Il mio primo telescopio: parte I – Il presupposto

Con questo piccolo contributo voglio dare il mio semplice apporto al processo che permette di diventare astrofili. Siccome ritengo che un astrofilo principiante come me non abbia nè l’idea nè la voglia di spolparsi centinaia di pagine di sigle, mica sigle, recensioni etc, ho voluto creare una serie di articoli piu che altro “narrativi” e “discorsivi” che basano la loro ragion d’essere sulle considerazioni piu che sulla tecnica spicciola. Per cui ovviamente sono costretto ad essere abbastanza “lunghetto” nell’esposizione, ma forse piu chiaro ed a misura di Astrofilo Neofita

Partiamo dal principio: se sei capitato qua è perchè almeno una volta nella vita ti è balenata l’idea di acquistare un telescopio.

Il momento dell’acquisto del primo telescopio è spesso travagliato e con mille dubbi, online ci sono milioni di guide, c’è tutta una letteratura dedicata, il piu delle volte complessa e di difficile approccio soprattutto per chi, come me, si è svegliato una mattina e si è trovato a scegliere all’improvviso l’acquisto di un telescopio.

Il mondo dell’astrofilia è un mondo fatto di sigle, calcoli, esperimenti ed esperienza. E’ questo il primo limite di ogni neo-astrofilo: trovarsi ad avere a che fare con strumenti che si sono sviluppati con anni di studi alle spalle, che progrediscono insieme alla tecnica e alle nuove scoperte, che si basano su leggi fisiche che non sono facilmente intuibili..basti pensare che il processo per determinare in maniera corretta il movimento della volta celeste ha subìto secoli di ritocchi, di nuove osservazioni, di nuove intuizioni.

E’ però vero che seppur io sia astrofilo solo da qualche tempo, le numerose sessioni di test mi hanno permesso di individuare alcuni punti di interesse che possono aiutarvi nella scelta;  spero che anche voi, visitando altri siti, leggendo altra documentazione e soprattutto incontrandovi con il gruppo astrofili di vostra preferenza, riusciate a trovare la vostra strada.

Da Dove Parto?

Che accade? Accade che ultimamente state guardando il cielo..magari vi trovate ad osservare un pò di stelle sotto un bel cielo oppure siete appena stati ad uno “star party” (eventi di astrofilia a cielo aperto) e siete tornati a casa colmi di emozioni nuove. Si guarda il cielo e si sospira: quanto sarebbe bello avere un telescopio. Chi non ci ha mai pensato? Si torna un pò bambini, un pò sognatori…il telescopio è uno strumento del tutto paragonabile alla maschera subacquea: certo, si può guardare il mare quando è trasparente anche dall’alto e scorgerne il fondale, ma non si ha la sensazione di essere immersi nell’acqua e quasi toccare con mano le coste frastagliate, le insenature, i coralli. Il telescopio quindi è la nostra maschera subacquea, è lo strumento che permette di avere l’esperienza osservativa piu entusiasmante in termini di cielo.

E’ essenziale capire cosa si vuole fare con un telescopio. E qua cascano “gli asini” nel senso che se una persona vuole acquistare il suo primo telescopio difficilmente ha idea di cosa aspettarsi da uno strumento del genere: vedrò come Hubble? oppure non vedrò niente?

Scegliere cosa vedere

Tipico dialogo tra due persone, una esperta e l’altra no:

Come primo telescopio, cosa mi consigli di comprare?

Risposta:

dipende..tu cosa vuoi vedere?

pensiero: e che cavolo ne so???

Essendo una domanda di difficile risposta per tutti noi neofiti, nel mio piccolo posso “scopiazzare” due macro-gruppi di oggetti

a) planetario: marte, giove, venere, mercurio, saturno, luna etc.

b) deek sky, ovvero oggetti del cielo profondo: galassie, ammassi stellari, nebulose, sistemi stellari doppi etc.

Essendo che siamo neofiti e non sappiamo assolutamente scegliere, ecco una serie di mie personali considerazioni.

Innanzitutto, a meno che non sappiate già cosa aspettarvi, normalmente tutti siamo affascinati dalle lunghe distanze (senza nulla togliere all’entusiasmante osservazione planetaria). Quindi la prima “soddisfazione” che erroneamente si cerca è quella di osservare oggetti “il piu lontano possibile” e con il “maggior ingrandimento possibile“.

Si pensa infatti che piu un telescopio ingrandisca e meglio è, ed  una delle prime reazioni è quella di cercare quello che costa meno e che abbia i maggior ingrandimenti possibili. Questa è una reazione falsata dall’inesperienza, perchè il telescopio non è fatto solo di ingrandimenti e ottiche ma anche di montature, oculari e capacità di raccogliere la luce e questo avremo poi  modo di approfondirlo successivamente. Il principio fondamentale quindi è quello di non affidarsi esclusivamente “alla pancia”, a cercare la prestazione mettendo anche in secondo piano aspetti di primaria importanza. In un certo senso è come valutare l’acquisto di un’auto considerando solo il motore potente. Se dentro l’auto ci state scomodi, avrete anche un ottimo motore ma vi passerà la voglia di guidarla.

Quindi prendendo il macrogruppo della visualizzazione planetaria, a meno che non si abbia già una predilezione in cuor proprio, potrei dire che una volta osservati i pianeti e la luna, si fa avanti l’esigenza di andare oltre. A mio avviso, siccome siamo astrofili neofiti,  il consiglio piu appropriato è cercare il compromesso con uno strumento che permetta di non perdere troppo in entrambi i campi: planetario e deep sky.

Esempio: il mio telescopio è uno Ziel Galaxy 1 ed è un telescopio che gira intorno alle 630,00 euro completo di motorini e montatura. Questo telescopio mi permette di osservare sia planetario che deep sky con una definizione apprezzabile per essere il mio primo telescopio. Tenetelo bene a mente questo, è fondamentale…altrimenti il rischio è quello di usare il telescopio due volte e poi riporlo nell’armadio a vita. Il primo telescopio deve permettere di fare un pò tutto, non è importante che sia eccellente in un campo particolare, ma che permetta di avere una visualizzazione media in tutto il campo di possibilità celesti: sia pianeti che oggetti. In questo modo, potrete sperimentare giorno dopo giorno ciò che vi interessa di piu, capire il cielo e permettervi un futuro acquisto di strumentazione piu performante nel vostro campo di interesse.

Nel mio percorso, il primo desiderio è stato osservare la Luna, poi sono passato a Venere, Marte e Saturno. Dopodichè ho sentito l’esigenza di spingermi oltre. Quindi comprare un telescopio per guardare la luna e focalizzarsi solo su quello, può essere limitante.  A mio avviso è quindi opportuno evitare di precludersi totalmente delle strade, siano esse planetario, deep sky, o visuale piuttosto che fotografico. 

Ora: il punto “focale” della questione che dobbiamo chiarire è: cosa vedrò nel mio telescopio. 

Bene, è giusto chiarirsi subito: se ti aspetti di vedere oggetti in questo modo:

Orione_005

ti dico già: SCORDATELO DI VEDERE LA NEBULOSA DI ORIONE IN QUESTO MODO CON UN TELESCOPIO.

Ma non perchè “si spende poco”. Anzi..è’una questione di occhio, è una caratteristica fisiologica che non ci permette di vedere gli oggetti colorati al telescopio, quindi potreste anche spendere tre mila di euro ma se vi trovate in visuale difficilmente scorgereste dei colori. Chi vede oggetti colorati in un telescopio amatoriale, probabilmente ha una caratteristica fisica in piu nel suo occhio che gli permette di avere piu sensibilità.

Siccome non possiamo aspettarci una cosa che normalmente il nostro occhio non fa, allora bisogna capire come reagirà il nostro occhio durante l’osservazione al telescopio:

300px-Nebulosa_di_Orione_114

Piu o meno ci siamo.

Per questo è importante sapere, prima di acquistare, qual è il presupposto che porta all’acquisto: se l’intenzione è quella di vedere oggetti come li fotografa hubble, non esiste telescopio amatoriale in grado di darvi quella visualizzazione li.

Se invece il presupposto è quello di “godere” nell’osservare l’oggetto, scorgerne i dettagli, verificare ciò che si vede con della letteratura di supporto, fare stime di distanze, affascinarsi sull’enormità dell’universo etc. allora siamo sulla buona strada. Siete pronti per acquistare il vostro primo telescopio.

Successivamente vedremo alcune caratteristiche di interesse mantenendo sempre un input preciso: il primo telescopio deve aprire le strade, magari strade disconnesse, ma non deve anteporre cancelli. Deve permetterci di arrivare ovunque, tra mille buche, strade sterrate e difficoltà, ma non deve metterci un muro di fronte: per abbattere ogni muro, è necessario poi mettere mano al portafogli o alla meccanica.

Ultime considerazioni di questo lungo articolo.

Siete neofiti. Prendetevi questo lusso, siate orgogliosamente neofiti, ma ricordate anche che essere neofiti significa attribuire a sè stessi tutte le colpe di eventuali insuccessi. Invece la nostra crescita dipenderà in larga misura anche dallo strumento. E’ compito di noi neofiti quindi cercare un compromesso che ci permetta di limitare nel miglior modo possibile tutti gli errori dovuti invece allo strumento. Io a volte l’ho trovato, altre volte no…è un percorso.

Quindi le alternative sono due: o spendete davvero pochissimo (nell’ordine dei cento euro) per un telescopio che però vi fa correre il rischio di trovarvi limiti che vi pongono nell’ottica di non essere capaci ad usarlo, oppure spendete il giusto. Il giusto lo si determina proprio in base alle possibilità del “complesso sistema telescopio”: non solo ottiche, ma montatura, motorini, treppiede, focheggiatore, oculari etc.

Definiamo quindi il primo step riguardo alla spesa, considerando un importo nell’ordine dei 100 euro. Con questa cifra ci compro

1) Un pessimo telescopio, con una pessima montatura

2) un ottimo binocolo con buone ottiche.

Quindi, a meno che con 100 euro non vi capiti l’occasione (amici, parenti, etc) oppure se non vi è possibile spendere piu di 100 euro consiglio un binocolo. Off course.

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6 pensieri su “Il mio primo telescopio: parte I – Il presupposto

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