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Epic Fail!! Scie Chimiche e Marcianò al “La Zanzara” – Radio 24

Spassosissimo intervento di Rosario Marcianò del Comitato Tanker Enemy a “La Zanzara” su Radio 24.

Ecco cosa accade quando certe stupidaggini passano in trasmissioni goliardiche. Buon divertimento tramite l’ascolto di questa ennesima “Epic Fail” di R. Marcianò.

 

Le “scie chimiche” la leggenda di una bufala (Articolo de “La Stampa”)

Come una panzana inventata da due truffatori americani nel 1997, per colpa dell’irrazionalità e dell’antiscienza, è diventata per milioni di ignoranti un articolo di fede
silvia bencivelli

È una bufala volante, che percorre i nostri cieli da più di quindici anni. Una bufala minacciosa, che parla di sostanze chimiche rilasciate tra le nuvole da misteriosi aeroplani scuri, per avvelenare l’aria e provocare, addirittura, genocidi. Eppure è una bufala di cui sappiamo tutto, vita, morte e miracoli: da quando fu lanciata su internet da una maldestra banda del buco, a tutte le volte che è stata smentita al di là di ogni dubbio sensato. È la storia delle cosiddette scie chimiche, rilanciata su internet con la caparbia irragionevolezza dei complottisti e la complicità (ingenua?) dei politici di mezzo mondo. Oggi continua a spaventare, probabilmente ad arricchire qualcuno, e sicuramente a far sghignazzare molti altri. Ma, come tutte le bufale che si rispettino, ha una storia lunga e istruttiva.

 

Il padre delle scie chimiche si chiamava Richard Finke: non era uno scienziato, né un esperto di aeronautica, non aveva nessuna competenza in ambito di spionaggio. Però si mise in società con un certo Larry Wayne Harris che aveva aperto un’ambiziosa ditta di consulenza contro gli attacchi terroristici (la LWH Consulting). Era il 1997: i due, per farsi pubblicità, cominciarono a spammare email in cui annunciavano l’imminenza di un attacco. Ma le cose andarono male, il batterio della peste bubbonica non si fece vedere, e i due non si procurarono clienti. Fu così che Finke passò al contrattacco e scrisse a una mailing list sul bioterrorismo la seguente mail (questa è la versione riportata dal giornalista cacciabufale, o debunker, Jay Reynolds): “Il direttore di Aqua-tech Environmental… rivela oggi di aver trovato 1,2-dibromoetano (una sostanza molto tossica e cancerogena, ndr) in campioni di acqua… raccolti da contadini di Maryland e Pennsylvania. … La sostanza sembra essere mescolata al carburante degli aerei e dispersa costantemente nei nostri cieli. Le linee che riempiono i nostri cieli non sono scie di condensazione: vengono disperse e possono durare ore, rilasciando lentamente il flagello”. Il titolo, in perfetto stile complottardo, era scritto in maiuscolo, cominciava con Genocide on a wholesale (genocidio all’ingrosso) e conteneva la bellezza di cinque punti esclamativi su quindici parole.

 

La bufala cominciò così a volare. Finché nel 1999 non trovò una legittimazione mediatica in un programma radiofonico dedicato a complotti e ufologia, Coast to Coast AM di Art Bell, grazie a William Thomas, un giornalista americano che tuttora ha un sito internet sulle chemtrails (cioè le scie avvelenate) e tuttora scrive libri sul tema. La sua homepage lancia oggi skyder alert: il primo social network per appassionati di scie chimiche che può essere scaricato sugli smartphone e permette di inviare foto del cielo solcato da strisce bianche direttamente ai propri politici di riferimento.

 

Sì, perché le principali prove dell’esistenza del fenomeno sono, al momento, fotografie del cielo. Cieli azzurri o grigi, di campagna o di città, su cui si vedono coppie di strisce bianche che si allargano poi si dissolvono in fiocchi o in strie, che si intrecciano e si confondono fra loro. Solo con una rapida ricerca su internet se ne trovano a centinaia, forse migliaia, sono state scattate in tutto il mondo dai fautori della cospirazione aerea internazionale. Ci sono poi le fotografie dei velivoli che le rilascerebbero e, in Italia, dei cosiddetti elicotteri neri: secondo gli esperti di fotografia, sono solo foto controluce di normali elicotteri. Ma per i seguaci del complotto sarebbero strumenti del grande progetto di diffusione delle scie chimiche, che di volta in volta controllerebbero il territorio o disperderebbero le sostanze tossiche.

 

Del resto, si scopre che esisterebbero anche aerei bianchi, deputati a spruzzare sostanze tossiche ad alta quota. Per gli esperti di aeronautica, bella scoperta: quasi tutte le livree degli aerei sono bianche, soprattutto sulla pancia, e tutte, viste dal basso, soprattutto in condizioni di aria umida, ai nostri occhi appaiono più chiare di quanto non siano e perdono i dettagli. Infatti, guarda caso, aerei bianchi ed elicotteri neri non avrebbero finestrini. Volendo esagerare, tra le varianti più bizzarre della teoria si deve anche segnalare la presenza di aerei invisibili, dei quali ovviamente non esistono foto, e talvolta addirittura di scie chimiche invisibili.

 

Nella loro versione tradizionale, però, le scie chimiche vere e proprie sarebbero bianche e si riconoscerebbero dalle normali scie di condensazione degli aerei perché più spesse, più durature e genericamente insolite e sospette. Sarebbero anche recenti, cose degli ultimi vent’anni, a dispetto di documenti fotografici risalenti alla guerra civile spagnola e alla seconda guerra mondiale che mostrano il cielo striato dalle tracce dei bombardieri.

 

Oltre a Jay Reynolds, anche i debunker nostrani del Cicap, come Simone Angioni, chimico dell’università di Pavia, si sono messi a dare spiegazioni. In sostanza la sintesi è questa: “l’atmosfera è un fluido non omogeneo, in continuo mescolamento, e le condizioni di temperatura, umidità e pressione variano anche nel giro di poche decine di metri, come variano i forti venti di quelle altitudini”. Per cui il gas di scarico degli aerei forma scie di condensazione che non hanno sempre lo stesso aspetto e la stessa durata. “In generale, perché si formino ci vogliono temperature basse, quindi l’aereo deve trovarsi ad alta quota”. Ma quanto alta? “Dipende”. E, comunque, è impossibile misurare l’altezza di un aereo a occhio, o con strumenti grossolani, qui da terra.

 

Poi c’è la questione del contenuto delle scie chimiche: di che cosa sarebbero fatte? Di un sacco di cose. “Dal bario ai virus, da nanoparticelle a strani vaccini, da pesticidi tossici a misteriosi protozoi, fino a Ogm alieni”, spiega Angioni. Alcuni siti portano a sostegno della teoria analisi chimiche condotte su campioni di terra, di acqua, di materiali biologici, raccolti sotto la scia, in verticale, come se le polveri cadessero per terra, da dieci chilometri di altezza, giù a piombo. Molte di queste analisi riferiscono di concentrazioni di elementi chimici come il silicio, il bario e l’alluminio in linea con la normale presenza di questi elementi nel suolo terrestre. Per qualcuno, di recente, c’è anche il sospetto di un complotto internazionale per indurre modifiche climatiche con microparticelle metalliche o cose simili, che nasce dalla confusione con esperimenti veri, e pubblici, di modifica di microcondizioni climatiche. Ma in sostanza, niente di dimostrato e niente, alla fine, di veramente spaventoso. Solo una bufala che vola.

 

Eppure, si contano innumerevoli interrogazioni parlamentari che l’hanno sollevata, anche in Italia (l’ultima nel dicembre 2012 e la penultima nel 2011, presentata dall’onorevole Domenico Scilipoti), e poi trasmissioni televisive come Voyager e radio generalmente dedicate ad altri tipi di temi che non la scienza, come Radio Deejay. “Non è un vero business – precisa Angioni – piuttosto serve ad avere l’attenzione dei media e del pubblico, fino alla prima serata in tv”.

 

Altrettanti sono stati i relativi chiarimenti emessi dagli organi tecnici e scientifici, nell’inane sforzo di far fuori la bufala. Ci si è messo anche il debunker Paolo Attivissimo, che sul suo sito pone un legittimo dubbio: chi sarebbe tanto fesso da distribuire agenti tossici in aria, attraverso scie bianche in campo azzurro (quando di notte le stesse sarebbero invisibili) pur sapendo che, oltre alle sue vittime, anche lui stesso li respirerebbe?

 

Nonostante tutto, la bufala delle scie chimiche continua a viaggiare indisturbata. Perché? Secondo Angioni, per una ragione molto umana: “la convinzione di essere i salvatori del mondo è appagante, soprattutto se si può diventare eroi restando comodamente seduti alla propria scrivania. Mentre rivedere le proprie convinzioni significa tornare alla dura realtà. Così molti preferiscono rimanere nel mondo delle cospirazioni globali”. Quello in cui le bufale volano, per esempio.

Credits & Copyright: http://www.lastampa.it/2013/09/16/scienza/ambiente/inchiesta/le-scie-chimiche-la-leggenda-di-una-bufala-gO2V1NvGC3pVLliU3b4NBM/pagina.html

 

Cos’è il Documento di Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei Cambiamenti Climatici – Parte III: L’Introduzione del Documento

Parte I:  Prefazione

Parte II: La Confusione comincia dal titolo

Parte III

Parte III: L’Introduzione del Documento

Se volessimo addentrarci nella competenza specifica dei paesi che hanno accettato questo studio, si potrebbe stilare un piccolo indice sommario. Il clima fa parte dell’ecosistema in cui tutti noi viviamo, e nell’ecosistema va inserito anche il contesto economico. Per questo a livello personale ritengo che chi per primo riesce a intuire quali saranno i risvolti futuri, avrà in mano una carta economica di sicuro interesse da giocare per stabilire nuove relazioni commerciali. Immaginiamo di sapere per primi quali siano i rischi potenziali di un dato avvenimento, avremmo in mano una chiave per prevenirli una volta che avremo studiato la strategia per farlo. E da li avremmo in mano la carta della produzione di un dispositivo che utilizzato su larga scala potrebbe darci un vantaggio economico non indifferente. Questa è tecnica aziendale di primo livello, niente di che.

Prima di produrre però un sistema di prevenzione, bisogna capire e interpretare i dati. Chi fornisce i dati nella meteorologia? “Semplicemente” dati storici, modelli di calcolo e rappresentazioni informatiche simulative . Vi mettereste in affari non conoscendo come si muove il mercato? Non penso proprio..idem per questo concetto meteorologico: ci si può sforzare di produrre apparecchiature, senza sapere se i dati di riferimento e di partenza siano corretti? No. Ecco l’origine della cooperazione.

Infatti, nel caso del nostro documento, viene indicata questa linea guida: si ristabiliscono i modelli in maniera corretta,  si prendono i dati, li si verificano, si fa una stima dello scenario futuro, si valuta l’impatto economico, si cerca di valutare l’impatto sulle politiche mondiali dopodichè si cerca di produrre una tecnologia che limiti l’inquinamento come ad esempio nuove batterie per mobilità elettrica etc.etc.

Ovviamente per rispondere alla domanda “Cosa accadrebbe agli ecosistemi se vi fossero mutazioni climatiche?” ci sono piu vie. Una è quella fuffara e cioè: ci si sveglia una mattina, si guarda il cielo, ci si iscrive quindi su un forum fuffa e con dovizia di particolari si scrive tutta una serie di elucubrazioni senza senso o motivate dal sentore del giorno (ad esempio, oggi c’è il sole moriremo tutti, oggi piove moriremo tutti) ed è quella che piu si sposa con il redditizio sensazionalismo in cui l’”inconscio” utente avvalora questo documento di collaborazione sventolandolo come dimostrazione ineccepibile del trovarsi di fronte a qualcosa di inaudito e di grosso.

L’altra, fortunatamente piu seria, prevede lo studio dei modelli climatici. Il punto è che al momento della stipula dell’accordo, i modelli matematici di proiezione nel tempo erano incompleti e imprecisi. Quindi si rendeva necessario ricostruire una buona parte dei modelli climatici di relazione, portarli prima su larga scala, poi regionalizzarli. Questo andava fatto studiando tanti aspetti, dalla valutazione matematica, alla composizione dell’atmosfera, fino alla valutazione sul campo di sperimentazioni aprendo le strade a quella che viene scientificamente chiamata geoingegneria. Vedremo questo aspetto poi piu avanti, nell’analisi dei workpackage. Lasciamo i believers del grande complotto chimico in questo stato di angosciosa attesa…geoingegneria..che vorrà mai dire..LOL.

Leggendo l’introduzione, coglieremo l’occasione per prelevare alcuni estratti chiave.

Innanzitutto il documento nasce nel corso del Convegno bilaterale sulla ricerca congiunta sui cambiamenti climatici, tenutosi a Roma il 22-23 Gennaio 2002. Una delle frasi di interesse per il nostro lavoro di lettura del documento è la seguente, che trovate a pagina 3

“I due Paesi hanno identificato più di 20 progetti di ricerca nel campo dei cambiamenti climatici pronti ad un avvio a breve e medio termine nelle aree delle simulazioni globali e regionali.”

 

Aree delle simulazioni? Certo…il misunderstanding farebbe pensare a “aree PER oppure DESTINATE ALLE  simulazioni”. Ma non è di area geografica che si sta parlando, bensi aree di ricerca. Infatti si parla specificatamente di progetti di ricerca e di simulazioni.  Dove si trova l’evidenza? Nel proseguo del paragrafo:

 “I progetti di ricerca immediatamente pronti all’implementazione miglioreranno la nostra capacità di capire, sorvegliare e prevedere le variazioni climatiche e i loro impatti.”

Regalo una pizza a chi legge la parola “modificare”. Voi la trovate?

Vi ricordate la domanda principale a cui risponde questo documento di cooperazione?

La ripeto:

“se è vero che il clima muta, considerando un aumento delle temperature, cosa accadrà agli ecosistemi?

 

Sempre nella stessa pagina, poco piu sotto, troviamo questa importantissima premessa che ricalca ciò che abbiamo scritto precedentemente. Vediamo:

“I modelli numerici sono ancora il migliore strumento per studiare la variabilità climatica, ma finora i modelli usati per gli scenari climatici non hanno avuto una buona rappresentazione della variabilità, specialmente quella tropicale, e perciò è plausibile credere che questi modelli potrebbero aver riprodotto non correttamente la modulazione/modificazione indotta dai cambiamenti climatici sulla variabilità climatica. Questo è particolarmente rilevante nel caso degli scenari a livello regionale (downscaling time-slicing), perché è la variabilità climatica a queste scale temporali che forma le caratteristiche regionali climatiche. Ragionevolmente si può aspettare che modifiche in queste caratteristiche e teleconnessioni climatiche saranno il fattore più importante nei mutamenti a livello regionale.”

Ecco qua. Si evidenzia la possibilità di un errore..come dire “Ehi ragazzi, ma i calcoli fatti fin’ora sono sbagliati!”

Viene quindi riconosciuto che vi saranno nei prossimi 50 anni dei cambiamenti climatici e successivamente,  per conoscere in maniera particolareggiata quello che potrebbe diventare lo scenario futuro, si rende necessario rielaborare i modelli matematici, in quanto i modelli obsoleti potrebbero “aver riprodotto non correttamente” alcuni aspetti legati ai cambiamenti climatici.

Ovviamente per portare avanti queste tipologie di studio particolarmente complesse, è azione molto comune cercare di creare i presupposti affinchè vi siano piu “cervelli” a lavorare il progetto, e possibilmente da piu esperti nei vari settori. Inoltre queste ricerche hanno dei costi. Ed ecco che, finalmente,  nasce la cooperazione tra stati. “io metto in campo X, tu metti in campo Y”. Bisognerebbe chiedere ai believers del complotto chimico “ma ragazzi..dov’è il problema??” Non è una novità, non è il primo caso in cui gli stati cooperino dal punto di vista scientifico

Alcuni esempi sono il MipAaf (http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/3920)

Cooperazione scientifica tra Italia e Cina

(http://www.ambpechino.esteri.it/Ambasciata_Pechino/Menu/I_rapporti_bilaterali/Cooperazione+scientifica/Accordo_di_cooperazione/)

cooperazione scientifica con interscambio di professori nella comunità europea MAE

http://portale.unipa.it/amministrazione/arearicercasviluppo/home/cooperint/cooperazionescientificamae/index.html

etc.

 Ok, ma perché interessa l’Italia nell’accordo?

Ora veniamo ad una domanda importante: perché l’Italia? Per rispondere a questa domanda, bisogna innanzitutto capire che al momento della stipula dell’accordo vi era una sensibile diminuzione delle pioggie in europa e questi dati lasciavano presagire l’avanzata di cambiamenti climatici importanti.

Citando testualmente:

“Ad esempio il segnale di riscaldamento è rilevabile anche sulla maggior parte delle aree europee (aumenti di temperatura sino a 0.8 °C in media su questo secolo). Le precipitazioni in questo secolo sono sicuramente aumentate nel settore settentrionale europeo (a partire dalle Alpi sino alle regioni scandinave), con aumenti variabili tra il 10% ed il 50%. Al contrario nella regione che si estende dal Mediterraneo attraverso l’Europa centrale sino alla Russia “europea” le precipitazioni sono calate anche abbastanza considerevolmente (sino al 20%).”

 

…Mediterraneo. L’Italia è un paese Mediterraneo? Certo! E la preferenza per quello che riguarda l’Italia oggetto di questi studi risiede proprio nella nostra caratteristica geologica.. L’Italia è un paese a rischio  per le problematiche connesse ai cambiamenti climatici, e infatti nel documento si fa riferimento specifico alla possibilità che eventi estremi si abbattano sulla nostra penisola. Dissesto Idrogeologico vi dice niente?

Ecco quindi per quale motivo l’Italia si è fatta avanti per appoggiare questo studio e questa cooperazione internazionale scientifica. Al momento della stesura, urgeva capire in maniera dettagliata quali potrebbero essere stati gli sviluppi futuri.

Citiamo nuovamente il documento:

“Una maggior frequenza di precipitazioni più intense avrebbe sicuramente un impatto devastante nel nostro paese, viste le condizioni di dissesto idrogeologico in cui gran parte di esso si trova, come purtroppo è stato reso palese dai recenti episodi alluvionali che hanno colpito sia il Nord che il Sud d’Italia. Solo questo semplice esempio dovrebbe far riflettere sull’urgenza di conoscere adesso quali potrebbero essere gli scenari climatici futuri in modo da avere tempo sufficiente per pensare a possibili rimedi.”

C’è qualcuno che potrebbe dire che questo non è vero? Sarebbe una stupidaggine affermare il contrario, basta guardare la moltitudine di eventi disastrosi che ogni tanto popolano la nostra terra.

Ora..andiamo a concludere questa prima parte di analisi, cercando di essere “possibilisti” verso il grande complotto: se, come dicono i sostenitori delle scie chimiche, questo fosse un accordo per CREARE modifiche climatiche sotto l’egida di governi militari, dovremmo avere tra i partecipanti almeno qualche ente militare, dovrebbe esserci per forza di cose qualche ente di aviazione civile, o industrie di tecnologia avionica…niente di tutto questo! Gli enti preposti per la gestione di questo accordo sono tutti “stranamente” scientifici e di studio, piu qualche ente di gestione economica e di ricerca nell’ambito del risparmio energetico. Nemmeno un’aziendina produttrrice di “tankerini chimici”, niente di niente. Andiamo a vederli brevemente, questi enti, nella tabella che viene riportata all’interno del documento corredata addirittura da nomi e cognomi di chi, all’interno dell’ente prescelto, dovrà seguire l’esito della commessa.

 INGV – istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia

Columbia University – New York

Fondazione Eni Enrico Mattei

ITCP: International Centre for Theorycal Physics (Centro internazione di Teoria Fisica)

Arpa

Istituto delle Scienze Dell’Atmosfera e del Clima

Istituto di Matematica, Fisica e applicazioni – Università di Napoli

Disafri Unitus: Dipartimento di Scienze dell’Ambiente forestale e delle sue risorse (Univ.Tuscia)

OMS: Organizzazione Mondiali della Sanità

IBIMET – CNR: Istituto di BioMetereologia

IBAF – CNR: Istituto di Biologia Agroambientale e forestale

Solvay Solexis – azienda del gruppo Montedison, operante nel settore del fluoro

CRF – Centro Richerce Fiat

Nuvera Fuel Cells Europe

Ansaldo Fuel Cells

 

Come si può notare, enti nazionali di ricerca, università, gruppi di ricerca meccanica e aziende di ricerca  sulle celle elettriche. Quanti militari eh?

Parte II: La confusione parte dal Titolo – Cos’è il Documento di Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei Cambiamenti Climatici

1. Parte I – Prefazione

2. La Confusione Parte dal Titolo

3. Parte III – L’introduzione

Parte II: La confusione parte dal Titolo

Dopo aver introdotto alcune considerazioni sul documento (che consigliamo di leggere al link soprariportato), entriamo nel dettaglio. In questo paragrafo, faremo alcune considerazioni sul titolo del documento e sulla confusione che normalmente si fa interpretandolo.

 

Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei Cambiamenti Climatici”

 In prima analisi va detto che il documento viene chiamato “Accordo Italia-Usa sul Clima” o si trova anche come “Accordo Italia-Usa sulle modifiche climatiche”.

Attenzione però: non è semplicemente un accordo.. ma è una cooperazione.

 Cosa significa?

Secondo la maggior parte di chi crede nelle scie chimiche, questo titolo sta ad indicare una prova indissolubile, leggendo e interpretando il titolo in questo modo:

“Cooperazione Italia – Usa su scienza e Tecnologa PER CAMBIARE IL CLIMA.”. 

Voi ci leggete questo?

Oppure, vi pare che il titolo indichi che si tratta di un accordo in cui Italia e Usa coopereranno per favorire il cambiamento climatico? Da un punto di vista del complotto,questa interpretazione sarebbe l’uovo di Colombo ed infatti il misunderstanding ha mietuto accoliti complottisti. Il titolo è stato piu volte “girato”, “modificato” e “interpretato” a seconda di cosa serviva all’uopo. Come dire “c’è il documento, la cosiddetta pistola fumante…” che fumante però non è. Se lo leggiamo veramente, il titolo non tratta una collaborazione in favore di modifiche climatiche, dove sta scritto?

Il documento invece, entra nelle considerazioni specifiche di un problema climatico, cioè il riscaldamento globale,  che per la complessità intriseca dell’argomento richiede degli studi approfonditi. Il problema oggetto di questo “focus” era l’innalzamento delle tempertaure medie climatiche; ovviamente non siamo qua a stabilire se ci troviamo di fronte ad un global warming o meno, non è lo scopo di questo articolo. Ma di fatto, che il global warming rappresenti una realtà o meno, cambia di poco l’origine delle cose.

E’ infatti importante capire che c’è tanta confusione in merito alle variazioni climatiche che si stanno verificando e su questo aspetto tutta la comunità, scientifica e non, è assolutamente d’accordo. Basta leggere qualsiasi sito che tratti l’argomento per farvi un’idea (c’è chi sostiene che andiamo verso una nuova era glaciale e chi sostiene che stiamo arrostendo).  Una cosa è certa, che il clima sta cambiando:  pensate solo cosa accadde l’anno scorso ad esempio in Liguria l’anno scorso o a quanto accade nel mondo con frequenza quotidiana in termini di clima. E allora, dal momento che le previsioni sulle modifiche climatiche causate dall’inquinamento sono ormai cosa “nota”, sorse una domanda che era e continua ad essere di interesse comune:

“Se è vero che il clima muta, considerando un aumento delle temperature, cosa accadrà agli ecosistemi?” 

Ecco quindi che il documento si propone di coadiuvare gli sforzi di ricerca per trovare una risposta.

Quindi da nessuna parte, nel titolo, si legge qualcosa di riconducibile a “modifichiamo il clima”, ma semplicemente

“cooperazione tra due stati (per cosa cooperiamo?)  – (cooperiamo..)sulla Scienza e sulla tecnologia dei Cambiamenti Climatici”.

Stabilito quindi che il titolo non parla assolutamente  di fantasiose proposte per controllarci tutti, tantomeno per controllare il clima, cercheremo nella prossima parte di addentrarci nell’introduzione del documento stesso. Ci sarà pur scritto da qualche parte qualcosa che “almeno” si avvicini all’attribuzione dell’appellativo “pistola fumante” a questa collaborazione no?

 

 

Cos’è il Documento di Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei Cambiamenti Climatici – Parte I – Prefazione

1. Parte I – Prefazione

Parte II – La Confusione Parte dal Titolo

3 Parte III – L’introduzione

Cos’è il Documento di Cooperazione Italia-USA su Scienza e Tecnologia dei Cambiamenti Climatici –

Parte I – Prefazione

Volete fare un “gioco”?

Prendete un motore di ricerca qualsiasi e scrivete “Accordo italia-usa sulle modifiche climatiche”.

Verrete letteralmente invasi da centinaia di link che riporteranno la notizia di un accordo, fatto tra l’Italia gli Stati Uniti, atto a modificare il clima terrestre.
Tutto è riconducibile a quei siti che postano notizie di rimando senza nemmeno prendersi la briga di leggere ciò che postano, ovviamente, questo accordo secondo taluni, è la prova schiacciante che gli Usa e l’Italia collaborano per modificare il clima, e che lo fanno attraverso le cosiddette “Scie Chimiche”. Questa assurdità è stata avvallata sulla “fiducia”, in un modo o nell’altro, da quasi tutti i gruppi di informazione su questo fantomatico complotto delle “scie chimiche clandestine”.

Purtroppo, per inflessione personale, non riesco a non sorridere pensando a quanto di clandestino e oscuro ci possa essere nel vedere degli aerei volare, ma togliendo questo aspetto goliardico sono voluto scendere un po’ nel dettaglio di questo “oscuro” documento e capire meglio di cosa si tratta.
Fondamentalmente non serve un genio per capire cos’è questo accordo, basterebbe leggere. Ma, visto che non tutti sono in grado di leggere e capire contemporaneamente, ho deciso di fare questo piccolo memorandum a più puntate.

Va detto che, nell’ottica, del falso mega complotto di avvelenamento clandestino, gli Statunitensi giocano un ruolo determinante nel contesto delle scie chimiche, ed il solo fatto di sapere che ci sia un accordo relativo alle modifiche climatiche tra Stati Uniti e altri paesi, crea enormi shock anafilattici morgellonici in chi vive parte della sua esistenza guardando il cielo con presupposti inutilmente sospetti.

Ciò che fondamentalmente avviene, quando ci si trova a cercare informazioni relative questa oscura vicenda, è il trovarsi a leggere numerose informazioni limitate, faziose e strumentalizzate da chi fa di questa nuova tendenza al complottismo tout-court il proprio cavallo di battaglia.
Immaginate che un amico vi indichi il cielo esclamando “chemtrails” e che voi vi troviate a volerne sapere di più, ecco che, non tanto all’improvviso, vi viene sottoposto il documento di cooperazione e… Shock!

Innanzitutto mi preme far osservare un aspetto fondamentale: Questo accordo sulle modifiche climatiche esiste, ed è stato effettivamente firmato dal governo in carica a suo tempo.

Sorpresi?

Io no, anzi…
Va detto che già con questa affermazione, se volessi gridare al complotto, avrei milioni di strade per farlo. L’accordo sulle modifiche climatiche esiste!

Che Shock!

E detto così, in questa maniera, con questa frase, non è una menzogna, ma nemmeno una verità.
E’ nulla più che un gioco di parole.

Infatti, prima di gridare allo scandalo, sarebbe bene informarsi su ciò che il documento contiene, su quali siano stati i risvolti poi attuati in termini di politica e azioni, ma soprattutto sul VERO SIGNIFICATO delle parole. Perché quando la mente vola e si stordisce con il tam tam dell’informazione feticista, malata, le frasi vengono interpretate sempre in modo malizioso ed errato. Invece, non vanno interpretate, vanno LETTE!

Questa è una raccomandazione a verificare anche ciò che io stesso sto scrivendo ed è un lavoro rivolto a chi cerca davvero la giusta informazione. Se riusciamo a levarvi qualche sassolino dalla scarpa, ne saremo contenti. Ma il nostro scopo è dire come stanno davvero le cose, a prescindere dal soggetto che legge.

Ognuno è libero di scegliere la interpretazione di quel che legge, ma prima deve leggere, e non prender per buono il pacchetto completo proposto da altri.

Nei prossimi giorni inizieremo questo breve lavoro, partendo dal titolo..nel frattempo: un occhio al documento!

La lista nera di Rosario Marcianò. Lettera di ringraziamenti.

Egregio ricercatore geoingegneristico clandestino Rosario Marcianò
le esprimo i miei migliori auguri per una buona giornata.

Le scrivo in merito alla sua “goliardissima” lista nera dei disinformatori, quella presente a questa pagina QUI e che puntualmente regala notevoli spunti di ironia a noi segnalati.

A nome di Eclisseforum vorrei ringraziarla per aver incluso più volte le stesse persone di questo forum ma con identità diverse, dando lustro alla nostra attività di “Dis-informazione di massa” in tutto il web, ma soprattutto la ringrazio per averci permesso di entrare nel fantastico mondo dei giochi di società regalandoci la possibilità di misurarci in  un meccanismo di classifica tra tutti coloro (debunker pagati dallo Smom) che hanno ricevuto da lei piu e più segnalazioni – sempre con identità diverse ma inserite nell’identica lista nera.

Al solo scopo di farLe capire come diventi essenziale il suo ruolo di arbitro in questa nuova competizione online tra chi è segnalato piu di una volta, Le comunico che il vincitore (e cioè colui che avrà totalizzato il maggior numero di segnalazioni)  –  si aggiudicherà un trofeo composto da una pregiatissima lega di bario-oro-piombo prodotta in Alaska, nei pressi di uno stabilimento posto molto vicino ad alcuni centri militari con delle grosse antenne. (Nella Sua funzione di segnapunti, debbo farLe notare che Wasp non potrà partecipare per evidente superiorità di punteggio. Pertanto sarà considerato il Notaio del nuovo gioco. Se dovessimo includerlo tra i partecipanti lo sbilancio tra lui e gli altri renderebbe il tutto meno competitivo.)

Attualmente siamo in fase di conteggio dei nominativi da Lei inseriti in lista e le esprimo le mie congratulazioni per il bellissimo lavoro di citazione plurima effettuato. (Mi tolga una curiosità; ho notato che alcune persone sono state inserite 5 volte, con nomi diversi. Per caso valgono anche i nomi delle dita delle mani di un ipotetico debunker? Tipo: Geremia, Pollice, Indice, Medio, Anulare, Mignolo…perchè sa, nel caso, preferirei essere inserito come Biancaneve e i sette nani al seguito..)

Nel ringraziarLa per l’enorme lavoro di aggiornamento costante e ripetitivo, ne approfitto per comunicarLe  (qualora verrò autorizzato dai partecipanti) che una volta stabilito il nome del vincitore gliene verrà data comunicazione via mail in  modo da poter ripulire la lista dei nominativi in eccesso e ripetuti piu volte.

Le comunico infine che, in segno di riconoscenza per il lavoro finora svolto, Eclisseforum.it ha il piacere di nominarla “Sciachimaro Onorario 2013“, con il patrocinio di NewWorldOrder Ltd, H.A.A.R.P., Illuminati Company Research ed Hello Kitty Japan.

Spero che questo premio possa darle un’ulteriore spinta emotiva affinché lei continui a svolgere le sue ricerche e le sue segnalazioni, in modo da poter continuare a coltivare questo appassionante al gioco dell’ “Indovina Chi” e per poter in futuro premiare in maniera definitiiva il Debunker più segnalato sul suo sito.

Buona segnalazione,
Saluti.

Geremia Settimo Lagroni Stampi
o se preferisce
Geremia, Settimo, Lagroni, Stampi

Alias:
Biancaneve, Mammolo, Pisolo,Bariolo, Brontolo, Embolo, Irroralo e Gassalo

per gli amici “Gerry” nipote di “Zio Tom” alias U.S.A. Nwo Connection, Alias Pizza Connection in breve ” alias olios e peperoncinos.”, ” Generato e Non Creato dalla stessa sostanza di Paolo Attivissimo, Amen

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Fate click per ingrandire.

Il Caso Meteoweb: La fuga di Rosario Marcianò – Tanker Enemy

A me gli occhi please…

…prima di cominciare questo articolo, vorrei che perdeste qualche minuto del vostro tempo per focalizzare, nella vostra mente, queste parole..infilate cosi come sono dritte dritte una dietro l’altra…

“Io continuo a pensare che legittimare voci come quella di uno che, per trovarsi sempre dalla parte della ragione, falsifica e mistifica a piacimento, infarcendo il tutto con una buona dose di insulti e diffamazioni, non è un atteggiamento democratico, ma scientifica demolizione della verità e distruzione sistematica e programmata delle voci non corruttibili. In poche parole siamo di fronte a pura malafede, che mai giustificherò”
(R.Marcianò, 11 Settembre 2010 – Tankerenemy.com)


Ora che vi siete concentrati su queste parole, vorrei accompagnare i nostri lettori in un piccolo percorso rivestito di grande ilarità seppur il dolce sorriso può venire guastato dalla presa di coscienza sul fatto che ci si trova di fronte a qualcosa di bizzarro: qualche individuo falsifica delle prove…e il resto del gregge non è disposto a contestarlo neppure a gioco scoperto. Che dire, è la tristezza dei nuovi tempi, popolati di gente dalla “grande apertura mentale”..


L’antefatto – La bufala dell’Aereo di Nizza

Citazione

“No, non fa male credere, fa molto male credere male. (G.Gaber)”

Non vorrei dilungarmi troppo su questo antefatto in quanto già è stato evidenziato diverse volte e in diverse forme (nelle pagine di EclisseForum.it) il goffo tentativo di far apparire lucciole per lanterne da parte del nostro Rosarione nazionale. Ma facciamo un breve riepilogo. Tempo fa ci imbattemmo in un video del comitato Tanker Enemy in cui mostrava un aereo che passava sopra la propria testa rilasciando fantomatiche scie chimiche. contestualmente il soggetto in questione ne rilevava i dati di volo attraverso un apparecchio, chiamato AirNav Radar Box

Questo è il video, (consiglierei due tappi per le orecchie ;D ;D ;D ;D ;D)..:

Ad un certo punto, appare una schermata che riporta i dati di volo

e questi sono i dati che si possono rilevare

Primo: l’altitudine…e ok
Secondo: la prua dell’aereo
Terzo: la velocità verticale
quarto: le coordinate.

Inserendo le coordinate che trovate in basso però, vi troverete a Nizza, non a Sanremo..quin di il video è un falso.

Infatti.. che ci fa un aereo cosi basso in mezzo al mare? Ho tirato un pò piu su la paginetta di google earth ed è venuto fuori questo..guardate in alto

 

E’ l’aereoporto di Nizza. Quindi il video è palesemente falsato dal furbacchione in questione , Rosario Marcianò.
Ma vi faccio una domanda: come reagirebbe il sig. Rosario Marcianò se gli si presentasse di fronte una sbufalata ai suoi video? Risponderebbe pacatamente (segno tipico di chi davvero è in buona fede) oppure se la svignerebbe a tutta mancina? (tipico di chi è in malafede?)
Noi ci abbiamo provato…grazie al caso Meteoweb.


Il Caso Meteoweb e la figuraccia di R.Marcianò

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“”Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio”(A.Lincoln)

In  questi giorni, si è abbattuta su Meteoweb una tempesta, dopo la pubblicazione da parte della famosa testata meteo-scientifica di un articolo volto a togliere credibilità alla teoria delle Scie Chimiche, teorie che ogni volta presentano grandissime mistificazioni e cavalcano le onde del complottismo piu sfrenato. Come al solito, gli sciacomici hanno reagito davvero male, come ogni qualvolta gli si chieda di ragionare con la loro testa. Ma questa richiesta di usare un pò di sale in zucca, come vedremo in seguito, non solo non viene presa in considerazione..ma spinge un certo tipo di utenza a non rendersi conto delle mistificazioni che sostengono, anche mettendoli con la prova sul banco…prova tangibile e reale appunto, come quella che vi abbiamo appena spiegato.
Mentre infuriava la tempesta sul filo dell’insulto e con orgasmi di complottismo da manuale (poi ve ne postiamo alcuni davvero divertenti), si è affacciato alle pagine di Meteoweb, il Signor Marcianò Rosario, presidente del comitato TankerEnemy, al quale abbiamo presentato la palese confutazione del video.

Qua il dettaglio a cura del sig. Ser Ciappelletto http://www.meteoweb.eu/2012/05/come-nasce-e-come-si-smonta-la-bufala-delle-scie-chimiche/133556/#comment-62955

La cosa davvero incredibile è che il signor Marcianò non ha risposto, come solitamente si vede accadere in Tv quando ci si trova a guardare i video di programmi televisivi come le Iene ad esempio, nei servizi in cui gli autori inseguono i truffatori facendo domande impertinenti…Rimbeccato piu e piu volte, si è limitato a lanciare qualche timido link dopodichè è scomparso nel nulla, svignandosela a gambe levate pur di non rispondere alle nostre insinuazioni. Segno di evidente difficoltà, tipica di chi sa che ha mentito e sparisce dalla circolazione…Questo è quindi il presidente del comitato Tanker Enemy, uno spargitore di bufale che fugge via e si nasconde come un topo quando escono allo scoperto le palesi menzogne che propaga e crea ad arte..lasciando cosi i suoi seguaci a sbrogliarsi la matassa da soli, e chi s’è visto s’è visto…tanto, la pubblicità sui suoi blog c’è…il complottismo frutta soldi e visite a palate…l’arte del creare bugie non manca..quindi chissenefrega? Vero Marcianò?

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“Ci sono due tipi di artisti: quelli che vogliono passare alla storia e quelli che si accontentano di passare alla cassa.” (G.Gaber)

Ipse Dixit, Marcianò..ripetita juvant: “continuo a pensare che legittimare voci come quella di uno che, per trovarsi sempre dalla parte della ragione, falsifica e mistifica a piacimento, infarcendo il tutto con una buona dose di insulti e diffamazioni, non è un atteggiamento democratico?”

Le Reazioni

La cosa interessante è che comunque il sig.Marcianò pare aver accusato il colpo e questo ci dà ragione costituendo di fatto un’ammissione di colpa. Infatti, dopo avergli segnalato piu e piu volte la balla colossale che ha propagato ai suoi lettori, oltre ad essere fuggito miseramente evitando il confronto e il dialogo, ha provveduto tempestivamente ad aggiornare il suo pistolotto di disinformatori inserendo Ser Ciappelletto e Simplicio (tutti come unica persona) all’interno dell’elenco. Si si..lo so a cosa pensate..è un comportamento da signorina stizzita e insoddisfatta, ma che dobbiamo farci…se ragiona come un bambino di 6 anni che se la prende e ti mette nel librone nero perchè hai scoperto che ti dice una bugia, tocca prendere la cosa e dargli il valore che merita..infatti noi di eclisseforum, infidi e goliardici come sempre, gli abbiamo scritto chiedendo se potevamo suggerirgli anche nominativi di amici e conoscenti che vorrebbero anch’essi godere del privilegio di finire su cotanta lista, ma purtroppo il Rosarione fa il fighetto di mare e se la tira…perchè non ci ha dato il permesso. Vabè….

Gli Sciachimisti? Si voltano dall’altra parte…

Addirittura gli stessi sciachimisti, coloro che credono indissolubilmente a questa enorme panzana chimica, si voltano dall’altra parte o fingono di non vedere quando gli si propone di rispondere ad una domanda: “Ma quell’aereo..era sopra Sanremo o stava atterrando a Nizza?”…si contorcono, si voltano e si incazzano..
Concludiamo con due commenti davvero divertenti, rivolti a Ser Ciappelletto…entrambi dello stesso utente, un certo Sasa, che ci ha regalato mezz’ore di spensierate risate..questi commenti sono stati rilasciati dopo l’evidenza della bufala:

1) “è tutto top secret vero?! e dai confermatelo su cosa vi costa!!! o vi costa ammetterlo! rispondete a me, che la domanda è più importante! faccio come il Riminese”
2) “Il Dott Marcianò Rosario è uno dei migliori esperti di scie chimiche in Italia riconosciuto dai paesi esteri!!!mi sa che la vostra è pura invidia!!!”
3 “[..]Che poi la scusa sarebbe quella di voler togliere la moneta agevolando le persone nei loro acquisti e altro! quindi diventeremmo come dei bancomat e delle tessere sanitarie che camminano teleguidate e con tanto di navigatore satellitare!!! […]

Abbiamo ovviamente raccolto altre menzogne da parte del comitato, che piano piano vedremo di portare di fronte agli sciachimisti, giusto per far vedere come anch’essi che vantano un’apertura mentale oltre ogni limite dell’immaginabile, vanno in crash sistemico in stile windows xp non appena si trovano di fronte alla realtà delle cose: dietro alla propagazione della bufala sulle scie chimiche ci sono falsari, introiti e informazione deviata e manipolata da individui che traggono profitto dalla creduloneria della gente.. Stay tuned.

Si ringraziano:
Ser ciappelletto
Viking
Simplicio
UnPassante
The MaxxX
Wasp
UzName
TexRule
AxlMan
Meteoweb

…e pure Marcianò, che due risate buone ce le ha fatte fare pure sto giro, nonostante la pietosa fuga…

by Creedence