Archivio mensile:marzo 2012

Esclusiva EclisseForum.it – Sitchin e l’imbroglio dell'”Astronomo francese”

Nel 2004 Zecharia Sitchin scrisse un articolo intitolato “Il caso dell’astronomo francese” che trovate in lingua originale qui: http://www.sitchin.com/frenchastron.htm e in italiano qui: http://www.angelismarriti.it/ELZEVIRI/astronomofrancese-sitchin2004.html. In questo articolo Sitchin spiega come sulla rivista francese Science et Vie, nel numero di febbraio 2003, sia apparsa un’intervista ad un astronomo, Alessandro Morbidelli, dove costui asseriva che

Ci fu una collisione celeste coinvolgente un “pianeta supplementare” che era esistito dove c’è ora la Cintura degli Asteroidi. Accadde circa 3,9 miliardi di anni fa; e quegli eventi spiegano l’inusuale e lunga orbita ellittica del “Pianeta Fantasma”. “Io mi aspetto che scopriremo un nuovo pianeta un giorno, delle dimensioni di Marte” egli disse al giornale con sicurezza, un pianeta il cui periodo orbitale è di “diverse migliaia di anni”. Egli fornì al giornale uno schizzo dell’orbita ellittica allungata del pianeta con indicato persino dove il “Pianeta Fantasma” si trova probabilmente ora.”

Come abbiamo accennato qui: http://www.eclisseforum.it/2012/03/23/nibiru-demontis-e-la-scienza-parte-ii-storia-di-un-divorzio/, in risposta ad un accanito quanto ingenuo sostenitore di Sitchin, siamo venuti in possesso di una copia della rivista contenente l’articolo in questione, e abbiamo potuto, finalmente, verificare e controllare le affermazioni di Sitchin e di chi usa questa intervista per dare un supporto scientifico alle proprie farneticazioni.

Abbiamo scoperto, e lo riportiamo qui in esclusiva, che Sitchin ed i suoi sostenitori hanno fatto un guazzabuglio incredibile, tagliando frasi a caso e reincollandole come faceva loro comodo, per far dire a Morbidelli una cosa che non ha mai sostenuto. Useremo un codice a colori per segnalare da dove Sitchin ha preso le frasi, che noi riportiamo nel giusto contesto, per far capire come era solito manipolare le informazioni. In blu trovate qui in alto il testo scritto da Sitchin, e di seguito i pezzi delle frasi estrapolate.

Ricapitolando, Sitchin scrive che l’astronomo Alessandro Morbidelli, fatto passare per francese ma in realtà italianissimo, avrebbe dichiarato:

  1. All’inizio il Sistema Solare era “caotico” (le mie esatte parole)
  2.  C’era stato un “pianeta supplementare” dove c’è ora la Cintura degli Asteroidi (= Tiamat dei testi Sumerici)
  3.  Una collisione celeste ‘riordinò’ il Sistema Solare (l’essenza dell’Enuma Elish se trattata come una cosmogonia)
  4. Basandosi sui risultati della Luna, la collisione avvenne circa 3,9 miliardi di anni fa (la mia esatta conclusione)
  5. Nella conseguenza spiacevole della collisione, il Sistema Solare acquisì il “Pianeta Fantasma” (= Nibiru/Marduk);
  6. La sua  orbita è ellittica e non circolare (un maggiore aspetto delle mie conclusioni);
  7. Al suo perigeo (più vicino al Sole) passa fra Giove e Marte (una non ortodossa conclusione chiave nei miei scritti)
  8. L’orbita è di migliaia (della Terra) di anni  (ho applicato ad essa il Sar Sumerico = 3.600 anni). 

Risposte:

  1. Sitchin nel suo libro L’altra Genesi, per dimostrare che agli inizi il sistema solare era caotico, si rifà alla datazione dei campioni di roccia della luna prelevate dalle missioni Apollo, Morbidelli non fa altro che riferirsi alla stessa fonte.
  2. Nell’intervista, Morbidelli ha dichiarato:

    Un quinto pianeta roccioso, dopo Mercurio, Venere, Terra e Marte, sarebbe potuto esistere durante i primi 600 o 700 milioni di anni del sistema solare, prima di scomparire. Questo è indicato dai calcoli effettuati da John Chambers, Jack Lissauer, entrambi della NASA, e Alessandro Morbidelli, dell’osservatorio della Costa Azzurra. L’idea che un pianeta supplementare sarebbe esistito in passato non è nuova: negli anni 60 (ben prima di Sitchin ndr), il planetologo russo Viktor Safronov aveva già calcolato che l’obliquità di Urano potrebbe derivare da una collisione con un corpo di una massa molto grande, oggi scomparso. Questa volta, la presenza di questo quinto pianeta roccioso è una delle ipotesi che spiegherebbe perché tutte le rocce lunari – che sono state prelevate nel corso delle missioni Apollo o raccolte una volta cadute sulla Terra – hanno esattamente lo stessa età: 3,9 miliardi di anni. Mentre il sistema solare, si è formato da circa 4,5 miliardi di anni. “Le nostre simulazioni mostrano che un pianeta, le cui dimensioni sarebbe tra quella della Luna e quella di Marte, è riuscito a rimanere sostanzialmente stabile per 600, 700 milioni di anni tra Marte e la cintura degli asteroidi”, afferma Alessandro Morbidelli. Ecco che a 3,9 miliardi di anni, la traiettoria di questo pianeta avrebbe iniziato e diventare instabile. Attraversando la cintura degli asteroidi, avrebbe sloggiato alcuni di questi piccoli corpi, che avrebbero bombardato tutto all’interno del sistema solare. Solo la Luna avrebbe mantenuto le cicatrici dei bombardamento, perché la sua superficie praticamente non è cambiata, contrariamente a quella della Terra. Quanto al famoso pianeta, è stato poi espulso al esterno del sistema solare. Tuttavia, Alessandro Morbidelli stesso ammette che questo scenario non è del tutto soddisfacente, “Il sistema solare era probabilmente ancora molto caotico durante le prime centinaia di milioni di anni della sua esistenza, e ci sono poche possibilità che l’orbita di un pianeta possa rimanere stabile più a lungo. Ma se vogliamo capire perché tutte le rocce lunari hanno la stessa età, dobbiamo studiare tutte le ipotesi possibili per, eventualmente, poi confutarle.”

    Quindi Morbidelli si riferisce alla Teoria del Pianeta V, presentata per la prima volta dagli scienziati della NASA John Chambers e Jack Lissauer, l’ipotesi è che sia esistito un pianeta tra Marte e la fascia degli asteroidi, circa 3,9 miliardi di anni fa il pianeta fu perturbato gravitazionalmente dai pianeti esterni  acquisendo un orbita molto eccentrica, ciò provocò uno scombussolamento nella fascia di asteroidi di cui il bombardamento lunare dovrebbe risultarne il ricordo. In più aggiunge che il pianeta è stato ESPULSO.

  3. Nell’intervista né Morbidelli né nessun altro, citano alcuna collisione celeste nella fascia degli asteroidi che avrebbe riassestato il sistema solare. Questa è una pura invenzione di Sitchin. L’unico cenno ad una collisione si ha quando si parla dell’asse di rotazione di Urano.
  4. Non ci fu nessuna collisione celeste come vuole farla intendere Sitchin, a parte questo, avendo usato le stesso fonti, è normale che le date coincidano. Le conclusioni di Sitchin si basano sulle scoperte relative alla luna, non alla traduzione dell’enuma Elish, traduzione che ha riadattato per fargli dire, come sempre, quello che voleva sentire.
  5. Altra invenzione di Sitchin. Come vedete, inventarsi questa collisione era assolutamente fondamentale per le sue affermazioni, per cui venendo a cadere questo pilastro, dato che, ribadiamo, nell’intervista non si parla di collisioni tra un pianeta in più e altre cose strane nella fascia degli asteroidi.
  6. Qui c’è da fare una precisazione. Riportiamo le esatte parole dell’articolo:

    “di fatto la presenza di un pianeta fantasma permetterebbe di spiegare certe incoerenze del sistema solare come lo si vede adesso. “Al giorno d’oggi, siamo di fronte ad un’enigma” spiega Morbidelli, che lavora all’osservatorio della Costa Azzurra. “la Fascia di Kuiper sembra fermarsi bruscamente a 50 UA dal sole. Se un pianeta delle dimensioni di Marte si fosse formato in quella regione, all’inizio del sistema solare, avrebbe potuto pulire, ingrandendosi, la parte esterna della cintura di Kuiper, poi, perturbato dalle interazioni con Nettuno, questo pianeta sarebbe stato espulso su un’orbita più allungata, dove il periodo potrebbe essere di migliaia di anni” [ho omesso alcune righe dove dice che è un’ipotesi plausibile e che non è stato ancorascoperto perchè potrebbe essere lontano] “Mi aspetto che noi un giorno scopriremo questo pianeta” ”

    Come vedete Morbidelli si riferisce ad un pianeta con l’orbita allungata, perielio nella fascia di Kuiper, nei pressi dell’orbita di Nettuno e dimensioni piccole. Invece Sitchin parla di pianeta con perielio tra Marte e Giove e dimensioni simili a Nettuno. Bello estrapolare le frasi dal contesto, vero?

  7. Come dicevamo prima, Sitchin si è inventato questa affermazione.
  8. E’ quindi? Non ce bisogno di essere un astrofisico per affermare che un ipotetico pianeta con orbita allungata e perielio nella fascia di Kuiper, impiegherebbe migliaia di anni per compiere un giro completo intorno al sole.

Da tutto questo si desume che Sitchin, il suo fan e l’editore francese non ci hanno capito un emerito cavolo dall’articolo di Science & Vie, nessuna meraviglia, quindi, se la giornalista Valerie Greffos abbia detto all’editore francese che dubitava che Alessandro Morbidelli avesse tratto ispirazione dai libri di Sitchin.

Aggiungiamo che è veramente incomprensibile come i sostenitori di Sitchin, a cui più volte abbiamo chiesto il testo dell’intervista senza ricevere alcuna risposta, non  l’abbiano letta. Una tale negligenza è imperdonabile. Sempre che di negligenza si tratti e non di malcelata malafede, perchè se l’avessero letta e ciononostante abbiano continuato a scrivere determinate cose, la faccenda assumerebbe contorni ben peggiori.

L’intero staff di EclisseForum.it ringrazia Lugalbanda per aver messo a disposizione del forum la sua copia della rivista e per aver contribuito in maniera decisiva alla stesura di questo articolo.

Nibiru, Demontis e la Scienza: Parte II. Storia di un divorzio.

Alessandro Demontis è un tipo a cui piace avere l’ultima parola.
Poco male, l’illusione che essere gli ultimi a parlare significhi che l’avversario non ha argomenti per ribattere è una concessione che sono disposto a fare al suo ego.
Ma se così deve essere, lo sarà al prossimo turno, poichè la risposta che ci ha inviato, con una delle sue entrate ad effetto, merita un ultimo tentativo di salvataggio. O rianimazione.

Andiamo con ordine.
Tempo fa abbiamo pubblicato un articolo che parlava di lui e dei suoi studi, in particolare una sua conferenza sul tema Nibiru e sulle teorie di Sitchin. Nell’articolo mi sono concentrato sull’aspetto astronomico delle sue asserzioni.

Trovate tutto qui.

Qualche giorno fa, il buon Alessandro ci ha onorato della sua presenza per segnalarci che la sua “feconda inventiva” aveva prodotto un documento di risposta, come ama definire i suoi pdf.

Trovate l’intervento qui e il documento qui.

Premetto due cose. La prima che per quanto riguarda la parte linguistica non ho le competenze per rispondere alle sue domande, per cui, se trova il coraggio, può contattare personalmente il Prof. Verderame ed inviargli il suo materiale. Oppure scrivere un articolo per qualche rivista specializzata, sottoposta a peer review, dove pubblica il suo materiale e le sue traduzioni. Lo so che dirà “figurati se lo pubblicano, gli archeologi sono una casta e fanno cover up”, però se ci provasse, potrebbe usarlo come attestato da appiccicare sulla quarta copertina dei suoi libri “Questo libro è stato censurato dalla Scienza. Scomode verità e elisir di lunga vita, accorrete numerosi!” La seconda cosa è che gli insulti e le battutine che dovrebbero farmi innervosire, con cui Demontis farcisce ogni suo dibattito con chiunque, anche con il Professor Verderame (che era nostro graditissimo ospite e ci stava facendo una grossa cortesia e vorrei vedere ognuno di noi come reagirebbe di fronte ad un estraneo che entra in casa vostra ad insultare un vostro ospite… ), questi “artifizi” fanciulleschi, dicevo, non attaccano perché c’ho un callo grosso così e mi scivolano addosso senza alcun nocumento. In compenso, i reali argomenti, pochi per la verità, con cui Demontis ha cercato di difendere le sue elucubrazioni, hanno sortito l’effetto opposto, cioè quello di mettermi di buon umore, tanto che, come dicevo ieri a Creedence, sto scrivendo questa replica per svagarmi dallo stress quotidiano. Per cui alla fine, quasi quasi, caro Alex, finisce che debbo ringraziarti!  😀

Adesso passiamo ai fatti, punto per punto. Consiglio di prendersi 10 minuti di tempo per leggere, con calma e concentrazione, quanto segue.

Mi riallaccerò al suo pdf e alle sue risposte ad alcuni passaggi del mio articolo precedente, seguendo la sua numerazione.

Innanzitutto mi ha fatto piacere non trovare nel suo pdf di risposta un cenno alla storia delle ellissi con due fuochi occupati e delle orbite ellittiche che non possono chiudersi se non ci sono corpi in ogni fuoco, segno che la sua iniziale confusione si è diradata e che finalmente ha capito come funzionano le orbite e le leggi di Keplero. I dibattiti servono anche a colmare le lacune e siamo tutti felici quando ciò avviene.

Controrisposta 1

Scopriamo quindi che Sitchin ha definito tutt’altro che chiaramente l’orbita di Nibiru, con dati approssimativi e incompleti. Nessuna colpa per Demontis, che si limita a riportare il lavoro del defunto luminare, ma un punto a sfavore di Sitchin.

Per usare il suo esempio però, se io dico “questa macchina ha 300 cv” non sto dando una CARATTERISTICA ma un dato tecnico, così come se dico “nibiru ha un’orbita di 3600 anni” sto dando un DATO TECNICO. Stesso discorso per l’inclinazione e il perielio. Sulla ellitticità ha ragione Demontis, dicendo “orbita estremamente ellittica” sta dando una caratteristica, ma vedremo in seguito che il numero è implicito e possiamo metterlo noi al posto di Sitchin che evidentemente non era avvezzo a maneggiare le formule necessarie.

Sul discorso dell’inclinazione e del non-sense di scrivere sotto l’eclittica, la spiegazione mi pregio di poterla dare sia ai miei lettori sia a lui, che probabilmente ne beneficerà maggiormente.

Demontis infatti cita wikipedia che nel dare le caratteristiche orbitali scrive “inclinazione TOT sull’eclittica”. Vuol dire sotto? Vuol dire sopra?. No. Vuol dire solo “Rispetto a”, cioè l’inclinazione è definita come l’angolo tra il piano orbitale del corpo e il piano dell’eclittica, cioè il piano orbitale terrestre (Speriamo solo che nelle sue traduzioni dal sumero non faccia errori di questo tipo.).

In questo volume, a pagina 160, a proposito dell’inclinazione orbitale si dice “Recall  that i must lie between 0°<i<=180°, so there is no quadrant ambiguity”, cioè l’inclinazione può assumere valori che vanno da 0 a 180. Assolutamente non ci possono essere valori negativi, ecco perché è un non-sense fisico, e mi meraviglio che Demontis non lo sappia.

Controrisposta 2

Purtroppo per Demontis, ha scordato di dire quello che avevo segnalato nella sua conferenza, che trovate qui ( da 4.15 a 5.45).

Cioè non ha specificato che il perielio dei due corpi è molto oltre quello di Nettuno, limitandosi a dire “all’interno e all’esterno del sistema solare” e che le masse in gioco sono enormemente diverse. Inoltre:

 “Il fatto che i pianeti siano ‘piccoli e lontani’ non implica che non costituiscano un precedente per cui altri corpi, in uguali o diverse condizioni di massa e distanza, possano esistere.”

è esattamente il contrario, cioè il fatto che esistano corpi piccoli e lontani non giustifica l’esistenza di un corpo enorme e con perielio interno all’orbita di Giove. Demontis non capisce che non può usare l’esistenza della Luna e del Formaggio per ipotizzare che esistano lune di formaggio. È un suo tipico modo di fare: prendere spezzoni di teorie, frasi smozzicate, parti di articoli, tre frasi da un paper di 40 anni fa, un vocabolario del 1890, il tipo francese che dice due parole, metterle tutte insieme, dare una bella mescolata, un pizzico di sale, una carota, code di lucertola, ali di pipistrello ed ecco che Sitchin aveva ragione. Chi vuole vederci chiaro, deve andarsi a cercare 50 documenti in tre lingue diverse, ricollegare tutto quello che lui ha estrapolato ed ecco che vengono fuori le magagne che lui spera di nascondere dietro miliardi di parole.

“Indipendentemente dagli effetti e dalle interazioni” è un altro pallido tentativo di sviare il discorso dal punto fondamentale: perchè Demontis confronta due corpi con caratteristiche orbitali e fisiche completamente diverse, che hanno in comune solo un’eccentricità vagamente simile e, uno dei due, il periodo? Perchè Demontis trascura gli effetti gravitazionali che un corpo con la massa di Nettuno avrebbe sul resto del sistema solare? Lo scopriremo più avanti.

Sulla cometa di Halley, visto che mi chiede direttamente spiegazioni, dico semplicemente che la “forma” di un orbita, come la chiama Demontis, non è un parametro di confronto che può essere usato da solo. Si devono tenere conto di innumerevoli fattori e, nel caso della cometa di Halley, essa può entrare nel sistema solare senza causare sconquassi semplicemente perché ha un diametro di 11 km ed una massa irrisoria rispetto agli altri pianeti. Mentre Nibiru, che avrebbe, secondo Sitchin e Demontis, una massa paragonabile a Nettuno/Urano, non può farlo. L’esistenza di Nibiru con queste caratteristiche e l’esistenza del sistema solare come lo conosciamo, sono due cose inconciliabili. E anche questo vedremo meglio dopo.

Controrisposta 3

Ha ragione Demontis, non sapevo cosa dire la prima volta, tanto mi sembrava surreale quella slide e quell’accostamento. L’unica spiegazione ulteriore che riesco a trovare per questa replica e che Demontis creda che le orbite retrograde siano state scoperte nel 2009.

Spero non sia così, dato che Nettuno possiede un satellite molto grande, in moto retrogrado attorno ad esso, chiamato Tritone. Tritone è stato scoperto nel 1846 ed è stato visitato dalla Voyager 2 nel 1989. E’ presumibile che già prima di allora l’orbita retrograda fosse conosciuta, cercando online rapidamente ho trovato questo riferimento datato 1989: http://www.newscientist.com/article/mg12316742.600-science-neptunes-new-moon-baffles-the-astronomers.html che pur parlando di un’altra luna, ci conferma che Tritone con il suo moto retrogrado erano ben conosciuti da tempo.

L’unica cosa quindi che mi sento di aggiungere è: embè?

Controrisposta 4

Intanto informiamo subito Demontis che conoscevo la pubblicazione sulla rivista in questione (nel mio articolo ho scritto:  Rappresenta un disegno fatto dall’astrofisico Alessandro Morbidelli per un articolo ad una rivista francese nel 2003 😉 ). Quello che non ho potuto verificare è se effettivamente Morbidelli ha detto una cosa del genere, non avendo trovato copia dell’articolo originale, che forse non ha nemmeno Demontis. Speriamo di trovare ulteriori conferme a breve.

Per il resto, prendiamo atto che tanto il disegno quanto, quindi, l’articolo che lo contiene: “Non é un trattato di astronomia o astrofisica, infatti Morbidelli disegna questo ipotetico pianeta con una grandezza che, paragonata al sistema solare, é paragonabile aquella del nostro Sole, il chè ovviamente, trattandosi di uno dei più rinomati astrofisici del mondo, é una ‘licenza’ artistica”

A parte che io vedo il pianeta di Morbidelli più piccolo di Giove:

In ogni caso, trattandosi di un testo non specialistico, ma di un articolo di una rivista, l’interesse verso l’intervista stessa e i suoi contenuti decade, poiché il gioco consiste nel dire che “non è un trattato” quando i contenuti contrastano con il Demontis-Pensiero, salvo usare lo stesso articolo come la Bibbia, non appena un passaggio (presunto!) apre uno spiraglio alle sue idee. Sitchin Style?

 Controrisposta 5

Rigirando la frase di apertura, solo Demontis può ritenere che i due sketch siano paragonabili. Una mostra un presunto pianeta con orbita allungata e perielio vicino l’orbita di Nettuno, l’altro mostra un altro presunto pianeta con orbita più allungata e perielio tra Marte e Giove. Ho riprodotto con un software le orbite dei due pianeti nella stessa immagine, per un confronto più diretto.

Confronto tra l'orbita di Nibiru e l'orbita del presunto pianeta disegnata da Morbidelli

Si vede chiaramente che  Nibiru attraversa mezzo Sistema Solare mentre il pianeta di morbidelli ha un’orbita più circolare e si limita ad avvicinarsi a Nettuno. La differenza sta qui. L’orbita in pianta non vuol dire un bel nulla, in un sistema complesso bisogna tenere conto del DOVE quell’orbita porta il corpo, perchè avvicinarsi ai giganti gassosi e al sole o starne lontani miliardi di km fa un’enorme differenza! E la differenza la apprezzeremo più avanti, quando mostrerò una simulazione dell’interazione tra Nibiru e il Sistema Solare, per capire perchè parlo di orbita instabile.

Faccio notare che nella precedente immagine, nibiru ha un’inclinazione di 150°, quindi un moto retrogrado, che nella trasposizione 2D porta l’orbita ad apparire più corta di quanto non sia. Per chiarire, ho rifatto l’immagine con le orbite sullo stesso piano, ed il risultato del reale confronto tra le orbite in pianta è mostrato di seguito.

confrontto 2D tra l'orbita di Nibiru e l'orbita del presunto pianeta di Morbidelli

Adesso la differenza si fa ancora più marcata. Vi sembrano ancora “simili”?

Un ulteriore colpo al criterio della similitudine proposto da Demontis viene dalla comparazione numerica dei dati fisici e orbitali dei due presunti pianeti. La tabella seguente ci mostra alcuni dati essenziali che mettono in risalto una sola cosa: il pianeta Nibiru e il Pianeta Morbidelli, non si assomigliano per nulla!

Parametro Morbidellic Sitchin (Dati basati sulle indicazioni di Demontis)
Perielio UA 30 2.8
Afelio UA 206 467.2
Semiasse maggiore UA 118 235
Eccentricità 0.745 0.988
Periodo anni 1281 3600
Inclinazione ° 150°
Raggio km 3500 18150 a
Massa kg 6*1023 1*1026 b
a = il raggio è stato calcolato assumendo che il pianeta abbia una massa compresa tra quella di Nettuno e Urano e una densità paragonabile a quella di Marte.
b = la massa è stata assunta simile a quella di Nettuno, su indicazioni di Demontis.
c = i parametri orbitali sono stati estrapolati dal disegno a questo link: Immagine. I dati fisici sono basati sul pianeta Marte.

A questo punto è necessario precisare che Demontis nel suo articolo scrive:

“Nulla possiamo dire riguardo alla massa, se non che Sitchin può anche sbagliare riguardo ad essa. D’altronde, come ho spiegato più volte, nessun dato é disponibile dalle fonti di Sitchin riguardo alla massa di questo pianeta”

Adesso ci si potrebbe chiedere: ma Sitchin come avrebbe potuto sbagliare sulla massa se non ha mai fornito alcun dato?

Purtroppo non potendo rispondere a questo dilemma, ci dobbiamo accontentare di citare un altro studioso di Sitchin, casualmente un omonimo del nostro Demontis, che in un dibattito che trovate nel precedente articolo e che riporto a questo link, ci ha gentilmente detto che:

Non ho a disposizione la massa precisa di Nibiru, dovrebbe essere (stando a ciò che dice sitchin) all’incirca quella di Nettuno o Urano

Evidentemente Sitchin dice questo da qualche parte che sarà sfuggita al nostro Demontis, ma che invece il Demontis della precedente discussione conosceva. Consiglio al nostro Demontis di contattare l’altro, magari scoprono che sono parenti.

Successivamente, pur con le mie competenze astronomiche degne di un bambino delle scuole medie, ho seguito il consiglio di un altro Blogger e ho installato un software di simulazione orbitale, inserendo i dati di Nibiru, per vedere cosa succede alla sua orbita nel tempo.

Prima di far vedere il risultato però, desidero raccontare a Demontis come si calcola l’eccentricità di un corpo in orbita. La cosa non mi ruberà molto tempo perchè ho già mostrato il procedimento al presunto cugino di Demontis, trovate tutto sempre nel pdf di prima, quindi mi basterà incollare il pezzo di discussione, con qualche modifica minore.

Il periodo sembra certo, circa 3600 anni.
il perielio lo ha fornito Demontis. rp=2.8 UA

 

Seconda legge di keplero per orbite ellittiche:

 

T=[2*pi/(rad(mu))]*a^(3/2)

 

A parole: il periodo T è uguale a 2 per pigreco diviso la radice di mu (parametro gravitazionale del sole) il tutto moltiplicato per il semiasse maggiore dell’orbita (a) elevato a 3/2.

 

Quindi possiamo tirare fuori a, perchè abbiamo sia T che mu.

 

T=3600*365*24*60*60=1.35*10^11 secondi

 

mu=132712000000 km cubi al secondo quadrato

 

quindi a=rad3[(T^2*mu)/4pi^2] che è l’inversa di quella di prima esplicitata per a.
Risultato=circa 235 UA.

 

Calcoliamo l’eccentricità e.
Sappiamo che:
Rp=a(1-e) con Rp = perielio = 2.8UA = 418880000km per eccesso.
Quindi e=(a-Rp)/a che da 0.988.

Se poi “secondo Demontis” esistono altre formule e presumibilmente altre leggi fisiche che gli consentono di dire che l’eccentricità dovrebbe essere minore, le mostri.

La stabilità vera e propria di un’orbita si ha quando “non precipita sul Sole a causa dell’attrazione di questo, né viene lanciato lontano dalla forza centrifuga che si esercita sull’orbita”. In altri termini un’orbita è stabile quando il suo perielio è sufficientemente lontano da sole e quando la sua eccentricità è inferiore ad 1.

Questo vuol dire che un pianeta con bassa eccentricità per schizzare via  o precipitare sul sole deve subire forti influenze gravitazionali, per portare la sua eccentricità oltre 1 o per rallentarlo tanto da farlo precipitare sul sole. Un pianeta con eccentricità 0.99, viceversa, si trova nella condizione in cui basta veramente poco per fargli raggiungere e superare 1, e quindi immetterlo in un’orbita aperta. Inoltre i parametri orbitali variano ad ogni passaggio al perielio!

Questo perchè attraversare l’orbita dei più massicci pianeti del sistema solare, genera delle forze sul povero nibiru tali per cui la sua orbita non sara mai tranquilla e stazionaria, ma molto movimentata. L’inclinazione inoltre, avrebbe anche un effetto risultante sugli altri pianeti, in pratica tirerebbe o spingerebbe gli altri pianeti su orbite più o meno inclinate, con effetti evidenti e misurabili, tali per cui oggi noi non saremmo in grado di spiegare le inclinazioni dei pianeti senza ipotizzare questo pianeta in più. Invece le orbite dei pianeti conosciuti del sistema solare sono allineate su un piano con relativamente poco scostamento, per cui non vi è alcuna necessità di aggiungere un pianeta per far quadrare i conti.

Ho preparato alcune simulazioni sotto forma di video e tabelle , che trovate di seguito.

Una breve descrizione delle tabelle.

Ho avviato delle simulazioni con Astrograv, per confrontare i parametri orbitali di tutti i pianeti con o senza nibiru, dopo un periodo considerevole in termini umani ma ben poca cosa su scala astronomica, per cui tutti gli effetti che si ottengono sono da considerarsi infinitamente piccoli rispetto a quelli reali ottenuti in miliardi di anni.

Innanzitutto ho misurato i seguenti parametri orbitali: eccentricità, inclinazione, periodo e semiasse.

Le condizioni iniziali sono i valori al 2012. Ho quindi eseguito 3 diverse simulazioni, partendo dalle medesime condizioni iniziali, tranne che per la presenza di Nibiru. La prima, i cui risultati sono nella colonna “500000”, riguarda una simulazione del sistema solare senza Nibiru, in un arco di 500000 anni nel futuro, partendo da adesso. Cioè tra 500000 anni, i parametri, senza altre influenze se non quelle note, dovrebbero essere quelli li. La terza colonna mostra la stessa simulazione, con incluso Nibiru1, cioè Nibiru con la massa di Nettuno. Nella quarta colonna (la colonna Nome non conta 😀 ) vi è la solita simulazione, stavolta con Nibiru2, cioè un Nibiru con la massa di Marte (Nibiru1 e Nibiru2 si muovono sulla stessa orbita, quella suggerita da Demontis). Nella quinta colonna trovate le variazioni percentuali dei parametri senza nibiru, nella sesta con Nibiru1 e nella settima con Nibiru2. Per evidenziare ancora di più li effetti di Nibiru, ogni parametro ha un’altra tabellina, che nelle prime 3 colonne riprende le variazioni descritte sopra, mentre nelle ultime due misura le variazioni percentuali dei parametri non sulla condizione attuale ma sulla simulazione “500000” cioè quella indisturbata. Questo ci da l’effetto “netto” delle perturbazioni introdotte da Nibiru sul sistema solare.

NB: non discuterò i dati come se dovessi farne un’analisi, perchè altrimenti, se siete ancora vigili, vi accascereste al suolo, ma mi limiterò ad evidenziare l’effetto netto di Nibiru.

Eccentricità:

Il Nibiru di Sitchin crea variazioni che vanno dal 3% per Giove al 1800% di Urano. Evidentissime! Notate l’eccentricità finale di Nibiru1: 0.995.

Il Nibiru-Marte, produce variazioni minori ma si arriva a punte di 64% per Urano, che è un bel numero!

Effetto sull'eccentricità

Semiasse:

Ancora variazione evidentissime per Nibiru1 e molto evidenti anche per Nibiru2, con punte, rispettivamente del 700% e del 82%.

Da notare la variazione del semiasse per Nibiru 1 e 2 (ultima riga tra i dati in rosso): 140% e 21%.

Effetto sul Semiasse

Periodo Orbitale:

Strettamente collegato al Semiasse, le variazioni sono molto simili. Il periodo di Nibiru1 passa da 3600 anni a 13330 anni!

Effetto sul Periodo

Inclinazione:

Ancora una volta gli effetti di Nibiru1 sono consistenti, mentre per Nibiru2 abbiamo variazioni modeste, per via della sua massa ridotta, ma comunque ancora apprezzabili e in alcuni casi (Saturno) vicine al 4%.

Effetto sull'inclinazione

Di seguito un video che mostra una simulazione molto simile alle precedenti, su un arco di tempo più breve, dove si vuole fare notare come l’orbita di Nibiru (in questo caso 1) cambia praticamente ad ogni passaggio al perielio.


Controrisposta 6

Come dicevo prima, la conferenza di Demontis l’ho ascoltata anche prima di scrivere l’articolo precedente, non l’ho inserita perchè l’articolo era molto lungo e forse tedioso e non volevo introdurre un ulteriore elemento di sonnolenza, in quanto Demontis si limita quasi esclusivamente  a leggere le slide che mostra, con pochi commenti aggiuntivi.

Il suo tentativo di spostare la questione era prevedibile quanto banale, perchè dire “non parlavo di nibiru ma della lettura astronomica dell’enuma elish” quando la lettura astronomica dell’enuma elish, alla fine della fiera, parla di Nibiru, non cambia praticamente nulla.

La realtà dei fatti è riassunta in questi due articoli:

http://www.washington.edu/news/archive/id/23093

Dove si parla della Wild, cometa che presenta tracce di olivina, minerale che si forma ad alte temperature.

E questo: link

dove si parla della possibile presenza di oggetti formatisi nelle aree transnettuniane, nella fascia degli asteroidi.

Il ragionamento di Sitchin-Demontis è il seguente “un pianeta arriva dall’ esterno del sistema solare, porta con se materiale esterno al sistema, urta un pianeta interno al sistema, e produce 2 tipi dicorpi celesti: i residui nella fascia che presentano materiale esterno al sistema, e comete che orbitano all’ esterno che presentano materiale generato all’ interno. ”

Se leggete i documenti di cui sopra, nessuno ipotizza una cosa simile e questa è la prima forzatura o “conclusione affrettata”. La storiella di Demontis invece, non spiega nulla se non un particolare di minor conto. Come si sono formati questi pianeti? Dove sono? Se ipotizziamo la loro esistenza, che fine fanno i modelli attuali? Quest’ultima domanda è interessante, perchè se l’esistenza di questi due pianeti fosse stata presa in considerazione, il modello su cui si basa il secondo documento che ho linkato prima, non sarebbe valido.

In pratica Demontis compie un errore comune quanto imperdonabile: prende un aspetto marginale della sua ipotesi, cerca dei riferimenti nelle pubblicazioni ufficiali e appena li trova li fa propri, estendendoli a supporto della sua teoria completa, senza rendersi conto che la sua teoria invalida le sue stesse prove.

Controrisposta 7

Tutta la risposta di Demontis è una scalata sugli specchi, tanto che basta completare una sua frase per smentirla in toto.

“Ciò che io ho sempre detto e che sostengo tuttora (ma non si deve dare retta a me, si deve andare a vedere lo studio tecnico) é che Morbidelli, Levison e altri studiosi hanno effetuato delle simulazioni le quali hanno permesso di stabilire uno scenario nel quale 3.9miliardi di anni fa ci fu nel sistema solare un evento che ne causò il riarrangiamento globale” e, questo è il completamento MIO, in nessuna delle loro simulazioni questo riarrangiamento è causato da un pianeta in più. 

Per cui, di cosa stiamo parlando? Gli studiosi che cita Demontis hanno fatto delle  simulazioni partendo da delle ipotesi, tra le quali non è presente Nibiru o qualunque altra cosa affermata da Sitchin, ed hanno visto che potrebbe esserci stato un riarrangiamento orbitale dei pianeti esterni 3.9 mld di anni fa. Quello che fa Demontis è infilare nel modello serio l’ipotesi farlocca di Nibiru e far passare il tutto per un’unico modello, quando invece non lo è, ma nella maniera più assoluta! E la malafede si esplica chiaramente con la frase che trovate appena dopo l’affermazione che ho riportato: “La descrizione di questo evento va legata alla affermazione di Morbidelli che abbiamo già menzionato: “Ci fu una collisione ‘celeste’ che coinvolse un pianeta supplementare situato dove ora giace la fascia degli asteroidi. Tutto ciò successe circa 3.9 miliardi di anni fa.” 

Va legata? E chi lo dice? Ammesso e non concesso che Morbidelli abbia detto che “Ci fu una collisione ‘celeste’ che coinvolse un pianeta supplementare” in questa intervista, perchè nei suoi studi non prende in considerazione questa ipotesi? Perchè nel Modello Nizza non si parla di pianeti supplementari?

Insomma, ancora una volta, Demontis prende un pezzo di un modello serio e scientificamente valido, ne cambia le ipotesi per riadattarlo ai suoi scopi (a breve dovrebbe uscire il suo nuovo libro, se non è già uscito) e non si accorge che il quel modo invalida la stessa “prova” che cita.

Controrisposta 8

Ancora con la storia che Nibiru regola il sistema solare? Non avevo voglia di lanciarmi in una serie di spiegazioni e calcoli o “esempi ridicoli” (Ad affermazioni assurde, corrispondono esempi ridicoli), per cui ho fatto un video.

Una simulazione astrograv del moto dei pianeti esterni con salti di 3600 anni, partendo dal 2900DC (cioè l’anno in cui, secondo Demontis, passerà Nibiru), che sarebbe il ciclo sul quale sono regolate le orbite secondo Demontis.

Demontis ha scritto: Io mostro che lo fa in una certa maniera: al suo passaggio i pianeti indicati si trovano tutti allineati.

Vi sembra che ci sia un allineamento dei pianeti ogni 3600 anni?

Controrisposta 9

Se mai qualcuno di voi volesse la conferma che Demontis non legge le fonti che cita, di seguito l’avrete.

I documenti citati da Demontis sono:

Questo articolo e questo paper.

Il primo è una versione giornalistica del secondo, infatti in basso nella pagina trovate questo:

 

I riferimenti dell'articolo citato da Demontis

Quindi le fonti di Demontis, che mi accusa di aver preso un granchio, si riducono ad una sola fonte.

Inoltre lui specifica chiaramente: “Il mio materiale non é preso dagli studi del Modello Nizza, ma da un articolo intitolato: “The Contamination of the Asteroid Belt by Primordial Trans-Neptunian Objects”

Però appena apriamo il link di cui sopra (paper) leggiamo queste parole:

“Here we show that the violent dynamical evolution of the giant-planet orbits required by the socalled Nice model 2–4 leads to the insertion of primitive transNeptunian objects into the outer belt”

Oh oh.

E ancora:

“Our result that a significant fraction of objects in the main asteroid belt are captured primordial trans-Neptunian objects (hereafter termed ‘comets’ or ‘comet-like’ to reflect their primitive, icy natures) comes from a series of numerical calculations of the trajectories of small bodies during dynamical events proposed in the Nice model2,4

Un pò più avanti:

“Our current simulations follow the dynamical evolution of objects that originally formed in the Nice model’s primordial comet disk as the giant planets’ orbits evolved”

Ma vediamo cosa sono questi riferimenti “2-4”:

Riferimenti 2-4

Che casualmente sono esattamente gli stessi 3 che hanno dato origine al modello Nizza e che avevo citato nel mio precedente articolo:

Se Demontis avesse letto le fonti che cita lo saprebbe, per cui è lecito sospettare che non lo abbia fatto, il che mette un grosso punto interrogativo su tutto il suo lavoro, perchè se questo è il suo modus operandi, non c’è da fidarsi.

Se invece le ha lette ma si è limitato a citare solo le parti che fanno comodo a lui, cercando di far passare gli altri per ignoranti o gente che prende “fischi per fischi”, la malafede del suo modo di dibattere riceve un’ulteriore conferma.

Controrisposta 10

Utilizziamo la sua stessa suddivisione:

1) Ringrazio Demontis per aver ammesso che in nessuno studio serio e scientificamente valido, si è mai parlato, discusso o ipotizzato di Nibiru.

2) Tutti gli studi che lui ha citato, sono sottoprodotti del Modello Nizza, come abbiamo dimostrato prima, e nel Modello Nizza non si fa mai riferimento a collisioni tra pianeti supplementari e non si ipotizza mai l’esistenza di un pianeta con le caratteristiche di Nibiru. Il resto sono elucubrazioni di Demontis.

3) Questo articolo è stato scritto dal 18 al 23 Marzo 2012. La sera del 22 marzo l’articolo era praticamente finito, fatto salvo un link da inserire e una generale revisione. Intorno alle 21, il nostro autore Lugalbanda, curatore della parte linguistico-archeologica di questo sito, gestore del blog Archeologia e persona preziosissima e disponibilissima, mi ha contattato dicendomi che aveva ricevuto la rivista francese “Science et vie”, precisamente il numero di febbraio 2003, contenente la famosa intervista, dove, a detta di Demontis, Morbidelli avrebbe dichiarato che “Il sistema solare era caotico alle origini. Ci fu una collisione ‘celeste’ che coinvolse un pianeta supplementare situato dove ora giace la fascia degli asteroidi. Tutto ciò successe circa 3.9 miliardi di anni fa; e quegli eventi spiegano l’ orbita stranamente lunga e ellittica di questo pianeta fantasma. […] Mi aspetto che un giorno verrà scoperto un pianeta delle dimensioni di marte, un pianeta la cui orbita potrebbe essere di varie migliaia di anni“.

Dopodiché ha fatto una scansione dell’articolo e me lo ha inviato.

Bene, i puntini (grassettati) mi hanno sempre incuriosito, poiché spesso nascondono qualcosa di importante. Questo caso non fa eccezione, anche se devo dire che la colpa non è solo di Demontis, ma direttamente di Sitchin in persona. Demontis ha la colpa di non aver verificato quanto detto da Sitchin, fidandosi ciecamente del suo maestro. Una colpa imperdonabile per chi vuole divulgare e sostenere le sue ipotesi e si permette di sfidare gente che le fonti le controlla!

Il risultato della traduzione dal francese che ho fatto la sera del 22, è che dovrei modificare alcune parti di questo articolo, in un senso ancora più avverso a quelle che sono le affermazioni di Demontis. In particolare, la controrisposta 4 andrebbe modificata e sostituita da una sola frase “Morbidelli non ha mai detto quello che Sitchin vuole fargli dire”.

Invece per una precisa scelta personale, lascio l’articolo nella forma che avete letto e badate bene che tutte le volte che ho scritto “presunto pianeta di Morbidelli” l’ho fatto senza ancora aver letto l’articolo, mosso da un sano (molto sano direi!) scetticismo.

Controllando in internet, mi sono accorto che nessuno, almeno in Italia non so all’estero, ha mai trattato “Il caso dell’astronomo francese” articolo scritto da Sitchin in persona, verificando le sue affermazioni.

Credendo quindi che EclisseForum.it abbia l’esclusiva di questa “scoperta”, lascio l’articolo inalterato e a questa obiezione del Demontis rispondo: “Morbidelli non ha mai detto quello che Sitchin vuole fargli dire”.

Queste sono quindi le ultime righe di questo articolo ad essere state scritte, per cui risulteranno un pò fuori contesto e disomogenee rispetto al resto, ma solo perché il contesto stesso e le informazioni a mia disposizione sono cambiate. Tutto quello che c’è da dire sulla faccenda, lo troverete in un articolo che presenteremo a breve, dove tratteremo nel dettaglio questo singolo aspetto, troppo importante per venire nascosto in un documento come questo.

4) Il modello Nizza non c’entra niente con le sue analisi? E questo il livello delle conoscenze di Demontis delle sue stesse fonti? Tutti i documenti di Morbidelli che egli stesso cita sono inquadrati nel Modello Nizza, altroché!! Gli consiglio di andarsi a rileggere le sue fonti, perché per uno che si autoproclama il più grande esperto italiano delle teorie di Sitchin, certe lacune e certe brutte figure sono un duro colpo alla propria credibilità, già per’altro ai minimi termini tra i suoi stessi sodali.

 

In conclusione, crediamo che Alessandro Demontis, da buon autodidatta, dovrebbe tornare a studiare gli argomenti che intende dibattere con persone più preparate di lui. Inoltre, questo è un mio personale consiglio, dovrebbe leggere le fonti che cita, perchè citare nomi altisonanti e articoli accademici a casaccio, può andare bene se si ha a che fare con gonzi che si bevono qualsiasi cosa (tipo che un’astronave abbia  fatto rifornimento sul sole e sia ripartita appena qualche giorno fa) ma non va bene quando si incontrano persone competenti. Qua nessuno sta sbandierando titoli, ma mi sono accorto che anche se fossi completamente digiuno di meccanica orbitale e astronomia, mi basterebbe leggere le stesse fonti che Demontis cita per smentirlo.

Cosa mi aspetto adesso? Mi aspetto una piccatissima e veemente replica, con tanto di pdf, entrata ad effetto sul nostro forum, accuse di ignoranza e imprecazioni, oltre che i soliti insulti ben distribuiti su web, di solito in posti dove noi non possiamo replicare.

Cosa mi aspetterei da una persona dotata di onestà intellettuale? Che ammetta di aver sbagliato, chieda scusa, non a me o a questo sito,  ma ai suoi lettori, fuorviati dai suoi documenti, e ritiri questi documenti dal web, quantomeno per revisionarli alla luce di quello che gli abbiamo mostrato.

Cosa mi aspetto da una persona dotata di un briciolo di dignità? Un dignitoso silenzio e un altrettanto dignitoso ritiro dalle scene.

Cosa farò io? Per me la questione è chiusa. Ogni altro intervento di Demontis nel segno della rissa o delle repliche senza costrutto, cadrà nel vuoto dell’indifferenza, poiché ai miei occhi è ormai definitivamente screditato e inattendibile.

Se siete arrivati fin qui, sia che abbiate letto tutto sia che abbiate letto un rigo si e uno no, vi ringrazio per la fiducia che ci avete accordato e vi invito a riflettere su un aspetto: noi non abbiamo nulla da guadagnare, il sito è no-profit e io finirò pure per litigare con la mia ragazza se continuo a scrive cose così lunghe e dispendiose in termini di tempo. Inoltre valutate attentamente chi è che porta documenti, citazioni, link e fonti autorevoli, complete e verificabili da chiunque in questo dibattito. Noi non abbiamo nulla da nascondere e la verità è sotto gli occhi di tutti, basta volerla vedere.

 Simplicio

Ps. Segnalo questo articolo, se non altro per ringraziare l’autore di avermi fatto riscoprire Astrograv.

E tutto lo staff di Eclisseforum.it per il supporto e la preziosa collaborazione.

Kit di sopravvivenza “Antibufala” in 10 Regole

Abbiamo il piacere di pubblicare questo interessantissimo e illuminante video di Michale Shermer, di Skeptic Magazine, che ci illustra il kit di sopravvivenza antibufala, un interessante approccio mentale e filosofico volto a scoprire dove si nascondono i punti critici delle teorie piu disparate che imperversano in tutti i  media in questo particolare anno di generale rincoglion…ehm…”teorie alternative”.  Perdonate la goliardia, d’altronde essere parte di questo nostro mondo online sviluppa il sarcasmo ed il divertimento, senza con questo limitare la vera conoscenza, che ci ha sempre accompagnato (e qualche volta distinto) in questo stimolante e fantastico percorso. Augurandovi buona visione, sfidiamo i nostri cari lettori nel divertente gioco “Svela la Bufala”, sulle pagine del forum e dei blog di  EclisseForum.it. Try Now! It’s Free (Lol)

“Con una tale marea di informazioni che arrivano a noi da tutte le direzioni, come facciamo a distinguere la disinformazione e le false affermazioni, ed arrivare alla verità? Michael Shermer di Skeptic Magazine definisce un “Kit per distinguere la bufala“, dieci domande che dovremmo porci di fronte a qualsiasi affermazione :

Le 10 Domande:

1. Qual’ è il grado di affidabilità della fonte?
2. La fonte fa affermazioni simili?
3. Le affermazioni sono state verificate da qualcun altro?
4. L’ affermazione è conforme a come funziona il mondo?
5. Qualcuno ha già provato a smentire l’affermazione?
6. Dove portano la prevalenza delle prove?
7. Colui che fa quest affermazione è incline alle regole della scienza?
8. Colui che fa questa affermazione fornisce prove evidenti?
9. La nuova teoria spiega altrettanti fenomeni come la vecchia teoria?
10. L’ affermazione è scaturita da eventuali convinzioni personali?”

Trascrizione del Video

Quando cresciamo, tendiamo ad essere abbastanza creduloni. Crediamo proprio quasi a tutto quello che la gente ci dice,in particolare le autorità e gli adulti, libri di testo e politici,televisione e youtube, internet.
Voglio dire, c’è proprio questa sorta di mare di informazione che ci arriva.Come si può capire la differenza tra ” è giusto o è sbagliato?”
Come fai a saperlo?
Le persone credono a cose strane perchè il nostro cervello è predisposto per trovare schemi significativi. Pensi di vedere una faccia in una nuvola o la faccia su Marte, o la vergine maria in un sandwich al formaggio alla griglia o su un lato di una finestra. Molti schemi sono veri, ed è bene sapere quali sono, e quello si chiama apprendimento.
Possiamo collegare “A” a “B”, e spesso “A” è veramente collegato a “B.” Il problema è che un sacco di schemi sono falsi.
Sono modi di pensare superstiziosi. Non sono reali.
Spesso mi sono chiesto quando tengo un discorso,  “perchè dovremmo credere a te , Skeptic?” E la mia risposta è “non dovreste!”Non dovreste credere a nessuno sulla base dell’autorità, o qualsiasi posizione potrebbero avere.
Dovreste controllare voi stessi.
E generalmente chiamiamo questo il nostro “Kit Anti-Panzana,” ispirato da un idea di Carl Sagan, che ci sono un sacco di panzane là fuori, e abbiamo bisogno di un kit per scoprirle. E quel kit è chiamato scienza, e questo è ciò che la scienza fa meglio.

KIT ANTI-PANZANA-PUNTO 1 QUANTO E’ AFFIDABILE LA FONTE DELL’AFFERMAZIONE?

Cosi la nostra prima domanda anti-panzana che dovreste sempre farvi quando sentite qualcuno fare un affermazione è, ” quanto è affidabile la fonte dell’affermazione?”

Vi aspettereste alcuni errori tra i dati, naturalmente, ma gli errori dovrebbero essere indiscriminati. Sono casuali.Sono da questa parte, da quest’altra, ect….Gli errori sono qui è là, e  si annullano a vicenda.Se gli errori sono tutti in una direzione, inclinati verso una particolare credenza,allora quello ci rende sospettosi.. sta succedendo qualcos’altro.

Come gli scettici del riscaldamento globale, per esempio: spesso sceglieranno attentamente i dati che sono sempre inclini verso quella particolare credenza,o i loro errori sono sempre inclinati verso lo scetticismo riguardo al riscaldamento globale,e quello ci dice che sta “accadendo qualcosa”.

KIT ANTI-PANZANA-PUNTO 2 LA FONTE FA AFFERMAZIONI SIMILI?

Cosi la seconda domanda da fare è, la fonte fa spesso simili affermazioni?Per esempio, le persone New Age, le persone che credono nella spiritualità e fantasmi, case infestate, ufo, e tutto questo, credono all’intera cosa. Tendono ad essere più suscettibili al pensiero magico, o forse eretici solo per il gusto dell’eresia, piuttosto che inseguire i dati per vedere se quella è un idea eretica che va a ribaltare la corrente principale, forse. Di solito non succede però…il punto qui è che si vuole avere una mente aperta abbastanza per accettare nuove idee radicale…ma non dev’essere cosi aperta da far cadere il cervello.

KIT ANTI-PANZANA-PUNTO 3  LE AFFERMAZIONI SONO STATE VERIFICATE DA QUALCUN’ALTRO?

Cosi il terzo punto nel nostro kit anti-panzana è “le affermazioni sono state verificate da qualcun’altro?” Fate una affermazione audace. Qualcun’altro deve essere in grado di uscirne fuori e provarla. Cosi il classico caso di studio nelle affermazioni sulla fusione fredda. Pons e Fleischmann tennero una conferenza stampa. E annunciarono “Guardate, possiamo riprodurre la fusione in un barattolo su un tavolo.” “Questo risolverà la nostra crisi di energia.”

“Questa sarà energia dai costi non misurabili, fin troppo a buon mercato.” “La fusione fredda cambierà il mondo.”

Tutti quanti erano eccitati. L’intera faccenda era nelle notizie in prima pagina, fino a quando la gente provava a replicare i loro esperimenti, e nessuno ci riusciva. Cosi quello ci fece capire immediatamente, “Ok, c’è qualcosa che non va qui.” “E’ un sottoprodotto o un artefatto. E’ una reazione chimica.” “E’ qualcosa di diverso da quello che affermavano che fosse.”

Cosi quando fai un affermazione, se non hai i dati in modo che altre persone possano andare nei loro laboratori ed eseguire l’esperimento proprio come hai fatto tu, e se in virtù di questa mancanza non possono ottenere gli stessi risultati, c’è qualcosa che non va. E la scienza esige quello.

KIT ANTI-PANZANA-PUNTO 4 QUESTO SI ADATTA CON IL MODO IN CUI FUNZIONA IL MONDO?

Cosi il nostro quarto punto nel nostro kit anti-panzana è quello di chiedersi  “tutto questo è veramente in linea con il modo in cui funziona il mondo?” Quando ricevi una di quelle email dei nigeriani, sapete..”riceverai un eredità di milioni di dollari” se tu gli invierai i tuoi soldi, e quindi loro ti invieranno un gran mucchio di soldi

Veramente, dai!

E’ veramente quello il modo in cui funziona il mondo? Voglio dire, un mucchio di soldi per niente? Probabilmente no. Per esempio in archeologia, sentiamo spesso dire, sapete, le piramidi, il mistero delle piramidi.

Chi costrui’ le piramidi?

Gli egiziani le costruirono!

” Oh no, non possono averle costruite, sai, perchè, wow… sono incredibilmente complesse,” e cosi via.

Beh, sapete, è solo un mucchio di rocce, ok? Voglio dire, hanno avuto un sacco di tempo libero, un sacco di manodopera a basso costo. Non pioveva mai. Secoli per costruire queste enormi pile di rocce, sapete. Dai. Non è cosi complicato. Ma anche se fosse vero che qualcun’altro costrui’ le piramidi, diciamo, forse . anni fa.

Questa è una teoria.

Magari il continente perduto di Atlantide e gli atlantidei andarono là e costruirono le piramidi. Se quello fosse vero, quando si fanno gli scavi archeologici, dovresti trovare gli strumenti, la spazzatura delle persone che hanno vissuto li, le case dove vivevano, e quello è quello che trovi, datato al tempo degli egiziani.

Cosi se fossero gli alieni o gli atlantidei o qualsiasi cosa, si dovrebbero trovare altri artefatti per supportare quello.

KIT ANTI-PANZANA-PUNTO 5 QUALCUNO HA PROVATO A CONFUTARE L’AFFERMAZIONE?

Cosi la nostra quinta domanda che bisogna sempre fare è, “qualcuno ha provato a falsificare questo o confutare l’affermazione? ” In altre parole, una cosa è accumulare un pò di prove e dire “Guarda, ho questa nuova idea radicale.” “Ecco qui gli argomenti a sostegno di essa.” Okay, interessante. Ma quali sono le controargomentazioni? Hai pensato a questo? Hai pensato, “Cos’altro potrebbe spiegare questo dato?” Perchè se tu non lo fai, lo farà qualcun’altro, di solito con gran gioia rendendolo pubblico in un dibattito.

Devi pensare veramente a cosa i tuoi critici direbbero, non perchè ti importano i tuoi critici, ma perchè possono trovare qualcosa a cui tu non hai pensato. Quindi devi pensare seguendo queste linee. Prova sempre a confutare la tua affermazione.

KIT ANTI-PANZANA-PUNTO 6  DOVE PUNTA LA PREDOMINANZA DELLE PROVE?

Cosi il nostro sesto punto nel nostro kit anti-panzana è chiedere,” dove punta la predominanza delle prove, questa teoria, o qualche altra teoria?” Chiunque può fare un’ affermazione e quindi accumulare alcuni punti in favore di essa.

La domanda è, che dire di tutte le altre prove?

Pendono anche verso questo, o pendono verso quell’altra teoria che stai cercando di sfidare?

Cosi, sempre, come nella teoria dell’evoluzione, per esempio, i creazionisti diranno, “Beh, che mi dici di questa piccola cosa qui?” Bene, okay, forse c’è qualche lacuna, o non possiamo spiegare questo o quello, ma per quanto riguarda gli altri  pezzi di prove che sono spiegati dalla teoria dell’evoluzione? Come spiegheresti tu quelli con la tua teoria?

In un certo senso, la scienza è un pò come risolvere un crimine. Sapete, il tipo non confessa mai, giusto? Cosi devi mettere assieme le prove che sono disponibili. E ti chiedi, è questo ragazzo, o quell’altro ragazzo? O è successo questo, oppure è successo quello? E il modo in cui lavorano i criminologi è, sapete, provano a guardare alla mole di dati e dire, “Sai una cosa?”

“I dati portano a dire  che è stato quel ragazzo. E vediamo se riusciamo a costruire il nostro caso.”

E questo è un pò come lavorano gli scienziati. Ci sono sempre altre idee. La domanda è, qual’è quella dove c’è più predominanza di prove?

KIT ANTI-PANZANA-PUNTO 7 CHI FA L’AFFERMAZIONE STA GIOCANDO SECONDO LE REGOLE DELL SCIENZA?

Cosi il nostro settimo punto è chiedere, le persone che stanno facendo quall’affermazione stanno giocando secondo le regole delle scienza? Ovvero, stanno usando la logica e la ragione e prove empiriche, testandole, convalidandole e cosi via? O cercano di sostenere una tesi per la loro affermazione particolare?

Cosi per esempio, un bel caso di studio è la differenza tra i sostenitori degli ufo e i membri del S.E.T.I. la Ricerca di Intelligenza Extraterrestre. Entrambi sono interessati agli alieni, ma c’è una differenza radicale nelle comunità.

La prima comunità, i sostenitori degli ufo, tendono a non essere scienziati. Non hanno una preparazione scientifica. Non fanno esperimenti. Non provano a confutare le proprie affermazioni cercando altre spiegazioni. E tuttavia le persone del S.E.T.I. al contrario, cercano modi per smentire la loro idea. Eseguono esperimenti. Testano le loro ipotesi. Sono scienziati addestrati di professione. Cosi anche se entrambi condividono lo stesso interesse, “Ci sono alieni là fuori?” Ci arrivano radicalmente da prospettive diverse.

Ed è per questo che una la chiamiamo scienza, S.E.T.I., e l’altra la chiamiamo pseudoscienza, ufologia.

KIT ANTI-PANZANA-PUNTO 8  CHI FA L’AFFERMAZIONE FORNISCE PROVE EVIDENTI?

Cosi il punto otto nel nostro kit anti-panzana è quello di chiedere se chi fa l’affermazione fornisce prove evidenti a favore della loro teoria o semplicemente negano le prove dell’altra teoria. Che è una cosa come, stilare una lista di problemi della teoria dell’altro tipo. Quindi dovreste avere effettivamente prove positive a favore della vostra teoria contraria o eretica. Cosi per esempio, vedrete spesso le persone a sostegno degli ufo dire, “Beh, noi non–” Sapete, io gli chiederò, “Dove sono le prove? Dove sono gli ufo? Dove sono i corpi degli alieni?” “Beh, sai, li hanno coperti. Li hanno nascosti. Sono nascosti nell’area ,” o, “hanno seppellito i corpi a Roswell” o sapete, “sono in qualche base aeronautica militare.”

Okay, questa è solo una prova negativa.

Stanno dicendo “Non ho prove evidenti. Tutto quello che posso dire è che hanno nascosto le prove.”

Okay? Quello non conta. Mi spiace.

Spesso esporranno questi documenti governativi con le parole annerite e diranno “Guarda questo!” Il fatto che qualcosa sia coperto per qualche sicurezza nazionale o ragione militare, non significa che sia extraterrestre.Ci potrebbe essere una ragione terrestre per questo. Cosi quando i sostenitori dei Bigfoot dicono, “Beh, ci sono i Bigfoot là fuori.”

Okay, forse, sapete. Potrebbe esserci un primate bipede in giro per il Canada da qualche parte.

Mostrami il corpo!

“Oh, beh, sai i corpi, si nascondono, sono molto riservati.”

“E non ce ne sono cosi tanti.” E cosi via.

Forse, ma guarda, se vuoi dare un nome ad una nuova specie in biologia, ci devi dare un esemplare. Sai, un corpo reale che possiamo sezionare e guardare, e che puoi guardare e che io posso guardare, fotografare, metterlo in un museo, portarlo in laboratorio, e cosi via. Non è sufficiente avere prove negative contro l’altra teoria.

Devi avere prove positive a favore della tua teoria.

KIT ANTI-PANZANA-PUNTO 9 LA NUOVA TEORIA CONSIDERA I NUMEROSI FENOMENI COME LA VECCHIA TEORIA?

Cosi la nostra nona domanda nel nostro kit anti-panzana è, la nuova teoria prende in considerazione i numerosi fenomeni come la vecchia teoria? Chiunque può trovare alcune anomalie che l’attuale teoria prevalente non sembra tenere conto.

In altre parole, nella scienza,è possibile dire “Non lo so.”

Hai alcune anomalie, alcuni misteri e via dicendo. E- ma quello che gli pseudoscienziati tendono a fare è  prendere quelle poche manciate di misteri e dire

“Bene, questa è la mia nuova teoria.”

Allo “Skeptic Magazine,” riceviamo sempre questi lunghi manoscritti di una teoria nuova del tutto, e incominciano sempre, sapete, “Newton si sbagliava, e Einstein si sbagliava, e Stephen Hawking si sbaglia.” “Ma io, ho lavorato a questa nuova teoria della fisica che spiega il mondo.”

Ma la domanda è, può questa nuova teoria spiegare tutte la altre cose che la gravità Newtoniana spiega che la relatività generale globale di Einstein spiega e che la Fisica Quantistica spiega? Sapete, se spiegano una piccola cosa, quella è veramente insignificante almeno che non possano spiegare tutte le altre cose che sono attualmente spiegate.

KIT ANTI-PANZANA-PUNTO 10 SONO LE NOSTRE CREDENZE PERSONALI A GUIDARE L’AFFERMAZIONE?

Cosi la decima domanda che dovremmo sempre chiedere nel nostro kit anti-panzana è, le credenze personali e le ideologie e la visione del mondo della persona che fa l’affermazione, è quello che guida la loro ricerca o è il contrario? In altre parole, la scienza e qualsiasi altra cosa è veramente fatta dalle persone, e le persone hanno pregiudizi. Una conferma del pregiudizio, noi cerchiamo e troviamo prove di conferma per quello che già crediamo, e ignoriamo le prove che smentiscono. Questo è un caso classico.

Cosi per esempio, abbiamo fatto un intero numero sullo “Skeptic Magazine” sul riscaldamento globale, e avevo uno scienziato di sinistra e uno scienziato di destra e uno scienziato senza nessun schieramento. E voglio dire, perchè ci dovrebbero essere scienziati schierati? Sapete, orientamento politico?

Beh, perchè ci sono persone, e votano.

E qualcosa come il riscaldamento globale, beh, lo potete vedere ascoltando la radio e via dicendo, è ideologicamente molto orientato. Dove la gente, sapete, dice, “Io sono a favore del lavoro. Devo essere scettico del riscaldamento globale.”

Aspetta! Che ne dite di seguire semplicemente i dati?

Sono i dati che ci dovrebbero dire se la Terra sta diventando più calda o no?

Ebbene si.

E non dovremmo essere capaci di discernere dai dati se il riscaldamento globale è causato dall’attività umana o no? Si, possiamo, e sembra che sia cosi. Allora che cos’è tutta questa politica?

Beh, perché siamo persone.

Cosi nella scienza, ad un certo punto, devi rimuovere la politica e l’ideologia e dire:

“Quali sono i dati?”

KIT ANTI-PANZANA IN CONCLUSIONE…

Quello che il kit anti-panzana fa con le nostre dieci piccole domande è aiutarci quando incontriamo un affermazione e pensarci su in modi differenti. Quello che scoprirete è che c’è un range. Alcune sono ovviamente fasulle. “La terra è piatta.”

No, non lo è. E’ rotonda.

Sapete, “La Terra gira intorno al Sole, e non viceversa.” Okay.

Ci sono cose che sappiamo di certo che sono vere. L’evoluzione sembra essere una di quelle. Forse il riscaldamento globale propende verso quello ora, ma c’è voluto un pò. Ci sono altre cose, magari come alcune nuove teorie radicali sul cosmo, se ci sono universi multipli là fuori. Beh, questo va oltre il range del dubbio.

E poi ci sono cose che sono quasi certamente non vere, come, sapete, la telepatia psichica, dove posso leggere la tua mente, quel tipo di cose. Quelle sono sicuramente non vere. Cosi hai questo range di probabilmente vero e probabilmente non vero. La scienza è il miglior strumento mai concepito per la comprensione di come il mondo funziona, e tutti sanno quello, perchè tutti vanno dal dottore, e se qualcuno vola su un’aereoplano beh.. non possono essere scettici della matematica e ingegneria.

Sanno che questo è il miglior design possibile e cosi via.

Cosi molti di noi, quando giocano con i nostri ipod o quando usano il motore di ricerca di google e ono su internet, e guardano la televisione ad alta definizione e via dicendo..beh..amano la scienza.

Sappiamo come funziona la scienza, e conosciamo la base di essa, c’è il buono in tutta quella roba. Si tratta solo di non conoscere un pò di cose, come quando si tratta di sapere Qual è il significato della vita, o da dove veniamo?Cosa significa tutto questo? Qual’è il futuro? Sapete, li,  si inizia a pensare, “Beh, forse dovrei essere scettico della scienza.”

Di fatto, veramente, la scienza è la cosa migliore mai concepita, per la comprensione del mondo, e dovremmo amarla.

Metropoli cosmica antichissima fornisce prove sulle origini dell’universo.

L”ammasso di galassie si trova a circa 10,5 miliardi di anni luce e ci fornisce importanti informazioni sulle condizioni fisiche e sulle origini dell’universo.

E’ stata una scoperta fatta per caso e nata dal frutto delle analisi di dati e di osservazioni fatte da un gruppo di astronomi americani. E’cosa risaputa che gli ammassi, che possono essere definiti come  “centri urbani” dello spazio cosmico contengono migliaia di galassie.
Questi ammassi sono fondamentali per lo studio dell’evoluzione dell’universo esse ci permettono di studiare le varie fasi dell’evoluzione e formazione delle galassie ma nel contempo ci permettono anche di capire e di trovare indizi su come era l’universo alle sue origini.

L’ammasso di cui si parlaè situato a circa 10,5 miliardi parsec(anni luce) esso è composto da 30 galassie concentrate densamente e queste formano una gigantesca “metropoli cosmica: “Stiamo osservando l’ammasso di galassie quando l’Universo aveva una età di circa tre miliardi di anni”, spiega Lee Spitler un astrofisico della Swinburne University of Technology in Australia e autore del progetto di ricerca FourStar Galaxy Evolution Survey (Z-FOURGE).

 

Afferma ancora Lee Spitler: “Questo significa che l’ammasso è ancora giovane e che continuerà a crescere per formare una struttura ancora più grande e costituito da molte galassie”.

In poche parole si stanno facendo i primi passi per arrivare ad una miglior comprensione su come si formano questi “aglomerati urbani”partendo dal presupposto di un Universo dominato dalla materia oscura questo ci permette indirettamente di avere preziose informazioni sulla formazione ed evoluzione delle prime strutture su larga scala.

Qui l’articolo scientifico pubblicato su arxiv: http://arxiv.org/pdf/1112.2691v2.pdf

Una palla da rugby di materia oscura

Link alla discussione

Ha una forma ovale, la dark matter dell’ammasso di galassie Abell 383. A scoprirlo, usando i dati X di Chandra e quelli in ottico di HST e altri telescopi, due italiani. Entrambi all’estero: in California Tommaso Treu e a Tel Aviv Andrea Morandi, che abbiamo intervistato.

 

L’ammasso di galassie Abell 383 in multifrequenza. Crediti: X-ray: NASA/CXC/Caltech/A.Newman et al/Tel Aviv/A.Morandi & M.Limousin; Optical: NASA/STScI, ESO/VLT, SDSS

Non abbiamo la benché minima idea di che cosa sia. Però sappiamo quanta ce n’è: tantissima, sei volte la materia normale. E stiamo imparando sempre meglio a capire dove si trova, al punto da poterla rappresentare su una carta geografica. Ora persino in 3D. La sfuggente entità di cui parliamo è la materia oscura. La nuova mappa a tre dimensioni, una fra le più dettagliate mai prodotte, ne traccia la distribuzione in Abell 383, un ammasso di galassie a 2.3 miliardi di anni luce da noi. E, contrariamente a quanto suggerirebbe l’intuito, non segue una forma sferoidale: la materia oscura di Abell 383, stando a quanto emerge dai dati, sembra piuttosto preferire la caratteristica sagoma ovale d’un pallone da rugby.

Questo il risultato di due ricerche, la prima appena pubblicata su ApJ e la seconda in uscita su Monthly Notices, realizzate studiando l’effetto di lente gravitazionale sull’emissione in raggi X, rilevata dal telescopio spaziale Chandra della NASA, e sulle immagini ottiche riprese dallo Hubble Space Telescope e da tre telescopi terrestri: il Very Large Telescope dell’ESO, quello della Sloan Digital Sky Survey e Subaru, l’8.2 metri giapponese che si erge sulla cima del Mauna Kea, alle Hawaii. Analizzando la distorsione indotta dall’attrazione gravitazione della materia – oscura e non – di Abell 383 sulla luce delle galassie che si trovano alle spalle dell’ammasso, gli astronomi sono riusciti a ricostruire non solo la proiezione bidimensionale della dark matter, ma anche come essa è distribuita in profondità, lungo la linea di vista: dunque, in 3D.

La ricerca pubblicata su ApJ è stata coordinata da Andrew Newman e da Tommaso Treu, astrofisico laureato a Pisa che, dopo un PhD alla Scuola Normale Superiore, si è trasferito negli Stati Uniti, dove è professore di fisica all’Università di California a Santa Barbara. Integrando le osservazioni dell’effetto di lente gravitazionale con la misurazione della velocità delle stelle presenti nella galassia al centro dell’ammasso, effettuata grazie a osservazioni con il 10 metri del Keck, Treu e colleghi sono anche riusciti a evidenziare un’anomalia rispetto ai modelli correnti: mano a mano che ci si sposta verso il centro dell’ammasso, non si registra un aumento della densità di materia oscura, non almeno con l’intensità attesa.

Qui lo studio pubblicato su ApJ: http://arxiv.org/pdf/1101.3553v1.pdf

Anche lo studio in uscita su Monthly Notices è guidato da un astrofisico italiano: Andrea Morandi, laureato e dottorato a Bologna, e ora ricercatore al Wise Observatory di Tel Aviv, in Israele.

http://arxiv.org/pdf/1108.0769v2.pdf

Ed è stato proprio Morandi, insieme al collega Marceau Limousin, a determinare l’orientamento della palla da rugby di materia oscura in Abell 383. Media INAF lo ha intervistato:

Andrea Morandi, come siete riusciti a ricostruire la distribuzione in 3D della materia oscura di Abell 383?

L’astrofisico Andrea Morandi

 

La premessa è che in Astronomia noi vediamo immagini 2D di sorgenti nel cielo, un po’ come nelle immagini che scattiamo con la nostra macchina fotografica. Il mio lavoro propone una nuova tecnica per ricostruire l’immagine 3D di un ammasso combinando dati in diverse lunghezze d’onda, come in un visione cinematografica 3D atta a trasmettere la sensazione di tridimensionalità degli oggetti. L’idea generale è la seguente: supponiamo di partire da un ammasso ideale sferico, a cui corrisponde una certa temperatura, misurata tramite emissione di raggi X, e una massa, misurata tramite il cosiddetto fenomeno di lensing gravitazionale visibile in ottico. Se aggiungiamo massa lungo la linea di vista, in modo da avere un ammasso allungato nella direzione della profondità (una sorta di pallone da rugby), questo aumenterà sia la temperatura che la massa dell’ammasso, calcolabili teoricamente. Quindi, combinando dati di raggi X e ottici, è possibile ricostruire la profondità, e più in generale la struttura 3D degli ammassi.

La dark matter sembra non interagire con nulla. Nemmeno con se stessa?

Alcuni ricercatori hanno postulato il concetto di materia oscura self-interacting, cioè che interagisce con se stessa oltre che con la materia barionica (la materia ordinaria che ci circonda), come mezzo per affrontare numerose discrepanze tra osservazioni di aloni di materia oscura e le previsioni dei modelli. Tuttavia, allo stato attuale della ricerca, non esistono forti evidenze che la materia oscura sia self-interacting piuttosto che non-interacting, come comunemente assunto.

Per vedere la materia invisibile,  quanto contano gli strumenti d’osservazione, quanto la teoria o i modelli, e quanto l’intuito di voi ricercatori?

Tutti questi elementi sono chiaramente importanti. Tuttavia credo che soprattutto l’intuizione mi abbia guidato a questa scoperta. Mi piace pensare che nonostante la tecnologia e i modelli fisici avanzati usati per questo studio, qualcosa di irrazionale nella mente umana come l’intuito abbia fatto scaturire questa scoperta, portandomi ad una visione di insieme del problema.

Un astronomo bolognese a Tel Aviv: come ci è arrivato?

Come capita spesso ai ricercatori italiani, sono dovuto “emigrare” dopo il dottorato a Bologna. Ho avuto un postdottorato prima a Copenaghen, poi a Tel Aviv. Israele è un paese molto bello e multiculturale, che consiglio vivamente di visitare. Mi sono trovato bene anche in termini di lavoro… l’unica nota negativa è che fa un gran caldo!

Fonte: http://www.media.inaf.it

I feticisti della fine del mondo

Nelle ultime settimane sono tornate di moda le paranoie catastrofiste e sul web girano bufale di tutti i tipi, a partire dalle tre mega astronavi nelle vicinanze di Plutone. Pura fantasia a cui hanno abboccato anche giornali presunti seri.

Navigare sul web di questi tempi fa davvero paura. Tra crisi dei mercati, recessioni, profezie nefaste, lavori precari, e ansie quotidiane, il web è diventato ormai una vera e propria fucina di bufale per ipocondriaci catastrofisti, feticisti della fine del mondo, e fan sfegatati degli invasori alieni.

Se poi a dar loro una mano ci si mette pure la scienza che scricchiola sui neutrini per colpa di uno spinotto non ben inserito, oppure rivela immagini del Sole con una macchia nera triangolare senza spiegarla in maniera opportuna, la situazione sfugge di mano. La fantasia corre lontana e da quell’immenso contenitore di umori collettivi che è il web ecco che spuntano notizie terrificanti. Le ultime due, in ordine cronologico hanno fatto irruzione proprio pochi giorni fa. Sinceramente tra Maya e Bendandi non ne vedevamo la necessità, eppure eccole la’.

Sembrano essere state ispirate direttamente da Hollywood e riescono a mettere insieme tutti gli elementi di una fantastory bufalara.

I protagonisti sono infatti, in ordine di apparizione: gli alieni, il centro di studio per la ionosfera, il famigerato HAARP, e i Maya. Stando al tam tam internernettaro le antenne delmitico centro di ricerche americano avrebbero avvistato oltre Plutone una formazione composta da almeno tre navi aliene di cui una del diametro di qualche centinaia di chilometri che starebbero facendo rotta verso la Terra. Data prevista per l’arrivo è, indovinate un po’, il 21 dicembre del 2012.

Per accreditare meglio la bufala si spiega che la notizia è stata diffusa in forma ufficiosa da ambienti del Seti, il centro che da anni cerca – senza alcun risultato – tracce di vita intelligente nell’Universo. L’altra bufala che si rincorre mette insieme altri personaggi e altre ipotesi. Ci sono sempre enormi oggetti oltre Plutone, ma stavolta non sono navi spaziali, ma corpi celesti non  ben definiti.

 

Ebbene questi corpi celesti starebbero esercitando la loro influenza sull’Asse Terrestre in maniera tale da scatenare, nei prossimi mesi un megaquake, ovvero un megaterremoto di proporzioni inaudite. Bendandi non viene citato, ma la sua presenza domina gli animi e l’inconscio dei lettori. Allora vogliamo provarci anche noi a creare un po’ di suspense e a titolo puramente dimostrativo approfittiamo dello spazio che abbiamo a disposizione per creare una nuova bufala ad hoc. Pare proprio infatti che Nostradamus, il mitico profeta francese avesse già previsto la comparsa del Triangolo Nero sul Sole. La Centuria CI Bis recita infatti “Il y aura sur le Soleil un triangle noir – Tache bestiale sur sa surface ronde – Sera la fin de toute notre espoir – Car elle marquera la fin du monde”. Stavolta il caro Nostradamus è piuttosto esplicito e non ricorre alle sue consuete allegorie e metafore di dubbia interpretazione. Senzatroppi fronzoli aulici ci dice chiaro e netto che : “quando un triangolo nero apparirà sul Sole sarà la fine della nostre speranze e poi la fine del mondo” . Peccato però che la quartina in simil nastradumusese l’abbia scritta Marco Barozzi, un mio amico e che il triangolo nero sia solo un particolare effetto delle perturbazioni della Corona Solare.

Per la fine del mondo si rimanda a data da destinarsi!

Fonte: http://www.media.inaf.it/2012/03/16/i-feticisti-della-fine-del-mondo/

Comunicato ai lettori ed agli utenti di EclisseForum.it

Oggi è uno di quei giorni in cui, come spesso accade nei fumetti, pensiamo sia giusto fare un breve flashback raccontando la storia passata “dei protagonisti”, facendo un breve cenno.
Ci perdorenanno quindi i nostri lettori se interrompiamo la serie di articoli, sbufalate ed interviste che solitamente ci caratterizzano per parlare un pò di noi, anche se il contesto non è dei migliori a causa di eventi spiacevoli (seppur prevedibili).
Buona parte di noi, tra cui gli amministratori e alcuni membri dello staff (composto da due admin – di cui uno è uno scienziato ricercatore –  tre autori e nessun moderatore) proviene dal sito Nibiru2012.it.

Ci siamo conosciuti frequentando quelle pagine, in cui piu o meno tutti scrivevamo ciò che oggi si scrive qua…solo che questo veniva fatto praticamente “in trincea” e con enormi difficoltà, in quanto si sà che i luoghi frequentati da utenti per la maggior parte catastrofisti e complottisti non lasciano molto spazio alle spiegazioni reali su cosa sia “scientifico” e cosa invece rappresenti la fantasia para-scientifica.
Col tempo, chi prima e chi dopo e specialmente in seguito all’avvento del solito marketing del web, molti degli utenti che cercavano di proporre un ambiente piu reale e meno improntato sullo “spaventoso” status di catastrofista, sono stati esclusi, bannati o portati all’esasperazione da una linea editoriale improntata a favorire proprio quel tipo di visione catastrofista e complottista per motivi che francamente ignoriamo ma che potremmo limitarci a supporre, ma questo esula dallo scopo di questo intervento.

Dall’idea degli amministratori, stufi del proliferare di notizie campate in aria e teorie inventate di sana pianta, nasce questo forum, ormai più di un anno fa, anche se  solo qualche mese dopo ci siamo appoggiati su un dominio di proprietà. Mission: riportare la scienza e il ruolo dello scienziato nel posto in cui deve stare, cercando di contrastare attivamente questa  “moda new age” che vede lo scienziato trattato come essere ignorante, rozzo, chiuso di mente e fautore del terribile disastro che condanna i nostri tempi. Converrete con noi che questa moda è verificabile in molti siti cosiddetti “alternativi”…

Fin qui la storia è molto semplice e lineare. Questo sito nasce non in antitesi o in concorrenza con quell’altro, ma su un piano diverso, se vogliamo più serio e scientifico, meno incline a farneticazioni e di certo (e ci pregiamo di poterlo evidenziare) non a scopo di lucro.

Una nuova “vita” quindi, in cui l’unico collegamento con la situazione precedente riguarda la regola, molte semplice e molto chiara, la quale stabilisce che i componenti dello staff di nibiru2012.it, e solo loro, non sono molto graditi su questo forum. Per tutta una serie di ragioni lunghe e forse anche cervellotiche, ma fondamentalmente come reazione al trattamento non proprio “gentile” ricevuto da molti di noi in passato.

Crediamo che gli ex utenti di quel sito che ci hanno voluto seguire in questa avventura  siano alcuni dei migliori mai transitati su quelle pagine, di certo si tratta di splendide persone, preparate e competenti. Pensiamo a Viking o a Messiah ed a tutti gli altri che non sono mai stati considerati dei semplici utenti o dei numeri ma persone con una vita e delle passioni da condividere, che non si fermano alle apparenze ed a semplici “sentito dire” ma cercano e approfondiscono, studiano e, perché no, scherzano e ridono insieme a tutti noi.

Detto questo, non vi è alcuna regola che vieti  ai nostri utenti di frequentare il forum di Nibiru2012.it, su questo siamo sempre stati chiari. Per cui alcuni di loro erano presenti sia qui da noi che tra le loro fila, in veste di semplici spettatori o come utenti attivi nel cercare di contrastare l’imperante e dilagante decadenza catastrofista che affligge quel luogo di discussione.

Il fatto che ci spinge a scrivere queste righe si è verificato alcuni giorni fa, quando molti degli utenti che abbiamo in comune tra i forum, e guarda caso solo quelli che esprimono chiaramente pareri non il linea col complottismo, sono stati esclusi da quel forum senza alcuna spiegazione, né avviso.

Insieme a loro, sono stati esclusi molti altri, alcuni che son stati presenti su Eclisse solo sporadicamente (ad esempio  Aldebaran), altri che invece non hanno alcuna attinenza con noi e non sono nemmeno iscritti,  (come ad esempio l’utente Demesan..ci è stato comunicato che si trova ad essere bannato “sulla fiducia” ), ma che hanno osato esprimere il loro pensiero scettico su alcuni famosi argomenti controversi.

Questa azione, a tutti gli effetti, ci appare come un “repulisti”, che ricorda, seppur in maniera divertente, un tentativo di “pulizia etnica” perpetrata ai danni degli utenti comuni  che non si sono appiattiti sulle posizioni dominanti, pur continuando comunque a scrivere sul loro forum. Azione che a vederla ora, appare anche un evidente pretesto per liberarsi silenziosamente di personaggi a loro scomodi.

Noi come amministratori di questo sito contrastiamo pubblicamente questa condotta a nostro avviso inqualificabile, e non capiamo cosa si voglia dimostrare.

Riteniamo quindi di dover esprimere la nostra solidarietà a questi utenti, a queste PERSONE, che si sono viste sbattere la porta in faccia senza alcuna spiegazione e senza alcuna considerazione per il loro lavoro e per il loro contributo, a causa della loro appartenenza alla comunità di EclisseForum.it

Alla dirigenza del Portale Italiano sui Misteri della Scienza ovviamente  non chiediamo nulla (e ci mancherebbe…) ma cogliamo l’occasione per inviitarli solo a non cercare cause esterne e capri espiatori ai numerosi problemi interni che li affliggono.

Lo staff di EclisseForum.it