Archivi tag: binocolo

Il Binocolo e L’astronomia

Nel pensiero comune di ogni aspirante astrofilo, si fa strada in maniera preponderante l’utilizzo del telescopio per godersi serate di osservazione. Indubbiamente il telescopio rappresenta uno strumento a lungo andare indispensabile per ottenere alcuni dettagli che altrimenti non potrebbero essere scorti, ma diversamente da come si possa pensare non è strettamente necessario questo strumento per avvicinarsi a questo mondo: tutt’altro.

Innanzitutto, a rigor di disciplina, l’astronomia è fatta in parte di osservazione ed in parte di calcoli. Normalmente un buon astronomo è un ottimo matematico ragion per cui mi giunge notizia che siano diversi gli astronomi che studiano il cielo senza nemmeno guardare all’interno di un telescopio ma basandosi su complessi calcoli.

Non rivolgendomi quindi ad esperti (perchè non lo sono, come ribadito piu volte e come ribadirò in futuro) è mia intenzione “dare la possibilità” a tutti di ragionare in termini piu “home made” e di risparmio, considerando che il periodo economico in cui ci troviamo non è certo dei piu felici.

E’ molto probabile che tutti abbiano in casa uno strumento di utilizzo abbastanza comune, che nasce come strumento per la visualizzazione terrestre ma che può essere utilizzato con enorme soddisfazione e profitto per lo studio della volta celeste: il binocolo.

L’utilizzo del binocolo per astrofilia richiede uno degli sforzi piu banali e meno intuitivi che esistono e cioè puntarlo verso il cielo. Sembra facile ma giusto pour parlèr, nella “scienza” per come la conosciamo oggi, il gesto di puntare il cielo con delle lenti è attribuito storicamente a Galileo il quale “osò” osservare la volta celeste con il cannocchiale, stravolgendo poi le conoscenze di allora investite dell’onorifico quanto terribilmente limitante dogma religioso. Vestiamo quindi i panni del famoso astronomo e facciamo un primo esperimento cercando di osservare gli oggetti di cui abbiamo parlato in precenti articoli: si può tranquillamente iniziare con la Galassia di Andromeda, Le Pleiadi ed Orione e godetevi lo spettacolo.

Che tipo di Binocolo mi serve?

Sinceramente temo questa domanda, ma capisco che vada in qualche modo affrontata. Non essendo un esperto, consiglio di affidarsi a letteratura online che è piena di riferimenti. Per quel che riguarda la mia esperienza, ho avuto modo di provare un binocolo qualsiasi, che mi ha permesso di cercare diversi oggetti per poi ripercorrere  con il cercatore del telescopio gli stessi percorsi di ricerca. Bene o male quindi penso che per cominciare senza spendere dei soldi va benissimo ciò che si ha in casa. Se invece si deve optare per l’acquisto di un binocolo dedicato, consiglio di contattare un centro astrofili e farsi consigliare quello migliore per le proprie esigenze. Il contatto diretto con le associazioni è il passaggio base, meglio della ricerca “fai da te”.

Sugli Ingrandimenti

Sull’utilizzo del binocolo vorrei spendere ulteriori due parole che però verranno poi approfondite nel corso di questi articoletti. Normalmente, chiunque si avvicini all’astrofilia compreso il sottoscritto, ha una certa “propensione” a pensare che ingrandire gli oggetti con lenti e ottiche sempre piu performanti e di maggiore prestazione favorisca una visione dettagliata maggiore e quindi che aumentare gli ingrandimenti permetta di osservare “meglio”. Per quel che riguarda il mondo astrofilo, avvalorare tout court questa considerazione non è sempre efficace e ho avuto modo di testarlo con mano. Infatti, gli oggetti celesti sono si lontanissimi, ma il piu delle volte sono di dimensioni davvero ragguardevoli, si tratta di distanze di miliardi e miliardi di km (..o diversi anni luce..) per attraversarli nella loro interezza.

Ecco quindi che spesso e volentieri per osservare determinati oggetti si rende necessario avere minor ingrandimento, al fine di poter osservare lo spettacolo “tutto intero”. E’ il caso ad esempio delle Pleiadi, che col binocolo offrono una visione mozzafiato, in diversi casi addirittura migliore rispetto al telescopio il quale fornisce troppi ingrandimenti e quindi arriva ad ingrandire troppo l’oggetto mostrando nel proprio campo visivo solo pochissime stelle rispetto ai numerosi astri di cui è composto l’ammasso. Quindi quel bel mucchio di stelline, con troppi ingradimenti si riduce ad essere percepibile come qualche stella l’una vicina all’altra e questo fa perdere una buona parte del proprio fascino.

Anche la Galassia di Andromeda si osserva molto bene con un binocolo, perchè è possibile vederne tutte le estremità, mentre con un telescopio potente il rischio di osservarne solo una metà o ancora meno è molto ampio col risultato di non godersi una visione ottimale dell’oggetto. Quindi, se avete un binocolo in casa: why not?

Cosa Osservare

Quando si tratta di osservare il cielo con un binocolo possiamo scegliere gli oggetti consigliati da tutta la letteratura specifica, che spesso è di buon livello ed elenca oggetti per i quali è preferibile la visualizzazione con questo strumento.

In linea generale, gli oggetti tipici sono rappresentati proprio dagli ammassi globulari e ammassi aperti, insiemi di centinaia di migliaia di stelle tutte ragruppate che si mostrano nella loro completezza quando non vengono ingranditi troppo.

Visto che “ci siamo”, consiglio la visione anche di un ulteriore oggetto: il doppio ammasso di Perseo, che si trova esattamente a metà tra la costellazione di Cassiopea e la costellazione di Perseo…poi ci sarebbe M13 nella costellazione di Ercole…insomma, anche il binocolo dà tantissime opportunità ed è un validissimo metodo di conoscenza. Ultimamente mi capita di non avere tempo a disposizione per mettermi in terrazzo col mio telescopio e fare allineamento e stazionamento e sono questi i momenti in cui “mi diletto” a osservare il cielo con questo strumento. In principio l’ho utilizzato per scovare le costellazioni, essendo spesso il cielo sporcato dall’inquinamento luminoso. Ma col tempo e sotto consiglio di uno degli appartenenti del Gruppo Astrofili Vega di Sogliano, sto imparando ad apprezzare l’immediatezza e le virtu didattiche del binocolo.

Ammasso M13

Ammasso M13

Doppio Ammasso Perseio

Doppio Ammasso Perseo

Ed ecco quindi che nella porzione di cielo Nord Est possiamo osservare già diversi oggetti:

1) Galassia di Andromeda

2) Ammasso doppio del Perseo

3) Pleiadi

4) Doppio Ammasso di Perseo

e se vi capita, una capatina verso la costellazione di Ercole per assaggiare M13

Non male eh? Big Boss

Per concludere, allo scopo di coadiuvare l’utilizzo del binocolo inserisco in questo articolo il file pdf di un libro molto interessante, totalmente free, che aiuta senz’ombra di dubbio a varcare le prime porte dell’astrofilia. Mi ha aiutato non poco, è un libro a cui sono particolarmente affezionato ed il primo che ho letto da quando ho sentito odor di cielo. Il Libro si chiama “Un Binocolo Verso le Stelle” ed è di Mauro Arpino. Non conosco personalmente l’autore, ma se mai capiterà sulle pagine di questo blog vorrei ringraziarlo per il bellissimo lavoro che ha fatto.

Buona Lettura!

Un Binocolo Verso le Stelle – Mauro Arpino

Annunci

Il mio Big Bang!

3….2….1…BUM

Big Bang

Big Bang

…ecco questo è piu o meno ciò che è accaduto quel giorno in cui ho aperto la scatola del mio primo telescopio…aprendo quella scatola, all’improvviso sono stato proeittato a velocità luminale in  un mondo nuovo, affascinante e pieno di avventure.Penso che si potrebbe interpretare così l’inizio del “tutto”, del “mio tutto” in questo viaggio con il naso all’insu alla ricerca di oggetti, storie, miti e leggende.

Ma partiamo con ordine, dai saluti!

Ciao a tutti e benvenuti sulle pagine di Astrofilo Neofita. Ho scelto di aprire questo blog per cogliere alcuni aspetti che un neofita astrofilo si trova ad affrontare approcciando all’astrofilia. Tutti, bene o male, impariamo qualcosa nelle nostre passioni qualunque esse siano..ed è un processo quasi quotidiano. Si parte da domande banali, semplici e a volte anche fuori luogo, e troviamo risposte a volte chiedendo, a volte con l’esperienza o informandoci su internet. Spesso ci si sente anche un pò ignoranti a chiedere certe cose a chi invece ha un’esperienza di rilievo nel campo dell’hobby di interesse, magari perchè si pensa che le nostre lacune siano davvero al limite dell’umano concepibile o perchè ci si vergogna anche di chiedere “scusa…dove devo guardare?”. Ammetto che nella mia piccola esperienza, mi è capitato sia di fare questo tipo di domande (e mi capiterebbe ancora in certe situazioni, siamo sinceri!!) e mi è capitato anche di sentirmi chiedere “devo guardare qua?” (indicando il cercatore). Tutto normale, anche io ho fatto banali domande e continuo a farne, faccio errori continui ..a volte di valutazione, a volte di puntamento, a volte di interpretazione..perchè intendiamoci subito: io di questo oggetto, il telescopio, non so proprio nulla. E allora, visto che c’è la possiblità di trovare informazioni perchè non parlarne? Considerando che ancora oggi mi chiedo come funziona uno specchio e come ottenere ad esempio una buona messa a fuoco, perchè non scriverlo anche su un blog che faccia capire che il problema che ho io è lo stesso che può avere un lettore che ha comprato ieri lo stesso oggetto? Anche perchè, nel processo che fa allontanare alcuni dal mondo dell’astrofilia, c’è anche questo aspetto: non ci ho capito nulla e non so a chi chiedere.

Ecco, riassumendo: non sarà qua che si otterranno risposte, ma spero di poter dare conforto facendo capire che il problema che uno di voi può avere è lo stesso da cui sto passando io, da cui sono passato e da cui passerò. D’altronde, cosi come è vero che l’universo si espande, nella stessa maniera ci espandiamo noi, nella nostra passione, giorno dopo giorno, osservazione dopo osservazione.

Nell’aprile dell’anno 2012, sono venuto in possesso del mio primo telescopio. Un regalo, di mio suocero, che un bel giorno mi dice

“sai…fin da bambino ho desiderato un telescopio. Ormai ho una certa età…ma pensavo: se io lo compro, poi tu impari ad usarlo?”

Eh..hai detto poco!! Ecco come sono venuto in possesso del mio telescopio, uno Ziel Galaxy 1 Evolution Advanced.

Ziel_telescopio_Galaxy_1_evolution

La scelta cadde su questo telescopio per due motivi principali

1) mi venne consigliato da un grande amico.

2) aveva già il motorino AR e DEC. Vedremo poi cosa sono (ricordo a tutti i lettori la totale ignoranza del sottoscritto in merito all’astronomia quindi si renderà necessario parlare dell’ovvio!)

3) Nella descrizione vi era scritto

“Particolarmente indicato per la fotografia a lunga posa, sarà apprezzato dalla maggior parte degli astrofili che ricercano una grande versatilità unita ad immagini chiare e definite.”

Ovviamente, per me che non sapevo assolutamente nulla (e che continuo a non saperne nulla), non era particolarmente interessante la questione “fotografica” ma in questo mi venne in aiuto l’esperienza da musicista: quando acquisti una qualsiasi cosa, ricorda che potresti nel tempo trovarti con l’esigenza di approfondire alcune opportunità. Quindi, ho ragionato nello stesso modo…se avessi voluto fare delle foto, avrei potuto tentare anche quella strada.

Ci tengo a precisare che il telescopio di per sè non è certo una bomba, la possiamo considerare la base dell’entry level. Un pò “meno” di un giocattolo, nonostante questo se pensate che con 629 euro vi prendete montatura, telescopio e motorini beh..vale la pena. Giusto per parlare tra noi “neofiti” e lasciando da parte per un attimo chi davvero ne sa qualcosa, considerate che ci sono telescopi amatoriali che costano moooolto di piu! Io stesso conosco un paio di bravissimi astrofili che hanno speso anche oltre i 5/6.000 euro per un telescopio. Non dobbiamo a mio avviso paragonarci o pretendere quindi questi risultati, sarebbe prematuro e ci farebbe dire “seeee..io per guardare due stelle non voglio spendere tutti quei soldi!!!”.

Quindi, possiamo dire che il telescopio che ho scelto (e che fa parte di un’ampia gamma di scelte che chiunque può fare) è da considerarsi economico (parliamo di prezzo del nuovo sica chiaro) ma contestualmente è sufficiente per  non abbandonare l’astrofilia a causa di risultati mancati, inutilizzabilità, limiti intrinsechi avvilenti.

Vi pare poco? Per iniziare, quindi, questo telescopio mi ha permesso di osservare qualche pianeta (marte, venere, giove, saturno), ovviamente la luna, e alcuni oggetti molto belli: ammassi stellari, nebulose e galassie.

Una nota: quando lo acquistai, sempre su consiglio di un amico, lo scelsi appositamente senza il motore go-to. Il Go-To sarebbe un palmare connesso alla montatura attraverso apposite interfacce, che permette la ricerca auotmatica di oggetti. In soldoni, tu imposti un oggetto del catalogo (esempio NGCxxxx che sarebbe una galassia xxxx) e lui si muove da solo centrando (piu o meno) l’oggetto. Sicuramente è comodo…e vi garantisco che alla stessa cifra che ho speso io potreste trovare tranquillamente telescopi motorizzati con un computerino che, una volta settato, permette di trovare oggetti deep sky senza cercare tra le stelle. Ma anche in questo caso, ho ritenuto opportuno seguire il consiglio di non affidarmi in prima istanza a tale sistema, vi spiego per quale motivo.

Se vi si domandasse: qual è il primo strumento di un astrofilo? Tutti, me compreso, risponderemmo “il telescopio!” -Niente di piu sbagliato…il primo strumento di un astrofilo è il binocolo. Perchè il binocolo permette innanzitutto di capire un pò il cielo e quindi possiamo riuscire a farci “le ossa” imparando come si muovono le costellazioni, quali sono i periodi migliori per osservarle, e come sfruttare alcune tecniche di visualizzazione (come la visione distolta, di cui parleremo). E poi il binocolo insegna anche ad ambire a determinati oggetti, intuendo già quali sono i limiti visivi e cosa aspettarsi dalla visualizzazione. )Di tutto questo parleremo poi quando tratterò l’argomento, sempre dal punto di vista del neofita quale sono)

L’ho usato il binocolo? Non subito…un pò come tutti i frettolosi, non ho mai dedicato tempo all’osservazione delle costellazioni prima di avere un telescopio.

Quindi, ecco il motivo per il quale è stato un bene cominciare senza computer o ammenicoli che facilitano troppo: come si può amare il cielo se non lo conosco e se non lo capisco? Anche avere a disposizone un dispositivo di puntamento automatico renderebbe troppo facile il ricorrere a questo per trovare oggetti che magari già si conoscono. Quindi niente..via..niet..zut…ci sarà tempo per acquistare un sistema del genere. Al momento, meglio concentrarsi sul cielo….

..e prendersela comoda.