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Da Galileonet.it – La Fioritura delle Patacche

Tutto ciò che accade è come un combustibile mentale che, attraverso il canale della comunicazione, si scarica nei cervelli degli umani. Che, così, si mettono in moto consultando la propria mappa delle curiosità. Questa mappa, complessa e variegata, ognuno di noi l’ha costruita negli anni: è la “cultura individuale” acquisita, spesso, nei paesi democratici, attraverso la libertà di scelta ma, non di rado, sulla base di opportunità di impiego e di prospettive di guadagno. Orientandoci con quella mappa, viaggeremo per tutta la vita e se, per scarso spirito di avventura, visiteremo solo luoghi comuni e prevedibili, non godremo di grandi emozioni: l’importante è non finire nella galera delle dottrine senza riuscire a scapparne. Qualcuno, però, ha più coraggio e imbocca presto strade che non mostrano tracce di altri visitatori; può così imbattersi nel nuovo: anche in quel caso, due diversi atteggiamenti sono possibili, entrambi profondamente umani: il più comune è quello di chiedersi “a quale somiglia dei luoghi già visti?”; più raro è registrare i fatti come novità inspiegabili per azzardare una fenomenologia interpretativa nuova. E’ la differenza tra la comprensione, più o meno competente, e la ricerca creativa.

Detail-cerchi nel grano

Ora, il mercato sta rovesciando più combustibile del solito, da qualche tempo a questa parte: perché per qualche motivo (la noia per una politica ormai inutile? O la voglia di distrarsi dalle angosce della crisi economica? O una sorta di “famolo strano”?, direbbe Verdone) notizie variopinte e scoppiettanti invadono la scena: prima sono i neutrini a correre la cavallina con l’autorevole sciocchezza della ministra Gelmini consigliata da un addetto stampa di basso conio e alta remunerazione; poi riparte la fusione fredda in concorrenza con una patacca (o bufala, in volgare) di pari magnitudo, la fissione piezonucleare; poi, finalmente, una bellissima notizia, il bosone di Higgs al Cern di Ginevra, deturpato da “particella di Dio” (ma l’abito non fa il bosone) che piace tanto ai credenti; poi un manipolo di strologanti su un problema serio, la “massa mancante, oscura”, incombente come un fantasma nel cosmo, che alla gente fa paura; poi i “minibuchineri” di un giovanotto indo-americano che li dà grandi come un atomo ma con una massa di 1000 tonnellate (veramente, riferiscono 1000 automobili, forse un po’ più se SUV, un po’ meno se minicar). Tutto ciò si aggiunge alla pari a favole dense di inquietanti misteri: alla fine del mondo dei Maya, all’antimateria del film Angeli e Demoni, ai cerchi nel grano e agli Ufo estivi (mi fermo perché non sono abbastanza assiduo). E fioccano le e-mail di amici e conoscenti, le telefonate, le metafore per rispondere… La fioritura delle patacche si autoalimenta inesorabilmente. Come mai?

Ebbene, mi sembra che il fenomeno abbia una origine chiara: se un ricercatore distingue al volo la patacca dalla scoperta, è perché ha già sperimentato che ci sono a volte patacche autorevoli difficili da confutare e che trascinano dubbi razionalmente formulati sino a una chiara “falsificazione” come voleva Popper; mentre le patacche genuinamente tali spesso sono costellate di ingenuità che sembrano alimentate da un cattivo insegnamento delle scienze nelle nostre scuole. La fisica che si insegna, in particolare, è mascherata da scienza mendacemente semplice e determinista, che sa prevedere tutto con formule già pronte e che dicono esattamente che cosa c’è sotto e come va a finire: l’icona che presiede a questa scienza manualistica è quella del “moto uniformemente vario” che rode lo studente qualunque all’inizio di un corso canonico. Da cui segue: non ci accontenteremmo mai di saper calcolare solo la probabilità che qualcosa succeda. Se non capiamo è perché non ricordiamo quello che era incorniciato nel manuale, non perché quel fenomeno, obiettivamente, non si capisce.

Comunque, appena appare una scoperta importante o un’idea rivoluzionaria, le patacche arrivano come gli sciami dei parassiti: le mosche intorno al sottocoda delle vacche o le zecche sui cani e sui gatti. E sono recriminazioni canoniche, come i celebri “Pensieri notturni di un fisico classico” (1), una nostalgia colta ma riluttante: avevamo una scienza che andava così bene, spiegava tutto; e ora dobbiamo ricominciare tutto daccapo. E giù un saggio scritto con gli ingredienti di prima, benedetti da Galilei e Newton e ora riproposti come “patroni della scientificità”: con le loro belle linee orarie esibite come il fine ultimo della matematica applicata. Sono queste tracce di “anticaglie poco note ai più” che fanno da spia al parassitismo pataccaro: lo sforzo per seguire concezioni nuove è immane per i passatisti (2). Ma, in mezzo a questa produzione, ogni tanto si trovano le involontarie aggravanti di firme illustri che mettono in giro dei ballon d’essai di una certa allettante raffinatezza assiomatica: è successo agli albori della scienza moderna (Controversia Newton Huyghens sulla natura della luce, calorico come fluido, etere) ma anche in un più recente passato (poli e traiettorie di Regge, Teorema di Pomeranchuk e pomerone, analiticità e risonanze, ecc.) e stuoli di giovani dotati hanno perso anni di sforzi sino allo scoppio improvviso della bolla teorica improduttiva. E anche oggi, tra stringhe più o meno cosmiche, supersimmetrie, tecniquarks, ecc., ci sono tentativi dottissimi che “se son rose fioriranno” ma, al momento, sembrano erbacce. Insomma, le possibili patacche sono una grande varietà in cui mettere ordine:

1 – Le possibili patacche tecniche, che si presentano come elaborate assiomatizzazioni di aspetti oscuri di fenomeni con scarso corredo di dati misurati, perché situati a scale oggi ancora impraticabili come la “lunghezza di Planck”. Questi tentativi spesso generano scuole e competizioni in giovani incuriositi più da metafore esplicative e matematiche che le accompagnano che non da fatti intravisti all’orizzonte delle conoscenze. Non di rado, si tratta di trucchi che fanno convergere risultati divergenti nella matematica corrente del problema.

2 – Le patacche nostalgiche, che provano a cercare nei manuali vecchie formule che potrebbero fare al caso.

3 – Le patacche truffaldine, che puntano su etichette politiche di problemi seri: energie rinnovabili, ambiente e territorio, principio di precauzione, eccetera. Queste patacche hanno un retroterra di consenso politico che le trasforma in problemi etici in modo che non se ne debba discutere razionalmente. Spingono a bandire parole dal vocabolario e a cancellarle persino da problemi naturali che vengono così riversati nell’orrore di ciò che è artificiale e, perciò, evitabile (la radioattività, per esempio).

Restando a queste tre tipologie, è abbastanza chiaro che, con varie responsabilità, alla fioritura di patacche contribuiscono, con intenti diversi, giornalisti, insegnanti frustrati, scienziati con eccessi di astrazione e politici che hanno scoperto la caccia al consenso preoccupato (non importa se a ragione o a torto). Nel nostro paese, queste manifestazioni ci sono tutte e vengono allo scoperto in modi legittimi e illegittimi: scarsità di risorse materiali, risultati di ricerche di importanza internazionale, vanità di autori incompetenti ma prolifici, carriere e impact factor, scelte referendarie su soluzioni tecniche, esercizi letterari, e così via. Un esempio per tutti: le polemiche sugli Ogm. Meriterebbero uno studio accurato di sociopsicologia (non una sub-patacca come (3), che mette insieme bufale come la poliacqua, la memoria dell’acqua e i raggi N con il legittimo paradosso dei gemelli, provato sperimentalmente con i raggi cosmici). Ma ci sono poi le super-patacche, al di là di ogni immaginazione, come il Cristo a propulsione neutrinica che potete leggere in (4).

Il difetto principale è che tra le lacune della nostra cultura diffusa (ammesso che diffusa lo sia) ce n’è una cronica: non c’è alcuna dimestichezza con la fenomenologia e con la distinzione tra fatti e valori (5). E come potrebbe esserci se un idealismo becero ci ha fatto dimenticare che quella in cui viviamo e con cui conviviamo è una realtà e non un sarcofago per il nostro spirito o per una fantomatica anima? La fenomenologia, la più laica delle filosofie, deve riprendersi quel terreno che tanti scienziati italiani hanno presidiato a dispetto di una denigrazione ostinata che ha incatenato la cultura dominante. In questo clima, niente come lo spettacolo delle più clamorose e assurde patacche trascinate nell’arena può aiutarci a prevenire e contrastare l’indottrinamento idealistico che ha inquinato le menti abbassando tutto il pensiero interpretativo allo stesso livello di plausibiltà.

Note:

(1) Russell McCormack, Pensieri notturni di un fisico classico, Editori Riuniti 1990

2) David Goodstein, Il Nobel e l’impostore. Fatti e misfatti alle frontiere della scienza, Dedalo 2012, e Silvano Fuso, Il libro dei misteri svelati, Castelvecchi 2010

(3) Federico di Trocchio, Le bugie della scienza. Perché e come gli scienziati imbrogliano, Mondadori 1993

(4) Frank Tipler, La fisica del cristianesimo. Dio, i misteri della fede e le leggi scientifiche, Mondadori, 2008. Frank Tipler è omonimo di un fisico, Paul A. Tipler, buon autore di testi di fisica moderna di cui, evidentemente, sfrutta il buon nome.

(5) M.Cristina Amoretti, Nicla Vassallo, Piccolo trattato di epistemologia, Codice 2010

Credit immagnie a Marco aka MenfiS / Flickr

Fonte: http://www.galileonet.it/articles/500690ba72b7ab5562000001

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I feticisti della fine del mondo

Nelle ultime settimane sono tornate di moda le paranoie catastrofiste e sul web girano bufale di tutti i tipi, a partire dalle tre mega astronavi nelle vicinanze di Plutone. Pura fantasia a cui hanno abboccato anche giornali presunti seri.

Navigare sul web di questi tempi fa davvero paura. Tra crisi dei mercati, recessioni, profezie nefaste, lavori precari, e ansie quotidiane, il web è diventato ormai una vera e propria fucina di bufale per ipocondriaci catastrofisti, feticisti della fine del mondo, e fan sfegatati degli invasori alieni.

Se poi a dar loro una mano ci si mette pure la scienza che scricchiola sui neutrini per colpa di uno spinotto non ben inserito, oppure rivela immagini del Sole con una macchia nera triangolare senza spiegarla in maniera opportuna, la situazione sfugge di mano. La fantasia corre lontana e da quell’immenso contenitore di umori collettivi che è il web ecco che spuntano notizie terrificanti. Le ultime due, in ordine cronologico hanno fatto irruzione proprio pochi giorni fa. Sinceramente tra Maya e Bendandi non ne vedevamo la necessità, eppure eccole la’.

Sembrano essere state ispirate direttamente da Hollywood e riescono a mettere insieme tutti gli elementi di una fantastory bufalara.

I protagonisti sono infatti, in ordine di apparizione: gli alieni, il centro di studio per la ionosfera, il famigerato HAARP, e i Maya. Stando al tam tam internernettaro le antenne delmitico centro di ricerche americano avrebbero avvistato oltre Plutone una formazione composta da almeno tre navi aliene di cui una del diametro di qualche centinaia di chilometri che starebbero facendo rotta verso la Terra. Data prevista per l’arrivo è, indovinate un po’, il 21 dicembre del 2012.

Per accreditare meglio la bufala si spiega che la notizia è stata diffusa in forma ufficiosa da ambienti del Seti, il centro che da anni cerca – senza alcun risultato – tracce di vita intelligente nell’Universo. L’altra bufala che si rincorre mette insieme altri personaggi e altre ipotesi. Ci sono sempre enormi oggetti oltre Plutone, ma stavolta non sono navi spaziali, ma corpi celesti non  ben definiti.

 

Ebbene questi corpi celesti starebbero esercitando la loro influenza sull’Asse Terrestre in maniera tale da scatenare, nei prossimi mesi un megaquake, ovvero un megaterremoto di proporzioni inaudite. Bendandi non viene citato, ma la sua presenza domina gli animi e l’inconscio dei lettori. Allora vogliamo provarci anche noi a creare un po’ di suspense e a titolo puramente dimostrativo approfittiamo dello spazio che abbiamo a disposizione per creare una nuova bufala ad hoc. Pare proprio infatti che Nostradamus, il mitico profeta francese avesse già previsto la comparsa del Triangolo Nero sul Sole. La Centuria CI Bis recita infatti “Il y aura sur le Soleil un triangle noir – Tache bestiale sur sa surface ronde – Sera la fin de toute notre espoir – Car elle marquera la fin du monde”. Stavolta il caro Nostradamus è piuttosto esplicito e non ricorre alle sue consuete allegorie e metafore di dubbia interpretazione. Senzatroppi fronzoli aulici ci dice chiaro e netto che : “quando un triangolo nero apparirà sul Sole sarà la fine della nostre speranze e poi la fine del mondo” . Peccato però che la quartina in simil nastradumusese l’abbia scritta Marco Barozzi, un mio amico e che il triangolo nero sia solo un particolare effetto delle perturbazioni della Corona Solare.

Per la fine del mondo si rimanda a data da destinarsi!

Fonte: http://www.media.inaf.it/2012/03/16/i-feticisti-della-fine-del-mondo/

E’ Arrivato il 2012…Siete pronti all’inizio della fine?

Pronti all’inizio della fine?

E così…ci siamo arrivati. Sei pronto alla fine del mondo? Siamo ormai a Gennaio 2012, è finalmente arrivato quello che viene vissuto come l’anno della fine per molti, centinaia e centinaia di pagine web scritte e ore di trasmissioni, sia online che nelle nostre televisioni…per parlare di Maya di quell’incredibile e preciso calendario che calcola la fine dei tempi il 21/12/2012, o per parlare di Sumeri che avevano calcolato migliaia di anni fa l’avvento di un nuovo pianeta nel sistema solare che porterebbe distruzione e morte.

Ma cosa accadrà davvero il 21/12/2012?

Il mondo del web è terribilmente indeciso..cercando a zonzo per internet si viene letteralmente trascinati all’individuazione di due filoni principali, talmente diversi che spesso, quando serve alla causa, si intrecciano e si sostituiscono, l’uno all’altro. Da una parte abbiamo la spiegazione di  come le vibrazioni della coscienza creino i presupposti per un’evoluzione su larga scala del “pensiero positivo di pace”proiettandoci verso la nascita e l’evoluzione del mondo di domani; ovviamente, guai a contraddire i sostenitori di questa “verità” perché il primo “pensiero positivo di pace” trova nella discriminazione del diverso la propria maggiore espressione.

Non è raro infatti imbattersi in frasi del tipo “non tutti capiranno, e coloro che non saranno pronti (pronti a che??) non effettueranno il salto dimensionale..” (Grazie eh…) 😀

Dall’altra parte, invece,  infuocano profezie su profezie, tutte catastrofiche…le quali trovano terreno fertile grazie all’invasione di nuovi “teorici della catastrofe”, sedicenti esperti di qualsivoglia materia che con acute argomentazioni  (qualsivoglia argomentazione…ndr) “suggeriscono” al mondo la propria idea scientificamente dimostrata di “fine dei tempi”. Il ritornello è sempre quello “La Scienza non sa…o meglio sa e non dice..o meglio dice, ma non sa quel che dice…

Su questo 2012 se ne son dette di ogni colore, profezie valide per ogni classe sociale, per ogni credo, per ogni livello di conoscenza. Indicarle tutte è pressocchè impossibile e non siamo purtroppo molto bravi in questo…non sappiamo a memoria la filastrocca della fine dei tempi.
Ma basta  digitare 2012 sui motori di ricerca per scoprire che ad esempio:

La terra si fermerà di colpo..per ripartire al contrario.

Questa profezia terrorizza tutti

Date un’occhio a questo..

ormai non dormo e non riesco + a vivere..Ho 15 anni e voglio vivere la mia vita..
ORMAI TREMO COME UNA FOGLIA TUTTO IL GIORNO!
non voglio che questo mondo finisca..E sopratutto non voglio morire soffrendo dal male e vedendo la fine del mondo e la morte dei miei famigliari!!NON VOGLIOOO!!
sto piangendo come una pazza!Leggo dappertutto che è la verità!Lo hanno anche detto gli studiosi,perchè la terra sta rallentando pian piano,e nel 2012 cesserà di girare x 72 ore..noi moriremo tutti e dopodichè ci sarà un’altra era,la cosidetta era della pace ma per le persone dell’era successiva.Loro si evolveranno e vivranno un mondo di pace..

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100914134710AAYlduS

sarà uno scherzo? Forse..forse no..forse la cosa piu preoccupante è il fatto che sia plausibile che qualcuno scriva queste cose perchè le ha lette e lo dimostra l’evidenza di chi ha risposto, ritenendo “normale” o perlomeno “plausibile” (appunto) la reazione…

E’ anche “interessante” in questa citazione:

“La terra si muove nello spazio mentre va verso il punto zero; quando lo toccherà i campi magnetici non si fermeranno subito, ma oscilleranno due o tre volte ancora. Come reagiranno le persone ? Probabilmente ci saranno stati allora tanti rapidi cambiamenti che non avranno avuto la possibilità di assimilarli. La maggior parte andrà probabilmente a dormire. Diventerà incosciente durante quel periodo di tempo. Ce ne saranno altri che invece avranno imparato e saranno molto svegli e attivi per piantare i semi della nuova saggezza, in quei tre giorni di “zona nulla”, La zona nulla dell’elettromagnetismo della terra.”

Ovviamente non è dato capire perché questo avvenga, ma tutti coloro che credono in questa profezia, sono certi che ciò avverrà. Mah…

Arriva Nibiru

Ben piu difficile è cercare di capire cosa sia Nibiru quando da un certo tipo di letteratura lo stesso << vin $pigato ad “u$o con$umo”>> (piu a “uso” a dir i£ vro, ma è lì  £‘affar – ) .. Si sa soltanto che se si prendono delle tavolette sumere e si gioca a tradurle a proprio modo, ciò che ne viene fuori è un caleidoscopio di idee fantastiche, che vanno dallo sbarco di alieni “avvenuto” migliaia di anni fa, alle guerre nucleari sumere…e in tutto questo girare di rotelle e tirar dadi sulle parole come se fosse un gioco di “Mozartiana Memoria (si lanciano i dadi…e si compone il minuetto 😀 ), fa capolino Nibiru appunto. Nibiru è l’unica “cosa” (perdonatemi il “cosa” ma non si  può sapere, seguendo un certo tipo di “letteratura”, di che si tratti con precisione) che al momento attuale ha mille significati: se navigate su internet, verrete a sapere che nibiru è: un’astronave immensa, un secondo sole, un pianeta che segue un’orbita astrusa..oppure è un’influenza negativa, anzi no positiva…

Sveglia! Sei nel 2012!! …E via con tutto il resto…chi piu ne ha piu ne metta..quest’anno vedrai dislocazione della crosta terrestre, inversione dei poli, gigantesco flare che distruggerà tutti i trasformatori e quindi rimarremo senza energia elettrica, vulcani iperattivi, lo yellowstone erutterà, le hawai determineranno la fine della loro e della nostra esistenza, ci saranno cinque guerre mondiali, decine di terremoti terribili e finiremo divorati..dall’onda che dei cassiopeiadiani hanno profetizzato durante un’ipnosi..per finire inghiottiti da un enorme tzunami. (Tranne i politici e i facenti parte al grande complotto..tra cui spicca anche il mio nome e cognome e non lo sapevo,  ma di questo ne parleremo tra qualche giorno 😀 )

Che dire..siete pronti all’inizio della fine? Chissà..forse questa domanda andrebbe volta non tanto a te, che stai cercando informazioni.. ma a coloro che fin’ora hanno tratto i loro economici vantaggi grazie al timore profuso nel nome di un mondo nuovo, il terrore delle profezie che già nel 2011 sono state sbufalate..dal terremoto previsto a Roma a Maggio,passando  per l’allineamento pianeti con i loro catastrofici effetti (??) e la nostra cara Elenin compresa di tutto ciò che avrebbe già dovuto distruggerci,  fino ad arrivare ai Tre giorni di Buio di fine ottobre (si si..quella profezia che tanti siti hanno riportato come dei ripetitori, ma che poi quando abbiamo chiesto di spiegare cosa pensassero loro stessi di quella bufala,hanno tutti ammesso di non sapere nemmeno cosa avevano scritto…)

P.s.: Se il 22/12/2012 la razza umana dovesse essere ancora presente su questa nostra terra, non azzardatevi a tirare un sospiro di sollievo..primo perchè significa  che non eravate pronti al “salto dimensionale” (si si quello che ad un certo punto vi diranno “è già avvenuto! 😀 ) e quindi siete indegni, visto che di tempo ne avete avuto.. secondo motivo per cui non dovete stare tranquilli: non sapete ancora che da quel giorno si comincerà a parlare di cosa avverrà nel 2036.

Il medioevo non finirà mai.

Buon Anno (Sgrat..sgrat..)

By Aspera: La mia visione sulla fine del mondo

Nello spazio che EclisseForum.it dedica ai suoi utenti, questa volta abbiamo deciso di scegliere la pubblicazione di un post dell’utente Aspera. Una settimana fa aprimmo un simpatico topic in una sezione visibile solo agli iscritti e che  troverete qua. Il titolo del topic era “Crea, Gratis, la tua fine del mondo” e in questo topic tutti gli utenti hanno risposto dicendo la loro fantasiosa tragedia. Tra tutti i vari post è spiccato quello di Aspera,  condiviso completamente nel suo contenuto e per il quale abbiamo ottenuto, con piacere, il permesso di pubblicarlo in questa sede. Ringraziandola per il suo contributo, Vi auguriamo buona lettura 🙂

 

“Da  tipica figlia del mio tempo,  da nipote di bisnonna “sciamana/o/e maga bianca”  (oh, l’idea dell’elettismo della mia linea ebrea….), da nipote di nonno massone, mistico e russofilo… da figlia di padre razionalista fino al midollo e da storica con la fissa della scuola francese, posso solo osservare l’evoluzione con le variazioni in tema di questa never ending story.
Si, never ending story, poichè alla fine, nel 2011, siamo ancora qui a parlarne.
Come spunto per la mia riflessione prendo in oggetto la filmografia contemporanea.Per fortuna la computer grafica ha raggiunto tali livelli di qualità che oltre alla banalità del catastrofismo pompato di sentimenti nazionalpatriottici  e di religiosità strappa lacrime (eh si, bisogna catturare tutte le categorie di popolazione civile) , ci possiamo nutrire perlomeno di scene soddisfacenti e di alto livello grafico(oh, almeno questo!).

Ma che regista scelgo? Hihihihih, dai, si…nella marea di pesci catastrofisti scelgo Roland Emmerich. Il tipo mi è particolarmente simpatico e ammiro il suo talento in stile carpe diem.  Come sceneggiatore e soggettista di talento ci ha regalato l’ Indipendence Day,  Godzilla, The Day After Tomorrow e il mitico 2012. Qualche catastrofista in stile NWO direbbe sicuramente che siamo di fronte ad un soggetto informatore infiltrato, con cucita addosso la missione pedagogica e didattica di informare noi poveri, ignari e disgraziati esseri umani (?) sulle grandi verità di questo mondo, su come creperemo in sofferenza e terrore e coscienti della fine imminente
Poiché  il tizio, prima del famoso 2012, ha predetto già 3 volte la fine del mondo (1996, 1998, 2004), con il film 2012 ha dovuto fare un grande sforzo per rimanere credibile…. e cosa è più credibile del dollaro speso? Nulla, specialmente quando si vive in piena crisi economica rampante. Infatti, di certo ricorderete bene che in parallelo con il trailler del film viaggiava l’informazione dei 200 milioni di dollari spesi.  Se il trailler ha invaso il mondo alla velocità della luce (la visione del monaco tibetano che suona per l’ultima volta la CAMPANA ormai è un cult impresso nel nostro DNA), l’informazione del soldo speso ha invaso la Terra alla velocità di neutrino!
Chi ha visto il film di certo avrà notato che per scrivere la trama, il tizio ci avrà messo al massimo 30 “sudatissimi” minuti al punto che qualcuno si potrebbe chiedere:” ma come cavolo sono andati spesi i 200 milioni???” Ah si, la grafica! Ed eccola piazzata lì,  l’espressione massima della sua credibilità, per noi generazione di visuali, noi generazione di invalidi emotivi che durante il pranzo seguiamo in diretta mondovisione tutte le guerre e le catastrofi naturali.
Ora, da storica professionista , dopo aver finalmente ha raggiunto l’illuminazione capisco, si, i benedetti Maya…pace all’anima loro!  Eh, certo, la civiltà umana ha resistito a tutto solo per finire  nel grande boom con fuchi d’artificio  del 13 baktun!
Gloria alla verità, confermata l’intuizione,  pace all’anima nostra.

E ora che mi porto dentro la scena visuale del grande spettacolo della fine del mondo, mi ritorna in mente Cormac McCarthy, scrittore statunitense, autore di “The Road” per il quale ha ricevuto il premio Pulitzer. Forse qualcuno di voi avrà visto l’adattamento cinematografico del libro diretto da John Hillcoat.
Ecco, io questo libro me lo porto dentro. Me lo porto dentro con un grande senso di angoscia,  me lo porto dentro con rabbia perche mi sento derubata! Mi sento derubata del grande spettacolo!
Va a quel paese a te McCarthey, che non hai nessuna pietà…non hai nessuna sensibilità per noi, generazione intrisa di diretta tv e di reality show!  Bastardo fino in fondo e sadico nella sua essenza… ci ha regalato un libro senza pompa magna, senza fuochi d’artificio!
In questo romanzo post-apocalittico, l’autore ci presenta la scena “della fine” tramite la visione di un padre e un figlio durante la loro agonica e tragica traversata dell’America popolata da pochi sopravvissuti, canibali, criminali….
Il sadismo d’ autore è così brillante che non ci fa mai scoprire cosa sia successo. Cavolo, come è accaduta in questo libro la tanto esasperata “fine del mondo”?  Qual era lo spettacolo? La classica cometa? Sto cacchio del 13 baktun? La guerra nucleare?  Chi sono i bad guys , chi sono i good guys? COSA è SUCCESSO??????????

Il lettore diventa isterico. Con foga legge pagina dopo pagina nella vana speranza di trovare la risposta!  Con panico il lettore torna a rileggersi i dialoghi pensando di essersi perso qualcosa.  Invece niente!  Padre e figlio, per quel poco che parlano (e lo fanno argomentando  sempre le stesse cose),  non dicono niente sulla fine del mondo… e in fondo perche dovrebbero dirlo, loro lo sanno già.  Ed è qui che scopro di nuovo quanto mi piace questo autore.  Così crudo e così sadico per non averci dato il pane quotidiano – emozioni pompose, il grande spettacolo.
E a sorpresa (ma è veramente una sorpresa???) mi scopro sadica  pure io.
La mia fine del mondo? Quella di non rendersi conto della fine del mondo! Niente colori, niente tempo e spazio per storie da raccontare prima della fine, niente -te lo avevo detto!
L’inizio fu un grande rutto, e la fine sarà un ulteriore grande rutto…cavolo ragazzi, che indigestione!

By Aspera per EclisseForum.it

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