Esclusiva EclisseForum.it – Sitchin e l’imbroglio dell'”Astronomo francese”

Nel 2004 Zecharia Sitchin scrisse un articolo intitolato “Il caso dell’astronomo francese” che trovate in lingua originale qui: http://www.sitchin.com/frenchastron.htm e in italiano qui: http://www.angelismarriti.it/ELZEVIRI/astronomofrancese-sitchin2004.html. In questo articolo Sitchin spiega come sulla rivista francese Science et Vie, nel numero di febbraio 2003, sia apparsa un’intervista ad un astronomo, Alessandro Morbidelli, dove costui asseriva che

Ci fu una collisione celeste coinvolgente un “pianeta supplementare” che era esistito dove c’è ora la Cintura degli Asteroidi. Accadde circa 3,9 miliardi di anni fa; e quegli eventi spiegano l’inusuale e lunga orbita ellittica del “Pianeta Fantasma”. “Io mi aspetto che scopriremo un nuovo pianeta un giorno, delle dimensioni di Marte” egli disse al giornale con sicurezza, un pianeta il cui periodo orbitale è di “diverse migliaia di anni”. Egli fornì al giornale uno schizzo dell’orbita ellittica allungata del pianeta con indicato persino dove il “Pianeta Fantasma” si trova probabilmente ora.”

Come abbiamo accennato qui: http://www.eclisseforum.it/2012/03/23/nibiru-demontis-e-la-scienza-parte-ii-storia-di-un-divorzio/, in risposta ad un accanito quanto ingenuo sostenitore di Sitchin, siamo venuti in possesso di una copia della rivista contenente l’articolo in questione, e abbiamo potuto, finalmente, verificare e controllare le affermazioni di Sitchin e di chi usa questa intervista per dare un supporto scientifico alle proprie farneticazioni.

Abbiamo scoperto, e lo riportiamo qui in esclusiva, che Sitchin ed i suoi sostenitori hanno fatto un guazzabuglio incredibile, tagliando frasi a caso e reincollandole come faceva loro comodo, per far dire a Morbidelli una cosa che non ha mai sostenuto. Useremo un codice a colori per segnalare da dove Sitchin ha preso le frasi, che noi riportiamo nel giusto contesto, per far capire come era solito manipolare le informazioni. In blu trovate qui in alto il testo scritto da Sitchin, e di seguito i pezzi delle frasi estrapolate.

Ricapitolando, Sitchin scrive che l’astronomo Alessandro Morbidelli, fatto passare per francese ma in realtà italianissimo, avrebbe dichiarato:

  1. All’inizio il Sistema Solare era “caotico” (le mie esatte parole)
  2.  C’era stato un “pianeta supplementare” dove c’è ora la Cintura degli Asteroidi (= Tiamat dei testi Sumerici)
  3.  Una collisione celeste ‘riordinò’ il Sistema Solare (l’essenza dell’Enuma Elish se trattata come una cosmogonia)
  4. Basandosi sui risultati della Luna, la collisione avvenne circa 3,9 miliardi di anni fa (la mia esatta conclusione)
  5. Nella conseguenza spiacevole della collisione, il Sistema Solare acquisì il “Pianeta Fantasma” (= Nibiru/Marduk);
  6. La sua  orbita è ellittica e non circolare (un maggiore aspetto delle mie conclusioni);
  7. Al suo perigeo (più vicino al Sole) passa fra Giove e Marte (una non ortodossa conclusione chiave nei miei scritti)
  8. L’orbita è di migliaia (della Terra) di anni  (ho applicato ad essa il Sar Sumerico = 3.600 anni). 

Risposte:

  1. Sitchin nel suo libro L’altra Genesi, per dimostrare che agli inizi il sistema solare era caotico, si rifà alla datazione dei campioni di roccia della luna prelevate dalle missioni Apollo, Morbidelli non fa altro che riferirsi alla stessa fonte.
  2. Nell’intervista, Morbidelli ha dichiarato:

    Un quinto pianeta roccioso, dopo Mercurio, Venere, Terra e Marte, sarebbe potuto esistere durante i primi 600 o 700 milioni di anni del sistema solare, prima di scomparire. Questo è indicato dai calcoli effettuati da John Chambers, Jack Lissauer, entrambi della NASA, e Alessandro Morbidelli, dell’osservatorio della Costa Azzurra. L’idea che un pianeta supplementare sarebbe esistito in passato non è nuova: negli anni 60 (ben prima di Sitchin ndr), il planetologo russo Viktor Safronov aveva già calcolato che l’obliquità di Urano potrebbe derivare da una collisione con un corpo di una massa molto grande, oggi scomparso. Questa volta, la presenza di questo quinto pianeta roccioso è una delle ipotesi che spiegherebbe perché tutte le rocce lunari – che sono state prelevate nel corso delle missioni Apollo o raccolte una volta cadute sulla Terra – hanno esattamente lo stessa età: 3,9 miliardi di anni. Mentre il sistema solare, si è formato da circa 4,5 miliardi di anni. “Le nostre simulazioni mostrano che un pianeta, le cui dimensioni sarebbe tra quella della Luna e quella di Marte, è riuscito a rimanere sostanzialmente stabile per 600, 700 milioni di anni tra Marte e la cintura degli asteroidi”, afferma Alessandro Morbidelli. Ecco che a 3,9 miliardi di anni, la traiettoria di questo pianeta avrebbe iniziato e diventare instabile. Attraversando la cintura degli asteroidi, avrebbe sloggiato alcuni di questi piccoli corpi, che avrebbero bombardato tutto all’interno del sistema solare. Solo la Luna avrebbe mantenuto le cicatrici dei bombardamento, perché la sua superficie praticamente non è cambiata, contrariamente a quella della Terra. Quanto al famoso pianeta, è stato poi espulso al esterno del sistema solare. Tuttavia, Alessandro Morbidelli stesso ammette che questo scenario non è del tutto soddisfacente, “Il sistema solare era probabilmente ancora molto caotico durante le prime centinaia di milioni di anni della sua esistenza, e ci sono poche possibilità che l’orbita di un pianeta possa rimanere stabile più a lungo. Ma se vogliamo capire perché tutte le rocce lunari hanno la stessa età, dobbiamo studiare tutte le ipotesi possibili per, eventualmente, poi confutarle.”

    Quindi Morbidelli si riferisce alla Teoria del Pianeta V, presentata per la prima volta dagli scienziati della NASA John Chambers e Jack Lissauer, l’ipotesi è che sia esistito un pianeta tra Marte e la fascia degli asteroidi, circa 3,9 miliardi di anni fa il pianeta fu perturbato gravitazionalmente dai pianeti esterni  acquisendo un orbita molto eccentrica, ciò provocò uno scombussolamento nella fascia di asteroidi di cui il bombardamento lunare dovrebbe risultarne il ricordo. In più aggiunge che il pianeta è stato ESPULSO.

  3. Nell’intervista né Morbidelli né nessun altro, citano alcuna collisione celeste nella fascia degli asteroidi che avrebbe riassestato il sistema solare. Questa è una pura invenzione di Sitchin. L’unico cenno ad una collisione si ha quando si parla dell’asse di rotazione di Urano.
  4. Non ci fu nessuna collisione celeste come vuole farla intendere Sitchin, a parte questo, avendo usato le stesso fonti, è normale che le date coincidano. Le conclusioni di Sitchin si basano sulle scoperte relative alla luna, non alla traduzione dell’enuma Elish, traduzione che ha riadattato per fargli dire, come sempre, quello che voleva sentire.
  5. Altra invenzione di Sitchin. Come vedete, inventarsi questa collisione era assolutamente fondamentale per le sue affermazioni, per cui venendo a cadere questo pilastro, dato che, ribadiamo, nell’intervista non si parla di collisioni tra un pianeta in più e altre cose strane nella fascia degli asteroidi.
  6. Qui c’è da fare una precisazione. Riportiamo le esatte parole dell’articolo:

    “di fatto la presenza di un pianeta fantasma permetterebbe di spiegare certe incoerenze del sistema solare come lo si vede adesso. “Al giorno d’oggi, siamo di fronte ad un’enigma” spiega Morbidelli, che lavora all’osservatorio della Costa Azzurra. “la Fascia di Kuiper sembra fermarsi bruscamente a 50 UA dal sole. Se un pianeta delle dimensioni di Marte si fosse formato in quella regione, all’inizio del sistema solare, avrebbe potuto pulire, ingrandendosi, la parte esterna della cintura di Kuiper, poi, perturbato dalle interazioni con Nettuno, questo pianeta sarebbe stato espulso su un’orbita più allungata, dove il periodo potrebbe essere di migliaia di anni” [ho omesso alcune righe dove dice che è un’ipotesi plausibile e che non è stato ancorascoperto perchè potrebbe essere lontano] “Mi aspetto che noi un giorno scopriremo questo pianeta” ”

    Come vedete Morbidelli si riferisce ad un pianeta con l’orbita allungata, perielio nella fascia di Kuiper, nei pressi dell’orbita di Nettuno e dimensioni piccole. Invece Sitchin parla di pianeta con perielio tra Marte e Giove e dimensioni simili a Nettuno. Bello estrapolare le frasi dal contesto, vero?

  7. Come dicevamo prima, Sitchin si è inventato questa affermazione.
  8. E’ quindi? Non ce bisogno di essere un astrofisico per affermare che un ipotetico pianeta con orbita allungata e perielio nella fascia di Kuiper, impiegherebbe migliaia di anni per compiere un giro completo intorno al sole.

Da tutto questo si desume che Sitchin, il suo fan e l’editore francese non ci hanno capito un emerito cavolo dall’articolo di Science & Vie, nessuna meraviglia, quindi, se la giornalista Valerie Greffos abbia detto all’editore francese che dubitava che Alessandro Morbidelli avesse tratto ispirazione dai libri di Sitchin.

Aggiungiamo che è veramente incomprensibile come i sostenitori di Sitchin, a cui più volte abbiamo chiesto il testo dell’intervista senza ricevere alcuna risposta, non  l’abbiano letta. Una tale negligenza è imperdonabile. Sempre che di negligenza si tratti e non di malcelata malafede, perchè se l’avessero letta e ciononostante abbiano continuato a scrivere determinate cose, la faccenda assumerebbe contorni ben peggiori.

L’intero staff di EclisseForum.it ringrazia Lugalbanda per aver messo a disposizione del forum la sua copia della rivista e per aver contribuito in maniera decisiva alla stesura di questo articolo.

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