Piramidi in Bosnia – L’inchiesta di Eclisseforum.it – I Protagonisti: la Fondazione

uk_flag_icon

1. Introduzione – LINK

1.1 Lettera aperta al direttore del SBRG – LINK

 

I protagonisti

Prima di iniziare a parlare di piramidi e tunnel, è necessaria una presentazione dei personaggi e degli enti che andremo a richiamare nel corso della narrazione, per chiarire i loro ruoli e i loro rapporti. Spiegheremo brevemente la storia di alcuni enti e personaggi che lavorano in loco,  il loro modus operandi, vedremo di cosa si occupano, come hanno portato avanti i lavori e come divulgano le loro scoperte.

 

La Fondazione Piramidi Bosniache

 

La fondazione “parco archeologico: piramide bosniaca del sole” è l’ente attorno al quale ruota l’intera vicenda delle Piramidi Bosniache. La fondazione nasce nel 2006, fondata dal Dr. Semir Osmanagic, e fin da subito ha sostenuto l’esistenza delle piramidi bosniache sepolte sotto le colline della valle di Visoko. Essa gestisce tutti i siti di scavo, dai tunnel alle piramidi, più altre ricerche collegate nell’area di Visoko.

La linea di condotta della fondazione è apparsa subito incentrata sulla strategia dell’annuncio sensazionalista, volto più ad attirare l’attenzione sulla vicenda che a divulgare con la dovuta scientificità le loro scoperte. Inoltre le conclusioni che trae dai lavori non sembrano ortodosse, anzi appaiono al limite della fantascienza, spaziando dalla “mano aliena” nella genesi delle strutture, fino all’ipotesi, non molto originale, dell’antica civiltà supertecnologica tragicamente scomparsa. Simili affermazioni sensazionali andrebbero sostenute da evidenze altrettanto sensazionali, di cui al momento non vi è traccia.

Le stesse strutture, ad esempio, erano immediatamente state datate come costruzioni risalenti al 12.000 a.C. senza alcuna base storica o archeologica a supporto. Su che basi è stata fatta una simile affermazione? Quali sono le evidenze che rendono, non tanto incontrovertibile, ma anche solo teorizzabile una simile datazione? A queste domande, purtroppo, non abbiamo risposta.

La fretta nel trarre conclusioni ha da sempre caratterizzato il lavoro della fondazione, la quale sul suo sito: http://www.piramidasunca.ba/eng/home-en.html# si è prodotta in annunci via via più elettrizzanti  e “archeomisterici”, arrivando ad interpellare medium e sensitivi vari, ed effettuando superesperimenti che avrebbero dovuto in qualche modo risvegliare la grande piramide del sole (di cui parleremo nel proseguo degli articoli ).

Da anni, la fondazione organizza campagne di scavo usando volontari provenienti da tutto il mondo, per portare avanti i lavori nelle varie sonde che avrebbero dovuto svelare i segreti della piramide. Parlando con uno dei ragazzi che hanno partecipato ai lavori, ci è stato detto che la preparazione preliminare dei volontari è piuttosto scarsa, limitata ad alcune ore di “addestramento” e che i lavori vengono portati avanti con un metodo più edilizio che archeologico, arrivando ad usare ruspe per rimuovere sassi e terra, rischiando di rovinare gli strati archeologici o perdere importanti manufatti.

A tal proposito, un nostro contatto, che preferisce rimanere anonimo ma che ha avuto esperienza diretta degli scavi e ha dimostrato di essere ben informato sui fatti, ci ha detto che “di archeologia a Visoko se ne parla molto poco, anche se di cose archeologiche ve ne sarebbero molte.” Parole che confermano quelle del volontario e che lasciano un po’ l’amaro in bocca.

Fonte del video

Un ulteriore indizio sul modo con cui vengono gestiti i volontari, viene dalle parole del coordinatore del gruppo di ricerca SBRG, Paolo Debertolis (alias Pablito sui vari forum online), di cui parleremo in seguito, che, pur facendo parte di un’associazione subordinata alla fondazione e lavorando a stretto contatto con la stessa, non le ha mai risparmiato critiche pubbliche, fornendoci in questo modo preziosi indizi su come sono stati condotti gli scavi.  Ad esempio, secondo il dr. Debertolis, l’archeologa che al tempo (giugno 2011) si occupava degli scavi per conto della fondazione, aveva grosse difficoltà a star dietro a dei volontari che vengono definiti “indisciplinati”[1]

 

Lavori dei volontari – Fonte Croatia.ch

Lo stesso dirigente poi ha più volte espresso la sua perplessità nei confronti della fondazione[2], parlando di distorsioni interne alla stessa [3], di illogicità nelle procedure di scavo, confermando l’uso di “un’archeologia distruttiva”[4] e di un modo di procedere sragionato, volto primariamente a favorire più il turista che lo studio serio delle strutture[5].

Dubbi sono stati sollevati anche sulla sicurezza degli operai e dei volontari coinvolti negli scavi dei tunnel. Frasi come questa:

Per la prima volta si sta lavorando all’interno del tunnel in modo da poter procedere in sicurezza tenendo in considerazione anche quelle che sono le esigenze dal punto di vista archeologico.

Agosto 2011 link

Fanno pensare che fino al 2011 gli scavi nei tunnel siano stati portati avanti con metodi poco sicuri, il che appare francamente strano e non molto riguardoso nei confronti degli operai o dei possibili reperti.

Nel 2008 e nel 2011, la fondazione ha organizzato dei convegni, denominati ICBP2008 e ICBP2011 per presentare al mondo i risultati delle loro ricerche.

Il livello delle pubblicazioni, la qualità del dibattito e la congruenza delle tesi esposte, la lasciamo valutare a chi tra i lettori vorrà leggersi gli atti.

I siti ufficiali sono:

http://icbp.ba/2008/

http://www.icbp.ba/

http://www.piramidasunca.ba/eng/latest-news/daily-news/icbp-2011-conference.html

A titolo di esempio, linkiamo uno dei lavori presentati all’ICBP2011:

http://www.n01a.org/pdf/Goran-Marjanovic-Pyramids-Guardians-of-primary-cosmic-vibration-of-the-local-densities.pdf

In buona sostanza, quello che traspare dal contesto e da alcune dichiarazioni [6] è che l’attività della fondazione sia volta primariamente a favorire il turismo nella zona, alimentando dicerie “misteriose” e attirando visitatori e volontari con la promessa di grandi scoperte e facendoli sentire parte di un grande progetto volto alla scoperta di un antico mistero, per di più osteggiato dalla casta degli archeologi ortodossi.

Senza ancora entrare nel merito della nostra storia, ci è parso subito chiaro come una vena di sensazionalismo pervada l’intera vicenda. Gli stessi protagonisti non esitano a definire lo scavo come il più importante sito archeologico del mondo, nonostante di sensazionale e soprattutto di oggettivo vi sia ben poco. Quello che ci siamo chiesti è se per caso questa voglia di suscitare scalpore non abbia in qualche modo fatto passare in secondo piano quello che è il rigore scientifico e la metodologia archeologica indispensabile per affrontare uno scavo di tale portata, e purtroppo abbiamo trovato delle conferme in tal senso. Per di più ci sono chiari segni di ingerenze politiche, volte a soddisfare più il turista che l’addetto ai lavori, il che non giova certo all’archeologia e impedisce al dibattito scientifico di svilupparsi seriamente e serenamente.

Note

[1] http://contact.forumfree.it/?t=52777109&st=195#entry460816356

[2] http://www.nibiru2012.it/forum/archeologia/piramidi-bosnia-datate-12000-a.c-57768.195.html

[3] http://www.nibiru2012.it/forum/archeologia/piramidi-bosnia-datate-12000-a.c-57768.msg170119.html

[4] http://www.nibiru2012.it/forum/archeologia/piramidi-bosnia-datate-12000-a.c-57768.180.html

[5] http://www.nibiru2012.it/forum/archeologia/piramidi-bosnia-datate-12000-a.c-57768.180.html

[6] http://www.nibiru2012.it/forum/archeologia/piramidi-bosnia-datate-12000-a.c-57768.195.html

 

Nota di chiusura

Tutte le dichiarazioni che citiamo da altri siti, in quanto pubbliche, sono state copiate su supporti fissi, sia come testo che come screenshot. Modificarle o rimuoverle ci costringerà ad integrare questa serie di articoli con un pezzo relativo a queste azioni.

Prossimamente: Il dr. Osmanagic, l’Indiana Jones Bosniaco

 

Annunci