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La Corea Nord minaccia il Giappone e prepara lanci multipli di missili

Fonte: Repubblica.it

nordcorea-missili-reuters-telefoto-258SEUL – La Corea del Nord minaccia le basi militari Usa in territorio nipponico e il Sol Levante per lo schieramento di batterie anti-missile: “Il Giappone – scrive il Rodong Sinmun – si trova vicino alla Corea del Nord e quindi non può evitare di essere bersaglio di attacchi di rappresaglia”, menzionando Tokyo, Osaka, Yokohama, Nagoya e Kyoto.

Secondo fonti governative della Corea del Sud, sono stati infatti avvistati nuovi movimenti di veicoli da trasporto speciali nella provincia nord-coreana di Hamgyong Meridionale, che si estende lungo la costa est del Paese e dove già si trovano dispiegati almeno due missili Musudan a medio raggio. I veicoli in questione portavano altri tipi di missili, dagli ‘Scud’ a corto raggio ai ‘Rodong’, anch’essi a media portata, probabilmente diretti ai siti scelti per il loro lancio. Pyongyang potrebbe dunque apprestarsi a lanci “multipli” di missili contro obiettivi nemici: lo sostiene l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, che cita fonti governative riservate secondo cui sono stati avvistati

Elevato il grado di allerta. Già in mattinata Washington e Seul avevano elevato di un grado il livello di allerta militare di fronte alle minacce di un lancio di missili da parte della Corea del Nord. Il livello 2, ormai raggiunto, indica una “minaccia vitale”. In tempo di pace il livello di sorveglianza è 4. Il livello 3 corrisponde ad una “importante minaccia”. Durante la giornata, in seguito alle minacce, anche il Giappone ha decretato lo stato di allerta per l’intercettazione di qualsiasi missile lanciato dalla Corea del Nord e che possa rappresentare una minaccia al proprio territorio, dopo che ieri una batteria di missili Patriot era stata dispiegata a Tokyo. E altre batterie antimissile dovrebbero essere schierate nell’isola di Okinawa, dove è presente una base militare statunitense.

Irritata dalla nuova bordata di sanzioni adottata dall’Onu dopo il test nucelare del febbraio scorso e dalle manovre militari congiunte Usa-Corea del Sud, Pyongyang ha moltiplicato in queste ultime settimane gli annunci di guerra. La Corea del Nord ha dispiegato sulla sua costa orientale due missili Musudan, di una portata teorica fino a 4.000 chilometri, in grado di raggiungere la Corea del Sud, il Giappone e l’isola americana di Guam.

Minacce al Giappone. Intanto Pyongyang ha minacciato di trasformare in un “campo di battaglia” il Giappone, con attacchi alle sue principali città – Tokyo, Osaka o Kyoto – in caso i giapponesi facciano azioni che provochino l’inizio dello scontro armato. In un editoriale pubblicato dal quotidiano del partito unico nordcoreano, Rodong Sinmun, il regime minaccia anche di “distruggere” il Giappone se agisce politicamente contro Pyongyang. Nel centro di Tokyo sono state piazzate due batterie di missili Patriot davanti al ministero della Difesa.

Frontiere chiuse ai turisti cinesi. La crisi in Corea del Nord fa paura ai turisti cinesi. Alcune agenzie di viaggio del Paese della grande muraglia hanno cancellato le prenotazioni in Corea del Nord. La prima a bloccare i propri viaggi è stata la Explore North Korea nella città di confine di Dandong. Non c’è tuttavia un annuncio ufficiale, a riferirlo sono state alcune fonti interne all’azienda, che spiegano di aver ricevuto dall’Amministrazione nazionale cinese sul turismo un avviso, che metteva in guardia dall’organizzazione di viaggi in Nord Corea. Per il momento l’ente cinese non ha confermato la notizia. Mercoledì scorso la Corea del Nord aveva consigliato agli stranieri nel Sud di lasciare il Paese e prendere riparo in un posto sicuro, avvertendo inoltre i diplomatici a Pyongyang di non essere in grado di garantire la loro incolumità.

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Uragano Irene Diventa Tempesta Tropicale

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30/08/2011: la tempesta tropicale arriva nel vermont, sale il bilancio delle vittime a 35.

29/08/2011: Ecco tutti i numeri dell’uragano Irene che si e’ abbattuto sulla costa est degli Stati Uniti.
9 gli Stati dell’East Coast in cui e’ stato dichiarato lo stato di emergenza.
15 il bilancio provvisorio delle vittime.
4 milioni le persone rimaste senza luce, di cui 90.000 a New York e 300.000 a Washington.
10.000 voli nazionali e internazionali cancellati dalle compagnie aree da sabato.
370.000 cittadini di New York evacuati.
Un milione di cittadini amricani evacuati.
5.300 newyorkesi ospitati nei rifugi allestiti nella Grande Mela.
raffiche di vento a 120km/h nella notte hanno sferzato New York.
20 ore di pioggia battente che ha flagellato Manhattan.
onde di 10 metri abbattutesi sulla costa di Long Beach.
35 miliardi dollarigià sborsati dagli Usa nel 2011 per i danni causati da calamita’ naturali.  (Fonte: MeteoWeb)

27/08/2011: Uragano Irene raggiunge le coste del North Caroline, alle ore 01.10 del 28/08 i morti salgono a 6. L’uragano ha perso attività scendendo di categoria (ora è a categoria 2) ma rimane una forte tempesta tropicale con forti precipitazioni.Qua la situazione attuale in North Carolina attraverso degli screenshot effettuati. Un milione i cittadini USA senza elettricità, 370 Mila persone evacuate, chiusi gli aereoporti interessati

La stessa strada dieci minuti dopo:

26/08/2011:  l’uragano Irene acquisisce sempre piu forza. Si pensa all’evacuazione della città di new york dopo che il ciclone ha letteralmente spazzato le Bahamas. Il sindaco di New York Invita i cittadini a prepararsi al peggio.
La città, ha detto Bloomberg, si sta “preparando al peggio”, allestendo rifugi e testando i generatori di corrente degli ospedali e delle maggiori agenzie di pronto intervento. I newyorkesi, ha detto il sindaco, devono dal canto loro tenere pronta una borsa con medicinali, acqua e generi di prima necessità. Anche il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha ordinato all’ufficio per la gestione delle emergenze di tenersi in allerta: a rischio sono anche i famosi Hamptons, luogo di villeggiatura dei ricchi e famosi, a Long Island.Ha un diametro di oltre 800 chilometri, pari a un terzo della costa Atlantica degli Stati Uniti, l’uragano Irene: lo dimostrano i dati piu’ recenti rilevati dai satelliti e resi noti dalla Nasa, mentre l’allerta per l’arrivo dell’uragano si estende lungo tutta la costa settentrionale degli Usa.

Nel frattempo, sulla zona piu’ orientale dell’Atlantico si sta formando un altro ciclone, molto piu’ piccolo, una depressione tropicale di livello 10 che non dovrebbe minacciare le coste: la notevole differenza tra i due fenomeni e’ ben visibile nelle immagini inviate a Terra dal satellite Goes-13.

 

25/08/2011: L’uragano Irene ha provocato almeno due morti e quattro feriti a Haiti. L’uragano ha causato inondazioni in molte localita’ di Haiti e danneggiato e spazzato via molte case. L’allerta e’ ora scesa ma il livello di vigilanza resta elevato nel nord di Haiti che si trova ad affrontare ”la minaccia di forti piogge, venti, frane del terreno e inondazioni”. Le autorita’ sanitarie sono preoccupate per un eventuale nuovo aumento di casi di colera. L’uragano si sta dirigendo verso la costa orientale degli Stati Uniti lasciandosi dietro una scia di danni molto ingenti anche su alcune delle isole sud-orientali dell’arcipelago delle Bahamas. (Fonte Meteoweb)