Google Sky Map: Il cielo a portata di Smartphone (ovvero: Un tricheco sotto le stelle)

Nota: articolo semiserio, sessista e scorretto, scritto con spirito goliardico. Non me ne vogliano i dogmatici.

 

Divaghiamo, con un bel bicchierino di grappa.

Immagina ad un certo punto di trovarti in spiaggia con amici..

no no…oh siamo in autunno, in spiaggia è freddo non facciamo scherzi Matrix

Immagina allora di trovarti in montagna, sotto una bella volta stellata.

Obiezione n.1 : in montagna è piu freddo che al mare

Risposta: ok, ma in montagna ci vai preparato, dotato di giacche, giacconi e the caldo..mentre al mare ci vai in costume.

Obiezione n.2: Eh, ma se vado al mare in autunno mica ci vado in costume.Doubt it!

Risposta: uffaaa…va bene, se mi fai continuare a scrivere ti ringrazio sennò l’articolo fallo tu!! Posso continuare? GrazieFurious )

Allora riprendo il discorso (e mi prego di non interrompermi txs): immagina di esser sotto una bella volta stellata, che sia al mare o in montagna non importa, cosi mettiamo d’accordo un pò tutti. Al tuo fianco..un tricheco . Avrei potuto scrivere l’esempio immaginando una situazione analoga  con una bella figliola, ma il problema è che se siete sotto al cielo stellato con una bella figliola il cielo non lo guardate.

Quindi non solo non vi concedo l’idea della bella figliola, ma rinforzo la situazione e la peggioro…immaginate di trovarvi sotto una splendida stellata con un vero tricheco, gli “amici” vi hanno lasciati soli (st****i!)  e dovete trarvi d’impaccio..Il tricheco, si sa, trova la sua ragion d’essere tricheco non nel peso (anzi, il sovrappeso è una qualità!) ma in tutte quelle piccole accortezze che ne fanno un vero tricheco..(alitosi, baffi, ascella importante, denti storti, gialli etc..) E’ bene precisarlo, perchè “in carne è bello” ma il tricheco è unico.

Siccome non è carino farsi vedere spaventati dalla situazione, una delle tecniche che garantisce di poter sviare certe avances è quella dell’osservazione celeste, accompagnata magari da una supercazzola intrigante che permette di vestirsi di mistero ma contemporaneamente di temporeggiare nella speranza che il tricheco calmi i bollenti spiriti. Magari si potrebbe utilizzare quella che Galileo fece al tricheco che era in sua compagnia, quando adottò la tecnica per dribblare le avances dello stesso:

“…Tutte le verità sono facili da capire una volta che sono state rivelate. Il difficile è scoprirle…”

Questa supercazzola cambiò il mondo, ma è un altro paio di maniche.

Sicuramente, dopo qualche minuto di contemplazione, il rischio di trovarsi senza argomentazioni a supporto si può far sentire. D’altronde, che siate astrofili neofiti come me o che vi stiate improvvisando esperti osservatori sfruttando il “Mater Artium Necessitas” , (la necessità è la madre delle abilità, ndr) difficilmente potreste riuscire a ricordarvi tutte le costellazioni o riconoscere al volo un pianeta in transito. E se doveste rimanere senza argomentazioni, di notte, in compagnia di un tricheco? Provate a pensarci…vi lascio immaginare per un minuto le tragiche ripercussioni.

….

Oddio.

E mò??

Ecco quindi che viene in aiuto un software molto interessante, che si chiama:

 Google Sky Map

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Facciamo i seri ora..e mi perdoni il geniale Galileo.

Google sky Map è un’applicazione per Smartphone, totalmente gratuita e si può scaricare dal  Market Android.

L’applicazione è fornita come app open source da Google, come dice il nome stesso. L’installazione è semplicissima, come ormai il buon sistema operativo Android ci ha abituato: si va nel market, si cerca Google Sky Map, si seleziona la versione gratuita e si installa.

Una volta installato, Google sky map permette di conoscere in un istante tutte le costellazioni che passano sopra la vostra testa in quel momento e non solo. In dettaglio, il software permette

  1. Di visualizzare le costellazioni che, come detto, sono presenti nel cielo in quel momento e grazie all’indicazione della linea d’orizzonte, permette di sapere cosa sta sorgendo in quel momento e cosa sta tramontando.
  2. Si sincronizza con data e orario del cellulare, e preleva le coordinate della vostra posizione dal GPS oppure le intuisce attraverso la connessione microcella della vostra linea
  3. Utilizza il sensore di movimento dello smartphone, in questo modo è sufficiente puntare una stella per conoscere di che costellazione fa parte.
  4. Contiene in pratica tutto il catalogo Messier all’interno del suo database: quindi, faccio un esempio, se cercate la nebulosa dell’anello M57, è sufficiente puntare il cellulare verso la costellazione della Lira per vedere, scritto in verde, il nome a catalogo di questo splendido oggetto.
  5. Permette di visualizzare anche il cielo “nel futuro” o “nel passato”. Supponete di voler sapere a che ora sorgerà la costellazione di orione, non avete che da selezionare una stella della costellazione (ad esempio Betelgeuse) e far scorrere in avanti il tempo. Una volta che vedrete la stella passare attraverso la linea dell’orizzonte virtuale, saprete che a quell’ora si potrà cominciare  a scorgere la stella.

Quindi, oltre ad essere un utile metodo per non cedere alle avances del tricheco che avete al fianco, questo programma diventa un utilissimo strumento per gli astrofili neofiti o per chiunque volesse cercarsi determinati oggetti in serate di visualizzazione.

Il catalogo Messier

All’interno del software vi è preinstallato il catalogo Messier, completo. Visto che oggi non riesco ad essere serio per piu di 10 righe, eccone un utilizzo spicciolo in situazioni with Tricheco:

“Ti va di abbracciarmi?

“spetta…vedi quello? Quello è M13”

“..ah..M13..e cos’è?”

“..beh..è M13…”

“..interessante..ma adesso ti spiace se mi appoggio al tuo braccio?”

“..eh no..devo farti vedere M57..”

..M57? E che cos’è?”

“..ehm..M57..è…è M57..vedi?”

“..si bello ma non capisco cosa sia…e poi adesso posso stringermi un pò a te?”

“..ma scherzi? adesso viene il bello devo farti vedere M31!!”

“..va bene…poi però..”

“..poi però c’è M81 e M82…e poi vediamo..”

Nota: Gli oggetti del catalogo Messier sono 110 e ci sono tutti in catalogo. Tranquilli.

 Impressioni di Utilizzo

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Google Sky Map è stato il mio primo software planetario. Mi è servito soprattutto nell’approccio  a questa passione, quando durante le prime serate passate in compagnia del mio strumento non avevo idea di cosa osservare oltre la Luna. Il programma funziona molto bene, ogni tanto può bloccarsi ma grosso modo è utile per avere accesso ai primi rudimenti della tecnica dello “Star Hops”, tecnica di ricerca in manuale dei vari oggetti.

Con questo programma ho potuto apprezzare i pianeti in prima istanza, soprattutto mi è venuto comodo per trovare Saturno che ha una luminosità meno importante rispetto a Venere e Giove. E’ bastato “fissare” sullo schermo il pianeta e poi andarmelo a cercare roteando lo smartphone verso il cielo. Una volta trovato, è stato sufficiente puntare col cercatore l’oggetto e guardare nell’oculare Inoltre ho scovato i miei primi oggetti, M57, M13, M31..che tradotti in linguaggio comune sono la nebulosa dell’anello, l’ammasso globulare in ercole e la galassia di andromeda.

Penso che insieme al binocolo, questo software sia utilissimo per chi non ha una grande conoscenza del cielo e il suo ausilio si fa sentire soprattutto nelle serate in cui macini chilometri per cercare un cielo pulito e necessiti di un riferimento “al volo”.

Va detto che essendo un’applicazione android che si regola con una triangolazione tra il posizionamento gps, voi e il movimento del sensore, non sempre è preciso. A volte può capitare che la rilevazione sia spostata anche di diversi gradi. Mi è capitato ad esempio di vedere a schermo alcune stelle luminose puntate in zone dove quell’oggetto non era precisamente in quel punto.

Nonostante questo, consiglio l’utilizzo del software a tutti coloro che si vogliano divertire a cercare oggetti e costellazioni, che vogliano imparare a “unire” i puntini tra le stelle per partire alla ricerca (sempre entusiasmante) dei misteri della volta celeste.

Buona visione e buona ricerca…e buonanotte Tricheco.Big Boss

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“allora, ne abbiamo visti ormai 90 di oggetti, potresti dedicarmi un pò di attenzioni?”

“eh? ma vuoi perderti questo spettacolo?? veh..c’è giove..guarda giove ..”

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2 pensieri su “Google Sky Map: Il cielo a portata di Smartphone (ovvero: Un tricheco sotto le stelle)

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