27 Gennaio 2012: Terremoto 5.4 -BERCETO E CORNIGLIO News e Aggiornamenti

Una nuova scossa di terremoto in questo momento ha fatto oscillare le case della pianura padana.A Modena sono andati in tilt i semafori.

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Emilia Romagna: segnalate telefonate ai centralini, ma non ci sono segnalazioni di danni particolari a parte qualche cornicione sbriciolato.

AGGIORNAMENTO: NOTA DELL’AGI:

(AGI) – Roma, 27 gen. – Siamo in presenza di uno sciame sismico nell’appennino emiliano, “ed e’ possibile che ci siano altre scosse dopo quella di oggi, anche piu’ forti”. Lo dice all’AGI il sismologo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Salvatore Barba, commentando la scossa di magnitudo 5.4 di oggi nel parmense.
“E’ stato un terremoto particolarmente profondo – spiega il sismologo – molto piu’ della media della zona che e’ di 25-30 chilometri (questo e’ localizzato a oltre 60 chilometri di profondita’, ndr), e questo ha sicuramente attutito l’effetto. Ricordiamo che all’Aquila la profondita’ fu di appena 7 chilometri.
La magnitudo e’ elevata, ma in questa zona sono possibili magnitudo anche piu’ forti, fino a 6 gradi richter. E vista la frequenza elevata con cui registriamo scosse nella zona – ribadisce il sismologo dell’Ingv – e’ possibile che ce ne siano altre”.

Earthquake Details

This event has been reviewed by a seismologist.
Magnitude 5.3
Date-Time Friday, January 27, 2012 at 14:53:13 UTC

Location 44.535°N, 10.074°E

Depth 59.8 km (37.2 miles)
Region  NORTHERN ITALY
Distances
35 km (22 miles) SSW (213°) from Parma, Italy
92 km (57 miles) E (80°) from Genova, Italy
100 km (62 miles) W (273°) from Bologna, Italy
203 km (126 miles) WNW (291°) from SAN MARINO
Location Uncertainty
horizontal +/- 12 km (7.5 miles); depth +/- 9.2 km (5.7 miles)
Parameters
NST=194, Nph=199, Dmin=49 km, Rmss=1.14 sec, Gp= 22°,
M-type=body wave magnitude (Mb), Version=7

 

 

25 Gennaio 2012: Terremoto 4.9 a Parma – News e Aggiornamenti

Edit: Scossa rettificata da 5.1 a 4.9

Interrompiamo la serie di pubblicazioni dell’intervista a Leonardo Dragoni per segnalare una scossa di terremoto di mag.5.1 nel Parmigiano. Segui le news e gli aggiornamenti sul forum.

Quella di stamattina è stata la scossa piu violenta in Italia dal 2011. Non si registrano danni a cose o a persone.

Dettagli:

This event has been reviewed by a seismologist.
Magnitude 5.1
Date-Time Wednesday, January 25, 2012 at 08:06:35 UTC
Location 44.868°N, 10.470°E Depth 10.2 km (6.3 miles)
Region NORTHERN ITALY
Distances

14 km (9 miles) ENE (58°) from Parma, Italy
77 km (48 miles) SSW (213°) from Verona, Italy
80 km (49 miles) WNW (301°) from Bologna, Italy
191 km (118 miles) NW (304°) from SAN MARINO
Location Uncertainty   horizontal +/- 11.3 km (7.0 miles); depth +/- 2.9 km (1.8 miles)
Parameters   NST=232, Nph=235, Dmin=79 km, Rmss=1.09 sec, Gp= 29°,
M-type=body wave magnitude (Mb), Version=6
Source
Magnitude: USGS NEIC (WDCS-D)
Location: USGS NEIC (WDCS-D)
Event ID
usc0007ram

Attendiamo aggiornamenti per sapere qualcosa di piu.

Ringraziamo l’utente Nikolaus88 per aver fornito la segnalzione di un articolo interessante sulle caratteristiche geologiche della zona colpita:

«Nella Pianura padana le onde sismiche corrono più veloci»
Un corridoio di scorrimento veloce delle onde sismiche, che si snoda dall’ Appennino verso il Nord, espone Milano e altre città padane a diventare, talvolta, parafulmini dei terremoti distanti. «E‘ storicamente accertato: Milano, pur non avendo una locale sorgente di onde sismiche, risente dei terremoti più o meno distanti a causa di un meccanismo di amplificazione», dice Emanuela Guidoboni, esperta in sismologia storica e presidente della Sga (Storia geofisica e ambiente) di Bologna.
Il sismologo Gian Luca Valensise dell’ Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia spiega a che cosa è dovuto questo meccanismo di trasporto veloce: «E’ l’ effetto di una microplacca, cioè di un frammento della crosta terrestre, che si estende dall’ Adriatico alla Pianura Padana, fino agli Appennini.
Le onde sismiche si propagano sulla placca correndo più veloci che altrove». «Normalmente l’ intensità di un terremoto diminuisce di 2 gradi Mercalli ogni 40 km a partire dalla sorgente – spiega Paolo Gasperini dell’ università di Bologna -. Nella Pianura Padana, a causa di questo meccanismo di propagazione più efficiente, ci vogliono circa 80 km per ottenere la stessa attenuazione».
Fonte

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