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Piramidi in Bosnia – L’inchiesta di Eclisseforum.it – I Punti Salienti: Il caso Mike Tate

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1. Introduzione – LINK

1.1 Lettera aperta al direttore del SBRG – LINK

2. I Protagonisti: la Fondazione – LINK

2.1. I Protagonisti: Semir Osmanagic: l’Indiana Jones bosniaco – LINK

2.2  I Protagonisti: Il gruppo SBRG – LINK

2.3  I Protagonisti: Paolo Debertolis – LINK

3.1  I Punti Salienti: Le Piramidi – LINK

3.2  I Punti Salienti: La Voce delle  Piramidi – LINK

 

Il caso Mike Tate

Approfittiamo di questa pausa, per rispondere alle numerose accuse mosse da DeBertolis nei nostri confronti e nei confronti di Irna. Infatti, il proprietario del dominio SBRG, che come già precedentemente scritto è un gruppo di ricerca multidisciplinare che opera (o ha operato fino a poco tempo fa) nel contesto “Piramidi Bosniache”, ha accusato il nostro sito e tutti coloro che “osano” porgli domande scomode, di essere in malafede, di mentire spudoratamente.

Uno degli ultimi casi ha riguardato proprio Irna, alla quale il Debertolis ha fatto (attraverso il sito catastrofista Nibiru2012.it) delle pressioni affinché rimuovesse i link alla nostra inchiesta pubblicata sul suo blog.

Qualsiasi domanda davvero interessante viene normalmente bypassata dal dottor Debertolis, a prescindere da dove provenga: l’importante è evitare il confronto. Un esempio lo si trova direttamente sul sito di Nibiru2012, dove Debertolis scrive: “Irna, ribadisco il concetto, non puoi comportarti in maniera scorretta altrove e poi pretendere rispetto e considerazione qui. Non avrei difficoltà a replicare alle tue domande, ma non lo faccio perché sei proprio tu a porle.” Ovviamente, secondo Debertolis, la scorrettezza commessa da Irna è quella di aver dato visibilità alla nostra inchiesta.

Da queste righe vorrei rinnovargli l’invito che gli ho già rivolto sul forum, accodandomi a quanto chiesto dalla stessa Irna:  porti gli esempi di queste bugie e azioni in malafede, presenti su queste pagine. Saremo felici di verificarli e rettificare immediatamente.

Nell’attesa, vi raccontiamo quanto successo quest’estate al caso Mike Tate, poi ognuno potrà giudicare da sé la correttezza e la buona fede dei protagonisti e chiedersi per quale motivo si stiano impegnando così tanto per bollare questa nostra ricerca come “falsa” e scritta da “persone di malaffare.”

UNA PICCOLA PREFAZIONE

Per comprendere ciò che stiamo raccontando, è necessario capire un po’ la “gerarchia” comunicativa che sussiste online relativamente alla questione “piramidi bosniache”.

Quello che ci preme evidenziare è questa triangolazione:

  1. Abbiamo il sito www.piramidasunca.ba: questo è il sito di Semir Osmanagic, il “padre” delle piramidi bosniache, e della fondazione Piramide Bosniaca del Sole, come già scritto all’inizio della nostra ricerca. Da questo sito partono buona parte delle notizie riguardandi le false Piramidi Bosniache, e la linea editoriale è “se appoggia le nostre conclusioni, ogni articolo è buono”. In quest’ottica, un certo Mike Tate scrisse un articolo relativamente alla decodifica dei file sonori registrati da SBRG – il gruppo di ricerca presenziato da Debertolis – dalla cima della collina denominata Piramide del Sole. L’articolo di Mike Tate si trova quindi sul sito piramidasunca.ba, al seguente link.
  2. Gravita invece attorno al sito di Osmanagic il sito di Nenad Djurdjevic, personaggio di cui abbiamo discusso brevemente qua, il cui nome a dominio risponde a “http://www.bosnian-pyramid.org”. Questo è uno dei numerosi siti di “riporto notizie” sulle piramidi bosniache.
  3. Infine, per l’analisi di questa vicenda, c’è il sito “http://www.sbresearchgroup.eu”, proprietà del prof. Debertolis, che è il sito del gruppo multidisciplinare SBRG, che ha “studiato” le “anomalie” delle piramidi. Questo è il gruppo che ha prodotto e pubblicato i file sonori relativi alla “voce delle piramidi”, si  veda qui.

Andiamo a Giugno, precisamente il 19 Giugno 2012

Il 19 giugno 2012 sul sito della fondazione è apparso questo articolo firmato da Mike Tate. In questo articolo si afferma che il segnale registrato dalla cima della piramide sia stato decodificato e si fanno varie ipotesi sulla sua natura, ma non è il contenuto dell’articolo che ci interessa (sul quale siamo estremamente scettici), quanto una serie di fatti strani successi dopo la sua pubblicazione.

Se tornate al link di cui al punto (1), vi sono alcuni collegamenti al sito di Nenad Djurjevic (2), cosi come elencati di seguito:

http://www.bosnian-pyramid.org/storage/sound/sonda%20deset.mp3

http://www.bosnian-pyramid.org/storage/sound/Sun_max700Hz_Freqx800x800.mp3

Come potete ben vedere, sono file mp3.

Nel dettaglio, i nomi sono “Sonda_Deset.mp3” e “Sun Max 700Hz Freq.x800x800.mp3”

Prima curiosità: i link non sono funzionanti. Sono stati infatti inseriti in maniera non corretta nelle pagine dallo stesso Mike Tate, per errore. Ma effettuando un lavoro di analisi del codice html della pagina, si giunge alla seguente “cartella madre”:

http://www.bosnian-pyramid.org/storage/sound/

Ricapitolando, all’interno dell’articolo scritto da Mike Tate su piramidasunca.ba, vengono linkati dei file presenti sul sito di Nenad Djurjevic, bosnian-pyramid.org.

3 Giorni dopo la Pubblicazione – il 22 Giugno 2012

Tre giorni dopo la pubblicazione dell’articolo di Mike Tate sul sito di Osmanagic, abbiamo effettuato lo screenshot sottostante, in quanto già dalla data 21 Giugno cominciarono alcune polemiche che illustreremo nel paragrafo successivo. Come potete vedere, in questa pagina del sito di Djurjevic erano presenti i file sopracitati: Sonda_Deset.mp3 e Sun_Max. Questi erano tranquillamente ascoltabili online, nonostante l’errore di Mike Tate nell’inserire i link. Vediamo lo screenshot:

La pagina “Sound” del sito “Bosnian-Pyramid.org” con i file sonori disponibili e funzionanti

Abbiamo parlato di polemiche che iniziarono il giorno prima di questo screenshot giusto? Memorizzate i nomi: Sonda deset mp3 (che è l’ultimo file della lista)  e Sun_max.mp3 (che è il primo). Ci serviranno… Intanto, scendiamo nel dettaglio della polemica e facciamo un passo indietro.

 Due giorni dopo la Pubblicazione – il 22 Giugno 2012

ergo: qualcuno ha decodificato i miei file? Giammai!!

 Una volta diffusa la notizia dell’articolo, Paolo Debertolis, proprietario del sito SBRG (3), creatore dei file audio, è intervenuto sul sito catastrofista Nibiru2012 con una certa acrimonia, facendo una serie di affermazioni che riportiamo integralmente (link al primo post):

21 Giugno 2012, 18:04:20 pm

Cari ragazzi il file pubblicato sul sito della Fondazione della Piramide del Sole non è il mio originale. Mi sembra evidente che Osmanagic è caduto in un tranello, pubblicando l’articolo su cui stiamo discutendo.

Se osservate anche che il link per il file originale segnalato nell’articolo non funziona il quadro è chiaro.

(Il file non funzionava solo per un errore di html!! ndr)

A questo punto mi sembra chiaro che è in atto una manovra di s*******mento.

Io, poi, non sono stato neppure avvertito che sarebbe stato pubblicato un articolo del genere.

21 Giugno 2012, 19:02:58 pm

Senza dover fare grandi confronti basta vedere che il file sonoro presentato sul sito della fondazione dura 1.52 minuti, l’originale invece dura 1.32 minuti. Da dove arrivano i 30 secondi di differenza?

Domani scriverò a Osmanagic di ritirare l’articolo, altrimenti dovrò pubblicare una smentita ufficiale sul sito del SBRG

Da qui parte il solito coro di accoliti  di cui è pieno quel sito, per dare il loro plauso alle motivazioni di Debertolis, il quale aggiunge, il giorno dopo (22 Giugno 2012 data del nostro screenshot)

22 Giugno 2012, 00:32:34 am

Grazie c0git0 e grazie Soupoftheday, purtroppo Semir Osmanagić mi ha risposto picche e vuole mantenere l’articolo in bacheca.

Mi ha offerto solo di pubblicare una lettera di critica sul suo sito.

E’ chiaro che non intendo mettere tutto il nostro gruppo di ricerca ed il nostro lavoro di equipe a livello di un fake di un musicista in cerca di notorietà

L’articolo è un evidente bufala in quanto i link che fanno riferimento ai file originali sono quelli del sito di Nenad che credo possa confermare di non aver mai inserito sul suo server quei file sonori del SBRG. (Nel preciso momento in cui Debertolis fa questa affermazione, i file sono effettivamente presenti sul sito di Nenad, come dimostra il nostro screenshot. ndr)

Non a caso i titoli dei falsi file sono quelli dei file originali che si trovano solo sul sito SBRG e della Fondazione. (e sul sito di Nenad ndr)

Mi sembra una truffa ben congeniata che utilizza informazioni vere tratte dai nostri articoli assieme a dettagli tecnici fantasiosi per il trattamento di un file totalmente falso.

Certo che Osmanagić c’è caduto in pieno in questo tranello.

Dovrò pubblicare una smentita sul sito del SBRG i prossimi giorni.

 

Torniamo al futuro, siamo al 23 Giugno 2012, il giorno dopo che abbiamo preso lo screenshot precedente

Interviene anche Nenad Djurdjevic

23 Giugno 2012, 14:51:19 pm

Certamente non saranno le uscite strambe di uno sfigato musicista americano a cambiare la natura delle cose, o la crisi di onnipotenza di Osmanagic, che recentemente buttò pubblicamente l’Enciclopedia Britannica in un cassonetto della spazzatura soltanto perché conteneva una frase obsoleta sulle piramidi.

[…]
La mossa di Osmanagic è soltanto un tentativo disperato di far prevalere la sua ipotesi inerente al raggio della piramide del sole correlata alla “free energy” sulle altre. Ma io e te sappiamo benissimo che tale ipotesi non ha alcun fondamento scientifico. (Notare come Nenad non conferma le affermazioni di Debertolis secondo cui lui non avrebbe mai pubblicato quei file sul suo sito ndr)

27 Giugno 2012 – Il comunicato di SBRG

Il 27 giugno 2012, sul sito SBRG esce questo comunicato:

http://www.sbresearchgroup.eu/index.php/it/notizie-in-italiano/80-falsa-interpretazione-dei-files-sonori-del-sbrg

Il 19 giugno 2012 è stato pubblicato sul sito web della Fondazione Bosniaca della Piramide del Sole un articolo, firmato da Mike Tate, che ha la pretesa di voler interpretare un file registrato dalle apparecchiature del nostro gruppo di ricerca (SBRG) sulla cima della Piramide del Sole nel gennaio 2011 (qui).

L’autore nel testo sostiene di averlo scaricato da un sito i quali link risultano inesistenti. Non solo. Il sito al quale si fa riferimento non ha mai caricato dei file sonori del SBRG sul proprio server, né è mai stato autorizzato a farlo (www.bosnian-pyramid.org). (Invece il nostro screenshot dimostra che il sito di Nenad non solo aveva pubblicato i file ma che Mike Tate aveva ragione da vendere quando dice di averli presi da Nenad e non da SBRG. ndr)

Esaminando poi il file in questione, anche se presenta un titolo simile a quelli originali del SBRG risulta molto diverso e forse confezionato ad arte.

Risulta pertanto fantasiosa la sua interpretazione, anche se piena di dettagli tecnici, e forse tesa a screditare il lavoro di ricerca intrapreso in questi anni dal SBRG.

Il gruppo di ricerca SBRG prende, pertanto, le distanza da questa operazione che appare essere una vera e propria bufala.

28 Giugno 2012 – Interviene Mike Tate

Tra le varie botte e risposte, interviene lo stesso Mike Tate, e dopo alcuni interventi rimasti senza risposta, osteggiato in tutti i modi dall’utenza e dagli amministratori del sito Nibiru2012.it, notoriamente refrattario al buon gusto e alla libertà di parola, scrive quanto segue:

28 Giugno 2012, 20:22:00 pm

Italian:
Vorrei informare tutti che SBRG ha rimosso il file audio da Internet. L’indirizzo del file audio era: http://www.bosnian-pyramid.org/storage/sound/Sun_max700Hz_Freqx800x800.mp3 (http://www.bosnian-pyramid.org/storage/sound/Sun_max700Hz_Freqx800x800.mp3) ma ora sembra che la pagina non esiste più. Ho una scheda sul mio computer con quella pagina web ancora aperto, da prima che lo tolse, e ho fatto screenshot di dimostrare che c’era di là di ogni dubbio. Se qualcuno desidera che il file che stanno cercando di nascondere lo sto dando fuori a chiunque ne faccia richiesta. Tutti, da questo sito che mi ha inviato in privato lo può confermare. Per non parlare delle centinaia di persone che lo scaricato proprio come me.

Al quale Debertolis risponde:

28 Giugno 2012, 22:42:09 pm
Ebbene Mike Tate, finalmente l’ha detto! Lei ha scaricato il file dal sito del SBRG e non dal  sito http://www.bosnian-pyramid.org (http://www.bosnian-pyramid.org(invece è l’esatto contrario! i file che allega Mike Tate sono presi da Bosnian-pyramid.org, possibile che Debertolis non se ne sia accorto?ndr). Quindi era a perfettamente a conoscenza che si tratta di un file protetto da copyright, perché per poterlo scaricare occorre iscriversi al sito che non è aperto totalmente al pubblico.

Ossia lei si è iscritto al sito SBRG con il nome di Make Tate e con l’user name di “MykTayt”.
Per sua stessa ammissione ha scaricato il file ed è andato oltre l’uso personale.

Si tratta di un file raccolto con fatica durante una tempesta di neve in cima alla Piramide del Sole nel febbraio del 2011 e poi trattato dal nostro esperto per la strumentazione e quindi ampiamente di proprietà del SBRG che non lo ha mai ceduto a nessun sito web senza autorizzazione. (Lo screenshot dimostra invece che sul sito di Nenad i file erano presenti eccome! ndr)

Dopo di che lei lo ha alterato, per poi riproporlo con il suo nome, aggiungendoci del proprio e ripubblicandolo modificato su un altro sito, tale da mettere in cattiva luce tutto il nostro lavoro di anni. Lo sa che questa è una violazione delle leggi europee punibile sia con una azione penale che civile?

Credo che a questo punto lei si sia cacciato in un bel guaio, si ricordi che il reato è stato commesso nell’Unione Europea, visto che lei è residente in Polonia.

Ora è anche chiaro che l’operazione è stata svolta per screditare il lavoro del SBRG, dopo il nostro rifiuto di collaborare con lei, visto che possediamo le email che ci ha inviato e che abbiamo deciso di non prendere in considerazione, visto il loro tono.
Non so chi ci possa essere dietro di lei, ma in questo momento mi interessa poco.

Ora anch’io mi tutelo facendomi copia di questo screenshot e riproponendo il suo post anche in citazione.

A questo punto non intendo più risponderle, ma sarà l’avvocato del gruppo di ricerca che si prenderà cura della faccenda.

La avviso anche che è stato sospeso dal sito SBRG e non può più averne accesso. Non tenti di rientrare con un altro nome perché lo capiremmo subito e ciò aggraverebbe la sua posizione processuale.

 

Mossi dalla curiosità, e increduli di fronte al fatto che Debertolis continuasse a dire che i file non erano presenti sul sito di Nenad, siamo andati a ricontrollare la pagina: http://www.bosnian-pyramid.org/storage/sound/

 

Incredibile ma vero, alla data del 28 giugno 2012, questa era la situazione:

 

Pagina “Sound” del sito “Bosnian-Pyramid.org” alla data del 28 giugno 2012, con il file incriminato rimosso.

Con il file denominato Sun_max700Hz_Freqx800x800.mp3, misteriosamente rimosso.

Ricapitoliamo i punti salienti:

  • Mike Tate ha pubblicato un articolo, con l’approvazione della fondazione piramidi bosniache, usando alcuni file che dice di aver preso dal sito Bosnian Pyramid, di Nenad Djurdjevic (ed abbiamo visto che essi erano davvero presenti su quel sito)
  • Debertolis lo accusa di aver usato file protetti da copyright dal sito SBRG, che SBRG non ha mai autorizzato la pubblicazione sul sito di Nenad e che i file non sono mai stati presenti su quel portale. Avete capito bene! Mike tate è stato accusato di aver “utilizzato indebitamente” i file da Debertolis, il quale ha sostenuto che i file su bosnian-pyramid non vi fossero mai stati!  Noi però abbiamo visto che i file erano presenti, funzionanti, sul sito di Nenad e abbiamo gli screenshot effettuati prima che il file venisse rimosso. Il perché di questa pantomima non lo sappiamo, ma riusciamo ad immaginarlo. Di certo, se Nenad ha caricato i file di SBRG senza autorizzazione, ci aspettiamo che Debertolis mandi i suoi avvocati anche da lui, considerando che i file c’erano eccome!
  • Nenad non nega apertamente di aver caricato quei file, ma li rimuove, non sappiamo se d’accordo con Debertolis o meno. Possiamo immaginare qualche scenario più o meno inquietante, ma non ci interessa approfondire più di tanto.
  • Debertolis accusa Mike Tate di aver manomesso il file, allungandolo da 1.32 a i 1.52 minuti.

Su quest’ultimo punto c’è da chiarire alcune cose.

In realtà esistono almeno 2 versioni del file, probabilmente diverse registrazioni, una da 1.32m e una da 1.09. Le linko da siti presi dalla rete, spiegherò dopo il perché: Versione da 1.09: http://www.wariscrime.com/Sun_max700Hz_Freqx800x800.mp3

Versione da 1.32 elaborata da c0git0 https://hotfile.com/dl/155279361/951cb55/Sun_max700Hz_Freqx800x800.mp3.html

Adesso, se si ascolta il file di Tate da 1.52 http://www.piramidasunca.ba/media/k2/attachments/BP_Freq4.wav, si nota come a partire dal secondo 1.09 non si senta più nulla o quasi fino al 1.52, il che può essere imputato ad un errore nella creazione del file o ad una manomissione di qualche tipo, che ha aggiunto i secondi in più a partire dalla versione da 1.09.

Abbiamo fatto un confronto con il software audacity delle due traccie, denominate Sun_Max70 e BP_Freq4.wav, ecco un screeshot:

Confronto tra il file di Mike Tate e il file originale SBRG.

Confronto tra il file di Mike Tate e il file originale SBRG.

Come vedete i due file hanno la stessa struttura, anche se si vede chiaramente che quello di Mike Tate è diverso, perché, come ha affermato l’autore, è stato oggetto di molte elaborazioni. I due file terminano esattamente nello stesso istante, segno evidente che uno è il file di partenza e l’altro la sua elaborazione. Dopo il minuto 1.09 non è presente più nessun segnale, eccettuato un doppio ticchettio, evidenziato dal circoletto rosso, che ricorda il suono di un microfono che urta qualcosa.

 

Questo articolo, scritto a più riprese da agosto 2012 fino a gennaio 2013, a novembre 2012 si concludeva così:

I file presenti sul sito di SBRG sono stati rimossi, per questo non possiamo linkarli dalla fonte. In questo articolo http://www.sbresearchgroup.eu/index.php/it/notizie-in-italiano/75-nuove-rilevazioni-della-voce-della-piramide-del-sole viene linkato il suono in questione, http://www.sbresearchgroup.eu/prova/Sun_max700Hz_Freqx800x800.mp3, ma non è più disponibile, non sappiamo per quale ragione.

Ma il 9 Gennaio 2013, la situazione è cambiata.

Il link sopra citato è uguale, tranne per la parola /prova/ divenuta /immagini/.  Infatti, qui è presente un nuovo file, una nuove voce della piramide: http://www.sbresearchgroup.eu/Immagini/Sun_max700Hz_Freqx800x800.mp3.

Questo file non è lungo né 1.09 minuti, né 1.32, ma 1.20.  Fortunatamente qualche tempo fa abbiamo effettuato una copia offline di quella pagina e possiamo mostrare in qualunque momento che al link precedente corrispondeva un altro file, rimosso e sostituito.

Non sappiamo perchè questo via vai di file e link, ma la cosa appare strana e sospetta.

 

Concludendo, possiamo dire che non sappiamo cosa ha realmente fatto Mike Tate, ma sappiamo che è partito da file divulgati da SBRG, non solo presenti sul loro sito, ma anche su molti altri, quali quello di Nenad e quello che abbiamo linkato in questo articolo. Le accuse che gli sono state mosse, di aver inventato il file, sono false perchè abbiamo individuato il file di partenza e abbiamo dimostrato che esso era presente sul sito di Nenad – Bosnian-Pyramid.

Tutte le successive manovre che abbiamo documentato, danno una reale dimensione della trasparenza che contraddistingue queste ricerche e dello spirito che anima determinati “ricercatori”.

Ai lettori lasciamo il compito di giudicare, qualora lo vogliano, i comportamenti che abbiamo evidenziato e trarne le conclusioni che riterranno più opportune.

 

AGGIORNAMENTO 11-01-2013

Purtroppo, anche in questo articolo siamo costretti a segnalare degli sviluppi poco edificanti.

Infatti, il buon Nenad Djurdjevic  o chi per lui, deve aver letto questo scritto e ha pensato bene di eliminare la pagina http://www.bosnian-pyramid.org/storage/sound/ che al momento risulta irraggiungibile.  Evidentemente abbiamo toccato qualche punto debole.

Gli screenshot, la nostra copia offline del sito e google, che in questo istante restituisce oltre 1milione di risultati per quella pagina, fortunatamente ci sono testimoni del modo in cui si sono svolti i fatti.

Segnaliamo a Nenad che sarebbe il caso di aggiornare alcuni link del suo sito che richiamavano quella pagina, come quelli contenuti in questo articolo, altrimenti chiunque potrebbe accorgersi dell’inghippo.

 Prossimamente: I Tunnel di Ravne

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Piramidi in Bosnia – L’inchiesta di Eclisseforum.it – I Punti Salienti: La Voce delle Piramidi

1. Introduzione – LINK

1.1 Lettera aperta al direttore del SBRG – LINK

2. I Protagonisti: la Fondazione – LINK

2.1. I Protagonisti: Semir Osmanagic: l’Indiana Jones bosniaco – LINK

2.2  I Protagonisti: Il gruppo SBRG – LINK

2.3  I Protagonisti: Paolo Debertolis – LINK

3.1  I Punti Salienti: Le Piramidi – LINK

I punti salienti: La Voce delle Piramidi

Paolo Debertolis al lavoro sul tumulo di Vratnica (fonte)

 

Tra le tante cose incredibili che accadono attorno a queste colline, una ha del clamoroso.

Pare infatti che più team di “esperti ricercatori multidisciplinari”, abbiano registrato ultrasuoni/radiazioni elettromagnetiche emergenti dalla cima della collina rinominata Piramide del Sole e che questi siano il segnale di qualcosa che funziona all’interno della grande piramide del Sole.

Giusto per dare un’idea, invitiamo i lettori a leggere questi articoli:

Abbiamo registrato la voce delle piramide del sole!

Risultati preliminari nella ricerca dell’emissione di onde sonore nelle strutture megalitiche presenti nella Valle di Visoko (Bosnia e Erzegovina)

ENERGETIC RADIATION FROM THE BOSNIAN PYRAMIDS

E soprattutto questo:

Chasing the Dragon (Project)

In pratica si sostiene che dalla cima della piramide fuoriesca un fascio di ultrasuoni, delle dimensioni di circa 15 metri, che si disperderebbe nello spazio con una forma a cono rovesciato.

Alle iniziali registrazioni ottenute con strumenti poco sofisticati, si sono aggiunte registrazioni ottenute con apparecchi più precisi  che, a detta degli sperimentatori, avrebbero confermato i risultati.

Questi suoni sono stati rielaborati e resi pubblici in varie parti del web, per fini che esulano dalla ricerca scientifica e sconfinano nella stravaganza e nel sensazionalismo. Ultimamente, in seguito ad una vicenda di cui parleremo a breve, molti di questi files sono stati rimossi. Noi abbiamo delle copie, ovviamente, ma non possiamo pubblicarle, per cui vi invitiamo a svolgere delle ricerche via web con chiavi del tipo “voice of the bosnian pyramids” per trovare qualche rimasuglio o qualche suono ancora disponibile.

I tracciati originali, non elaborati o modificati, non sono ancora stati resi disponibili alla comunità scientifica e non sappiamo quando lo saranno. Il timore “ufficiale” è che qualcuno possa rubare la ricerca, anche se SBRG e altri sono avanti di anni in questo senso. Qualcuno ha sollevato il dubbio che in realtà ci sia il timore che un’analisi su file originali non trattati, dia risultati diversi da quelli annunciati dagli autori.

Sull’adeguatezza della strumentazione utilizzata per le registrazioni e degli operatori al tipo di indagine che è stata condotta, ci sono forti dubbi.

Ad esempio, Debertolis non ha alcuna formazione professionale nel campo della fisica delle onde o delle tecniche di registrazione, se non per quello che si studia limitatamente al corso di Odontoiatria. Il tecnico del suono che collabora con SBRG non ha ben chiarito le sue competenze e la sua esperienza sull’argomento. I primi files sono stati elaborati usando programmi free commerciali come Audacity. Alcuni microfoni utilizzati, tipo gli HYDROPHONES, sono di basso livello e non ci sono informazioni chiare, se non flebili dichiarazioni degli stessi protagonisti, sulla schermatura dei cavi utilizzati per le registrazioni. Infatti dei cavi non schermati potrebbero introdurre dei disturbi nelle registrazioni dovute al fatto che si comportano come un’antenna e rischiano di captare segnali estranei al sito di registrazione. Il protocollo seguito dai ricercatori non è chiaro e non è stato chiaramente rilasciato, che noi si sappia, in modo da poterlo sottoporre a verifica ottenendo gli stessi risultati.

La spiegazione di questo fenomeno è abbastanza vaga, alcuni sostengono si tratti di un segnale proveniente da un macchinario in stand-by, in attesa di essere risvegliato, altri pensano che sia un radiofaro o una sorta di comunicazione in codice, ancora indecifrata.

Debertolis, uno dei principali indagatori di queste radiazioni, ha recentemente confermato che:

“E questa è la scoperta più sconvolgente, ma che conferma la natura artificiale della radiazione ultrasonica.
Esiste il picco di ultrasuoni a circa 28.000 Hz, già visto in precedenza, ma non è da solo.
Ci sono in totale cinque picchi di frequenze, due al di sopra e due al di sotto dei 28.000 hz. Ognuno si trova ad un intervallo perfetto dall’altro di circa 9.444 – 9.456 Hz in sopra e in sotto.
È impossibile trattarsi di un fenomeno naturale, in quanto radiazioni ultrasoniche continue e con caratteristiche peculiari.
Tutti i tracciati per ora esaminati presentano le stesse caratteristiche. Questa è la prova provata che c’è qualcosa che funziona  e sta ancora funzionando dentro la piramide.
Non sappiamo se esistono altre frequenze superiori a quelle rilevate, distanziate a circa 9.444 – 9.456 Hz perché questo è il limite degli strumenti allo stato attuale.”

Altri ancora hanno dichiarato che gli ultrasuoni potrebbero essere il risultato del passaggio di onde elettromagnetiche attraverso strati di quarzo o di flussi di acqua attraverso strati di ferro, ma anche qui, come per le dichiarazioni di Debertolis di cui sopra, si tratta di conclusioni affrettate e supportate solamente dalle personali convinzioni e desideri.

Siamo in attesa della pubblicazione del lavoro completo del gruppo SBRG su tale suono, con le analisi effettuate da un tecnico del suono finlandese su delle registrazioni effettuate nel marzo del 2012.

C’è un importante evento che chiarisce, ancora meglio di altri, qual è il metodo di lavoro dei personaggi che ruotano attorno alla nostra vicenda.

Nel mese di Aprile 2012 è stato effettuato un esperimento sulla piramide del sole, il cui scopo è stato meravigliosamente sintetizzato dal dr. Debertolis:

“Secondo l’opinione di Slobodan e Davor che sono i due fisici croati con i quali abbiamo uno scambio continuo di informazioni e che partecipano al nostro gruppo, la Piramide del Sole si comporta come un’enorme macchina di Tesla e stanno cercando qual è la frequenza di eccitazione. Questo in base alle loro ultime rilevazioni elettromagnetiche sulla superficie e all’apice.

Hanno intenzione di sparare delle onde elettromagnetiche all’interno della collina con una macchina che stanno costruendo assieme (roba da fantascienza!). La frequenza sarà rilevata automaticamente dalla macchina quando vi sarà una risposta adeguata ad una particolare frequenza.

[…]

Loro pensano che all’interno della collina si nasconda una tecnologia molto antica, ma anche molto sofisticata. Quindi faranno una verifica. ”

 

Qui trovate un articolo che spiega come avevano intenzione di svolgere l’esperimento:

Nuovo esperimento sulla Piramide del Sole per lo studio delle emissioni elettromagnetiche ed ultrasoniche

La strumentazione usata per l’esperimento di Aprile (fonte piramidasunca.ba)

E cosa è successo:

Concluso l’esperimento di Aprile 2012 sul fascio di ultrasuoni ed onde elettromagnetiche dall’apice della Piramide del Sole

Sottolineiamo una frase presente nel primo link:

Matematicamente, la velocità della luce / onde elettromagnetiche e la velocità del suono / vibrazioni meccaniche in qualsiasi ambiente sono costanti.

Chiunque abbia nozioni basilari di fisica si renderà conto della stupidaggine sopra esposta (leggi qui e qui).  Ci meravigliamo che due fisici abbiano scritto una castroneria del genere e che decine di studiosi e professori universitari non glielo abbiano fatto notare. Se queste erano le premesse dell’esperimento e una delle ipotesi utilizzate per la sua definizione, l’esperimento stesso è invalidato automaticamente.

Avremmo anche alcune domande da fare a chi vorrà risponderci:

  1. gli Ultrasuoni, fino a che distanza possono penetrare nella roccia?
  2. e le onde radio VLF?
  3. Come è stato possibile escludere ogni forma di disturbi esterni dalle vostre misurazioni? Dal traffico, alle fabbriche fino alle trasmissioni EM comuni?

Per concludere, la ciliegina sulla torta è questa relazione informale che uno degli archeologi che ha partecipato all’esperimento ha pubblicato su un forum di nostra conoscenza: link

Strane luci, strani satelliti, strani elicotteri, strani mal di testa, insomma, appare chiaro che l’idea secondo cui vi sia la presenza di qualcosa di alieno o comunque misterioso da quelle parti, proviene direttamente dai protagonisti della storia, ai quali di certo non manca la capacità o la voglia di vedere fatti strani e correlarli tra di loro.

Quello che abbiamo qui sono professionisti in determinati campi, che si autoproclamano esperti in altri settori, portandosi dietro il retaggio delle loro conoscenze e mostrando le lacune che inevitabilmente hanno. Così abbiamo un Professore di Odontoiatria che rileva frequenze ultrasoniche paragonabili a quelle degli ablatori per dentisti, fisici che non conoscono la velocità del suono, strumentazione usata fuori dal campo per cui è stata costruita (non si capisce se con tutti gli accorgimenti del caso o meno) e registrazioni rielaborate all’inverosimile. Mi sarei aspettato di trovare solo tracce lette attraverso oscilloscopi o strumentazione simile, di certo se sto misurando ultrasuoni, non vado a modificarne la frequenza, la velocità etc etc per renderli udibili. Ai fini della ricerca non solo non serve, ma non ha senso. Serve ai fini della propaganda, perché se la gente può sentire la voce della piramide invece di limitarsi al “grafico della piramide”, ovviamente si eccita e va in brodo di giuggiole, ma sta ascoltando una cosa molto diversa da ciò che è reale, ammesso e non concesso che ci sia qualcosa di reale da ascoltare.

Da quando abbiamo iniziato questa serie di articoli, si è sempre cercato di capire quanto di reale e documentabile ci fosse attorno a queste  “piramidi”.

Nel far questo però abbiamo incontrato parecchie difficoltà, a causa dell’alone  “misterico/sensazionalista”  che circonda tutta la vicenda e per il fatto che la maggior parte delle informazioni che circolano, sono state rilasciate quasi esclusivamente per fare scalpore, cosa che spesso distoglie l’attenzione dal nucleo della vicenda.
Vogliamo sottolineare che, nonostante si siano cercati dei validi riferimenti che potessero supportare tutta la vicenda collegata ai segnali ultrasonici ed elettromagnetici, non siamo riusciti a trovare nulla di oggettivamente inoppugnabile. Non essendo particolarmente esperti nel campo, abbiamo cercato informazioni di “prima mano” e scientificamente valide tra la mole di dichiarazioni rilasciate dai protagonisti di questa vicenda. Durante questa ricerca, ci siamo ritrovati tra le mani tanto materiale, costituito principalmente da mezze frasi, presentazioni lacunose, articoletti da blog e poco altro. Purtroppo siamo abituati ad analizzare lavori completi e ben strutturati, come può esserlo un paper pubblicato su una rivista del settore, quindi ci troviamo in difficoltà dovendo lavorare con informazioni frammentarie e mal circostanziate, per di più in un contesto di ostilità che è a dir poco incredibile. Qualsiasi ricercatore serio, sicuro del proprio lavoro, non avrebbe difficoltà a rispondere a tutte le domande che gli vengono poste e a fornire tutto il materiale che gli viene richiesto da chi intende verificare il suo lavoro. In questo caso, invece, non solo non vengono forniti i file originali e tutte le informazioni utili ad una seria ricerca, ma le domande vengono evitate come la peste e si cerca di impedire addirittura che se ne parli.

Chiunque abbia svolto un lavoro sperimentale a livello universitario, sa che le descrizioni particolareggiate della linea sperimentale utilizzata e le procedure di lavoro descritte fin nell’intimo dettaglio, sono una parte importantissima della documentazione da consegnare, perché permettono ad altri di verificare immediatamente se ci sono lacune, possibili fonti di errore o se tutto è stato fatto per il meglio e quindi ripetere le misurazioni, secondo i dettami del metodo scientifico. Purtroppo un lavoro di questo tipo in questo caso manca. Se volessimo ripetere le misurazioni del gruppo SBRG, ci troveremmo in serie difficoltà perché non conosciamo nei dettagli l’attrezzatura che hanno usato e come l’hanno usata, non sappiamo come hanno calibrato la misura e il protocollo di registrazione, non conosciamo i metodi di elaborazione dei dati e non abbiamo dati utili per fare un confronto con i nostri risultati.

Alla fine della fiera, non abbiamo nulla di scientifico su cui lavorare.

Infine ricorre il solito desiderio di protagonismo e di sensazionalismo, immotivato, che si concretizza con il tentativo di coinvolgere emotivamente l’opinione pubblica, tramite piramidi inesistenti, voci presunte aliene e macchinari sepolti risalenti a migliaia di anni fa. Il coinvolgimento emotivo, spesso porta a trascurare i fatti e a sopire lo spirito critico, rendendo più semplice diffondere notizie che non hanno solide basi o acquisire rapidamente popolarità.

Tutto questo ci porta a concludere che, anche volendo mettersi di impegno a cercare  prove di un lavoro serio e scientificamente valido che avvalori le tesi di Osmanagic, Debertolis e compagnia, al momento non vi è alcuna garanzia che faccia pensare, in maniera del tutto oggettiva, che ci sia  realmente un fenomeno strano sotto la collina chiamata “piramide del sole”. Appare evidente anche da diverse dichiarazioni degli stessi protagonisti,  che dare credito a determinate teorie venga “preteso” come un atto di fede piuttosto che come un’evidenza dei fatti, ed è emblematica in tal senso la risposta di Debertolis alla domanda: “Stai quindi dicendo “abbiate fiducia nel lavoro fatto da Savolainen (tecnico del suono di SBRG ndr)?””:

Sì, in effetti bisogna avere fiducia in Savolainen, d’altra parte i grafici parlano chiaro e questo non è discutibile.

Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, né se ci sia o meno un fenomeno strano sotto la collina chiamata “piramide del sole”, ma di certo, se qualcosa c’è, l’indagine scientifica dovrà essere condotta in modo ben diverso da quello attuale.

AGGIORNAMENTI

Il fisico Slobodan Mizdrak ha presentato i risultati dell’esperimento dell’aprile 2012, di cui avevamo parlato.

Leggete qua: link

E ancora: link

Di seguito un video dell’intervento del Dr. Mizdrak alla conferenza di settembre, organizzata dalla fondazione.

Riassunto dei risultati ottenuti da Slobodan Mizdrak (refusi originali). Fonte: nibiru2012.it

Sorgente a 2.44km di profondità, potenza 10 kW, ipotetiche lastre di metallo e “Sembra pertanto che la forma a piramide serva, né più né meno come la parabola di un’antenna parabolica, a concentrare l’ampio fascio di onde radio”.

Chi indaga sugli ultrasuoni ma non crede (più) alle piramidi, ritiene che siano il segnale di un macchinario artificiale, magari risalente a millenni fa, sepolto a km di profondità. Chi crede alle piramidi e indaga le onde radio, crede che ci sia una parabola di argento(!) che concentra qualcosa sul vertice primordiale delle piramide e forse punta le stelle o funge da radiofaro per gli alieni.

Infine, non sappiamo i metodi di calcolo utilizzati, non sappiamo se hanno considerato costante la velocità del suono nel terreno, e nessun dato scientifico è stato reso disponibile, come al solito.

 

AGGIORNAMENTO 05/05/2013

Pare che, nonostante non collabori più con la Fondazione Piramidi Bosniache, il Debertolis continui ad occuparsi della questione “Voce della Piramide”, in un modo che ci lascia sconcertati.

Recentemente ha dichiarato:

Sono appena tornato da un’ulteriore missione (segreta) a Visoko. Credo davvero l’ultima. Siamo arrivati di notte, abbiamo fatto le misurazioni che dovevamo fare e siamo ripartiti prima che chiunque si accorgesse che eravamo lì.

 

Lo screenshot delle affermazioni di Paolo Debertolis

Lo screenshot delle affermazioni di Paolo Debertolis

Cosa ci sta dicendo il prof di odontoiatria forense, che ha condotto dell’attività di ricerca senza averne i permessi?
Forse ha eseguito delle misurazioni in modo non ortodosso? Perchè effettuare spedizioni “segrete” se si hanno tutti i permessi, i diritti e le autorizzazioni necessarie?
Se SBRG ha libero accesso alla Bosnia e ai siti di scavo, non vi è alcun motivo per lavorare in segretezza e senza farsi vedere da nessuno. Se invece vi fossero difficoltà con le autorità Bosniache o non avessero i permessi per fare quello che affermano di aver fatto, allora forse è questo il motivo di tanta segretezza?
Inoltre, quali attendibilità potrebbero avere delle misurazioni fatte in fretta, dovendosi nascondere da chi non vuole che facciano quelle operazioni?
Oppure queste dichiarazioni vengono fatte ad arte, per alimentare l’aura di mistero che li circonda e la fama che si sono fatto tra le menti semplici, di essere osteggiati dalle autorità e dalla “Scienza Ufficiale”?

Non sappiamo cosa abbia realmente fatto il Debertolis, cosa sia vero e cosa no, ma la logica ci aiuta e può aiutare il lettore a farsi una propria opinione e a rispondere alle precedenti domande.

Pare che queste misurazioni “segrete” potrebbero essere usate ed inserite in un articolo che il Debertolis sta preparando per una congresso. Se dovesse concretizzarsi questa evenienza, a questo punto ci sentiremmo in dovere di far presente la questione alla commissione coinvolta, che trarrà le conclusioni che riterranno opportune.

 

Ultima curiosità. Nelle registrazioni di cui i grafici nello screenshot seguente, apparentemente fatte dal Debertolis sulla cima della Piramide del Sole, non è possibile rilevare tracce di ultrasuoni. Sarebbe interessante sapere se sono spariti o se la strumentazione non era in grado di rilevarli in quel momento o in quella configurazione.

Tracciato dei suoni sulla cima della Piramide del Sole, senza traccia di ultrasuoni

Tracciato dei suoni sulla cima della Piramide del Sole, senza traccia di ultrasuoni

 

AGGIORNAMENTO 20/06/2013

 

Segnaliamo l’ennesima scorrettezza che rileviamo in questa storia.

Recentemente abbiamo avuto modo di dibattere, non sempre serenamente purtroppo, con il Prof. Debrtolis, su un forum americano.

Gli abbiamo fatto notare una serie di imprecisioni, errori e mancanze, tra cui lo strafalcione clamoroso contenuto nella frase:

Matematicamente, la velocità della luce / onde elettromagnetiche e la velocità del suono / vibrazioni meccaniche in qualsiasi ambiente sono costanti.

Bene, evidentemente in difficoltà, il Debertolis ha risposto sviando o evitando di entrare nel merito delle varie questioni, non sappiamo se per mancanza di conoscenze basilari o per imbarazzo.

Nello specifico, alla domanda sul perchè avesse scritto una bestialità come quella riportata poco sopra, ha risposto che nelle brochure per il pubblico si scrivono delle cose diverse rispetto a quelle che vanno nelle pubblicazioni scientifiche.

Il problema è che, purtroppo, al pubblico non si dovrebbero raccontare frottole.

Evidentemente adirato, il dr. Debertolis ha evitato di proseguire la discussione, ma, incredibilmente ha rimesso mano ad articoli vecchi di anni, modificando frasi e paragrafi per nascondere gli errori.

In particolare, la frase di cui sopra adesso è diventata:

“Matematicamente, la velocità della luce / onde elettromagnetiche e la velocità del suono / vibrazioni meccaniche nello stesso sistema sono costanti.”

che trovate a questo link

Le vecchie versioni del documento le trovate qui e qui

C’è di più. Segnaliamo che hanno inventato un’altra piramide, il Monte Rtanj in Serbia.

Vogliono ripetere lo stesso esperimento e hanno emesso le locandine, sulle quali c’erano gli stessi errori riportati fedelmente.

Dopo la nostra segnalazione, il Debertolis ha modificato la versione “Blog” dell’articolo ma non la locandina PDF.

Confrontate il paragrafo “Metodologia del’esperimento”

Articolo

PDF

Nell’articolo trovate

“Matematicamente, la velocità della luce / onde elettromagnetiche e la velocità del suono / vibrazioni meccaniche nello stesso sistema sono costanti.”

Nella locandina invece:

“Mathematically, the speed of EM/light and the speed of sound/mechanical vibration in any surroundings are constant.

Che si mettano d’accordo prima di pubblicare o modificare il loro materiale, senza per’altro avvisare i lettori della modifica o segnalarla in alcun modo.

La serietà dovrebbe essere un requisito fondamentale per chi fa ricerca. O pretende di farla.

 

 

 

 

 

 

Piramidi in Bosnia – L’inchiesta di Eclisseforum.it – La Paura dei sostenitori di Debertolis

Questo breve articolo non fa parte integrante della ricerca, ma si rende necessario per spiegare alcune dinamiche che circondano la figura del professor Paolo Debertolis.

 ***

Vi ricordate il sito catasfrofista Nibiru2012.it?

Ne avevano parlato nel capitolo dedicato al professore, spiegando come sia uno dei principali megafoni che il suddetto usa per propagandare la sua figura e le sue attività.

Dopo i nostri articoli, il timore di contestazioni e la particolare attitudine dei gestori di Nibiru2012 a mostrarsi acritici e proni a qualsiasi suo capriccio, ha portato il professore ad abbandonare molti forum che prima frequentava assiduamente, che si sono dimostrati decisamente meno disponibili ad eliminare ogni fonte di “disturbo” (leggasi: critica) alle esternazioni del Debertolis, per ritirarsi nella riserva naturale che gli offre Nibiru2012.

Oggi è accaduto che uno degli utenti di quel forum ha riportato integralmente un nostro articolo all’interno discussione dedicata all’adulazione del professore. Casualmente ci siamo trovati nelle vicinanze e abbiamo avuto la prontezza di effettuare uno screenshot

Screenshot

Scorrendo in basso, il messaggio è quello di MOFO.

Come potete vedere, non è nulla di più di un semplice copia incolla, ma evidentemente da fastidio che qualche loro utente venga a conoscenza di quello che loro chiamano il “forum che non c’è” (se non ci siamo com’è che la gente ci trova e va da loro a riportare i nostri articoli?)

Nemmeno mezz’ora dopo, il post era stato rimosso, non sia mai che il Debertolis possa in qualche modo dispiacersene.

L’avvertimento della “moderatrice” Enheduanna, una delle più accanite sostenitrice del professor Debertolis

Perché non permettete che la gente legga la nostra inchiesta? Avete forse paura che apra gli occhi? Avete forse paura che il Professore si ritiri in buon ordine anche dal vostro sito qualora iniziassero le domande?

Ai posteri l’ardua sentenza!

 

Simplicio

Aggiornamento 25/12/2012

Come accennato qui:  link,  nell’aggiornamento del 23 dicembre 2012, abbiamo contattato il Dr Roberto di Lenarda, direttore del DSM dell’università di Trieste.

Egli ci aveva chiesto l’invio di un documento di identità prima di rispondere alle nostre domande, ma noi ci siamo rifiutati, adducendo come motivazione il seguente passaggio:

“I temi che affronto  mi portano a discutere con persone nella maggior parte dei casi afflitti, come minimo, da paranoie, che non hanno remore ad affibbiare ad un nome tutta una serie di “qualità” che prescindono dal contenuto dei dibattiti, ma sfociano nell’insulto e nella diffamazione, e, sinceramente, non ho voglia di pagare avvocati per difendermi, preferisco prevenire.”

Oggi voglio raccontarvi di uno di questi individui e del suo modo di fare.

Parliamo di Nenad M. Djurdjevic  un sedicente “ricercatore indipendente” al quale volevamo dedicare un articolo all’interno dell’inchiesta, ma abbiamo ritenuto di dover soprassedere, consapevoli che  nessuna persona dotata di un cervello pensante possa dar credito alle sue “produzioni letterarie”, mentre per quelle che mancano di tale attributo, poco possiamo fare.

Costui si è autoproclamato archeologo, nonostante sia incapace di distinguere un amuleto antichissimo da un mattone eroso dall’acqua (si veda qua: Brick-a-brac).

Evidentemente messo alle corde dal moltiplicarsi delle prove contrarie a tutta la vicenda delle piramidi bosniache, ha recentemente effettuato due interventi sul forum di cui abbiamo parlato in questo articolo, che spiegano molto chiaramente il senso delle nostre parole al dr. Di Lenarda.

Il primo è il seguente:

Comunque, alla fine ognuno decida a chi vuol credere, ai ricercatori mentalmente sani, oppure a quelli come Schoch e la sua compagna di ricerche, la parapsicologa M. Colette Dowell, che fu sorpresa dalle cameriere del motel Piramida Sunca a tirare cocaina, nonché accusata di molestie nei confronti di una delle cameriere del motel.

Datato 02/12/2012 e reperibile qui, mentre il secondo è questo:

“Lo sapevate che un loro amico nonché uno dei più chiassosi oppositori del progetto, il personaggio con il nome “ronald”, era un travestito porcellone di origine belga che offriva massaggi erotici online?
Lo avevo scoperto quando questo tizio mi aveva talmente rotto le uova nel paniere, che fu costretto a tracciare i suoi messaggi e il suo indirizzo IP sul mio sito web.
Quando l’avevo scoperto fece talmente una brutta figura che sparì per sempre dalla circolazione.
http://www.bosnian-pyramid.org/guestbook/?currentPage=3
Mi chiedo e chiedo sopratutto a Voi: com’è possibile credere a certi personaggi come irna e tutta la compagnia bella che frequenta pervertiti che offrono messaggi erotici online?
Ma dov’è finita la “vera scienza”… in un bordello”

Datato 24/12/2012 e reperibile qui.

I passaggi si commentano da soli e qualificano benissimo l’autore per quello che è.

Tutto ciò ci fa ritenere di aver agito molto bene, evitando di rivelare le nostre identità e spiega perfettamente perchè ci siamo rifiutati di identificarci finora.

Evidentemente, terminati gli argomenti seri, qualora fossero mai esistiti, i protagonisti della vicenda stanno iniziando ad utilizzare uno strumento ben noto agli italiani: la macchina del fango.

Emblematico è anche questo commento del Dr. Debertolis ad un esilarante articolo scritto da Abacus, sul sito di Irna, dove praticamente si suggerisce che la stessa Irna sia una massone che lo osteggia per misteriosi e oscuri motivi.

Ovviamente certi commenti rilasciati su un sito come Nibiru2012.it, che ha fatto la sua fortuna sulle panzane rifilate ai creduloni in merito alla fine del mondo di 4 giorni fa, hanno la stessa credibilità di certe dichiarazioni che si possono leggere sui giornali scandalistici di serie Z, ma quello che vogliamo sottolineare è il metodo che certuni usano per attaccare chi li critica portando fatti  e prove concrete, che chiarisce una volta per tutte il motivo per cui non desideriamo esporci con nome e cognome a questa barbarie.

Per concludere, segnalo come i sostenitori del dr. Debertolis siano armai alla frutta, arrivando addirittura ad insultare apertamente e volgarmente, con il beneplacito dell’amministrazione del forum di Nibiru2012.it,  chi pone delle semplici domande al loro beniamino. A tutte le persone oggetto di questi insulti e bersaglio della macchina del fango messa in moto da questi figuri, va la nostra solidarietà più sincera.

La bocca parla dell’abbondanza del cuore.

 

 

 

 

 

 

Piramidi in Bosnia – L’inchiesta di Eclisseforum.it – I Punti Salienti: Le Piramidi

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1. Introduzione – LINK

1.1 Lettera aperta al direttore del SBRG – LINK

2. I Protagonisti: la Fondazione – LINK

2.1. I Protagonisti: Semir Osmanagic: l’Indiana Jones bosniaco – LINK

2.2  I Protagonisti: Il gruppo SBRG – LINK

2.3  I Protagonisti: Paolo Debertolis – LINK

 

I punti salienti: Le Piramidi

 

Tutta la vicenda che stiamo raccontando ruota attorno alle presunte Piramidi della Valle di Visoko. Si tratta di alcune colline che circondano la cittadina bosniaca di Visoko, le quali, per la forma peculiare, ricordano delle strutture piramidali.  La più famosa è la cosiddetta Piramide del Sole, a seguire le più piccole Piramide della Luna e Piramide della Terra o del Dragone.  In basso una serie di immagini delle strutture e della loro disposizione reciproca.

 

La collina di Visocica, rinominata “Piramide del Sole” – Fonte: http://www.bosnianpyramid.com/

 

Mappa Geodetica della Piramide del Sole – Fonte: http://www.bosnianpyramid.com/

 

Confronto tra le piramidi bosniache e le altre presenti nel mondo – Fonte: http://www.bosnianpyramid.com/

Queste colline hanno una forma particolare, che ricorda in alcune caratteristiche delle strutture artificiali, ad esempio spigoli più o meno netti, lati abbastanza dritti ecc, tant’è che già all’inizio degli scavi si disse che erano strutture artificiali, affidandosi semplicemente alle prime impressioni.

 

Mappa della Valle di Visoko – Fonte: http://www.bosnianpyramid.com/

Sulle varie piramidi sono state attivate varie sonde, cioè zone di scavo finalizzate a ritrovare la struttura originaria, che si suppone sia sepolta sotto uno strato di terriccio, depositatosi nei millenni.

Vediamone alcuni esempi.

Scavi su una delle “Piramidi” – http://www.bosnianpyramid.com

Scavi sulla Piramide della Luna – Fonte: http://www.dailygrail.com

Sonde avviate sulla Piramide della Luna – Fonte: www.nibiru2012.it

Sono state riportate alla luce varie lastre di pietra dalla forma vagamente squadrata. Da altre parti sembra che vi siano dei “piani di calpestio” ovvero delle zone che appaiono come lastricate.

La vicenda nasce nel 2006, quando Sam Osmanagic annunciò al mondo la scoperta delle piramidi più grandi e antiche del mondo:

L’inizio degli scavi procede di pari passo con un marketing aggressivo, che porta frotte di turisti e volontari desiderosi di contribuire a quello che viene definito il più importante sito archeologico del mondo.

L’intero iter di annunci, controannuci, scoperte, passi indietro, avanti e di lato, essendo una mole non indifferente di documenti, può essere seguito leggendo gli articoli in inglese presenti a questi link:

Gli scavi del 2006

Gli scavi del 2007

Gli scavi del 2008

Gli scavi del 2010

Gli scavi del 2011

Riteniamo la fonte affidabile ed estremamente ricca di dati e riferimenti, per cui invitiamo chi fosse interessato a scendere nei particolari, ad una approfondita lettura.

Inoltre, questo documento in francese, facilmente traducibile direttamente dal browser, riassume ulteriormente  la vicenda:

Noi abbiamo svolto delle ricerche per trovare esperti e documenti che ci aiutino a fare chiarezza.

Su un forum abbiamo trovato un report di un geologo sloveno, il quale ha svolto un’indagine geologica sulle strutture definite “Piramidi”.

Abbiamo contattato il geologo in questione, il quale ci ha inviato il report completo, in formato pdf, che però non possiamo pubblicare per intero.

Il dr. Gorazd Žibret nel suo “Geological report of the brief geological inspection in the Visoko area, focused on the Vicočica hill” conclude così:

“The shape of the Visočica hill is from geomorphologic point of view very unusual. From the geological point of view it is undoubtedly that the whole hill is of natural origin. But there is still an archaeological question to answer whether the hill is shaped by the man to get the pyramidal form. To find the proofs of the past human activity in that area the extensive geological and archaeological research, supported by the multidisciplinary approach should be done. The special focus of the multidisciplinary research should be on the tunnels, which seems to be a very old man-made structure. It is essential to collect the massive database of scientifically gathered data to support and to proof the existence of the Bosnian Pyramid of the Sun.”

Altre sue opinioni personali, che ci ha privatamente  esposto, sono impubblicabili per questioni legali, in quanto vorremmo evitare che altri personaggi che ci hanno paventato la possibilità di trascinarci in tribunale, abbiano appigli per farlo.

La dr.ssa Lidija Loučka Mićić (vedi qui), nella sua lettera ha così commentato la vicenda:

“Il rapporto del mondo accademico sul progetto  “Valle delle Piramidi in Bosnia” è rimasto uguale a qualche anno fa, quando gli esperti dell’ ANU BIH, il Museo nazionale BIH, varie competenti istituzioni e singoli esperti  hanno dato il loro parere ed hanno alzato la voce contro le affermazioni della Fondazione.   La ragione, sia allora che oggi,  è che la Fondazione non ha mai presentato, ne esiste alcun materiale  archeologico, ceramiche, vetri, metalli i quali proverebbero l’esistenza di una struttura artificiale. Il rapporto non indica né presenta alcuna adeguata stratigrafia di strati culturali (né geologici) perché gli strati geologici non sono ne possono rappresentare alcuna base per lo studio di strati culturali stratigrafici.

Gli autori “dell’ipotesi delle piramidi” in alcun modo hanno convinto,  né i professionisti né le istituzioni competenti dell’esistenza delle piramidi, presentando dei risultati puramente geologici, i quali sarebbero identici  o almeno simili in qualsiasi altra parte della Bosnia e Erzegovina.  Si tratta di formazioni  puramente geologiche  le quali non rappresentano alcuna novità e dietro questa posizione ci sta tutta la scienza ufficiale competente diretta dal  Prof. phd . Safet Vrabec  dall’ Università di Geologia di Tuzla.
Questi metodi non sono “multidisciplinari” in quanto assolutamente inadeguati per le ricerche archeologiche.  Le ricerche geologiche possono rappresentare una fonte aggiuntiva di informazione in un’analisi secondaria, ma mai possono rappresentare il metodo primario di ricerca in quanto con essa non si può scoprire nulla di rilevante per la ricerca archeologica.  Se così non fosse, l’archeologia e la geologia rappresenterebbero un’unica disciplina scientifica, ma sta di fatto che una studia gli strati geologici, come ad esempio strati carboniferi,  minerali, petrolio; l’altra si occupa di ricercare l’esistenza di diverse culture e civiltà.”

 

Un altro autorevole parere proviene dal dr. Anthony Harding, presidente dell’Associazione Europea degli Archeologi, il quale ha stroncato sul nascere la teoria che le piramidi siano dei manufatti. È possibile trovare il suo pensiero qui.

Nell’articolo seguente, invece, ogni singolo aspetto della geologia delle piramidi viene spiegato e analizzato nel dettaglio, chiarendo, con dovizia di fonti e particolari, ogni aspetto controverso “presunto-artificiale” relativo alle piramidi.

Geologia delle Piramidi Bosniache

Una foto che a nostro avviso è emblematica, in quanto mostra gli strati geologici piegati dagli sforzi tettonici:

Strati piegati dagli sforzi tettonici

Infine, nonostante il dott. Debertolis abbia scritto, senza alcun supporto scientifico, che la piramide del Sole è chiaramente una collina rimodellata (ad esempio qui), il documento che più di ogni altro ci ha convinto che le strutture della valle di Visoko siano naturali proviene da una fonte a lui molto vicina.

Si tratta di una relazione geologica effettuata dalla dr.ssa Emanuela Nunzia Croce, per conto del gruppo di ricerca SBRG.

Questa relazione si trova sia nell’area utenti registrati del sito SBRG, sia su un link pubblico dal quale è possibile accedere senza essere registrati, che presumiamo sia stato inserito per facilitare la diffusione del documento. La legge ci consente di citarne una parte a scopo di critica, per cui possiamo tranquillamente riportarne le conclusioni:

Le indagini effettuate sui campioni e lo studio della letteratura geologica e geomorfologica, nonché l’analisi di tutta la documentazione fornita dal committente e reperita in internet, hanno permesso di formulare un giudizio complessivo relativamente alle questioni iniziali. La cosiddetta Piramide del Sole è il risultato della sedimentazione clastico-terrigena continentale miocenica per quanto riguarda i materiali costituenti e la loro stratificazione; la forma della collina, l’inclinazione degli strati e la loro dislocazione, nonché la fessurazione che conferisce ai vari strati una forma pseudo pavimentale, sono dovuti al modellamento geomorfologico post miocenico, insieme a fenomeni tettonici locali e globali.

AGGIORNAMENTO 18/10/12 ore 20.30: Attorno a questa vicenda accadono sempre cose “mysteriose”! Il link dal quale era possibile accedere alla relazione geologica senza essere registrati sul sito SBRG è stato rimosso. E’ rimasto funzionante per mesi, lo era fino a questa mattina e nel primo pomeriggio, ma adesso non lo è più. Non sappiamo perchè qualcuno vuole tenere nascosta una relazione così ben fatta e conclusiva come quella della dr.ssa Croce, ma tant’è. In ogni caso, registrandovi sul sito SBRG, nella sezione “documenti”, la ritrovate.

Concludendo,  tutta la documentazione scientifica che è possibile reperire sull’argomento, tutte le relazioni serie e le indagini rigorose portano a concludere che le piramidi non sono piramidi, ma strutture puramente naturali. Al momento non vi è nemmeno alcun segno di una rimodellazione artificiale delle colline, nonostante qualcuno si ostini a dichiarare il contrario.

Stupisce quindi che vi siano ricercatori o presunti tali che si ostinano a definire “piramidi” delle strutture geologiche perfettamente naturali. Ad esempio lo stesso Osmanagic non arretra di un passo dal pensarla in questo modo, senza che possa addurre nulla di più di qualche sensazione. Oppure un certo Nenad Djurdjevic, ricercatore locale, il quale sostiene, con una certa aggressività, che siano opera di una civiltà perduta tanto evoluta quanto “introvabile”.  Tra i folgorati sulla via di Damasco invece troviamo il dr. Debertolis, il quale ormai da mesi sostiene che le piramidi non sono piramidi, anche se lascia sempre la porta aperta alla possibilità di una rimodellazione umana.

Noi riteniamo che la vicenda si sgonfierà con gli anni, quando anche il grosso dei sostenitori si renderà conto che non salta fuori nulla di eclatante e definitivo, ma solo annunci su annunci superficiali e mai risolutivi e che tutta la storia ormai va avanti perché si è raggiunto un punto di non ritorno, per cui non è più possibile smontare il carrozzone politico-turistico-fantarcheologico che si è creato attorno al sito.

 

PROSSIMAMENTE: La voce delle Piramidi

Piramidi in Bosnia – L’inchiesta di Eclisseforum.it – I Protagonisti: Paolo Debertolis

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1. Introduzione – LINK

1.1 Lettera aperta al direttore del SBRG – LINK

2. I Protagonisti: la Fondazione – LINK

2.1. I Protagonisti: Semir Osmanagic: l’Indiana Jones bosniaco – LINK

2.2  I Protagonisti: Il gruppo SBRG – LINK

 

2.3  I Protagonisti: Paolo Debertolis

Il principale componente e il solo personaggio di cui parleremo riguardo al gruppo SBRG è il dott. Paolo Debertolis, ricercatore universitario all’università di Trieste.

Il suo curriculum recita :

  • Nato nel 1957
  • Laurea in medicina e chirurgia
  • Specialista in Odontostomatologia
  • Diploma di perfezionamento in odontologia e odontoiatria forense
  • Laureando in scienze giuridiche
  • Ha insegnato presso il Corso di Studio in Odontoiatria e Protesi Dentaria negli insegnamenti di Clinica Odontostomatologica, Parodontologia, Pedodonzia e Patologia Odontostomatologica di cui è stato anche il titolare per vari anni.
  • È attualmente co-titolare del corso integrato di Clinica Odontostomatologica presso il Corso di Studio in Medicina e Chirurgia per la parte riguardante gli argomenti prettamente di Clinica Odontoiatrica e Stomatologia.
  • È titolare anche del corso a scelta “Applicazioni Forensi di Odontoiatria Legale e Odontologia” presso il Corso di Studio in odontoiatria e Protesi Dentaria.
  • Ha prodotto dal 1986 ad oggi 51 pubblicazioni scientifiche di cui 28 in collaborazione.

Sul sito SBRG troviamo scritto che da alcuni anni ha ampliato le proprie linee di ricerca, allargando i suoi studi in ambito archeologico e antropologico, ricollegandosi all’insegnamento di Archeologia Odontoiatrica. Per far questo, ha iniziato uno studio in ambito antropologico connesso ai tunnel di Ravne ed agli sviluppi delle ricerche sulla Civiltà di Visoko.

In un recente articolo, apparso sul sito della fondazione Piramidi Bosniache, viene definito antropologo,  ed egli stesso ha affermato di essere “professore universitario di ruolo da 24 anni” in un forum online.

Lo abbiamo contattato via mail per richiedere un’intervista in merito a quest’articolo e inizialmente ha gentilmente acconsentito a rispondere ad alcune domande introduttive sul suo lavoro e sul gruppo SBRG.

Purtroppo quando abbiamo posto delle domande un po’ più complesse e che evidenziavano alcuni punti poco chiari della vicenda “Piramidi Bosniache”, ha preferito non rispondere, accusandoci di maleducazione.

In particolare, in merito al suo ruolo e alle sue competenze abbiamo chiesto:

Lei ha affermato di essere professore di ruolo da 24 anni, nel 2011, ma sul suo curriculum leggiamo che, all’università di Trieste, ha il ruolo di Ricercatore Universitario. Inoltre tra le sue specializzazioni leggiamo: odontostomatologia, odontologia e odontoiatria forense, odontoiatrialegale, archeologia odontoiatrica et altre, ma, ad esempio, in uno degli ultimi articoli presenti sul sito Piramidasunca.ba lei viene definito  “italijanski antropolog profesor” , cioè professore di antropologia.  Potrebbe per cortesia chiarire il suo ruolo e le sue competenze? Inoltre, potrebbe spiegarci se lei svolge la sua ricerca sulla valle di Visoko in qualità di Odontoiatra specializzato in pratiche forensi e archeologiche, quindi studiando resti umani, o in veste di semplice appassionato, quindi come hobby? Se studia resti umani, potrebbe per favore mostrarci i documenti e le immagini che testimoniano questi ritrovamenti?

Ottenendo, solo per questa domanda delle 10 poste, una risposta piccata in merito al fatto che egli afferma di essere un professore aggregato e al contempo ha negato di aver mai detto di essere un “professore universitario di ruolo da 24 anni”, come invece possiamo leggere nello screenshot seguente, tratto da qui (il dr. Debertolis su molti forum scrive con il nick “Pablito”):

Il post di pablito prima della modifica

 

Ulteriormente sollecitato, ci ha confermato di essere solo un ricercatore universitario titolare di un insegnamento e non un professore di ruolo, e ha modificato il precedente messaggio in questo modo:

 

Il post di Pablito dopo la modifica

 

Prendiamo atto della correzione e apprezziamo l’umiltà dimostrata nel riconoscere l’errore, anche se tale ravvedimento ci è apparso tardivo e probabilmente legato al fatto che abbiamo segnalato noi l’errore, avvisandolo della pubblicazione di questo articolo. Ricollegandoci alla vicenda del logo del Politecnico di Milano illustrata nel precedente articolo,  pare che il dr. Debertolis abbia la tendenza ad esagerare quando parla di se e delle sue sponsorizzazioni incorrendo in sviste che lo rendono più autorevole agli occhi del lettore distratto.

Detto questo, in tutta la vicenda riguardante le piramidi bosniache e i tunnel di Ravne, che si sappia, non sono mai stati ritrovati resti umani tali da richiedere l’intervento di un esperto Odontoiatra forense specializzato in archeologia odontoiatrica come il dottor Debertolis. Per questo viene naturale pensare che la sua attività di ricerca all’interno del sito bosniaco, nel campo degli scavi ai tunnel di Ravne, nello studio delle presunte piramidi e  nell’analisi dei suoni emessi dalla piramide del sole, venga svolta più come hobby e passione personale,  in quanto la ricerca appare lontana dal suo campo di specializzazione.

Chiaramente qui si sta parlando solo delle attività svolte in Bosnia oggetto delle nostre ricerche, senza con questo voler togliere al dr. Debertolis alcun merito riguardo al suo campo di specializzazione che non è messo in discussione all’interno di questi articoli. Altri approfondimenti sulla sua figura si possono trovare al seguente link.

Il dott. Debertolis è il titolare del sito www.salviamoci2012.it   e si è avvicinato alla questione Piramidi Bosniache nel 2010, con una visita dalla quale ha tratto una serie di articoli pubblicati sul suo portale e nel sito catastrofista Nibiru2012.it.

Il sito salviamoci2012.it purtroppo risulta attualmente sotto l’attacco di hacker, azione che condanniamo fermamente; per questo, noi che avevamo effettuato un download dell’intero sito alcuni giorni prima che accadesse, ci teniamo ad informare il dr. Debertolis che qualora intendesse ripristinarlo e non disponesse di backup recente, può contattarci via email. Lo staff di Eclisseforum sarà ben felice di aiutarlo.

Riportiamo di seguito i link della prima puntate del suo primo viaggio tra le “piramidi” pubblicate sui siti citati prima, chi volesse può contattarci per avere i restanti link, qualora non riuscisse a trovarli.

Nibiru2012 –  parte 1

Salviamoci2012 – parte 1

Dopo la pubblicazione di questi articoli, il sito Nibiru2012.it sembra sia diventato un suo punto di riferimento per la divulgazione delle notizie riguardanti il suo lavoro in Bosnia, aggiornando continuamente l’utenza nel topic: Piramidi in Bosnia datate 12000 a.C

Il portale in questione trova le sue basi nella propagazione di notizie sensazionalistiche e catastrofiste,  di solito infondate, e molti degli utenti  sono ben lieti di ricevere aggiornamenti “misteriosi” e di accettare acriticamente qualsiasi cosa gli venga riferita. In modo abbastanza naturale, l’esaltazione di notizie come quelle relative al contesto Piramidi Bosniache viene accettata e raramente discussa nel merito, per cui si è venuto a creare un ambiente “propedeutico” ad ulteriori sviluppi misterici, ma scevro di efficaci contraddittori e dove è praticamente impossibile esporre le proprie critiche senza incorrere in un qualche tipo di moderazione. Non sappiamo se la collaborazione duri ancora oggi e se la dirigenza ha mai espresso posizioni ufficiale in proposito. Per cercare di capire meglio, abbiamo interpellato gli amministratori del sito in questione, i quali hanno preferito glissare sulla questione, quindi senza confermare o smentire il pieno supporto all’attività del Debertolis. Altre fonti, la lettura dell’intero topic succitato e l’esperienza diretta, però, ci fanno ritenere che il supporto dato dal portale Nibiru2012.it al gruppo SBRG sia totale e acritico.

Ultima cosa da segnalare per quanto riguarda la propensione alla discussione e al contraddittorio, è che in data 10/08/2012, in seguito al nostro scambio di mail, il dr. Debertolis ha aggiunto la sezione “note giuridiche” al sito SBRG, prima inesistente, come si vede dagli screenshots seguenti:

Home SBRG al 08-08-2012

 

 

Home SBRG al 12-08-2012

(nel riquadro verde al centro dell’immagine, è evidenziata la modifica del testo in seguito alla vicenda del Politecnico di Milano – vedi articolo precedente)

Questa manovra poteva apparire come un tentativo volto ad impedire al nostro staff di stendere un articolo ricco di riferimenti, proibendoci la citazione del materiale presente sul loro sito.

Per fugare ogni dubbio, abbiamo quindi chiesto il permesso al Debertolis per utilizzare parti di testo e immagini presenti sul sito di SBRG, ed egli ce lo ha negato fortemente informandoci che avrebbe fatto vagliare i nostri articoli da un legale. Non sappiamo se lo farà, di sicuro lo abbiamo fatto noi, chiedendo il parere di più di un legale prima di pubblicare ogni singola parte.

Questo tentativo di limitarci, legittimo e parzialmente valido, è però allo stesso tempo maldestro, poiché la legge garantisce che:

il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti d’opera, per scopi di critica, di discussione ed anche di insegnamento, sono liberi nei limiti giustificati da tali finalità e purché non costituiscono concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera.

Nessuna pagina di “note giuridiche” può scavalcare le legge. Infatti questo sito è senza scopo di lucro, stiamo usando parti di suoi scritti a scopo di critica e non stiamo usando immagini di proprietà di SBRG.

Tornando agli aspetti relativi alla sua attività di docente, recentemente il Debertolis ha pubblicato in un forum americano questo documento, che dovrebbe attestare il fatto che la sua università è pienamente informata della sua attività e lo supporta totalmente.

Come si può leggere nel documento andando all’ultima pagina, troviamo questo passaggio:

Il Prof. Paolo Debertolis, ricercatore dell’UCO di Odontoiatria e Stomatologia e specialista in Archeologia Odontoiatrica fa parte di una spedizione archeologica in Bosnia alla “Piramide del Sole”. I risultati ottenuti sono di rilevante interesse e hanno consentito di evidenziare in profondità strutture riferibili a tombe molto antiche, che saranno portate alla luce nel prossimo futuro.

Sembra che egli abbia parlato genericamente della sua attività, prendendo la parola nel punto all’ordine del giorno dedicato alle varie ed eventuali. L’unica menzione che si fa riguarda la presunta tomba scoperta col georadar di cui parleremo in seguito. Non si fa riferimento nel documento a piramidi costruite nel 25000aC, di ultrasuoni provenienti da 2km di profondità, di entità impalpabili chiamate SBI e di tutte le altre cose di cui si è occupato negli anni. D’altronde non avrebbe avuto il tempo di farlo e sarebbe sembrato riduttivo se lo avesse fatto, essendo la riunione durata un’ora e avendo trattato prima di quello altri 16 punti all’ordine del giorno.

Per questo motivo questo documento potrebbe non essere sufficiente a dimostrare il pieno e completo sostegno dell’Università di Trieste all’attività del dr. Debertolis. Per fugare ogni dubbio, sarebbe interessante poter leggere qualche documentazione aggiuntiva in tal senso e ci pregiamo quindi di poter chiedere al professore documentazione integrativa che confermi in maniera inappuntabile la collaborazione dell’università di Trieste  per tutto quel che concerne ogni aspetto controverso emerso nella vicenda Piramidi Bosniache. Se vorrà accogliere la nostra richiesta, modificheremo in chiaro questo paragrafo con totale nostra disponibilità a far luce su ogni aspetto in maniera obiettiva.

In conclusione, il quadro che emerge rende ai nostri occhi il professor Paolo Debertolis un personaggio controverso ma di assoluto interesse nell’ambito della vicenda delle Piramidi Bosniache. Leggendo le sue dichiarazioni e le discussioni a cui ha partecipato, ci è apparso evidente come egli ricerchi la notorietà e l’appoggio degli appassionati di misteri, il che lo porta ad esagerare, a nostro avviso, il propri ruolo e le proprie frequentazioni. Inoltre chi ha avuto la possibilità di leggere il carteggio indebitamente pubblicato senza autorizzazione dal dr. Debertolis, può valutare da sé la sua mancanza di disponibilità ad un contraddittorio, anche spinoso, che lo ha portato a definire le nostre domande come gossip. Egli sembra preferire ambienti di discussione in cui le contestazioni siano superficiali o assenti e comunque non basate su una verifica approfondita. A tal proposito è decisamente inusuale che un ricercatore impegnato in uno studio scientifico di portata mondiale, decida di affidare il suo diario ad un sito del calibro di nibiru2012.it (nome omen), che di scientifico non ha nulla.

Pensiamo che chi accetta nel proprio percorso professionale di effettuare ricerca di confine, debba aspettarsi contestazioni importanti ed essere preparato a rispondere con dimostrazioni altrettanto efficaci e rigorose. Con tutto il rispetto e fatte le debite proporzioni, la storia è pieni di scienziati che hanno rivoluzionato la conoscenza scientifica in determinati campi, si pensi a Galileo o ad Einstein;  ma non lo hanno fatto rifiutandosi di rispondere alle domande, quanto piuttosto rispondendo in maniera precisa e chiara. Anzi, forti del loro impegno e sicuri delle proprie ricerche, hanno accolto tutte le critiche del mondo scientifico e non, a 360 gradi. Se è questo che il Prof. Debertolis sta cercando di fare, se ritiene che la sua ricerca rivoluzionerà in qualche modo la nostra conoscenza della storia, non vediamo perché debba ritrarsi di fronte ai contraddittori.

La  propensione a dichiarare “gossip” ogni domanda scomoda, rende la domanda stessa “pesante” e le fa acquistare un peso specifico maggiore. Per cui non rispondere a determinate domande significa avvalorare il dubbi che contengono, indirettamente, tramite appunto il silenzio e la ritrosia.

Infine, ci sentiamo di dire che il gossip è altro, ed implica risvolti, futili, personali e caratteriali che le nostre domande assolutamente non possedevano. Non si sta parlando del Prof. Debertolis dal punto di vista della “persona”, ma dal punto di vista del “Personaggio Pubblico”. Egli diviene personaggio pubblico nel momento in cui rilascia interviste riguardanti le Piramidi a vari siti e televisioni. Essendo un personaggio pubblico, va da sé che le valutazioni e le contestazioni in merito alle sue stesse dichiarazioni, facciano parte della stessa ricerca che svolge. In questo contesto anche le domande sul fatto che la sua ricerca in Bosnia potrebbe esulare dal suo campo di specializzazione, sono parte integrante della sua stessa ricerca. Ovviamente sarebbe ingenuo e pretestuoso affermare che non ci si possa interessare a campi diversi dal proprio percorso di studi, e non è nostra intenzione sollevare questo punto. Ma è bene tenere a mente e mettere nel giusto casellario le varie informazioni per poter fare una valutazione oggettiva quando si leggono determinate cose.

 

Fine Capitolo 2

PROSSIMAMENTE: I Punti Salienti: Le Piramidi della Valle di Visoko

Piramidi in Bosnia – L’inchiesta di Eclisseforum.it – Introduzione

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Si apre oggi, con la pubblicazione dell’introduzione, la serie di articoli che dedicheremo alla vicenda delle Piramidi Bosniache.

Sono anni ormai che si sente parlare di presunte piramidi scoperte in Bosnia. Le notizie sono molte, speso confuse e frammentate,  per cui abbiamo deciso di fare il punto della situazione all’agosto del 2012, dopo mesi di ricerche, contatti e raccolta informazioni.

La vicenda ha molti protagonisti, di cui parleremo diffusamente in seguito, ma di per se è molto semplice: un gruppo di persone ha diffuso la notizia  secondo cui le colline attorno alla città di Visoko, cittadina di 17000 abitanti, situata in Bosnia a nord di Sarajevo, siano in realtà delle colossali strutture artificiali simili alle piramidi egizie.

Tutto nasce nel 2005, quando uno dei protagonisti della nostra storia Semir Osmanagic, viene chiamato in Bosnia dal direttore del museo di Visoko per investigare sulle colline che circondano la città. Da li a poco verrà annunciata al mondo la scoperta di un complesso comprendente almeno 3 piramidi: la Piramide del Sole, la Piramide della Luna e la Piramide della Terra.  Oltre alle piramidi, il sito comprenderebbe una complessa rete di tunnel scavati sul fianco di una collina, detti Tunnel di Ravne, che costituirebbero l’entrata della piramide principale. Nel giro di pochi mesi verrà creata la Fondazione Piramide del Sole, con il compito di coordinare e gestire i lavori di scavo sui fianchi delle colline e nei tunnel.

Il sito richiama ogni anno decine se non centinaia di volontari che vengono utilizzati per scavare nelle varie sonde sparse per la valle, oltre che una discreta quantità di visitatori che alimentano una nascente industria del turismo.

La fondazione coordina anche vari altri “gruppi di ricerca”, tra cui uno che ci interessa da vicino, poiché è stato il tramite che ci ha avvicinato alla vicenda.  Il SB Research Group, nato nel 2010, che si è occupato nel tempo delle piramidi, dei tunnel e del suono che fuoriesce dalla cima della piramide del sole. Già, perché come se non bastassero piramidi datate migliaia di anni prima di quelle egizie e tunnel kilometrici costruiti da una civiltà avanzatissima quanto sconosciuta, dalla cima della piramide del sole fuoriuscirebbe un fascio di ultrasuoni. Attualmente, lo studio di questa emissione è pressoché l’unica attività svolta da SBRG nella valle di Visoko, in seguito a vicende che racconteremo nel prosieguo dell’articolo.

La nostra attività in questi mesi ha riguardato lo studio di quasi ogni pubblicazione riguardante il sito di Visoko, blog personali dei ricercatori, articoli di oppositori e critiche, topic di divulgazione su vari forum online, interviste di prima mano, contatti via mail, telefonate, traduzione di articoli dal serbo, contatti con volontari e colloqui informali con persone informate sui fatti, che però preferiscono rimanere anonime.

Il nostro team ha lavorato con solerzia e abnegazione per mesi, nel silenzio e nella discrezione, mordendosi le mani per non poter divulgare con chiarezza quello che via via è emerso, in attesa di questi articoli.

Finalmente ci siamo e possiamo dire di avere una conoscenza della vicenda piuttosto chiara, sia degli aspetti conosciuti che dei retroscena, corredata da fonti e documenti che citeremo man mano nell’articolo.

Alcuni tentativi che abbiamo fatto per ottenere informazioni e chiarimenti non sono andati a buon fine, poiché gli enti  e le persone contattate non hanno risposto, per cui noi scriveremo ciò che sappiamo, ma  restiamo disponibili a pubblicare eventuali integrazioni e precisazioni, qualora gli interessati decidessero di farsi vivi o di cambiare idea.

Inoltre, abbiamo ricevuto avvisi secondo cui il nostro lavoro verrà vagliato da avvocati, alla ricerca di qualche appiglio per eventualmente muovere causa agli autori e al sito stesso, il tutto semplicemente per aver posto domande vere, peraltro rimaste senza risposta.

Non abbiamo intenzione di lasciarci intimidire o anche solo demotivare da simili atteggiamenti, che francamente non ci saremmo aspettati da uomini che si definiscono di “scienza”. 

Questi articoli non hanno la presunzione di essere completi o definitivi, per questo facciamo abbondante uso di link e riferimenti. Alla fine, inoltre, pubblicheremo una bibliografia esaustiva, sicché ognuno di voi lettori potrà decidere se approfondire i vari aspetti che illustreremo.