Il Fracking, I Terremoti e L’Emilia Romagna: EclisseForum.it Intervista il Prof. Marco Mucciarelli – Parte I di II

In questi giorni e nei giorni passati, in seguito alla serie di eventi sismici che ha colpito l’Emilia Romagna, abbiamo assistito ad un tam tam di notizie spesso incontrollate ed infondate che puntavano il dito contro le attività delle compagnie petrolifere e si è parlato molto di tecniche di fratturazione ( Fracking) o lo stoccaggio di gas nel sottosuolo come causa scatenante di terremoti. Durante le argomentazioni di discussione sul nostro forum, abbiamo scelto di affidarci ad un esperto a cui porre delle domande di interesse riguardo a quanto sta accadendo in Emilia Romagna. Grazie all’enorme disponibilità del Prof.Mucciarelli, siamo lieti di porre all’attenzione dei lettori questi due ottimi articoli (di cui pubblichiamo oggi la prima parte) che trattanto questo caso sotto numerosi aspetti, dalla tecnica del fracking, alle normative per spingersi fino alla prevedibilità di sismi. Il professor Marco Mucciarelli è Laureato in Fisica, professore universitario e insegna Sismologia Applicata presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università della Basilicata oltre ad essere impegnato attivamente  nell’area di ricerca “Scienza dei Terremoti”. Si ringrazia sentitamente il Professore e gli utenti di EclisseForum.it per la collaborazione e la sinergia. (Link alla discussione sul Forum)

IL FRACKING

In brevi parole, cos’è il fracking?

Il fracking è un acronimo per fratturazione idraulica. Sino dalla fine degli anni 40, in molti pozzi petroliferi al termine del foro verticale si è prodotto un aumento della porosità mediante acqua in pressione che produce microfratture nelle quali si installano microparticelle di materiale ceramico (proppant) che le mantiene aperte migliorando la conducibilità idraulica e quindi la produttività del pozzo. Il fracking che si pratica ora negli USA e di cui si parla prevede lunghi fori orizzontali nei quali viene iniettata acqua mista a solventi ed anche ad altri idrocarburi, acidi e traccianti radioattivi per recuperare gas intrappolato in strati poco porosi.

Qual è il processo attraverso il quale il fracking crea movimenti tellurici?

Vi sono due modalità. Durante le operazioni di fratturazione e reiniezione si producono scosse di limitata magnitudo. Gli eventi maggiori sono invece causati dalla re-iniezione in profondità dei reflui (acqua fortemente inquinata e non trattabile)

Qual è la differenza tra Fracking e perforazioni? E’ possibile che tali attività siano coinvolte nei sismi in Emilia? O in caso di risposta negativa, quali sono gli elementi che secondo Lei scagionano il fracking come causa delle sismicità di questi giorni?

Perforazioni per lo sfruttamento di idrocarburi ve ne sono a migliaia in tutto il mondo, ed in questi casi si sono verificati un numero limitato di eventi sismici indotti, dovuti alla diminuzione di pressione nei giacimenti o alla reiniezione di reflui. Il fracking è scagionato per il terremoto in Emilia per il semplice motivo che non si pratica in Europa. In molte nazioni è esplicitamente vietato. Inoltre non è un tipo di attività che si nasconde nel giardino di casa. Una torre di trivellazione per arrivare a 6 km di profondità, dove vengono iniettati i reflui, è enorme e deve rimanere sul luogo per mesi.

Quali sono i vantaggi per l’uomo nell’utilizzo della tecnica di fracking , tanto da rischiare un terremoto che non ha moltà utilità, se non quello di far spendere i soldi per una ricostruzione e pagare un tributo alto in vite umane? I vantaggi della compagnia rispetto ai rischi ambientali (sismi e territorio) restituiscono un bliancio positivo?

I vantaggi sono di natura economica. Negli Statii Uniti negli ultimi due anni il prezzo del metano si è dimezzato per la grande disponibilità di gas ottenuto con il fracking.

Quali sono i rischi di contaminazione ambientale legati all’ attività di Fracking?

Ci sono due tipi di problemi: si sono lamentati casi in cui la fratturazione si è estesa dallo strato di interesse minerario a qualli adiacenti, provocando contaminazioni delle falde idriche per uso potabile, ed inoltre rimane irrisolto il problema dello smaltimento delle enormi quantità di acqua e fango contaminati che la tecnica produce. Al momento quello che non viene reiniettato viene lasciato in enormi vasche a cielo aperto

 Esistono organi di controllo che regolarizzano l’ attività di Fracking in modo tale da non provocare sismi di magnitudo notevole che possano mettere a rischio la comunità?

Proprio in questi giorni l’EPA (l’ente per l’ambiente USA) ha iniziato la discussione pubblica su un regolamento complessivo delle attività di fracking con particolare riguardo all’inquinamento idrico ed alla sismicità indotta.

Il Fracking può provocare micro-scosse localizzate, ma per quale motivo in alcuni paesi questa attività è stata vietata? I motivi sono connessi ai rischi ambientali o alla possibilità che si creino sismi molto più preoccupanti?

I paesi che lo hanno vietato lo hanno fatto per motivi di tutela ambientale, essendo paesi poco o per nulla sismici.

Nel suo sito si intuisce che spetta alle compagnie petrolifere fornire materiale documentale su eventuali microsismicità indotte. ma questo aspetto non è controproducente nei confronti della sicurezza sull’utilizzo di tali tecniche?

L’informazione è indispensabile se si vuole un rapporto  corretto con le popolazioni che devono accettare o meno certe pratiche nei loro territori. Per fare un esempio legato ad un’altra attività di cui molto si parla in Emilia, lo stoccaggio gas nel sottosuolo, esistono siti di gestori che informano su quale sia la massima magnitudo attesa e si assumono la responsabilità totale per ogni danno eventualmente causato.

Grazie a tutti, a breve pubblicheremo la seconda parte dell’intervista. Stay Tuned!

 

Articolo riproducibile citando in chiaro la fonte

By Creedence

Prof.Mucciarelli Marco

Blog e Pagine Personali

http://www.unibas.it/utenti/mucciarelli/Marco_Mucciarelli/Home.html

http://tersiscio.blogspot.it/

Annunci