C/2012 S1 ISON: Aggiorniamoci

Di seguito un interessante articolo ad opera Meteoweb.it, in aggiornamento al precedente articolo che pubblicai a questo LINK

C/2012 S1 ISON: nuovi dettagli della cometa nel suo rapido avvicinamento al Sole

Mentre continua il lungo viaggio della cometa C/2012 S1 (ISON) lungo il sistema solare interno, gli scienziati cercano di reperire ulteriori informazioni sull’astro chiomato. A poco più di un mese dal passaggio radente con il Sole, il polo di rotazione del nucleo indica che solo un lato della cometa viene attualmente riscaldato dalla nostra stella. Ciò avverrà sino ad una settimana dal perielio, previsto per il prossimo 28 Novembre 2013. “L’improvvisa esposizione alla luce solare diretta del lato oscuro, dovrebbe scatenare un’enorme esplosione di materiali volatili ancora contenuti, sino all’orbita di Mercurio“, sostiene lo scienziato Yang Li del Planetary Science Institute Research. Lo scorso 10 Aprile la cometa è stata ripresa dal telescopio spaziale Hubble attraverso la Wide Field Camera 3. “Abbiamo misurato il colore della chioma, rilevando un colore più rosso della parte esterna rispetto a quella interna“, dice Li. Un cambiamento di colore abbastanza insolito nelle comete, che sembra implicare la presenza nella sua area più interna di grani di ghiaccio d’acqua, che sublimano allontanandosi dal nucleo. Le attese per la ISON, nonostante un ridimensionamento rispetto alle previsioni di qualche mese fa, restano alte. IsonNel suo avvicinamento alla nostra stella la cometa subirà un intenso riscaldamento, sublimando non solo ghiaccio, ma anche silicati e altri metalli, liberando una grande quantità di polvere. Ciò potrebbe determinarne una nitida visione ad occhio nudo dai primi giorni di Dicembre, con massimo avvicinamento alla Terra nel periodo di Natale. E’ indubbio che ISON, pur non rappresentando la cometa del secolo, resta un evento celeste di tutto rispetto che non capita certamente ogni anno. La stragrande maggioranza delle comete radenti, infatti, vanta dimensioni più piccole, non riuscendo nemmeno a superare il passaggio con l’infuocata superficie solare. ISON, che è al suo primo viaggio dalla lontana nube di Oort, rappresenta una rara opportunità per studiare una cometa con molti mesi di anticipo. I risultati dello studio sono stati presentati alla 45 riunione annuale della American Astronomical Society per Planetary Sciences a Denver.

 

Credits Image: Nasa

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