Archivio mensile:novembre 2012

Piramidi in Bosnia – L’inchiesta di Eclisseforum.it – I Punti Salienti: La Voce delle Piramidi

1. Introduzione – LINK

1.1 Lettera aperta al direttore del SBRG – LINK

2. I Protagonisti: la Fondazione – LINK

2.1. I Protagonisti: Semir Osmanagic: l’Indiana Jones bosniaco – LINK

2.2  I Protagonisti: Il gruppo SBRG – LINK

2.3  I Protagonisti: Paolo Debertolis – LINK

3.1  I Punti Salienti: Le Piramidi – LINK

I punti salienti: La Voce delle Piramidi

Paolo Debertolis al lavoro sul tumulo di Vratnica (fonte)

 

Tra le tante cose incredibili che accadono attorno a queste colline, una ha del clamoroso.

Pare infatti che più team di “esperti ricercatori multidisciplinari”, abbiano registrato ultrasuoni/radiazioni elettromagnetiche emergenti dalla cima della collina rinominata Piramide del Sole e che questi siano il segnale di qualcosa che funziona all’interno della grande piramide del Sole.

Giusto per dare un’idea, invitiamo i lettori a leggere questi articoli:

Abbiamo registrato la voce delle piramide del sole!

Risultati preliminari nella ricerca dell’emissione di onde sonore nelle strutture megalitiche presenti nella Valle di Visoko (Bosnia e Erzegovina)

ENERGETIC RADIATION FROM THE BOSNIAN PYRAMIDS

E soprattutto questo:

Chasing the Dragon (Project)

In pratica si sostiene che dalla cima della piramide fuoriesca un fascio di ultrasuoni, delle dimensioni di circa 15 metri, che si disperderebbe nello spazio con una forma a cono rovesciato.

Alle iniziali registrazioni ottenute con strumenti poco sofisticati, si sono aggiunte registrazioni ottenute con apparecchi più precisi  che, a detta degli sperimentatori, avrebbero confermato i risultati.

Questi suoni sono stati rielaborati e resi pubblici in varie parti del web, per fini che esulano dalla ricerca scientifica e sconfinano nella stravaganza e nel sensazionalismo. Ultimamente, in seguito ad una vicenda di cui parleremo a breve, molti di questi files sono stati rimossi. Noi abbiamo delle copie, ovviamente, ma non possiamo pubblicarle, per cui vi invitiamo a svolgere delle ricerche via web con chiavi del tipo “voice of the bosnian pyramids” per trovare qualche rimasuglio o qualche suono ancora disponibile.

I tracciati originali, non elaborati o modificati, non sono ancora stati resi disponibili alla comunità scientifica e non sappiamo quando lo saranno. Il timore “ufficiale” è che qualcuno possa rubare la ricerca, anche se SBRG e altri sono avanti di anni in questo senso. Qualcuno ha sollevato il dubbio che in realtà ci sia il timore che un’analisi su file originali non trattati, dia risultati diversi da quelli annunciati dagli autori.

Sull’adeguatezza della strumentazione utilizzata per le registrazioni e degli operatori al tipo di indagine che è stata condotta, ci sono forti dubbi.

Ad esempio, Debertolis non ha alcuna formazione professionale nel campo della fisica delle onde o delle tecniche di registrazione, se non per quello che si studia limitatamente al corso di Odontoiatria. Il tecnico del suono che collabora con SBRG non ha ben chiarito le sue competenze e la sua esperienza sull’argomento. I primi files sono stati elaborati usando programmi free commerciali come Audacity. Alcuni microfoni utilizzati, tipo gli HYDROPHONES, sono di basso livello e non ci sono informazioni chiare, se non flebili dichiarazioni degli stessi protagonisti, sulla schermatura dei cavi utilizzati per le registrazioni. Infatti dei cavi non schermati potrebbero introdurre dei disturbi nelle registrazioni dovute al fatto che si comportano come un’antenna e rischiano di captare segnali estranei al sito di registrazione. Il protocollo seguito dai ricercatori non è chiaro e non è stato chiaramente rilasciato, che noi si sappia, in modo da poterlo sottoporre a verifica ottenendo gli stessi risultati.

La spiegazione di questo fenomeno è abbastanza vaga, alcuni sostengono si tratti di un segnale proveniente da un macchinario in stand-by, in attesa di essere risvegliato, altri pensano che sia un radiofaro o una sorta di comunicazione in codice, ancora indecifrata.

Debertolis, uno dei principali indagatori di queste radiazioni, ha recentemente confermato che:

“E questa è la scoperta più sconvolgente, ma che conferma la natura artificiale della radiazione ultrasonica.
Esiste il picco di ultrasuoni a circa 28.000 Hz, già visto in precedenza, ma non è da solo.
Ci sono in totale cinque picchi di frequenze, due al di sopra e due al di sotto dei 28.000 hz. Ognuno si trova ad un intervallo perfetto dall’altro di circa 9.444 – 9.456 Hz in sopra e in sotto.
È impossibile trattarsi di un fenomeno naturale, in quanto radiazioni ultrasoniche continue e con caratteristiche peculiari.
Tutti i tracciati per ora esaminati presentano le stesse caratteristiche. Questa è la prova provata che c’è qualcosa che funziona  e sta ancora funzionando dentro la piramide.
Non sappiamo se esistono altre frequenze superiori a quelle rilevate, distanziate a circa 9.444 – 9.456 Hz perché questo è il limite degli strumenti allo stato attuale.”

Altri ancora hanno dichiarato che gli ultrasuoni potrebbero essere il risultato del passaggio di onde elettromagnetiche attraverso strati di quarzo o di flussi di acqua attraverso strati di ferro, ma anche qui, come per le dichiarazioni di Debertolis di cui sopra, si tratta di conclusioni affrettate e supportate solamente dalle personali convinzioni e desideri.

Siamo in attesa della pubblicazione del lavoro completo del gruppo SBRG su tale suono, con le analisi effettuate da un tecnico del suono finlandese su delle registrazioni effettuate nel marzo del 2012.

C’è un importante evento che chiarisce, ancora meglio di altri, qual è il metodo di lavoro dei personaggi che ruotano attorno alla nostra vicenda.

Nel mese di Aprile 2012 è stato effettuato un esperimento sulla piramide del sole, il cui scopo è stato meravigliosamente sintetizzato dal dr. Debertolis:

“Secondo l’opinione di Slobodan e Davor che sono i due fisici croati con i quali abbiamo uno scambio continuo di informazioni e che partecipano al nostro gruppo, la Piramide del Sole si comporta come un’enorme macchina di Tesla e stanno cercando qual è la frequenza di eccitazione. Questo in base alle loro ultime rilevazioni elettromagnetiche sulla superficie e all’apice.

Hanno intenzione di sparare delle onde elettromagnetiche all’interno della collina con una macchina che stanno costruendo assieme (roba da fantascienza!). La frequenza sarà rilevata automaticamente dalla macchina quando vi sarà una risposta adeguata ad una particolare frequenza.

[…]

Loro pensano che all’interno della collina si nasconda una tecnologia molto antica, ma anche molto sofisticata. Quindi faranno una verifica. ”

 

Qui trovate un articolo che spiega come avevano intenzione di svolgere l’esperimento:

Nuovo esperimento sulla Piramide del Sole per lo studio delle emissioni elettromagnetiche ed ultrasoniche

La strumentazione usata per l’esperimento di Aprile (fonte piramidasunca.ba)

E cosa è successo:

Concluso l’esperimento di Aprile 2012 sul fascio di ultrasuoni ed onde elettromagnetiche dall’apice della Piramide del Sole

Sottolineiamo una frase presente nel primo link:

Matematicamente, la velocità della luce / onde elettromagnetiche e la velocità del suono / vibrazioni meccaniche in qualsiasi ambiente sono costanti.

Chiunque abbia nozioni basilari di fisica si renderà conto della stupidaggine sopra esposta (leggi qui e qui).  Ci meravigliamo che due fisici abbiano scritto una castroneria del genere e che decine di studiosi e professori universitari non glielo abbiano fatto notare. Se queste erano le premesse dell’esperimento e una delle ipotesi utilizzate per la sua definizione, l’esperimento stesso è invalidato automaticamente.

Avremmo anche alcune domande da fare a chi vorrà risponderci:

  1. gli Ultrasuoni, fino a che distanza possono penetrare nella roccia?
  2. e le onde radio VLF?
  3. Come è stato possibile escludere ogni forma di disturbi esterni dalle vostre misurazioni? Dal traffico, alle fabbriche fino alle trasmissioni EM comuni?

Per concludere, la ciliegina sulla torta è questa relazione informale che uno degli archeologi che ha partecipato all’esperimento ha pubblicato su un forum di nostra conoscenza: link

Strane luci, strani satelliti, strani elicotteri, strani mal di testa, insomma, appare chiaro che l’idea secondo cui vi sia la presenza di qualcosa di alieno o comunque misterioso da quelle parti, proviene direttamente dai protagonisti della storia, ai quali di certo non manca la capacità o la voglia di vedere fatti strani e correlarli tra di loro.

Quello che abbiamo qui sono professionisti in determinati campi, che si autoproclamano esperti in altri settori, portandosi dietro il retaggio delle loro conoscenze e mostrando le lacune che inevitabilmente hanno. Così abbiamo un Professore di Odontoiatria che rileva frequenze ultrasoniche paragonabili a quelle degli ablatori per dentisti, fisici che non conoscono la velocità del suono, strumentazione usata fuori dal campo per cui è stata costruita (non si capisce se con tutti gli accorgimenti del caso o meno) e registrazioni rielaborate all’inverosimile. Mi sarei aspettato di trovare solo tracce lette attraverso oscilloscopi o strumentazione simile, di certo se sto misurando ultrasuoni, non vado a modificarne la frequenza, la velocità etc etc per renderli udibili. Ai fini della ricerca non solo non serve, ma non ha senso. Serve ai fini della propaganda, perché se la gente può sentire la voce della piramide invece di limitarsi al “grafico della piramide”, ovviamente si eccita e va in brodo di giuggiole, ma sta ascoltando una cosa molto diversa da ciò che è reale, ammesso e non concesso che ci sia qualcosa di reale da ascoltare.

Da quando abbiamo iniziato questa serie di articoli, si è sempre cercato di capire quanto di reale e documentabile ci fosse attorno a queste  “piramidi”.

Nel far questo però abbiamo incontrato parecchie difficoltà, a causa dell’alone  “misterico/sensazionalista”  che circonda tutta la vicenda e per il fatto che la maggior parte delle informazioni che circolano, sono state rilasciate quasi esclusivamente per fare scalpore, cosa che spesso distoglie l’attenzione dal nucleo della vicenda.
Vogliamo sottolineare che, nonostante si siano cercati dei validi riferimenti che potessero supportare tutta la vicenda collegata ai segnali ultrasonici ed elettromagnetici, non siamo riusciti a trovare nulla di oggettivamente inoppugnabile. Non essendo particolarmente esperti nel campo, abbiamo cercato informazioni di “prima mano” e scientificamente valide tra la mole di dichiarazioni rilasciate dai protagonisti di questa vicenda. Durante questa ricerca, ci siamo ritrovati tra le mani tanto materiale, costituito principalmente da mezze frasi, presentazioni lacunose, articoletti da blog e poco altro. Purtroppo siamo abituati ad analizzare lavori completi e ben strutturati, come può esserlo un paper pubblicato su una rivista del settore, quindi ci troviamo in difficoltà dovendo lavorare con informazioni frammentarie e mal circostanziate, per di più in un contesto di ostilità che è a dir poco incredibile. Qualsiasi ricercatore serio, sicuro del proprio lavoro, non avrebbe difficoltà a rispondere a tutte le domande che gli vengono poste e a fornire tutto il materiale che gli viene richiesto da chi intende verificare il suo lavoro. In questo caso, invece, non solo non vengono forniti i file originali e tutte le informazioni utili ad una seria ricerca, ma le domande vengono evitate come la peste e si cerca di impedire addirittura che se ne parli.

Chiunque abbia svolto un lavoro sperimentale a livello universitario, sa che le descrizioni particolareggiate della linea sperimentale utilizzata e le procedure di lavoro descritte fin nell’intimo dettaglio, sono una parte importantissima della documentazione da consegnare, perché permettono ad altri di verificare immediatamente se ci sono lacune, possibili fonti di errore o se tutto è stato fatto per il meglio e quindi ripetere le misurazioni, secondo i dettami del metodo scientifico. Purtroppo un lavoro di questo tipo in questo caso manca. Se volessimo ripetere le misurazioni del gruppo SBRG, ci troveremmo in serie difficoltà perché non conosciamo nei dettagli l’attrezzatura che hanno usato e come l’hanno usata, non sappiamo come hanno calibrato la misura e il protocollo di registrazione, non conosciamo i metodi di elaborazione dei dati e non abbiamo dati utili per fare un confronto con i nostri risultati.

Alla fine della fiera, non abbiamo nulla di scientifico su cui lavorare.

Infine ricorre il solito desiderio di protagonismo e di sensazionalismo, immotivato, che si concretizza con il tentativo di coinvolgere emotivamente l’opinione pubblica, tramite piramidi inesistenti, voci presunte aliene e macchinari sepolti risalenti a migliaia di anni fa. Il coinvolgimento emotivo, spesso porta a trascurare i fatti e a sopire lo spirito critico, rendendo più semplice diffondere notizie che non hanno solide basi o acquisire rapidamente popolarità.

Tutto questo ci porta a concludere che, anche volendo mettersi di impegno a cercare  prove di un lavoro serio e scientificamente valido che avvalori le tesi di Osmanagic, Debertolis e compagnia, al momento non vi è alcuna garanzia che faccia pensare, in maniera del tutto oggettiva, che ci sia  realmente un fenomeno strano sotto la collina chiamata “piramide del sole”. Appare evidente anche da diverse dichiarazioni degli stessi protagonisti,  che dare credito a determinate teorie venga “preteso” come un atto di fede piuttosto che come un’evidenza dei fatti, ed è emblematica in tal senso la risposta di Debertolis alla domanda: “Stai quindi dicendo “abbiate fiducia nel lavoro fatto da Savolainen (tecnico del suono di SBRG ndr)?””:

Sì, in effetti bisogna avere fiducia in Savolainen, d’altra parte i grafici parlano chiaro e questo non è discutibile.

Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro, né se ci sia o meno un fenomeno strano sotto la collina chiamata “piramide del sole”, ma di certo, se qualcosa c’è, l’indagine scientifica dovrà essere condotta in modo ben diverso da quello attuale.

AGGIORNAMENTI

Il fisico Slobodan Mizdrak ha presentato i risultati dell’esperimento dell’aprile 2012, di cui avevamo parlato.

Leggete qua: link

E ancora: link

Di seguito un video dell’intervento del Dr. Mizdrak alla conferenza di settembre, organizzata dalla fondazione.

Riassunto dei risultati ottenuti da Slobodan Mizdrak (refusi originali). Fonte: nibiru2012.it

Sorgente a 2.44km di profondità, potenza 10 kW, ipotetiche lastre di metallo e “Sembra pertanto che la forma a piramide serva, né più né meno come la parabola di un’antenna parabolica, a concentrare l’ampio fascio di onde radio”.

Chi indaga sugli ultrasuoni ma non crede (più) alle piramidi, ritiene che siano il segnale di un macchinario artificiale, magari risalente a millenni fa, sepolto a km di profondità. Chi crede alle piramidi e indaga le onde radio, crede che ci sia una parabola di argento(!) che concentra qualcosa sul vertice primordiale delle piramide e forse punta le stelle o funge da radiofaro per gli alieni.

Infine, non sappiamo i metodi di calcolo utilizzati, non sappiamo se hanno considerato costante la velocità del suono nel terreno, e nessun dato scientifico è stato reso disponibile, come al solito.

 

AGGIORNAMENTO 05/05/2013

Pare che, nonostante non collabori più con la Fondazione Piramidi Bosniache, il Debertolis continui ad occuparsi della questione “Voce della Piramide”, in un modo che ci lascia sconcertati.

Recentemente ha dichiarato:

Sono appena tornato da un’ulteriore missione (segreta) a Visoko. Credo davvero l’ultima. Siamo arrivati di notte, abbiamo fatto le misurazioni che dovevamo fare e siamo ripartiti prima che chiunque si accorgesse che eravamo lì.

 

Lo screenshot delle affermazioni di Paolo Debertolis

Lo screenshot delle affermazioni di Paolo Debertolis

Cosa ci sta dicendo il prof di odontoiatria forense, che ha condotto dell’attività di ricerca senza averne i permessi?
Forse ha eseguito delle misurazioni in modo non ortodosso? Perchè effettuare spedizioni “segrete” se si hanno tutti i permessi, i diritti e le autorizzazioni necessarie?
Se SBRG ha libero accesso alla Bosnia e ai siti di scavo, non vi è alcun motivo per lavorare in segretezza e senza farsi vedere da nessuno. Se invece vi fossero difficoltà con le autorità Bosniache o non avessero i permessi per fare quello che affermano di aver fatto, allora forse è questo il motivo di tanta segretezza?
Inoltre, quali attendibilità potrebbero avere delle misurazioni fatte in fretta, dovendosi nascondere da chi non vuole che facciano quelle operazioni?
Oppure queste dichiarazioni vengono fatte ad arte, per alimentare l’aura di mistero che li circonda e la fama che si sono fatto tra le menti semplici, di essere osteggiati dalle autorità e dalla “Scienza Ufficiale”?

Non sappiamo cosa abbia realmente fatto il Debertolis, cosa sia vero e cosa no, ma la logica ci aiuta e può aiutare il lettore a farsi una propria opinione e a rispondere alle precedenti domande.

Pare che queste misurazioni “segrete” potrebbero essere usate ed inserite in un articolo che il Debertolis sta preparando per una congresso. Se dovesse concretizzarsi questa evenienza, a questo punto ci sentiremmo in dovere di far presente la questione alla commissione coinvolta, che trarrà le conclusioni che riterranno opportune.

 

Ultima curiosità. Nelle registrazioni di cui i grafici nello screenshot seguente, apparentemente fatte dal Debertolis sulla cima della Piramide del Sole, non è possibile rilevare tracce di ultrasuoni. Sarebbe interessante sapere se sono spariti o se la strumentazione non era in grado di rilevarli in quel momento o in quella configurazione.

Tracciato dei suoni sulla cima della Piramide del Sole, senza traccia di ultrasuoni

Tracciato dei suoni sulla cima della Piramide del Sole, senza traccia di ultrasuoni

 

AGGIORNAMENTO 20/06/2013

 

Segnaliamo l’ennesima scorrettezza che rileviamo in questa storia.

Recentemente abbiamo avuto modo di dibattere, non sempre serenamente purtroppo, con il Prof. Debrtolis, su un forum americano.

Gli abbiamo fatto notare una serie di imprecisioni, errori e mancanze, tra cui lo strafalcione clamoroso contenuto nella frase:

Matematicamente, la velocità della luce / onde elettromagnetiche e la velocità del suono / vibrazioni meccaniche in qualsiasi ambiente sono costanti.

Bene, evidentemente in difficoltà, il Debertolis ha risposto sviando o evitando di entrare nel merito delle varie questioni, non sappiamo se per mancanza di conoscenze basilari o per imbarazzo.

Nello specifico, alla domanda sul perchè avesse scritto una bestialità come quella riportata poco sopra, ha risposto che nelle brochure per il pubblico si scrivono delle cose diverse rispetto a quelle che vanno nelle pubblicazioni scientifiche.

Il problema è che, purtroppo, al pubblico non si dovrebbero raccontare frottole.

Evidentemente adirato, il dr. Debertolis ha evitato di proseguire la discussione, ma, incredibilmente ha rimesso mano ad articoli vecchi di anni, modificando frasi e paragrafi per nascondere gli errori.

In particolare, la frase di cui sopra adesso è diventata:

“Matematicamente, la velocità della luce / onde elettromagnetiche e la velocità del suono / vibrazioni meccaniche nello stesso sistema sono costanti.”

che trovate a questo link

Le vecchie versioni del documento le trovate qui e qui

C’è di più. Segnaliamo che hanno inventato un’altra piramide, il Monte Rtanj in Serbia.

Vogliono ripetere lo stesso esperimento e hanno emesso le locandine, sulle quali c’erano gli stessi errori riportati fedelmente.

Dopo la nostra segnalazione, il Debertolis ha modificato la versione “Blog” dell’articolo ma non la locandina PDF.

Confrontate il paragrafo “Metodologia del’esperimento”

Articolo

PDF

Nell’articolo trovate

“Matematicamente, la velocità della luce / onde elettromagnetiche e la velocità del suono / vibrazioni meccaniche nello stesso sistema sono costanti.”

Nella locandina invece:

“Mathematically, the speed of EM/light and the speed of sound/mechanical vibration in any surroundings are constant.

Che si mettano d’accordo prima di pubblicare o modificare il loro materiale, senza per’altro avvisare i lettori della modifica o segnalarla in alcun modo.

La serietà dovrebbe essere un requisito fondamentale per chi fa ricerca. O pretende di farla.

 

 

 

 

 

 

Curiosity – Nasa Annuncia: Sconvolgente scoperta su Marte

Aggiornamenti sul forum: LINK

News: Aggiornamento a Fondo Articolo

Poche ore fa, da alcune indiscrezioni Nasa, è trapelata la notizia secondo la quale il rover Curiosity avrebbe riportato dei risultati inaspettati dall’analisi chimica del terreno. Al momento vi è ovviamente uno stretto riserbo a riguardo, ma secondo indiscrezioni l’analisi di SAM avrebbe mostrato risultati che sono stati definititi come “sconvolgenti” dallo stesso Grotzinger, il quale ha affermato che “Questa scoperta entrerà nei libri di storia”. Al momento comunque pare che i dati debbano essere riconfermati da nuove analisi, onde evitare (come già accaduto in passato) che il team di Grotzinger incorra in provvedimenti disciplinari. Infatti il team non è nuovo a flop mediatici.
E’ stato inoltre annunciato che la rivelazione di questa scoperta verrà data nel corso del meeting “American Geophysical Union” (San Francisco . 03-07/12/2012)
La scoperta è stata possibile grazie a SAM (Sample Analisys at Mars) , l’efficace strumento a bordo di Curiosity in grado di compiere accurate analisi di terreno e rivelare la presenza di composti organici, sviluppato da Goddard Space Flight Center (NASA) e Laboratoire Inter-Universitarie de Systèmes Atmosfphériques (USA).

 

SAM

SAM (Sample Analisys at Mars) è un massiccio strumento scientifico che occupa metà del payload scientifico del rover. E’ composto da un gascromatografo, uno spettrometro di massa e uno spettrometro laser, tutti strumenti che si trovano abitualmente in un laboratorio di biologia e che infatti analizzeranno automaticamente i campioni di suolo marziano che il rover estrarrà dal terreno alla ricerca di elementi e molecole tipicamente associate alla presenza di organismi viventi (idealmente simili a quelli terrestri). SAM è in grado di “fiutare” infatti varie molecole dove sono presenti carbonio (ad es. il metano), idrogeno, ossigeno e azoto.

Che dire..speriamo di non trovarci nuovamente di fronte a notizie in stile “Asteroide contro la terra.” 😀

Stay Tuned

Aggiornamento

Riportiamo un interessante articolo di approfondimento a cura di Focus.it:

Come sempre più spesso nell’era dell’informazione digitale e dei social network, da ieri corre voce che il rover Curiosity abbia scoperto qualcosa di molto importante su Marte.
L’informazione arriva da un’intervista della radio pubblica americana npr a John Grotzinger, che è il leader della missione, e Focus l’ha verificata con una fonte (che ha chiesto di rimanere anonima) direttamente alla Nasa e al JPL di Pasadena che gestisce il rover marziano.
Grotzinger ha anticipato che Curiosity ha trovato «roba che finirà sui libri di storia», ma che è troppo presto per dare l’annuncio ufficiale prima delle verifiche necessarie in questi frangenti (come diceva Carl Sagan, affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie).
[Lo show della scienza fa bene alla ricerca?]

Trovato il carbonio?
L’ipotesi più plausibile, ma che sottolineamo è soltanto una speculazione, è che gli strumenti di Curiosity incaricati di cercare le tracce di attività biologica, avrebbero trovato la prova della presenza di carbonio. O meglio di composti che contengono carbonio. Dunque una prova che su Marte cin sono i mattoni fondamentali degli organismi viventi.
Com’è noto, le molecole che contengono carbonio sono potenziali indicatori della presenza di forme di vita. E questo ha acceso l’interesse di tutta la comunità scientifica. «Se deve finire sui libri di storia, mi aspetto che si tratti di materiale organico», ha dichiarato Peter Smith del Lunar and Planetary Laboratory dell’Università dell’Arizona.
[I video aggiornamenti della missione di CuriosityIl tramonto marziano]

Scoperta storica
Se Curiosity avesse trovato composti organici semplici non sarebbe una scoperta così eccezionale: potrebbero provenire da meteoriti e asteroidi. Tuttavia indicherebbero che i mattoni della vita sono presenti su Marte e che “basterebbe l’aggiunta di acqua (che un tempo era presente sul Pianeta), per produrre organismi”.
«Se invece avesse trovato prove della presenza di composti organici complessi, allora sarebbe una scoperta clamorosa» ha spiegato il ricercatore. Che cosa potrebbero essere? Resti di forme di vita più o meno complesse presenti su Marte quando sul pianeta rosso scorreva ancora l’acqua?
[Lo speciale su Curiosity e le sue scoperte]

False aspettative
In attesa delle conferme (in una conferenza stampa mercoledì o durante il meeting annuale dell’American Geophysical Union che si terrà a San Francisco dal 3 al 7 dicembre) non resta che augurarsi che la NASA non abbia esagerato nel creare aspettative, come – purtroppo – è avvenuto altre volte in passato.

Link: http://www.focus.it/scienza/spazio/curiosity-ha-trovato-qualcosa_C12.aspx

Piramidi in Bosnia – L’inchiesta di Eclisseforum.it – La Paura dei sostenitori di Debertolis

Questo breve articolo non fa parte integrante della ricerca, ma si rende necessario per spiegare alcune dinamiche che circondano la figura del professor Paolo Debertolis.

 ***

Vi ricordate il sito catasfrofista Nibiru2012.it?

Ne avevano parlato nel capitolo dedicato al professore, spiegando come sia uno dei principali megafoni che il suddetto usa per propagandare la sua figura e le sue attività.

Dopo i nostri articoli, il timore di contestazioni e la particolare attitudine dei gestori di Nibiru2012 a mostrarsi acritici e proni a qualsiasi suo capriccio, ha portato il professore ad abbandonare molti forum che prima frequentava assiduamente, che si sono dimostrati decisamente meno disponibili ad eliminare ogni fonte di “disturbo” (leggasi: critica) alle esternazioni del Debertolis, per ritirarsi nella riserva naturale che gli offre Nibiru2012.

Oggi è accaduto che uno degli utenti di quel forum ha riportato integralmente un nostro articolo all’interno discussione dedicata all’adulazione del professore. Casualmente ci siamo trovati nelle vicinanze e abbiamo avuto la prontezza di effettuare uno screenshot

Screenshot

Scorrendo in basso, il messaggio è quello di MOFO.

Come potete vedere, non è nulla di più di un semplice copia incolla, ma evidentemente da fastidio che qualche loro utente venga a conoscenza di quello che loro chiamano il “forum che non c’è” (se non ci siamo com’è che la gente ci trova e va da loro a riportare i nostri articoli?)

Nemmeno mezz’ora dopo, il post era stato rimosso, non sia mai che il Debertolis possa in qualche modo dispiacersene.

L’avvertimento della “moderatrice” Enheduanna, una delle più accanite sostenitrice del professor Debertolis

Perché non permettete che la gente legga la nostra inchiesta? Avete forse paura che apra gli occhi? Avete forse paura che il Professore si ritiri in buon ordine anche dal vostro sito qualora iniziassero le domande?

Ai posteri l’ardua sentenza!

 

Simplicio

Aggiornamento 25/12/2012

Come accennato qui:  link,  nell’aggiornamento del 23 dicembre 2012, abbiamo contattato il Dr Roberto di Lenarda, direttore del DSM dell’università di Trieste.

Egli ci aveva chiesto l’invio di un documento di identità prima di rispondere alle nostre domande, ma noi ci siamo rifiutati, adducendo come motivazione il seguente passaggio:

“I temi che affronto  mi portano a discutere con persone nella maggior parte dei casi afflitti, come minimo, da paranoie, che non hanno remore ad affibbiare ad un nome tutta una serie di “qualità” che prescindono dal contenuto dei dibattiti, ma sfociano nell’insulto e nella diffamazione, e, sinceramente, non ho voglia di pagare avvocati per difendermi, preferisco prevenire.”

Oggi voglio raccontarvi di uno di questi individui e del suo modo di fare.

Parliamo di Nenad M. Djurdjevic  un sedicente “ricercatore indipendente” al quale volevamo dedicare un articolo all’interno dell’inchiesta, ma abbiamo ritenuto di dover soprassedere, consapevoli che  nessuna persona dotata di un cervello pensante possa dar credito alle sue “produzioni letterarie”, mentre per quelle che mancano di tale attributo, poco possiamo fare.

Costui si è autoproclamato archeologo, nonostante sia incapace di distinguere un amuleto antichissimo da un mattone eroso dall’acqua (si veda qua: Brick-a-brac).

Evidentemente messo alle corde dal moltiplicarsi delle prove contrarie a tutta la vicenda delle piramidi bosniache, ha recentemente effettuato due interventi sul forum di cui abbiamo parlato in questo articolo, che spiegano molto chiaramente il senso delle nostre parole al dr. Di Lenarda.

Il primo è il seguente:

Comunque, alla fine ognuno decida a chi vuol credere, ai ricercatori mentalmente sani, oppure a quelli come Schoch e la sua compagna di ricerche, la parapsicologa M. Colette Dowell, che fu sorpresa dalle cameriere del motel Piramida Sunca a tirare cocaina, nonché accusata di molestie nei confronti di una delle cameriere del motel.

Datato 02/12/2012 e reperibile qui, mentre il secondo è questo:

“Lo sapevate che un loro amico nonché uno dei più chiassosi oppositori del progetto, il personaggio con il nome “ronald”, era un travestito porcellone di origine belga che offriva massaggi erotici online?
Lo avevo scoperto quando questo tizio mi aveva talmente rotto le uova nel paniere, che fu costretto a tracciare i suoi messaggi e il suo indirizzo IP sul mio sito web.
Quando l’avevo scoperto fece talmente una brutta figura che sparì per sempre dalla circolazione.
http://www.bosnian-pyramid.org/guestbook/?currentPage=3
Mi chiedo e chiedo sopratutto a Voi: com’è possibile credere a certi personaggi come irna e tutta la compagnia bella che frequenta pervertiti che offrono messaggi erotici online?
Ma dov’è finita la “vera scienza”… in un bordello”

Datato 24/12/2012 e reperibile qui.

I passaggi si commentano da soli e qualificano benissimo l’autore per quello che è.

Tutto ciò ci fa ritenere di aver agito molto bene, evitando di rivelare le nostre identità e spiega perfettamente perchè ci siamo rifiutati di identificarci finora.

Evidentemente, terminati gli argomenti seri, qualora fossero mai esistiti, i protagonisti della vicenda stanno iniziando ad utilizzare uno strumento ben noto agli italiani: la macchina del fango.

Emblematico è anche questo commento del Dr. Debertolis ad un esilarante articolo scritto da Abacus, sul sito di Irna, dove praticamente si suggerisce che la stessa Irna sia una massone che lo osteggia per misteriosi e oscuri motivi.

Ovviamente certi commenti rilasciati su un sito come Nibiru2012.it, che ha fatto la sua fortuna sulle panzane rifilate ai creduloni in merito alla fine del mondo di 4 giorni fa, hanno la stessa credibilità di certe dichiarazioni che si possono leggere sui giornali scandalistici di serie Z, ma quello che vogliamo sottolineare è il metodo che certuni usano per attaccare chi li critica portando fatti  e prove concrete, che chiarisce una volta per tutte il motivo per cui non desideriamo esporci con nome e cognome a questa barbarie.

Per concludere, segnalo come i sostenitori del dr. Debertolis siano armai alla frutta, arrivando addirittura ad insultare apertamente e volgarmente, con il beneplacito dell’amministrazione del forum di Nibiru2012.it,  chi pone delle semplici domande al loro beniamino. A tutte le persone oggetto di questi insulti e bersaglio della macchina del fango messa in moto da questi figuri, va la nostra solidarietà più sincera.

La bocca parla dell’abbondanza del cuore.

 

 

 

 

 

 

Skywarder.eu: A Milano esistono giovani che lanciano razzi verso il futuro

Riportiamo con enorme orgoglio uno splendido articolo che vede come protagonisti i nostri partner Skywarder.eu, un grande gruppo di studenti italiani con un grande record da battere.

Articolo di: Salvatore Todaro pubblicato su http://www.milanopost.info

Sito del progetto: http://www.skywarder.eu/blog/

In pochi conoscono la storia di sessanta giovani del Politecnico di Milano, a scala tra il primo e il quinto anno d’Ingegneria Aerospaziale e non solo, ragazzi che forse rappresentano una dimostrazione tangibile del fatto che, in Italia, non ci siano soltanto gli schizzinosi di cui parla Elsa Fornero.

Incontro per un caffè in centro Michele Messina e Antonio Lamonarca, rispettivamente il vicepresidente e uno dei fondatori di Skyward Experimental Rocketry. Si tratta di un’associazione di studenti nata per sviluppare e costruire prototipi di missili spaziali, col sogno di superare il record europeo di altitudine, magari contribuendo a migliorare il mondo attraverso questo mestiere.

Tutto è nato per gioco – mi raccontano. Per passione – meglio. Ci si trovava dopo l’università, si condividevano interessi in comune, si parlava di ciò che non è mai stato fatto. Poi ci s’interrogava sulla situazione italiana, sul fatto che un progetto non si possa nemmeno arrivare a pensare, sui finanziamenti che non si trovano mai. Lo scienziato a questo punto può lasciar perdere, oppure farsi venire quel colpo di genio che cambia il corso delle cose: i ragazzi erano poco meno di quindici, si guardano negli occhi e decidono. Proviamoci!

Skyward nasce nell’aprile scorso, quando questi quindici ragazzi si presentano a un pool di professori del Politecnico, ed espongono pedissequamente il perché e il per come del loro progetto. Il racconto di Michele e Antonio è più affascinante che mai: un razzo che vola oltre i 12,3 chilometri del record europeo d’altitudine può essere infatti utilizzato per diversi scopi, possono essere fatte con esso diverse rilevazioni, può rappresentare il viatico per costruzioni magari ancora più ambiziose. Il racconto di Michele e Antonio affascina pure quel pool di professori, che – pur avendo concesso a loro e agli ragazzi di Skyward solo venti minuti – finisce per ascoltarli oltre un’ora e mezza. Il sì arriva, il Politecnico patrocinerà Skyward, con tanto di finanziamento e appoggio logistico e contenutistico!

Ma questa storia è ancora più pazzesca se si guardano gli occhi di Michele, mentre me ne parla. Raggianti, che ci credono davvero, che pensano davvero come in fondo sia normale portare in tasca un sogno, mostrarlo un mondo intero, crederci insieme agli amici. Antonio risponde a qualunque domanda tecnica che gli pongo. Questi ragazzi riescono non solo a convincere me, ma tanti loro colleghi: ed ecco che l’associazione – come detto – da quindici componenti sale fino ai sessanta e più effettivi di oggi.

Ma come fanno sessanta ragazzi a costruire un razzo? “A costruire Rocksanne? Siamo tante competenze che si mettono insieme” – mi risponde Michele, svelandocene fra l’altro il nome. “Ognuno di noi fa qualcosa, e non deleghiamo niente. Mettiamo in pratica ciò che stiamo studiando, e i professori ci guardano dall’alto. Riutilizziamo tutti i materiali, facciamo mille verifiche, per noi niente ormai può essere considerato amatoriale”. Ribatte Antonio: “Abbiamo un programma di lungo termine, la costruzione del razzo si articolerà in tre fasi, e solo il terzo, quello finale, tra qualche anno, dovrebbe essere in grado, incrociando le dita, di superare il record che ci siamo proposti”.

Il record non è un vezzo, ma la rampa di lancio puntuale che dà concretezza a questo sogno. Il record non è però il loro unico pensiero: obiettivi dell’associazione sono la formazione sul campo, la sublimazione del lavoro di squadra, il messaggio di giovani che hanno un progetto e si rimboccano le maniche per realizzarlo, la possibilità di dar vita a un futuro storico. “Si parte da qui, e magari chissà dove si arriverà” – mi dicono all’unisono. “L’associazione continuerà pure dopo di noi, e noi vogliamo davvero mantenere per sempre la forza delle nostre energie, la forza delle nostre idee”.

Me lo dicono con quegli occhi e con quella precisione, me lo dicono con la verità che mi aspetterei di leggere dalla classe dirigente del futuro. L’associazione – che è presieduta da Giovanni Pandolfi e portata avanti ormai da più di sessanta ragazzi, che riceve finanziamenti dal Politecnico di Milano, e che si propone di costruire un razzo per superare un record e cambiare il mondo – è una storia positiva che ci tenevamo a raccontarvi, per dirvi che non siamo soli a credere ancora nelle grandi cose, e nel fatto che i giovani possano realizzarli: se lo vogliono, se li ascoltano, anche in Italia.

http://www.milanopost.info/2012/11/13/a-milano-esistono-giovani-che-lanciano-razzi-verso-il-futuro/

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Lettera aperta a Studio Aperto e TG2

Gentilissima Redazione

siamo i gestori di alcuni siti di informazione e divulgazione i cui nomi a dominio sono riportati in calce.

Abbiamo deciso di scrivervi per segnalarvi una svista in un vostro servizio mandato in onda la settimana scorsa sull’ipotetica collisione di un fantomatico asteroide con il nostro pianeta. In questo servizio la plausibilità di un simile evento veniva in qualche modo sostenuta affermando che “le autorità non confermano né smentiscono per non creare panico” e messa in relazione con le dicerie apocalittiche che girano in rete riguardanti la nota “profezia” apocalittica sul 2012.

La presunta indiscrezione si è subito rivelata una bufala. Non era stata infatti riportata dalla CNN, come erroneamente indicato nel servizio, ma da un sito della blogosfera della CNN tenuto da comuni blogger e non da giornalisti del noto network (chiunque può iscriversi gratuitamente a quel servizio fornendo solo un indirizzo di posta elettronica valido, e pubblicare articoli sul circuito iReport della CNN).

In pochi giorni sono state pubblicate in Italia più di 5000 pagine riguardanti il vostro servizio e molti forum si sono riempiti di discussioni. Insieme ai tanti che hanno riconosciuto la svista ci sono stati anche diversi utenti della rete allarmati e spaventati che si sono rivolti a noi per chiarimenti e rassicurazioni. Infatti la popolarità e l’autorevolezza della Vostra testata sono state usate per dar forza alle teorie del complotto diffuse da certi siti catastrofisti e per seminare ancor più incertezza e sconcerto intorno a quella che è una falsa profezia già da tempo smentita unanimemente dalla comunità scientifica e senza alcun fondamento scientifico o storico.

Per questa ragione, convinti come Voi che la verifica puntuale delle fonti e l’attinenza ai fatti siano le basi della buona informazione, vorremmo chiedervi una rettifica del servizio mandato in onda la settimana scorsa, per ridare tranquillità ai tanti che non hanno gli strumenti o l’abitudine di verificare la genuinità delle notizie pubblicate sui media, specie su quelli più importanti e autorevoli come il Vostro.

Auspicheremmo anche che a eventuali servizi sulle fantasiose congetture catastrofiste che indicano il 21/12/2012 come la data della fine del mondo fosse dato un taglio meno sensazionalistico e più realistico, degno della tradizionale affidabilità di una testata importante come la Vostra.

Certi che vogliate prendere in considerazione la nostra segnalazione
vi porgiamo i nostri più cordiali saluti

Le redazioni e le direzioni di:

http://www.eclisseforum.it/
http://www.osservatorioapocalittico.it/
http://www.archeomisterica.it/
http://fuffologia.wordpress.com/
http://www.mistyger.com/
http://www.meteoweb.eu/

La Bufala dell’Asteroide NIBIRU in Avvicinamento alla terra by CNN

Vero che Sembra Nibiru?

E’ uscito in questi giorni un articolo accreditato per vero, in quanto chi lo “ospita” è senza ombra di dubbio molto autorevole. Parliamo di nientepopodimeno che CNN che sulle prime “sembra” essere la redattrice di un sibillino quanto “terrificante” articolo relativo all’arrivo di un asteroide non previsto in rotta di collisione con il nostro povero pianeta. Leggiamolo insieme:

Asteroid ‘Nibiru’ On Collision Course With Earth, According To NASA Whistleblowers
According to leaks by unnamed NASA employees and scientists, an  asteroid dubbed ‘Nibiru’ is heading in a direct path towards earth,  with up to 30% chance of collision.Understandably  NASA is keeping quiet for the moment as to not incite panic, and to get  all the facts before making an official press release. Though some  unconfirmed rumours include the asteroid being the size of texas, and  the estimated date of collision being some time during November-December  2012. NASA has neither confirmed or denied any of these claims. ” LINK

Traduciamo velocemente con google, giusto per dare l’idea:

“Secondo indiscrezioni di senza nome dipendenti della NASA e gli scienziati, un asteroide soprannominato ‘Nibiru’ si sta muovendo in un percorso diretto verso terra, con un massimo di 30% di probabilità di collisione.
È comprensibile che la NASA tace per il momento, come per incitare non panico, e per ottenere tutti i fatti prima di fare un comunicato stampa ufficiale. Anche se alcune voci non confermate sono l’asteroide è la dimensione del Texas, e la data prevista di collisione essere un po ‘di tempo nei mesi di novembre-dicembre 2012. La NASA non ha né confermato o negato qualsiasi di queste affermazioni.”

Questo ha creato molto panico in giro, soprattutto nel web, con visite dei siti catastrofistici schizzati alle stelle e paranoie generali.

Calma e sangue freddo:  il link da cui proviene l’articolo è scritto in questo modo:

http://ireport.cnn.com/docs/DOC-872812

Ok…si legge “cnn”, ma c’è una parolina vicino…“ireport”.”io Riporto”

In pratica è un dominio di terzo livello di proprietà di cnn che ospita i contenuti prodotti dai lettori. Quindi non è la famosa e importante testata giornalistica che “scrive”, ma l’articolo è redatto da un ragazzo di 29 anni che risponde al nick di: MFaircloth83

Niente annunci da parte di CNN diversamente da come potrebbe sembrare, e ovviamente nessuna conferma da parte di Nasa che non si cura certo di smentire articoli degni di videogames…

Nessun Nibiru in avvicinamento quindi, ma solo l’ennesima balla in stile “Orson Welles” che dimostra come nonostante siano passate diverse decine d’anni, il catastrofismo e il sensazionalismo rimangono sempre un facile metodo per farsi conoscere ed aumentare i costi degli spazi pubblicitari creandosi un facile seguito e risalendo (ai tempi nostri) le classifiche di google.

Ancora niente fine del mondo figlioli…abbiamo troppa fretta di morire 😀

By Creedence

Si ringrazia:  www.meteoweb.it