Archivio mensile:aprile 2013

Sole, Raggi Cosmici, Nuvolosità, Temperatura: Probabili Correlazioni?

Fonte dell’Articolo: LINK – basato su un commento scritto dall’utente di lineameteo.it – Marvel

 

 

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In attesa dell’esito dell’esperimento del CERN, il CLOUD (Cosmics Leaving OUtdoor Droplets), sulla rivista scientifica Atmospheric Chemistry and Physics arrivano le prime serie conferme di quella che viene vista come la Teoria climatica più importante del nuovo secolo, capace di controbilanciare sensibilmente quella dell’AGW, che invece vede l’uomo come principale responsabile del Riscaldamento Globale dell’ultimo secolo e mezzo.
Ebbene, sintetizzando in poche parole l’abstract dell’articolo, sembra che la correlazione che lega la fluttuazione del Campo Magnetico Solare, e quindi dell’intensità dei Raggi Cosmici che raggiungono il nostro pianeta, e variazione della copertura nuvolosa, sia stata trovata e che sia strettissima. Come è strettissima la correlazione tra le temperature superficiali oceaniche e la copertura nuvolosa alle medie latitudini!

Come sapete il Campo Magnetico Solare è in grado di respingere i raggi cosmici che dall’esterno del Sistema Solare tendono a fluire verso di esso, e quindi verso il nostro pianeta.

I raggi cosmici sarebbero un fattore importante per la nucleazione delle microgoccioline di condensazione che vanno a formare le nubi (ed in particolare quelle della media e bassa troposfera)… il CLOUD sta cercando di riprodurre in laboratorio questo meccanismo.

Le nubi della bassa e media atmosfera, a differenza del vapore acqueo e delle nubi sottili di alta quota, sarebbero un elemento molto importante nel meccanismo di termoregolazione del nostro pianeta tramite l’effetto albedo che esse possono opporre ai “raggi solari” in ingresso nella nostra atmosfera.

Attualmente l’intensità del campo magnetico solare è crollata come non mai, ma fino a pochi anni fa la sua intensità era talmente alta da essere considerata la più alta degli ultimi 1000 anni.
Il fenomeno spiegherebbe pure:

– il perché, nonostante la generale costanza dell’intensità solare (irraggiamento solare), nella storia della Terra, anche relativamente recente, si siano alternati periodi caldi e freddi difficilmente spiegabili altrimenti;

– spiegherebbe perché nello scorso secolo siano aumentate anche le Temperture di molti altri pianeti del nostro sistema solare dotati di atmosfera e di nubi (di acqua e non solo);

– ma soprattutto potrebbe spiegare gran parte del riscaldamento globale terrestre dell’ultimo secolo e l’attuale fase pressoché stazionaria.

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Simplified diagram of the Solar-GCR to Earth clouds relationship. Image: Jo Nova

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Fig. 1. (A) Short term GCR change (significance indicated by markers) and (B) anomalous cloud cover changes (significance indicated by solid contours) occurring over the composite period. GCR data sourced from multiple neutron monitors, variations normalised against changes experienced over a Schwabe cycle. Cloud changes are a tropospheric (30–1000 mb) average from the ISCCP D1 IR cloud values.

Terremoto 7.8 in Iran: si temono centinaia di morti

Fonte: Rainews24.it

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Un violento sisma, di magnitudo pari a 7.8 gradi sulla scala Richter, ha scosso l’Iran. Lo riferisce l’Usgs, l’istituto geofisico statunitense, che registra continuamente i movimenti tellurici sulla crosta terrestre. Il tremore, riferiscono testimoni locali, è stato avvertito in tutto il Golfo Persico.

Si temono centinaia di morti
Il sisma provocherà “centinaia di morti”: lo scrive Reuters India citando responsabili iraniani.

La scossa è stata registrata nei pressi della città Khash, che conta oltre 50.000 abitanti, al confine tra Iran e Pakistan. Il sisma è stato avvertito in India, con i palazzi che hanno tremato a New Delhi, a Dubai, dove sono state evacuate i grattacieli, in Bahrein. L’ipocentro, nella stima preliminare, è stato localizzato a circa 15 km di profondità.

Il centro sismico iraniano ha confermato la scossa di terremoto, fissata 7.5 gradi Richter. La zona colpita “è un’area rurale, con la gran parte delle case costruite con mattoni di fango”, scrive l’agenzia semi-ufficiale Fars, parlando di “terremoto devastante nel sud-est dell’Iran”.

Bilancio provvisorio: oltre 80 morti
Sale tragicamente il bilancio delle vittime: fonti locali citate dai siti dell’area parlano al momento di almeno 81 morti e migliaia di edifici crollati.

Il terremoto più potente degli ultimi 40 anni
“E’ stato il terremoto più potente che ha colpito l’Iran da 40 anni ad oggi e ci attendiamo centinaia di vittime”, ha dichiarato un responsabile governativo iraniano che ha voluto mantenere l’anonimato. Nel 2003 un sisma di magnitudo 6,6 provocò in Iran 31mila morti.

L’Iran è un paese fortemente sismico
Solo una settimana fa un terremoto di magnitudo 6,1 Richter aveva colpito la provincia di Bushehr causando almeno 39 morti e circa 850 feriti secondo il bilancio della Fars. Anche secondo l’Aiea, l’agenzia atomica internazionale, il sisma pero’ non aveva provocato alcun danno all’unica centrale atomica iraniana, quella che sorge nell’area.

L’Iran è un paese fortemente sismico: già nell’agosto scorso vi era stato un terremoto con 306 morti e circa 4.500 feriti a Tabriz, nel nordovest. Il sisma che nel dicembre 2003 colpì l’antica città di Bam, con le sue case di fango, causò 31 mila morti e ancor più tragico fu il terremoto del giugno 1990, ancora una volta nel nord-ovest, che fece circa 37 mila vittime e più di 100 mila feriti nelle province di Gilan e Zanjan.

Boston, esplosioni sulla maratona.

fonte: Corriere.it

Boston, esplosioni sulla maratona: tre morti

boston-sangue-arrivo-maratona--140x180Tra le vittime bimbo di 8 anni, aspettava i papà .Fuoco e boati sulla linea di arrivo: 141 feriti in ospedale. Almeno 10 (tra cui podisti) hanno subito amputazioni

Terrore e sangue sulla maratona di Boston. La prima bomba è esplosa a poche centinaia di metri dal traguardo, alle 15 di lunedì, ora locale. I runner che stavano per raggiungere l’arrivo sono stati travolti dall’onda d’urto, quelli che avevano appena 0ltrepassato la linea bianca si sono fermati e voltati di scatto, pietrificati dalla terribile esplosione. Il tempo di realizzare di essere nel bel mezzo di un’emergenza, e una seconda bomba è esplosa più giù, lungo la strada. Una terza esplosione, forse causata dall’incendio sviluppato in strada, si è verificata nella vicina biblioteca John Fitzgerald Kennedy. In totale ci sarebbero almeno tre morti: una delle vittime è un bambino di 8 anni, attendeva il papà nelle vicinanze del traguardo. Un primo bilancio parla anche di 141 feriti. Tra questi molti (almeno 17) sono gravissimi, e secondo la Cnn 10 – tra cui proprio dei runner – avrebbero subito amputazioni.

La Corea Nord minaccia il Giappone e prepara lanci multipli di missili

Fonte: Repubblica.it

nordcorea-missili-reuters-telefoto-258SEUL – La Corea del Nord minaccia le basi militari Usa in territorio nipponico e il Sol Levante per lo schieramento di batterie anti-missile: “Il Giappone – scrive il Rodong Sinmun – si trova vicino alla Corea del Nord e quindi non può evitare di essere bersaglio di attacchi di rappresaglia”, menzionando Tokyo, Osaka, Yokohama, Nagoya e Kyoto.

Secondo fonti governative della Corea del Sud, sono stati infatti avvistati nuovi movimenti di veicoli da trasporto speciali nella provincia nord-coreana di Hamgyong Meridionale, che si estende lungo la costa est del Paese e dove già si trovano dispiegati almeno due missili Musudan a medio raggio. I veicoli in questione portavano altri tipi di missili, dagli ‘Scud’ a corto raggio ai ‘Rodong’, anch’essi a media portata, probabilmente diretti ai siti scelti per il loro lancio. Pyongyang potrebbe dunque apprestarsi a lanci “multipli” di missili contro obiettivi nemici: lo sostiene l’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap, che cita fonti governative riservate secondo cui sono stati avvistati

Elevato il grado di allerta. Già in mattinata Washington e Seul avevano elevato di un grado il livello di allerta militare di fronte alle minacce di un lancio di missili da parte della Corea del Nord. Il livello 2, ormai raggiunto, indica una “minaccia vitale”. In tempo di pace il livello di sorveglianza è 4. Il livello 3 corrisponde ad una “importante minaccia”. Durante la giornata, in seguito alle minacce, anche il Giappone ha decretato lo stato di allerta per l’intercettazione di qualsiasi missile lanciato dalla Corea del Nord e che possa rappresentare una minaccia al proprio territorio, dopo che ieri una batteria di missili Patriot era stata dispiegata a Tokyo. E altre batterie antimissile dovrebbero essere schierate nell’isola di Okinawa, dove è presente una base militare statunitense.

Irritata dalla nuova bordata di sanzioni adottata dall’Onu dopo il test nucelare del febbraio scorso e dalle manovre militari congiunte Usa-Corea del Sud, Pyongyang ha moltiplicato in queste ultime settimane gli annunci di guerra. La Corea del Nord ha dispiegato sulla sua costa orientale due missili Musudan, di una portata teorica fino a 4.000 chilometri, in grado di raggiungere la Corea del Sud, il Giappone e l’isola americana di Guam.

Minacce al Giappone. Intanto Pyongyang ha minacciato di trasformare in un “campo di battaglia” il Giappone, con attacchi alle sue principali città – Tokyo, Osaka o Kyoto – in caso i giapponesi facciano azioni che provochino l’inizio dello scontro armato. In un editoriale pubblicato dal quotidiano del partito unico nordcoreano, Rodong Sinmun, il regime minaccia anche di “distruggere” il Giappone se agisce politicamente contro Pyongyang. Nel centro di Tokyo sono state piazzate due batterie di missili Patriot davanti al ministero della Difesa.

Frontiere chiuse ai turisti cinesi. La crisi in Corea del Nord fa paura ai turisti cinesi. Alcune agenzie di viaggio del Paese della grande muraglia hanno cancellato le prenotazioni in Corea del Nord. La prima a bloccare i propri viaggi è stata la Explore North Korea nella città di confine di Dandong. Non c’è tuttavia un annuncio ufficiale, a riferirlo sono state alcune fonti interne all’azienda, che spiegano di aver ricevuto dall’Amministrazione nazionale cinese sul turismo un avviso, che metteva in guardia dall’organizzazione di viaggi in Nord Corea. Per il momento l’ente cinese non ha confermato la notizia. Mercoledì scorso la Corea del Nord aveva consigliato agli stranieri nel Sud di lasciare il Paese e prendere riparo in un posto sicuro, avvertendo inoltre i diplomatici a Pyongyang di non essere in grado di garantire la loro incolumità.

Corea del Sud e Usa alzano l’allerta «Imminente nuovo test di Pyongyang»

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Fonte: Corriere.it

«Minaccia vitale»: Seul e Washington portano l’allerta 
al livello 2. Frontiera chiusa tra Nord Corea e Cina

La Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno elevato di un grado il livello di allerta militare di fronte alle minacce di un lancio di missili da parte della Corea del Nord. Lo riposta l’agenzia sudcoreana Yonhap. Il livello 2, ormai raggiunto, indica una «minaccia vitale», spiega l’agenzia citando un responsabile militare sotto anonimato. In tempo di pace il livello di sorveglianza è 4. Il livello 3 corrisponde a una «importante minaccia».

 

ANNUNCI DI GUERRA – Irritato dalla nuova bordata di sanzioni adottata dall’Onu dopo il test nucleare del febbraio scorso e dalle manovre militari congiunte Usa-Corea del Sud, il regime di Pyongyang ha moltiplicato nelle ultime settimane gli annunci di guerra. La Corea del Nord ha dispiegato sulla sua costa orientale due missili Musudan, di una portata teorica fino a 4.000 chilometri, in grado di raggiungere la Corea del Sud, il Giappone e l’isola americana di Guam. Così, il governo di Tokyo ha deciso di schierare i missili Patriot nel centro della capitale nipponica.

«NUOVO TEST IMMINENTE» – A questo punto, dunque, la Corea del Nord potrebbe effettuare un test missilistico in ogni momento, con Pyongyang che avrebbe terminato i preparativi per un eventuale lancio. Lo afferma un rappresentante dell’amministrazione Usa alla Cnn, sottolineando comunque che serve cautela perché le informazioni arrivano da immagini satellitari. Secondo l’amministrazione Obama il test potrebbe essere eseguito senza l’invio di un avvertimento standard agli aerei commerciali e alle navi, per invitarle a stare lontano dalla traiettoria.

FRONTIERA CHIUSA – Intanto il posto di frontiera di Dandong tra la Cina e la Corea del Nord è stato chiuso ai turisti, secondo le autorità doganali cinesi, dopo l’ invito rivolto dal governo di Pyongyang agli stranieri affinché lascino la Corea del Nord di fronte a un rischio guerra. La frontiera di Dandong rimane aperta per il traffico commerciale, hanno aggiunto le stesse fonti.