Archivio mensile:ottobre 2012

Piramidi in Bosnia – L’inchiesta di Eclisseforum.it – I Punti Salienti: Le Piramidi

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1. Introduzione – LINK

1.1 Lettera aperta al direttore del SBRG – LINK

2. I Protagonisti: la Fondazione – LINK

2.1. I Protagonisti: Semir Osmanagic: l’Indiana Jones bosniaco – LINK

2.2  I Protagonisti: Il gruppo SBRG – LINK

2.3  I Protagonisti: Paolo Debertolis – LINK

 

I punti salienti: Le Piramidi

 

Tutta la vicenda che stiamo raccontando ruota attorno alle presunte Piramidi della Valle di Visoko. Si tratta di alcune colline che circondano la cittadina bosniaca di Visoko, le quali, per la forma peculiare, ricordano delle strutture piramidali.  La più famosa è la cosiddetta Piramide del Sole, a seguire le più piccole Piramide della Luna e Piramide della Terra o del Dragone.  In basso una serie di immagini delle strutture e della loro disposizione reciproca.

 

La collina di Visocica, rinominata “Piramide del Sole” – Fonte: http://www.bosnianpyramid.com/

 

Mappa Geodetica della Piramide del Sole – Fonte: http://www.bosnianpyramid.com/

 

Confronto tra le piramidi bosniache e le altre presenti nel mondo – Fonte: http://www.bosnianpyramid.com/

Queste colline hanno una forma particolare, che ricorda in alcune caratteristiche delle strutture artificiali, ad esempio spigoli più o meno netti, lati abbastanza dritti ecc, tant’è che già all’inizio degli scavi si disse che erano strutture artificiali, affidandosi semplicemente alle prime impressioni.

 

Mappa della Valle di Visoko – Fonte: http://www.bosnianpyramid.com/

Sulle varie piramidi sono state attivate varie sonde, cioè zone di scavo finalizzate a ritrovare la struttura originaria, che si suppone sia sepolta sotto uno strato di terriccio, depositatosi nei millenni.

Vediamone alcuni esempi.

Scavi su una delle “Piramidi” – http://www.bosnianpyramid.com

Scavi sulla Piramide della Luna – Fonte: http://www.dailygrail.com

Sonde avviate sulla Piramide della Luna – Fonte: www.nibiru2012.it

Sono state riportate alla luce varie lastre di pietra dalla forma vagamente squadrata. Da altre parti sembra che vi siano dei “piani di calpestio” ovvero delle zone che appaiono come lastricate.

La vicenda nasce nel 2006, quando Sam Osmanagic annunciò al mondo la scoperta delle piramidi più grandi e antiche del mondo:

L’inizio degli scavi procede di pari passo con un marketing aggressivo, che porta frotte di turisti e volontari desiderosi di contribuire a quello che viene definito il più importante sito archeologico del mondo.

L’intero iter di annunci, controannuci, scoperte, passi indietro, avanti e di lato, essendo una mole non indifferente di documenti, può essere seguito leggendo gli articoli in inglese presenti a questi link:

Gli scavi del 2006

Gli scavi del 2007

Gli scavi del 2008

Gli scavi del 2010

Gli scavi del 2011

Riteniamo la fonte affidabile ed estremamente ricca di dati e riferimenti, per cui invitiamo chi fosse interessato a scendere nei particolari, ad una approfondita lettura.

Inoltre, questo documento in francese, facilmente traducibile direttamente dal browser, riassume ulteriormente  la vicenda:

Noi abbiamo svolto delle ricerche per trovare esperti e documenti che ci aiutino a fare chiarezza.

Su un forum abbiamo trovato un report di un geologo sloveno, il quale ha svolto un’indagine geologica sulle strutture definite “Piramidi”.

Abbiamo contattato il geologo in questione, il quale ci ha inviato il report completo, in formato pdf, che però non possiamo pubblicare per intero.

Il dr. Gorazd Žibret nel suo “Geological report of the brief geological inspection in the Visoko area, focused on the Vicočica hill” conclude così:

“The shape of the Visočica hill is from geomorphologic point of view very unusual. From the geological point of view it is undoubtedly that the whole hill is of natural origin. But there is still an archaeological question to answer whether the hill is shaped by the man to get the pyramidal form. To find the proofs of the past human activity in that area the extensive geological and archaeological research, supported by the multidisciplinary approach should be done. The special focus of the multidisciplinary research should be on the tunnels, which seems to be a very old man-made structure. It is essential to collect the massive database of scientifically gathered data to support and to proof the existence of the Bosnian Pyramid of the Sun.”

Altre sue opinioni personali, che ci ha privatamente  esposto, sono impubblicabili per questioni legali, in quanto vorremmo evitare che altri personaggi che ci hanno paventato la possibilità di trascinarci in tribunale, abbiano appigli per farlo.

La dr.ssa Lidija Loučka Mićić (vedi qui), nella sua lettera ha così commentato la vicenda:

“Il rapporto del mondo accademico sul progetto  “Valle delle Piramidi in Bosnia” è rimasto uguale a qualche anno fa, quando gli esperti dell’ ANU BIH, il Museo nazionale BIH, varie competenti istituzioni e singoli esperti  hanno dato il loro parere ed hanno alzato la voce contro le affermazioni della Fondazione.   La ragione, sia allora che oggi,  è che la Fondazione non ha mai presentato, ne esiste alcun materiale  archeologico, ceramiche, vetri, metalli i quali proverebbero l’esistenza di una struttura artificiale. Il rapporto non indica né presenta alcuna adeguata stratigrafia di strati culturali (né geologici) perché gli strati geologici non sono ne possono rappresentare alcuna base per lo studio di strati culturali stratigrafici.

Gli autori “dell’ipotesi delle piramidi” in alcun modo hanno convinto,  né i professionisti né le istituzioni competenti dell’esistenza delle piramidi, presentando dei risultati puramente geologici, i quali sarebbero identici  o almeno simili in qualsiasi altra parte della Bosnia e Erzegovina.  Si tratta di formazioni  puramente geologiche  le quali non rappresentano alcuna novità e dietro questa posizione ci sta tutta la scienza ufficiale competente diretta dal  Prof. phd . Safet Vrabec  dall’ Università di Geologia di Tuzla.
Questi metodi non sono “multidisciplinari” in quanto assolutamente inadeguati per le ricerche archeologiche.  Le ricerche geologiche possono rappresentare una fonte aggiuntiva di informazione in un’analisi secondaria, ma mai possono rappresentare il metodo primario di ricerca in quanto con essa non si può scoprire nulla di rilevante per la ricerca archeologica.  Se così non fosse, l’archeologia e la geologia rappresenterebbero un’unica disciplina scientifica, ma sta di fatto che una studia gli strati geologici, come ad esempio strati carboniferi,  minerali, petrolio; l’altra si occupa di ricercare l’esistenza di diverse culture e civiltà.”

 

Un altro autorevole parere proviene dal dr. Anthony Harding, presidente dell’Associazione Europea degli Archeologi, il quale ha stroncato sul nascere la teoria che le piramidi siano dei manufatti. È possibile trovare il suo pensiero qui.

Nell’articolo seguente, invece, ogni singolo aspetto della geologia delle piramidi viene spiegato e analizzato nel dettaglio, chiarendo, con dovizia di fonti e particolari, ogni aspetto controverso “presunto-artificiale” relativo alle piramidi.

Geologia delle Piramidi Bosniache

Una foto che a nostro avviso è emblematica, in quanto mostra gli strati geologici piegati dagli sforzi tettonici:

Strati piegati dagli sforzi tettonici

Infine, nonostante il dott. Debertolis abbia scritto, senza alcun supporto scientifico, che la piramide del Sole è chiaramente una collina rimodellata (ad esempio qui), il documento che più di ogni altro ci ha convinto che le strutture della valle di Visoko siano naturali proviene da una fonte a lui molto vicina.

Si tratta di una relazione geologica effettuata dalla dr.ssa Emanuela Nunzia Croce, per conto del gruppo di ricerca SBRG.

Questa relazione si trova sia nell’area utenti registrati del sito SBRG, sia su un link pubblico dal quale è possibile accedere senza essere registrati, che presumiamo sia stato inserito per facilitare la diffusione del documento. La legge ci consente di citarne una parte a scopo di critica, per cui possiamo tranquillamente riportarne le conclusioni:

Le indagini effettuate sui campioni e lo studio della letteratura geologica e geomorfologica, nonché l’analisi di tutta la documentazione fornita dal committente e reperita in internet, hanno permesso di formulare un giudizio complessivo relativamente alle questioni iniziali. La cosiddetta Piramide del Sole è il risultato della sedimentazione clastico-terrigena continentale miocenica per quanto riguarda i materiali costituenti e la loro stratificazione; la forma della collina, l’inclinazione degli strati e la loro dislocazione, nonché la fessurazione che conferisce ai vari strati una forma pseudo pavimentale, sono dovuti al modellamento geomorfologico post miocenico, insieme a fenomeni tettonici locali e globali.

AGGIORNAMENTO 18/10/12 ore 20.30: Attorno a questa vicenda accadono sempre cose “mysteriose”! Il link dal quale era possibile accedere alla relazione geologica senza essere registrati sul sito SBRG è stato rimosso. E’ rimasto funzionante per mesi, lo era fino a questa mattina e nel primo pomeriggio, ma adesso non lo è più. Non sappiamo perchè qualcuno vuole tenere nascosta una relazione così ben fatta e conclusiva come quella della dr.ssa Croce, ma tant’è. In ogni caso, registrandovi sul sito SBRG, nella sezione “documenti”, la ritrovate.

Concludendo,  tutta la documentazione scientifica che è possibile reperire sull’argomento, tutte le relazioni serie e le indagini rigorose portano a concludere che le piramidi non sono piramidi, ma strutture puramente naturali. Al momento non vi è nemmeno alcun segno di una rimodellazione artificiale delle colline, nonostante qualcuno si ostini a dichiarare il contrario.

Stupisce quindi che vi siano ricercatori o presunti tali che si ostinano a definire “piramidi” delle strutture geologiche perfettamente naturali. Ad esempio lo stesso Osmanagic non arretra di un passo dal pensarla in questo modo, senza che possa addurre nulla di più di qualche sensazione. Oppure un certo Nenad Djurdjevic, ricercatore locale, il quale sostiene, con una certa aggressività, che siano opera di una civiltà perduta tanto evoluta quanto “introvabile”.  Tra i folgorati sulla via di Damasco invece troviamo il dr. Debertolis, il quale ormai da mesi sostiene che le piramidi non sono piramidi, anche se lascia sempre la porta aperta alla possibilità di una rimodellazione umana.

Noi riteniamo che la vicenda si sgonfierà con gli anni, quando anche il grosso dei sostenitori si renderà conto che non salta fuori nulla di eclatante e definitivo, ma solo annunci su annunci superficiali e mai risolutivi e che tutta la storia ormai va avanti perché si è raggiunto un punto di non ritorno, per cui non è più possibile smontare il carrozzone politico-turistico-fantarcheologico che si è creato attorno al sito.

 

PROSSIMAMENTE: La voce delle Piramidi

Piramidi in Bosnia – L’inchiesta di Eclisseforum.it – I Protagonisti: Paolo Debertolis

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1. Introduzione – LINK

1.1 Lettera aperta al direttore del SBRG – LINK

2. I Protagonisti: la Fondazione – LINK

2.1. I Protagonisti: Semir Osmanagic: l’Indiana Jones bosniaco – LINK

2.2  I Protagonisti: Il gruppo SBRG – LINK

 

2.3  I Protagonisti: Paolo Debertolis

Il principale componente e il solo personaggio di cui parleremo riguardo al gruppo SBRG è il dott. Paolo Debertolis, ricercatore universitario all’università di Trieste.

Il suo curriculum recita :

  • Nato nel 1957
  • Laurea in medicina e chirurgia
  • Specialista in Odontostomatologia
  • Diploma di perfezionamento in odontologia e odontoiatria forense
  • Laureando in scienze giuridiche
  • Ha insegnato presso il Corso di Studio in Odontoiatria e Protesi Dentaria negli insegnamenti di Clinica Odontostomatologica, Parodontologia, Pedodonzia e Patologia Odontostomatologica di cui è stato anche il titolare per vari anni.
  • È attualmente co-titolare del corso integrato di Clinica Odontostomatologica presso il Corso di Studio in Medicina e Chirurgia per la parte riguardante gli argomenti prettamente di Clinica Odontoiatrica e Stomatologia.
  • È titolare anche del corso a scelta “Applicazioni Forensi di Odontoiatria Legale e Odontologia” presso il Corso di Studio in odontoiatria e Protesi Dentaria.
  • Ha prodotto dal 1986 ad oggi 51 pubblicazioni scientifiche di cui 28 in collaborazione.

Sul sito SBRG troviamo scritto che da alcuni anni ha ampliato le proprie linee di ricerca, allargando i suoi studi in ambito archeologico e antropologico, ricollegandosi all’insegnamento di Archeologia Odontoiatrica. Per far questo, ha iniziato uno studio in ambito antropologico connesso ai tunnel di Ravne ed agli sviluppi delle ricerche sulla Civiltà di Visoko.

In un recente articolo, apparso sul sito della fondazione Piramidi Bosniache, viene definito antropologo,  ed egli stesso ha affermato di essere “professore universitario di ruolo da 24 anni” in un forum online.

Lo abbiamo contattato via mail per richiedere un’intervista in merito a quest’articolo e inizialmente ha gentilmente acconsentito a rispondere ad alcune domande introduttive sul suo lavoro e sul gruppo SBRG.

Purtroppo quando abbiamo posto delle domande un po’ più complesse e che evidenziavano alcuni punti poco chiari della vicenda “Piramidi Bosniache”, ha preferito non rispondere, accusandoci di maleducazione.

In particolare, in merito al suo ruolo e alle sue competenze abbiamo chiesto:

Lei ha affermato di essere professore di ruolo da 24 anni, nel 2011, ma sul suo curriculum leggiamo che, all’università di Trieste, ha il ruolo di Ricercatore Universitario. Inoltre tra le sue specializzazioni leggiamo: odontostomatologia, odontologia e odontoiatria forense, odontoiatrialegale, archeologia odontoiatrica et altre, ma, ad esempio, in uno degli ultimi articoli presenti sul sito Piramidasunca.ba lei viene definito  “italijanski antropolog profesor” , cioè professore di antropologia.  Potrebbe per cortesia chiarire il suo ruolo e le sue competenze? Inoltre, potrebbe spiegarci se lei svolge la sua ricerca sulla valle di Visoko in qualità di Odontoiatra specializzato in pratiche forensi e archeologiche, quindi studiando resti umani, o in veste di semplice appassionato, quindi come hobby? Se studia resti umani, potrebbe per favore mostrarci i documenti e le immagini che testimoniano questi ritrovamenti?

Ottenendo, solo per questa domanda delle 10 poste, una risposta piccata in merito al fatto che egli afferma di essere un professore aggregato e al contempo ha negato di aver mai detto di essere un “professore universitario di ruolo da 24 anni”, come invece possiamo leggere nello screenshot seguente, tratto da qui (il dr. Debertolis su molti forum scrive con il nick “Pablito”):

Il post di pablito prima della modifica

 

Ulteriormente sollecitato, ci ha confermato di essere solo un ricercatore universitario titolare di un insegnamento e non un professore di ruolo, e ha modificato il precedente messaggio in questo modo:

 

Il post di Pablito dopo la modifica

 

Prendiamo atto della correzione e apprezziamo l’umiltà dimostrata nel riconoscere l’errore, anche se tale ravvedimento ci è apparso tardivo e probabilmente legato al fatto che abbiamo segnalato noi l’errore, avvisandolo della pubblicazione di questo articolo. Ricollegandoci alla vicenda del logo del Politecnico di Milano illustrata nel precedente articolo,  pare che il dr. Debertolis abbia la tendenza ad esagerare quando parla di se e delle sue sponsorizzazioni incorrendo in sviste che lo rendono più autorevole agli occhi del lettore distratto.

Detto questo, in tutta la vicenda riguardante le piramidi bosniache e i tunnel di Ravne, che si sappia, non sono mai stati ritrovati resti umani tali da richiedere l’intervento di un esperto Odontoiatra forense specializzato in archeologia odontoiatrica come il dottor Debertolis. Per questo viene naturale pensare che la sua attività di ricerca all’interno del sito bosniaco, nel campo degli scavi ai tunnel di Ravne, nello studio delle presunte piramidi e  nell’analisi dei suoni emessi dalla piramide del sole, venga svolta più come hobby e passione personale,  in quanto la ricerca appare lontana dal suo campo di specializzazione.

Chiaramente qui si sta parlando solo delle attività svolte in Bosnia oggetto delle nostre ricerche, senza con questo voler togliere al dr. Debertolis alcun merito riguardo al suo campo di specializzazione che non è messo in discussione all’interno di questi articoli. Altri approfondimenti sulla sua figura si possono trovare al seguente link.

Il dott. Debertolis è il titolare del sito www.salviamoci2012.it   e si è avvicinato alla questione Piramidi Bosniache nel 2010, con una visita dalla quale ha tratto una serie di articoli pubblicati sul suo portale e nel sito catastrofista Nibiru2012.it.

Il sito salviamoci2012.it purtroppo risulta attualmente sotto l’attacco di hacker, azione che condanniamo fermamente; per questo, noi che avevamo effettuato un download dell’intero sito alcuni giorni prima che accadesse, ci teniamo ad informare il dr. Debertolis che qualora intendesse ripristinarlo e non disponesse di backup recente, può contattarci via email. Lo staff di Eclisseforum sarà ben felice di aiutarlo.

Riportiamo di seguito i link della prima puntate del suo primo viaggio tra le “piramidi” pubblicate sui siti citati prima, chi volesse può contattarci per avere i restanti link, qualora non riuscisse a trovarli.

Nibiru2012 –  parte 1

Salviamoci2012 – parte 1

Dopo la pubblicazione di questi articoli, il sito Nibiru2012.it sembra sia diventato un suo punto di riferimento per la divulgazione delle notizie riguardanti il suo lavoro in Bosnia, aggiornando continuamente l’utenza nel topic: Piramidi in Bosnia datate 12000 a.C

Il portale in questione trova le sue basi nella propagazione di notizie sensazionalistiche e catastrofiste,  di solito infondate, e molti degli utenti  sono ben lieti di ricevere aggiornamenti “misteriosi” e di accettare acriticamente qualsiasi cosa gli venga riferita. In modo abbastanza naturale, l’esaltazione di notizie come quelle relative al contesto Piramidi Bosniache viene accettata e raramente discussa nel merito, per cui si è venuto a creare un ambiente “propedeutico” ad ulteriori sviluppi misterici, ma scevro di efficaci contraddittori e dove è praticamente impossibile esporre le proprie critiche senza incorrere in un qualche tipo di moderazione. Non sappiamo se la collaborazione duri ancora oggi e se la dirigenza ha mai espresso posizioni ufficiale in proposito. Per cercare di capire meglio, abbiamo interpellato gli amministratori del sito in questione, i quali hanno preferito glissare sulla questione, quindi senza confermare o smentire il pieno supporto all’attività del Debertolis. Altre fonti, la lettura dell’intero topic succitato e l’esperienza diretta, però, ci fanno ritenere che il supporto dato dal portale Nibiru2012.it al gruppo SBRG sia totale e acritico.

Ultima cosa da segnalare per quanto riguarda la propensione alla discussione e al contraddittorio, è che in data 10/08/2012, in seguito al nostro scambio di mail, il dr. Debertolis ha aggiunto la sezione “note giuridiche” al sito SBRG, prima inesistente, come si vede dagli screenshots seguenti:

Home SBRG al 08-08-2012

 

 

Home SBRG al 12-08-2012

(nel riquadro verde al centro dell’immagine, è evidenziata la modifica del testo in seguito alla vicenda del Politecnico di Milano – vedi articolo precedente)

Questa manovra poteva apparire come un tentativo volto ad impedire al nostro staff di stendere un articolo ricco di riferimenti, proibendoci la citazione del materiale presente sul loro sito.

Per fugare ogni dubbio, abbiamo quindi chiesto il permesso al Debertolis per utilizzare parti di testo e immagini presenti sul sito di SBRG, ed egli ce lo ha negato fortemente informandoci che avrebbe fatto vagliare i nostri articoli da un legale. Non sappiamo se lo farà, di sicuro lo abbiamo fatto noi, chiedendo il parere di più di un legale prima di pubblicare ogni singola parte.

Questo tentativo di limitarci, legittimo e parzialmente valido, è però allo stesso tempo maldestro, poiché la legge garantisce che:

il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti d’opera, per scopi di critica, di discussione ed anche di insegnamento, sono liberi nei limiti giustificati da tali finalità e purché non costituiscono concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera.

Nessuna pagina di “note giuridiche” può scavalcare le legge. Infatti questo sito è senza scopo di lucro, stiamo usando parti di suoi scritti a scopo di critica e non stiamo usando immagini di proprietà di SBRG.

Tornando agli aspetti relativi alla sua attività di docente, recentemente il Debertolis ha pubblicato in un forum americano questo documento, che dovrebbe attestare il fatto che la sua università è pienamente informata della sua attività e lo supporta totalmente.

Come si può leggere nel documento andando all’ultima pagina, troviamo questo passaggio:

Il Prof. Paolo Debertolis, ricercatore dell’UCO di Odontoiatria e Stomatologia e specialista in Archeologia Odontoiatrica fa parte di una spedizione archeologica in Bosnia alla “Piramide del Sole”. I risultati ottenuti sono di rilevante interesse e hanno consentito di evidenziare in profondità strutture riferibili a tombe molto antiche, che saranno portate alla luce nel prossimo futuro.

Sembra che egli abbia parlato genericamente della sua attività, prendendo la parola nel punto all’ordine del giorno dedicato alle varie ed eventuali. L’unica menzione che si fa riguarda la presunta tomba scoperta col georadar di cui parleremo in seguito. Non si fa riferimento nel documento a piramidi costruite nel 25000aC, di ultrasuoni provenienti da 2km di profondità, di entità impalpabili chiamate SBI e di tutte le altre cose di cui si è occupato negli anni. D’altronde non avrebbe avuto il tempo di farlo e sarebbe sembrato riduttivo se lo avesse fatto, essendo la riunione durata un’ora e avendo trattato prima di quello altri 16 punti all’ordine del giorno.

Per questo motivo questo documento potrebbe non essere sufficiente a dimostrare il pieno e completo sostegno dell’Università di Trieste all’attività del dr. Debertolis. Per fugare ogni dubbio, sarebbe interessante poter leggere qualche documentazione aggiuntiva in tal senso e ci pregiamo quindi di poter chiedere al professore documentazione integrativa che confermi in maniera inappuntabile la collaborazione dell’università di Trieste  per tutto quel che concerne ogni aspetto controverso emerso nella vicenda Piramidi Bosniache. Se vorrà accogliere la nostra richiesta, modificheremo in chiaro questo paragrafo con totale nostra disponibilità a far luce su ogni aspetto in maniera obiettiva.

In conclusione, il quadro che emerge rende ai nostri occhi il professor Paolo Debertolis un personaggio controverso ma di assoluto interesse nell’ambito della vicenda delle Piramidi Bosniache. Leggendo le sue dichiarazioni e le discussioni a cui ha partecipato, ci è apparso evidente come egli ricerchi la notorietà e l’appoggio degli appassionati di misteri, il che lo porta ad esagerare, a nostro avviso, il propri ruolo e le proprie frequentazioni. Inoltre chi ha avuto la possibilità di leggere il carteggio indebitamente pubblicato senza autorizzazione dal dr. Debertolis, può valutare da sé la sua mancanza di disponibilità ad un contraddittorio, anche spinoso, che lo ha portato a definire le nostre domande come gossip. Egli sembra preferire ambienti di discussione in cui le contestazioni siano superficiali o assenti e comunque non basate su una verifica approfondita. A tal proposito è decisamente inusuale che un ricercatore impegnato in uno studio scientifico di portata mondiale, decida di affidare il suo diario ad un sito del calibro di nibiru2012.it (nome omen), che di scientifico non ha nulla.

Pensiamo che chi accetta nel proprio percorso professionale di effettuare ricerca di confine, debba aspettarsi contestazioni importanti ed essere preparato a rispondere con dimostrazioni altrettanto efficaci e rigorose. Con tutto il rispetto e fatte le debite proporzioni, la storia è pieni di scienziati che hanno rivoluzionato la conoscenza scientifica in determinati campi, si pensi a Galileo o ad Einstein;  ma non lo hanno fatto rifiutandosi di rispondere alle domande, quanto piuttosto rispondendo in maniera precisa e chiara. Anzi, forti del loro impegno e sicuri delle proprie ricerche, hanno accolto tutte le critiche del mondo scientifico e non, a 360 gradi. Se è questo che il Prof. Debertolis sta cercando di fare, se ritiene che la sua ricerca rivoluzionerà in qualche modo la nostra conoscenza della storia, non vediamo perché debba ritrarsi di fronte ai contraddittori.

La  propensione a dichiarare “gossip” ogni domanda scomoda, rende la domanda stessa “pesante” e le fa acquistare un peso specifico maggiore. Per cui non rispondere a determinate domande significa avvalorare il dubbi che contengono, indirettamente, tramite appunto il silenzio e la ritrosia.

Infine, ci sentiamo di dire che il gossip è altro, ed implica risvolti, futili, personali e caratteriali che le nostre domande assolutamente non possedevano. Non si sta parlando del Prof. Debertolis dal punto di vista della “persona”, ma dal punto di vista del “Personaggio Pubblico”. Egli diviene personaggio pubblico nel momento in cui rilascia interviste riguardanti le Piramidi a vari siti e televisioni. Essendo un personaggio pubblico, va da sé che le valutazioni e le contestazioni in merito alle sue stesse dichiarazioni, facciano parte della stessa ricerca che svolge. In questo contesto anche le domande sul fatto che la sua ricerca in Bosnia potrebbe esulare dal suo campo di specializzazione, sono parte integrante della sua stessa ricerca. Ovviamente sarebbe ingenuo e pretestuoso affermare che non ci si possa interessare a campi diversi dal proprio percorso di studi, e non è nostra intenzione sollevare questo punto. Ma è bene tenere a mente e mettere nel giusto casellario le varie informazioni per poter fare una valutazione oggettiva quando si leggono determinate cose.

 

Fine Capitolo 2

PROSSIMAMENTE: I Punti Salienti: Le Piramidi della Valle di Visoko