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Andkronos: Psicologia: 4 italiani su 10 ‘creduloni’, con la crisi maghi fanno offerte 2 per 1

Riportiamo, per intero e senza commenti, l’articolo di Andkronos. Buona Lettura.

Roma, 26 nov. (Adnkronos Salute) – Se in Francia hanno ‘arruolato’ anche i medici dell’apocalisse per fronteggiare un’eventuale ‘invasione’ nel paesino d’Oltrape ritenuto immune alla profezia Maya, “qui da noi sulla fine del mondo annunciata il 21 dicembre si ironizza molto. Invece ai maghi, cartomanti e simili gli italiani credono ancora: almeno quattro su dieci si fidano di indovini e chiaroveggenti”. La stima arriva dallo psichiatra Tonino Cantelmi, professore di psicologia dello sviluppo alla Lumsa, che sull’argomento ha svolto varie ricerche, e avverte: “Con la crisi anche i maghi hanno iniziato a fare offerte: due contro-fatture al prezzo di una. E spendono meno in pubblicità”.

Se gli italiani sono scettici nei confronti della grande catastrofe, il fatto di parlarne molto, sul web, o riderci sopra, in realtà è anche un modo per esorcizzare una paura profonda: cioè che non ci sia un futuro. Invece a maghi, medium e indovini crediamo ancora molto, con la speranza di avere informazioni soprattutto su denaro, salute, amore e adesso anche lavoro”, dice Cantelmi all’Adnkronos Salute. Con la crisi i ‘creduloni’ non si sono ridotti, ma “forse hanno meno disponibilità economiche”, dal momento che anche i professionisti dell’occulto hanno iniziato “a fare offerte e a spendere meno pubblicità”. E usano molto il web per illustrare i propri servigi.

E se “fra gli operatori del settore gli uomini sono ancora oggi più numerosi, fra i clienti le donne restano la maggioranza. E, in genere, chiedono consigli sulla vita affettiva e sentimentale e sulla salute, mentre gli uomini si concentrano su denaro e lavoro”. Non bisogna pensare, però, che questo sia un pianeta popolato da persone semplici e ingenue: “Professionisti della finanza e persone di potere si affidano con discrezione ai servigi di maghi e indovini”, conclude l’esperto.

Fonte: http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Psicologia-4-italiani-su-10-creduloni-con-la-crisi-maghi-fanno-offerte-2-per-1_313933607692.html

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Terremoto 7.8 in Iran: si temono centinaia di morti

Fonte: Rainews24.it

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Un violento sisma, di magnitudo pari a 7.8 gradi sulla scala Richter, ha scosso l’Iran. Lo riferisce l’Usgs, l’istituto geofisico statunitense, che registra continuamente i movimenti tellurici sulla crosta terrestre. Il tremore, riferiscono testimoni locali, è stato avvertito in tutto il Golfo Persico.

Si temono centinaia di morti
Il sisma provocherà “centinaia di morti”: lo scrive Reuters India citando responsabili iraniani.

La scossa è stata registrata nei pressi della città Khash, che conta oltre 50.000 abitanti, al confine tra Iran e Pakistan. Il sisma è stato avvertito in India, con i palazzi che hanno tremato a New Delhi, a Dubai, dove sono state evacuate i grattacieli, in Bahrein. L’ipocentro, nella stima preliminare, è stato localizzato a circa 15 km di profondità.

Il centro sismico iraniano ha confermato la scossa di terremoto, fissata 7.5 gradi Richter. La zona colpita “è un’area rurale, con la gran parte delle case costruite con mattoni di fango”, scrive l’agenzia semi-ufficiale Fars, parlando di “terremoto devastante nel sud-est dell’Iran”.

Bilancio provvisorio: oltre 80 morti
Sale tragicamente il bilancio delle vittime: fonti locali citate dai siti dell’area parlano al momento di almeno 81 morti e migliaia di edifici crollati.

Il terremoto più potente degli ultimi 40 anni
“E’ stato il terremoto più potente che ha colpito l’Iran da 40 anni ad oggi e ci attendiamo centinaia di vittime”, ha dichiarato un responsabile governativo iraniano che ha voluto mantenere l’anonimato. Nel 2003 un sisma di magnitudo 6,6 provocò in Iran 31mila morti.

L’Iran è un paese fortemente sismico
Solo una settimana fa un terremoto di magnitudo 6,1 Richter aveva colpito la provincia di Bushehr causando almeno 39 morti e circa 850 feriti secondo il bilancio della Fars. Anche secondo l’Aiea, l’agenzia atomica internazionale, il sisma pero’ non aveva provocato alcun danno all’unica centrale atomica iraniana, quella che sorge nell’area.

L’Iran è un paese fortemente sismico: già nell’agosto scorso vi era stato un terremoto con 306 morti e circa 4.500 feriti a Tabriz, nel nordovest. Il sisma che nel dicembre 2003 colpì l’antica città di Bam, con le sue case di fango, causò 31 mila morti e ancor più tragico fu il terremoto del giugno 1990, ancora una volta nel nord-ovest, che fece circa 37 mila vittime e più di 100 mila feriti nelle province di Gilan e Zanjan.

Il Web non è sempre un gioco.

Come avevamo già precedentemente anticipato nel nostro articolo “fabula rasa” se per qualcuno “la fine del mondo” è stato un gioco, per altre persone è stato qualcosa di piu e purtroppo non sempre di “edificante”. Non è infatti per nulla “oscuro” come i nostri moderni tempi presentino una modifica della classica filosofia New Age (un tempo ben diversa da quella attuale).  Fin qui niente di che, se non che troppo spesso si viene a minare il discernimento delle persone tra ciò che è “reale” e ciò che invece è prettamente “fasullo”. Questo atteggiamento trova facile presa nell’antiscientismo e nell’indicare i “contestatori”come persone “chiuse di mente” oppure “non pronte a vedere la vera luce”, spingendosi fino all’insulto o attuando delle vere e proprie violenze psicologiche.

Con questo articolo vorremmo porre all’attenzione dei lettori uno dei rischi che si corrono quando ci si avvicina ad un certo tipo di contesto travestito da New Age.  Certo, non possiamo (e non è nostra intenzione) considerare determinati contesti socio-religiosi con il termine spesso erroneamente utilizzato di  “setta”, questo no. E sarebbe un errore farlo, sia chiaro.

Però riteniamo anche opportuno dare voce a chi invece si è trovato, una volta all’interno di un gruppo di persone vestite di questa fantomatica e a nostro avviso pericolosa tendenza, a dover rispondere a determinate pressioni e un certo tipo di minacce.
Anche in Italia hanno attecchito le idee del New Age. Tra coloro che le diffondono segnaliamo questi centri: l’Associazione Arcobaleno Fiammeggiante con sede a Napoli, l’Associazione Italiana di Psicologia Transpersonale (AIPT) con sede a Roma, il centro studi Yin Yang di Fuorigrotta (Na), e l’Associazione Reiki Amore Universale R.A.U con sede a Pogliano Milanese, oppure la comunità acquariana Damanhur in Valchiusella e quella chiamata Il Villaggio Verde di Cavallirio (Novara); Riguardo a Damanhur,  questa produce il periodico “Qui Damanhur” mentre ad esempio “Il villaggio Verde”  stampa L’età dell’acquario.

Superfluo dire che in ambedue queste riviste si parla abbondantemente di occultismo, esoterismo, di dottrine e pratiche orientali. Tra le riviste italiane New Age ci sono pure Punto Luce, Risonanza acquariana, e quella musicale New Age. Anche nell’arte, ad esempio, la nuova sensibilità in movimento è presentata attraverso la musica New Age, un tipo di musica che ha come obbiettivo quello di rilassare e di ampliare la coscienza dell’ascoltatore per farlo fondere con l’energia cosmica che pervade l’universo. Ma di riviste che diffondono idee del New Age se ne potrebbero citare molte e molte di più. Oltre ai libri di Shirley MacLaine (una nota attrice, e non dimentichiamo Tom Cruise con Scientology) e di Fritjof Capra sono stati pubblicati in italiano quelli di molti altri esponenti del New Age. (per esempio Paulo Coelho, Marlo Morgan, ecc.).

Ringraziamo l’utente Dark Templar per averci fatto conoscere le sua personale storia e per averla resa disponibile a chiunque.

“Questa mia esperienza è cominciata alcuni anni orsono  ed è finita tempo fa. Sono venuto a contatto con un gruppo di persone che ho conosciuto attraverso MSN, (nello stesso modo ho “conosciuto” la New Age). Queste persone credevano nella fine del mondo (quindi credevano alle profezie sul 2012 che come si può ben vedere sono fasulle) , nella creazione di un governo mondiale dove in teoria tutti avrebbero vissuto in pace e in armonia dopo il così detto “avvento” dell’era dell’Acquario (per l’appunto la “nuova era”) e in seguito alla creazione di un nuovo Super Uomo; processo che secondo il pensiero moderno di New Age, dovrebbe avvenire anche “grazie” ai  fantomatici bambini indaco e cristallo che secondo loro saranno tra gli abitanti della nuova era. Il fatto raccapricciante era che uno dei “mantra” che venivano spesso ripetuti citava piu o meno cosi “Il 21 Dicembre 2012, chi non si sarà adeguato a questo nuovo mondo (o chi semplicemente nn fosse stato d’accordo con questa visione catastrofista ndr), morirà”.

Appare ben chiaro dove portino le vibranti parole del new-ager Benjamin Creme: “È questione di accettare o morire” o se vogliamo fare un altro lavoro di citazione, la Bailey: “La bomba atomica è stata usata solo due volte in modo distruttivo… i suoi usi costruttivi ora sono i seguenti:

(a) come precursore di quell’ondata di energia che cambierà il modo di vivere dell’umanità e inaugurerà la nuova era in cui non ci saranno più civiltà e culture ma una sola cultura mondiale e una civilizzazione emergente…

(b) come un mezzo nelle mani delle Nazioni Unite per imporre le forme esteriori della pace, e darci così il tempo di insegnare… per agire. La bomba atomica non appartiene alle tre nazioni [si parla del 1957] che… posseggono il segreto attualmente. Essa appartiene alle Nazioni Unite, è essa che la deve usare… per obbligare i gruppi politici e religiosi…”

Prosegue:

Inoltre la New Age è rivestita di un certo Anti-cristianesimo in virtù di un’evidente incompatibilità con esso, infatti tra vibrazioni e salti quantici/dimensionali, tutti sono scopiazzati da vecchie credenze dell’occultismo/esoterismo;  d’altronde, come è stato dimostrato, la New Age non è altro che la riproposizione del vecchio occultismo/esoterismo sotto un nome diverso, quindi si cerca ogni occasione per diffondere la dottrina degli occultisti/esoteristi, (per esempio la già citata Teosofia), processo che è avvenuto costantemente nel corso degli ultimi decenni; anche alcune pratiche e dottrine orientali che vengono riproposte come cose nuove, in realtà sono vecchissime (per esempio lo Yoga, il reiki, lo Shiatsu, ecc.). Dal punto di vista mediatico, la rivista principale di questo movimento è “Lucis Trust”, che precedentemente si chiamava “Lucifer Trust”. Inutile il commento.

La Testimonianza

Ho chattato per parecchio tempo (anni) con persone che avevano tutta la mia stima e mi fidavo ciecamente di loro. Una volta inserito nel gruppo, mi son trovato a ricevere “pressioni” sui modi in cui dovevo comportarmi nelle varie vicissitudini che normalmente la vita ti pone davanti, ad esempio a volte suggerivano di arrivare anche ad odiare i miei genitori e i medici, che erano le persone principali che avrei dovuto invece ascoltare. Di conseguenza sono stato male a livello psicologico per anni, sia io che la mia famiglia, riuscendo a manovrarmi come un burattino ed arrivando alle minacce morali.

Anche dal punto di vista delle letture mi imponevano le loro scelte in fatto di libri (per esempio quelli di Coelho e “Venne chiamata due cuori” di Marlo Morgan che è un libro completamente inventato)   e persino di Manga&Anime che mi costringevano ad acquistare e di cui adesso voglio solo liberarmi così come i libri che ho acquistato.

Perché lo facessero ? presumo che lo facessero per questi due possibili motivi :
1) Per saggiare il loro controllo su di me e per propagandare la loro ideologia
2) Perché sono talmente convinti di quello in cui credevano che lo volevano imporre agli altri

Cercavano di insinuare dubbi sull’affidabilità dei consigli dei miei genitori – e anche dei medici – e quindi di intaccare anche la mia fiducia in generale in queste figure. Il che ha dato vita a feroci litigi –sia con i miei genitori che con mio fratello ad esempio- che finivano sempre con la distruzione di oggetti. Un po’ alla volta la situazione personale, in seguito al contatto con queste personel, è degenerata: mi ritrovavo spesso a bere dopo aver sostenuto un Flame (ossia un litigio on-line) con questi New Agers.  (Fortunatamente i miei famigliari hanno avuto l’accortezza di aiutarmi, eliminando l’acool da casa mia). Immancabilmente, questi litigi che poi venivano riversati nella mia vita quotidiana sono terminati solo quando ho cominciato a prendere le distanze dal gruppo di cui facevo parte..

Quando alla fine queste persone hanno capito che stavo ragionando con la mia testa cercando di uscire dal blocco psicologico in cui mi avevano rinchiuso,  e quando hanno inteso che c’era un mio allontanamento dai loro dogmi e dalle loro violenze psicologiche,  mi hanno bloccato per poi cancellarmi definitivamente una volta che le mie contestazioni ai loro metodi diventavano via via piu concrete. Doveva essermi negata la possibilità di contestare la situazione e di raccontarla ad altri partecipanti al gruppo.”

Di esempi su un certo tipo di “messaggi” ce ne sono a bizzeffe online, ne citiamo uno relativo ad esempio al 2012:

“Stiamo entrando nei tempi assolutamente più drammatici che l’umanità intera abbia mai conosciuto. Conosceremo la ns stessa Fine come già una volta? O no? Fatto sta che ormai il perverso piano del Nuovo Ordine Mondiale non è più solo pura utopia o complottismo! I nemici dell’intera umanità stanno chiaramente uscendo allo scoperto, tanto la gente si è talmente rinbiiiiipta che non se ne accorgerà più di tanto. Ma hanno fatto male i conti, troveranno strenui e fieri oppositori tornati per vendicare ciò che già una volta fu loro cruentemente e spietatamente tolto!

C’é pure il sito ufficiale, se non volete crederci. Altra notizia inquietante, sembra che ci sia stato un coprifuoco durante l’emergenza dell’uragano Sandy (pilotato arbitrariamente tramite chemtrails e chembombs) ma che in realtà fosse militare dato che minacciavano di uccidere chiunque lo violasse, in accordo con le leggi marziali già in vigore negli Usa! I prossimi passi saranno la microchippazione a livello globale, così come la moneta, le trasmissioni (si parla infatti di Sailor Moon, probabile traino, essendo stato un successo mondiale senza precedenti), l’abolizione di qualsiasi democrazia in tutti i campi compreso quello alimentare (infatti sono stati resi illegali il km zero e i semi biologici naturali), l’instaurazione della temutissima Eurogendfor al di sopra di tutto, laddove già ora ci sono diversi sospetti suicidi ai piani alti dei carabinieri (di cui si parla di soppressione) e della polizia. Senza menzionare inoltre anche i modernissimi campi di concentramento Fema, ormai approntati negli Usa assieme alle suddette leggi speciali già attive, ai vari capricci atmosferici e terrestri che non sono affatto naturali, che metteranno in ginocchio intere popolazioni! Proprio in concomitanza con eventi del tutto straordinari come l’inversione dei poli magnetici e terribili terremoti-maremoti al suo preludio! Realizzando così il loro perverso piano di decimare oltre il 90% della popolazione mondiale e tenerla in schiavitù per il loro nefasto potere del denaro, che diventerà solo virtuale!

Ma saranno condannati a non capire mai, neppure per tutto il resto delle loro misere, miserevoli ed inutili vite, perché non conosceranno mai altro che la loro stessa Distruzione! La loro immane, imperdonabile e permanente stupidità li ha già purtroppo condannati a non capirlo mai. LINK

Ovviamente con questo articolo, non si vuole certo colpevolizzare chi purtroppo non ha niente di meglio da fare che intimare il prossimo con queste assurdità. L’importante, e qua viene il vero messaggio, è far capire che bisogna prestare particolare attenzione a determinati contesti, saper stare coi piedi per terra e vigili quando si viene a contatto con determinate “realtà” è basilare.  Purtroppo questo tipo di approccio psicologico non è nuovo, ma bisogna aprire gli occhi e rendersi conto che oggi vi sono molti strumenti in più e il web corre veloce. Le false profezie così come alcuni filoni relativi al “catastrofismo psicologico” riescono ad espandersi velocemente, con tutti i risvolti piu o meno chiari che ne conseguono. Si ringrazia D.T. per il suo personale racconto.

Skywarder.eu: A Milano esistono giovani che lanciano razzi verso il futuro

Riportiamo con enorme orgoglio uno splendido articolo che vede come protagonisti i nostri partner Skywarder.eu, un grande gruppo di studenti italiani con un grande record da battere.

Articolo di: Salvatore Todaro pubblicato su http://www.milanopost.info

Sito del progetto: http://www.skywarder.eu/blog/

In pochi conoscono la storia di sessanta giovani del Politecnico di Milano, a scala tra il primo e il quinto anno d’Ingegneria Aerospaziale e non solo, ragazzi che forse rappresentano una dimostrazione tangibile del fatto che, in Italia, non ci siano soltanto gli schizzinosi di cui parla Elsa Fornero.

Incontro per un caffè in centro Michele Messina e Antonio Lamonarca, rispettivamente il vicepresidente e uno dei fondatori di Skyward Experimental Rocketry. Si tratta di un’associazione di studenti nata per sviluppare e costruire prototipi di missili spaziali, col sogno di superare il record europeo di altitudine, magari contribuendo a migliorare il mondo attraverso questo mestiere.

Tutto è nato per gioco – mi raccontano. Per passione – meglio. Ci si trovava dopo l’università, si condividevano interessi in comune, si parlava di ciò che non è mai stato fatto. Poi ci s’interrogava sulla situazione italiana, sul fatto che un progetto non si possa nemmeno arrivare a pensare, sui finanziamenti che non si trovano mai. Lo scienziato a questo punto può lasciar perdere, oppure farsi venire quel colpo di genio che cambia il corso delle cose: i ragazzi erano poco meno di quindici, si guardano negli occhi e decidono. Proviamoci!

Skyward nasce nell’aprile scorso, quando questi quindici ragazzi si presentano a un pool di professori del Politecnico, ed espongono pedissequamente il perché e il per come del loro progetto. Il racconto di Michele e Antonio è più affascinante che mai: un razzo che vola oltre i 12,3 chilometri del record europeo d’altitudine può essere infatti utilizzato per diversi scopi, possono essere fatte con esso diverse rilevazioni, può rappresentare il viatico per costruzioni magari ancora più ambiziose. Il racconto di Michele e Antonio affascina pure quel pool di professori, che – pur avendo concesso a loro e agli ragazzi di Skyward solo venti minuti – finisce per ascoltarli oltre un’ora e mezza. Il sì arriva, il Politecnico patrocinerà Skyward, con tanto di finanziamento e appoggio logistico e contenutistico!

Ma questa storia è ancora più pazzesca se si guardano gli occhi di Michele, mentre me ne parla. Raggianti, che ci credono davvero, che pensano davvero come in fondo sia normale portare in tasca un sogno, mostrarlo un mondo intero, crederci insieme agli amici. Antonio risponde a qualunque domanda tecnica che gli pongo. Questi ragazzi riescono non solo a convincere me, ma tanti loro colleghi: ed ecco che l’associazione – come detto – da quindici componenti sale fino ai sessanta e più effettivi di oggi.

Ma come fanno sessanta ragazzi a costruire un razzo? “A costruire Rocksanne? Siamo tante competenze che si mettono insieme” – mi risponde Michele, svelandocene fra l’altro il nome. “Ognuno di noi fa qualcosa, e non deleghiamo niente. Mettiamo in pratica ciò che stiamo studiando, e i professori ci guardano dall’alto. Riutilizziamo tutti i materiali, facciamo mille verifiche, per noi niente ormai può essere considerato amatoriale”. Ribatte Antonio: “Abbiamo un programma di lungo termine, la costruzione del razzo si articolerà in tre fasi, e solo il terzo, quello finale, tra qualche anno, dovrebbe essere in grado, incrociando le dita, di superare il record che ci siamo proposti”.

Il record non è un vezzo, ma la rampa di lancio puntuale che dà concretezza a questo sogno. Il record non è però il loro unico pensiero: obiettivi dell’associazione sono la formazione sul campo, la sublimazione del lavoro di squadra, il messaggio di giovani che hanno un progetto e si rimboccano le maniche per realizzarlo, la possibilità di dar vita a un futuro storico. “Si parte da qui, e magari chissà dove si arriverà” – mi dicono all’unisono. “L’associazione continuerà pure dopo di noi, e noi vogliamo davvero mantenere per sempre la forza delle nostre energie, la forza delle nostre idee”.

Me lo dicono con quegli occhi e con quella precisione, me lo dicono con la verità che mi aspetterei di leggere dalla classe dirigente del futuro. L’associazione – che è presieduta da Giovanni Pandolfi e portata avanti ormai da più di sessanta ragazzi, che riceve finanziamenti dal Politecnico di Milano, e che si propone di costruire un razzo per superare un record e cambiare il mondo – è una storia positiva che ci tenevamo a raccontarvi, per dirvi che non siamo soli a credere ancora nelle grandi cose, e nel fatto che i giovani possano realizzarli: se lo vogliono, se li ascoltano, anche in Italia.

http://www.milanopost.info/2012/11/13/a-milano-esistono-giovani-che-lanciano-razzi-verso-il-futuro/

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Innovazione energetica Made in Italy: Newtec system e il warm flow: recuperiamo energia dalle acque reflue

Tempo fa, leggendo una delle fonti dalle quali attingiamo notizie, ci siamo imbattuti in un articolo molto interessante scritto da ZeroEmission.eu, riguardante una tecnologia che permette di recuperare calore dalle acque reflue.

Noi di EclisseForum, da sempre particolarmente attenti alle nuove tecnologie di risparmio energetico, abbiamo quindi cercato di saperne di qualcosina di piu ed abbiamo approfittato della disponibilità di Newtec System, la quale ci ha messo a disposizione materiale di interesse necessario per conoscere meglio ciò che gravita attorno a questo nuovo progetto di recupero energetico.

Con il progetto “WARM FLOW” presentato ad aprile 2010, il 12 luglio 2011 Newtec System si è aggiudicata un contributo a valere sul “Bando per il finanziamento di progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane nazionale” emanato nel dicembre 2009 a livello nazionale dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Obiettivo del progetto è sviluppare nell’arco di due anni un sistema sperimentale innovativo di recupero dell’energia termica contenuta nelle acque reflue di scarico degli edifici caratterizzati da elevato indice di affollamento.

La rilevanza del sistema WARM FLOW consiste nel voler estendere il concetto del risparmio energetico oltre le fasi di produzione, distribuzione, regolazione ed emissione di energia per arrivare a considerarne anche il recupero e il successivo riutilizzo. Tale concezione deve necessariamente tradursi nella formulazione di un piano di efficienza energetica riguardante l’intera filiera di conversione ed utilizzo dell’energia, focalizzando l’attenzione sullo studio di tecniche e soluzioni che consentano il recupero del potenziale termico.

I vantaggi conseguibili da questo progetto sono:

Utilizzo gratuito dell’energia recuperata: il sistema consente di sfruttare il contenuto energetico del calore delle acque reflue che altrimenti andrebbe dissipato

Risparmio nei costi di gestione della macchina durante il funzionamento, ovvero della pompa di calore che è il meccanismo che consente di recuperare il calore

Accumulo dell’energia ed utilizzo dilazionato nel tempo: la peculiarità più consistente è la possibilità di stoccare l’energia in un sistema di accumulo ed utilizzarlo nel tempo a seconda delle necessità

 

L’Ing. Ciampechini ha commentato così lo stato di avanzamento del progetto:

”A luglio 2012 abbiamo consegnato il secondo SAL al Ministero in cui abbiamo presentato i risultati della ricerca industriale ed il progetto tecnico del sistema. La progettazione, frutto del lavoro in team tra Newtec System, UniPG ed Energia+ , è stata seguita da una simulazione matematica del comportamento del sistema , i cui risultati saranno confrontati con gli esiti della fase sperimentale. La sperimentazione sarà realizzata inizialmente nei laboratori dell’Università di Perugia e condurrà alla realizzazione di un prototipo grazie ai componenti impiantistici forniti da Newtec System e da So.ma.c., altro partner del progetto, che produrrà la vasca di contenimento del recuperatore di calore”.

 
Lo sviluppo futuro

Lo sviluppo futuro di questo importante progetto di risparmio energetico riguarderà diversi campi, tra cui:

  • Efficienza in termini di riduzione dei consumi e dei costi di gestione degli impianti termici
  • Replicabilità su altre utenze di diversa dimensione rispetto a quella sperimentale del progetto di ricerca
  • Applicabilità  settore industriale, civile, terziario, strutture ricettive
  • Integrazione possibilità di integrare il warmo flow con impianti termici di nuova costruzioneed impianti già esistenti.

 

Con soddisfazione il progetto si è collocato al ventunesimo posto della graduatoria su un totale di 133 progetti presentati e rappresenta uno degli unici due progetti finanziati all’interno della Regione Marche.

Al momento non ci è possibile fornire dati tecnici e funzionali a riguardo in quanto ancora il sistema è in fase di sviluppo e di ricerca, vi invitiamo quindi a seguirci per novità a riguardo.

 

 

 

Addio a Neil Armstrong, primo uomo a mettere piede sulla Luna

Riportiamo la triste notizia, fonte AndKronos.

 

Neil Armstrong (foto Nasa)

 

 

Washington, 25 ago. (Adnkronos/Ign) – E’ morto Neil Armstrong, il primo uomo arrivato sulla Luna. Nato a Wapakoneta, Ohio, il 5 agosto 1930, l’astronauta americano aveva da poco compiuto 82 anni. Il comandante della missione Apollo 11, secondo quanto reso noto dalla famiglia, è morto per ”complicazioni post operatorie” in seguito ad un intervento di by-pass coronarico a cui si era sottoposto all’inizio del mese.

Lo scorso novembre gli era stata conferita la Congressional Gold Medal la piu’ alta onorificenza civile americana. Quel 20 luglio 1969 descrisse il suo primo passo sulla Luna con la frase, poi diventata storica, “un piccolo passo per un uomo, un grande balzo per l’umanità”.

 

Il suo nome è legato indissolubilmente al primo sbarco sulla Luna, il 20 luglio del 1969. Armstrong, comandante della missione Apollo 11, apre di fatto una nuova pagina della storia. Quel giorno il mondo intero è col fiato sospeso. Il modulo lunare ‘Eagle’ con a bordo il comandante Neil Armstrong e il pilota Edwin Aldrin si separa dal ‘Columbia’ dove resta il pilota Michael Collins, per scendere sulla superficie del nostro satellite.

Una missione fino a poco tempo prima da pura fantascienza. Sono le 20:17:40 Utc, il comandante Armstrong prende il controllo manuale del modulo e lo adagia sulla superficie della Luna. L’approdo, mai sperato fino a quel momento, è nella parte meridionale del Mare della Tranquillità, circa 20 km a sud-ovest del cratere Sabine D. E’ un approdo scelto dalla Nasa perche’ ritenuto abbastanza piano e liscio in base ai rilevamenti realizzati dai lander Ranger 8 e Surveyor 5, cosi’ come dalle mappe tracciate dal Lunar Orbiter.

Alle 2:56 Utc, mentre in Italia gli orologi segnano le 4,56 minuti e 15 secondi del 21 luglio 1969, sei ore e mezza dopo aver toccato il suolo con la sonda, Neil Armstrong è sull’ultimo gradino della scaletta del Lem ‘Eagle’. Allunga la gamba. Esita un attimo. “Ora scendo” assicura pero’ l’astronauta al centro a terra di Houston. Poi dice la frase che segna la storia del XXesimo Secolo: “Sara’ un piccolo passo per l’uomo ma un gigantesco passo per l’umanita’”. E finalmente poggia il suo piede sinistro sulla polverosa,superficie della Luna. E’ il primo uomo a sbarcare su un corpo celeste fuori dalla Terra. Poco dopo scende anche l’astronauta Aldrin. La prima permanenza sulla Luna dura due ore, quindici minuti e dodici secondi.

Da Galileonet.it – La Fioritura delle Patacche

Tutto ciò che accade è come un combustibile mentale che, attraverso il canale della comunicazione, si scarica nei cervelli degli umani. Che, così, si mettono in moto consultando la propria mappa delle curiosità. Questa mappa, complessa e variegata, ognuno di noi l’ha costruita negli anni: è la “cultura individuale” acquisita, spesso, nei paesi democratici, attraverso la libertà di scelta ma, non di rado, sulla base di opportunità di impiego e di prospettive di guadagno. Orientandoci con quella mappa, viaggeremo per tutta la vita e se, per scarso spirito di avventura, visiteremo solo luoghi comuni e prevedibili, non godremo di grandi emozioni: l’importante è non finire nella galera delle dottrine senza riuscire a scapparne. Qualcuno, però, ha più coraggio e imbocca presto strade che non mostrano tracce di altri visitatori; può così imbattersi nel nuovo: anche in quel caso, due diversi atteggiamenti sono possibili, entrambi profondamente umani: il più comune è quello di chiedersi “a quale somiglia dei luoghi già visti?”; più raro è registrare i fatti come novità inspiegabili per azzardare una fenomenologia interpretativa nuova. E’ la differenza tra la comprensione, più o meno competente, e la ricerca creativa.

Detail-cerchi nel grano

Ora, il mercato sta rovesciando più combustibile del solito, da qualche tempo a questa parte: perché per qualche motivo (la noia per una politica ormai inutile? O la voglia di distrarsi dalle angosce della crisi economica? O una sorta di “famolo strano”?, direbbe Verdone) notizie variopinte e scoppiettanti invadono la scena: prima sono i neutrini a correre la cavallina con l’autorevole sciocchezza della ministra Gelmini consigliata da un addetto stampa di basso conio e alta remunerazione; poi riparte la fusione fredda in concorrenza con una patacca (o bufala, in volgare) di pari magnitudo, la fissione piezonucleare; poi, finalmente, una bellissima notizia, il bosone di Higgs al Cern di Ginevra, deturpato da “particella di Dio” (ma l’abito non fa il bosone) che piace tanto ai credenti; poi un manipolo di strologanti su un problema serio, la “massa mancante, oscura”, incombente come un fantasma nel cosmo, che alla gente fa paura; poi i “minibuchineri” di un giovanotto indo-americano che li dà grandi come un atomo ma con una massa di 1000 tonnellate (veramente, riferiscono 1000 automobili, forse un po’ più se SUV, un po’ meno se minicar). Tutto ciò si aggiunge alla pari a favole dense di inquietanti misteri: alla fine del mondo dei Maya, all’antimateria del film Angeli e Demoni, ai cerchi nel grano e agli Ufo estivi (mi fermo perché non sono abbastanza assiduo). E fioccano le e-mail di amici e conoscenti, le telefonate, le metafore per rispondere… La fioritura delle patacche si autoalimenta inesorabilmente. Come mai?

Ebbene, mi sembra che il fenomeno abbia una origine chiara: se un ricercatore distingue al volo la patacca dalla scoperta, è perché ha già sperimentato che ci sono a volte patacche autorevoli difficili da confutare e che trascinano dubbi razionalmente formulati sino a una chiara “falsificazione” come voleva Popper; mentre le patacche genuinamente tali spesso sono costellate di ingenuità che sembrano alimentate da un cattivo insegnamento delle scienze nelle nostre scuole. La fisica che si insegna, in particolare, è mascherata da scienza mendacemente semplice e determinista, che sa prevedere tutto con formule già pronte e che dicono esattamente che cosa c’è sotto e come va a finire: l’icona che presiede a questa scienza manualistica è quella del “moto uniformemente vario” che rode lo studente qualunque all’inizio di un corso canonico. Da cui segue: non ci accontenteremmo mai di saper calcolare solo la probabilità che qualcosa succeda. Se non capiamo è perché non ricordiamo quello che era incorniciato nel manuale, non perché quel fenomeno, obiettivamente, non si capisce.

Comunque, appena appare una scoperta importante o un’idea rivoluzionaria, le patacche arrivano come gli sciami dei parassiti: le mosche intorno al sottocoda delle vacche o le zecche sui cani e sui gatti. E sono recriminazioni canoniche, come i celebri “Pensieri notturni di un fisico classico” (1), una nostalgia colta ma riluttante: avevamo una scienza che andava così bene, spiegava tutto; e ora dobbiamo ricominciare tutto daccapo. E giù un saggio scritto con gli ingredienti di prima, benedetti da Galilei e Newton e ora riproposti come “patroni della scientificità”: con le loro belle linee orarie esibite come il fine ultimo della matematica applicata. Sono queste tracce di “anticaglie poco note ai più” che fanno da spia al parassitismo pataccaro: lo sforzo per seguire concezioni nuove è immane per i passatisti (2). Ma, in mezzo a questa produzione, ogni tanto si trovano le involontarie aggravanti di firme illustri che mettono in giro dei ballon d’essai di una certa allettante raffinatezza assiomatica: è successo agli albori della scienza moderna (Controversia Newton Huyghens sulla natura della luce, calorico come fluido, etere) ma anche in un più recente passato (poli e traiettorie di Regge, Teorema di Pomeranchuk e pomerone, analiticità e risonanze, ecc.) e stuoli di giovani dotati hanno perso anni di sforzi sino allo scoppio improvviso della bolla teorica improduttiva. E anche oggi, tra stringhe più o meno cosmiche, supersimmetrie, tecniquarks, ecc., ci sono tentativi dottissimi che “se son rose fioriranno” ma, al momento, sembrano erbacce. Insomma, le possibili patacche sono una grande varietà in cui mettere ordine:

1 – Le possibili patacche tecniche, che si presentano come elaborate assiomatizzazioni di aspetti oscuri di fenomeni con scarso corredo di dati misurati, perché situati a scale oggi ancora impraticabili come la “lunghezza di Planck”. Questi tentativi spesso generano scuole e competizioni in giovani incuriositi più da metafore esplicative e matematiche che le accompagnano che non da fatti intravisti all’orizzonte delle conoscenze. Non di rado, si tratta di trucchi che fanno convergere risultati divergenti nella matematica corrente del problema.

2 – Le patacche nostalgiche, che provano a cercare nei manuali vecchie formule che potrebbero fare al caso.

3 – Le patacche truffaldine, che puntano su etichette politiche di problemi seri: energie rinnovabili, ambiente e territorio, principio di precauzione, eccetera. Queste patacche hanno un retroterra di consenso politico che le trasforma in problemi etici in modo che non se ne debba discutere razionalmente. Spingono a bandire parole dal vocabolario e a cancellarle persino da problemi naturali che vengono così riversati nell’orrore di ciò che è artificiale e, perciò, evitabile (la radioattività, per esempio).

Restando a queste tre tipologie, è abbastanza chiaro che, con varie responsabilità, alla fioritura di patacche contribuiscono, con intenti diversi, giornalisti, insegnanti frustrati, scienziati con eccessi di astrazione e politici che hanno scoperto la caccia al consenso preoccupato (non importa se a ragione o a torto). Nel nostro paese, queste manifestazioni ci sono tutte e vengono allo scoperto in modi legittimi e illegittimi: scarsità di risorse materiali, risultati di ricerche di importanza internazionale, vanità di autori incompetenti ma prolifici, carriere e impact factor, scelte referendarie su soluzioni tecniche, esercizi letterari, e così via. Un esempio per tutti: le polemiche sugli Ogm. Meriterebbero uno studio accurato di sociopsicologia (non una sub-patacca come (3), che mette insieme bufale come la poliacqua, la memoria dell’acqua e i raggi N con il legittimo paradosso dei gemelli, provato sperimentalmente con i raggi cosmici). Ma ci sono poi le super-patacche, al di là di ogni immaginazione, come il Cristo a propulsione neutrinica che potete leggere in (4).

Il difetto principale è che tra le lacune della nostra cultura diffusa (ammesso che diffusa lo sia) ce n’è una cronica: non c’è alcuna dimestichezza con la fenomenologia e con la distinzione tra fatti e valori (5). E come potrebbe esserci se un idealismo becero ci ha fatto dimenticare che quella in cui viviamo e con cui conviviamo è una realtà e non un sarcofago per il nostro spirito o per una fantomatica anima? La fenomenologia, la più laica delle filosofie, deve riprendersi quel terreno che tanti scienziati italiani hanno presidiato a dispetto di una denigrazione ostinata che ha incatenato la cultura dominante. In questo clima, niente come lo spettacolo delle più clamorose e assurde patacche trascinate nell’arena può aiutarci a prevenire e contrastare l’indottrinamento idealistico che ha inquinato le menti abbassando tutto il pensiero interpretativo allo stesso livello di plausibiltà.

Note:

(1) Russell McCormack, Pensieri notturni di un fisico classico, Editori Riuniti 1990

2) David Goodstein, Il Nobel e l’impostore. Fatti e misfatti alle frontiere della scienza, Dedalo 2012, e Silvano Fuso, Il libro dei misteri svelati, Castelvecchi 2010

(3) Federico di Trocchio, Le bugie della scienza. Perché e come gli scienziati imbrogliano, Mondadori 1993

(4) Frank Tipler, La fisica del cristianesimo. Dio, i misteri della fede e le leggi scientifiche, Mondadori, 2008. Frank Tipler è omonimo di un fisico, Paul A. Tipler, buon autore di testi di fisica moderna di cui, evidentemente, sfrutta il buon nome.

(5) M.Cristina Amoretti, Nicla Vassallo, Piccolo trattato di epistemologia, Codice 2010

Credit immagnie a Marco aka MenfiS / Flickr

Fonte: http://www.galileonet.it/articles/500690ba72b7ab5562000001