Il fenomeno UFO – EclisseForum intervista Roberto Pinotti

Ne stiamo discutendo qua.
EclisseForum.it ha intervistato l’ufologo Roberto Pinotti, uno dei massimi esperti italiani dell’argomento. Le domande che abbiamo posto sono state formulate dagli utenti del nostro forum, che ringrazio a nome dello staff del sito e a titolo personale, per la partecipazione e la passione che dimostrano ogni giorno. Alcune delle risposte e delle posizioni espresse dal dott. Pinotti non sono condivise da chi scrive e risultano un pò in contrasto con la linea editoriale di EclisseForum.it, cionondimeno riteniamo importante, anzi fondamentale, fornire il maggior numero di punti di vista possibile ai nostri lettori, che provengano però, come in questo caso, da persone competenti. Ringraziamo quindi Roberto Pinotti per la disponibilità e la cortesia che ci ha dimostrato e per averci fornito questo pezzo di ConoScienza Condivisa.
Simplicio

 

Si legge nella copertina del suo libro “UFO, il fattore contatto” (Oscar Mondadori) che “La presenza di intelligenze extraterrestri che periodicamente visitano il nostro pianeta è ormai scientificamente provata”, eppure il fenomeno viene ancora considerato a dir poco controverso. Brevemente, per coloro i quali non avessero letto il suo libro, può farci un riassunto di queste prove scientifiche di cui parla?

 

Oltre a quello citato ho scritto altri 33 testi sull’argomento (l’ultimo, di oltre 500 pagine, è UFO E EXTRATERRESTRI, Ed. De Vecchi), e sintetizzare il tutto in poche parole è alquanto riduttivo. Da sempre, in innumerevoli occasioni e in molteplici casi, i cosiddetti UFO si sono dimostrati velivoli fisici e tecnologici avanzatissimi e multiruolo con funzioni e capacità precise,  ovunque ed uniformemente segnalati nello stesso modo e dai comportamenti comuni e ripetitivi, atti a procedere invariabilmente nello spazio (segnalazioni degli astronauti), nell’atmosfera (circa 180.000 casi documentati costituenti un database mondiale schiacciante) e nell’idrosfera della Terra (dove sono indicati come USO, “unidentified submerged objects”). L’interazione più volte intercosa con molteplici osservatori  accreditati  (piloti, radaristi, militari, scienziati) denota un controllo intelligente. La realtà degli UFO in quanto fenomeno inspiegato è oggi scientificamente verificata (cfr. la casistica del Rapporto Condon  per il 40% inspiegata, la precisa classificazione Hynek, il più recente Rapporto Sturrock ed il manuale ufficiale dei Pompieri negli USA, il Dibattito alla Camera dei Lords britannica del 1978, la casistica del più recente e clamoroso  Rapporto COM.ET.A. e del GEIPAN del CNES in Francia, etc.). Se per un tale fenomeno costante e ricorrente dalle caratteristiche tecnologiche non è stata individuata dopo 7 decenni un’origine terrestre non resta evidentemente che invocare la ETH (Extra-Terrestrial Hypothesis).

Non si tratta dunque di un atto di fede, ma di evidenti considerazioni per esclusione con  conseguenti conclusioni logiche.

 

Che senso avrebbe continuare a negare l’eventuale contatto con civiltà aliene di fronte a prove scientifiche del fenomeno?

 

Per dirla con Carl Gustav Jung, la conferma che esseri alieni avanzati e tecnologicamente superiori sono qui ribalterebbe la nostra realtà, come è successo per i popoli precolombiani nel loro contatto con gli europei. La nostra cultura imploderebbe, con inevitabili fenomeni di anomia diffusa (crollo dei valori di riferimento), crisi di autorità (sia a livello politico-istituzionale che filosofico-religioso), fenomeni di isteria collettiva e quant’altro. Sociologicamente parlando, questo shock culturale potrebbe addirittura innescare un vero e proprio etnocidio (ovvero l’uccisione di una cultura, la nostra). In ogni caso le reazioni innescherebbero processi incontrollabili e ingestibili. Dagli anni Cinquanta questo è stato compreso dalle principali Potenze, che fino a 2-3 anni fa hanno optato (a partire dagli USA con il Robertson Panel del 1953) per una politica sistematica di debunking, di top secret e di cover up coralmente sostenuta dagli ambienti di Intelligence in nome di esigenze di controllo sociale ed ordine pubblico. La gente non deve sapere. “You can’t tell the people…”

Ciò risulta a chiare lettere in documenti ufficiali. Di fronte ai superni nuovi venuti gli USA, se si ammettesse la presenza di alieni nei nostri cieli, sarebbero di colpo declassati da superpotenza mondiale a nazione fra le nazioni, vedendo crollare così  la loro leadership planetaria. L’ammissione ufficiale della realtà del fenomeno dichiarata da governi europei, asiatici e latino-americani negli ultimi 3 o 4 anni con tanto di apertura di Files già secretati si giustifica perché non hanno molto da perdere e dunque possono “mettere le mani avanti” con le rispettive opinioni pubbliche. Gli Stati Uniti no, perché hanno tutto da perdere. Per mantenere la loro posizione di preminenza la loro Intelligence ha un’unica alternativa: diffondere i mito seppur  inconsistente (finora non c’è stata nessuna “Guerra dei Mondi”) di alieni infidi, ostili, brutti e cattivi da cui gli USA, gendarmi del pianeta, potranno dirsi in grado di difenderci… Il problema è politico, non scientifico.

 

E’ possibile ipotizzare che visitatori di altri mondi siano sbarcati sulla Terra in passato e abbiano avuto contatti con le prime civiltà?

 

Certamente. Gli indizi in tal senso sono fondati e numerosissimi.

 

A questo proposito, tra gli appassionati di ufologia è diffusa una teoria secondo cui l’uomo sarebbe il risultato di un esperimento alieno di ingegneria genetica. Cosa ne pensa?
 

 

Ammettendo visite dallo spazio alla Terra in epoche antichissime, ciò può considerarsi una eventualità da non sottovalutare. Noi e gli occupanti degli UFO potremmo allora avere lo stesso DNA…

 

Ritiene che alcune religioni e mitologie, del passato e del presente, siano state influenzate dal contatto con alieni, visti come Dei discesi dal cielo?

 

Assolutamente sì. Questo processo si è protratto dai Sumeri e gli Egizi agli Indo-Ariani (con i mitici “vimana”) e da Israele (con gli “Angeli” biblici carnalmente unitisi alle nostre donne) al mondo greco-romano con le divinità dell’Olimpo prima e col Cristianesimo poi almeno fino al 1917, con una classica “apparizione collettiva”di natura “miracolosa” e di tipo “mariano”nella Cora da Iria a Fatima (presenti 70.000 testimoni), densa di fenomeni assimilabili in tutto e per tutto a quelli ufologici.

 

Alcune persone,spesso sconosciute e improbabili, sostengono di avere contatti più o meno regolari con entità aliene. Al netto degli evidenti casi di imbroglio, ritiene che esistano casi autentici di contattismo? In caso affermativo, perché dovrebbero scegliere questi individui piuttosto che i leader di livello mondiale?

 

Scremando le mistificazioni, genuini casi del genere (seppur infrequenti) sono occorsi e hanno perfino coinvolto alti esponenti dell’establishment in USA (cfr. il caso della Sig.ra Swan nel confronti di esponenti della CIA a Washington o certi “remote viewers” dell’Intelligence USA quali Ingo Swann). Invariabilmente tali contatti “mentali” sono in funzione della psiche del soggetto “recipiente” i vari “messaggi” in questione, e non certo del suo status o della sua cultura. Inoltre per degli alieni I nostri leaders potrebbero essere considerati inaffidabili (e a ben donde!) ed essere assimilabili agli stregoni e ai capi di una nostra tribù dell’Africa nera. In tal caso non ci sarebbe sostanziale differenza fra questi ultimi, un guerriero o una giovane madre di famiglia di tale arretrata società. I nostri criteri e parametri non necessariamente potrebbero essere quelli di creature molto più avanzate di noi…

 

Nella casistica degli avvistamenti UFO, si nota una sorta di evoluzione stilistica nelle descrizione delle macchine volanti, legata in qualche modo all’evoluzione della nostra tecnologia. Avvistamenti di alcuni decenni fa segnalano dischi volanti dalle forme molto più rozze e sgraziate rispetto ad avvistamenti moderni. Ritiene che la spiegazione sia da ricercare nella mole di falsi avvistamenti inventati da gente che vive la propria epoca, nell’evoluzione delle tecnologie militari che potrebbero spiegarne alcuni o che sia legata ad una reale evoluzione delle astronavi aliene?

 

Le pretese forme “rozze e sgraziate” del passato sono tali in rapporto alla nostra ridotta capacità di recepire allora aspetti stilistici più elaborati, oggi maggiormente percepibili. Si pensi che nelle raffigurazioni d’epoca delle “airships” in USA del 1896-97 vediamo associati a tali UFO sigariformi “ante litteram” eliche e addirittura “ali” in effetti inesistenti ma nondimeno ritenute indispensabili, nell’immaginario collettivo di quegli anni, a sostenere in volo tali inusitati veicoli aerei…

 

Secondo lei, qual è il caso più eclatante di avvistamento UFO?

 

E’ molto, troppo difficile rispondere. Casi del genere sono decine e decine in tutto il mondo, tutti documentati da dati anche di fonte ufficiale verificati e comprovati, a livello sia tecnico che strumentale. Fra i tanti, per averli investigati direttamente, due incontri ravvicinati italiani mi hanno particolarmente colpito: gli atterraggi con due occupanti alieni a Cennina di Bucine (Arezzo) del primo Novembre 1954 e a  Torrita di Siena del 19 settembre 1978. 

 

E’ lecito pensare che alcune tecnologie di cui disponiamo oggi derivino  da contatti alieni o da attività di retroingegneria? In caso affermativo, può farci degli esempi?

 

E’ più che lecito ritenerlo, considerando le precise e inequivocabili affermazioni rilasciate in tal senso da un alto ufficiale dell’Intelligence USA quale il Col. Philip Corso, con il curriculum che lo caratterizzava. Le basi della tecnologia dei microchips e del laser, le fibre ottiche, le fibre ultraresistenti (kevlar) e non solo sarebbero derivate da studi super-segreti di “reverse engineering”condotti  su rottami di UFO schiantatisi al suolo e recuperati in USA.

 

Cosa ne pensa dei fulmini globulari? E’ possibile associare questo fenomeno atmosferico ai numerosi avvistamenti “a grappoli” avvenuti per esempio a Lima il 20 Maggio 2007?

 

Il fenomeno dei fulmini globulari è una realtà. Ma anche estremamente infrequente, e in grado di riferirsi ad una minimale percentuale della casistica UFO…

 

Sulla Terra la vita è basata sulla chimica del carbonio e dell’ossigeno e sulle strutture cellulari. Ritiene che eventuali alieni debbano avere una biologia basata sugli stessi elementi o ritiene possibile che la vita possa svilupparsi a partire da basi differenti?

 

La vita può svilupparsi su basi anche diverse da quelle proprie della biologia a noi nota; ma i dati sembrano indicare  negli occupanti degli UFO entità basate sulla chimica del carbonio e dell’ossigeno e sulle strutture cellulari, e per di più di apparenza umanoide: testa, tronco, braccia, gambe e posizione eretta…

 

Ritiene che sia possibile trovare la vita all’interno del nostro Sistema Solare? Se sì, a che livello si aspetta di trovarla? Semplici batteri o strutture più complesse?

 

All’’interno del nostro Sistema Solare troveremo sia batteri che strutture più complesse, ma non certo, quali autoctoni, gli umanoidi associati agli UFO. Quelli vengono da oltre il Sistema Solare, e forse anche da più luoghi d’origine. E bypassando il preteso “limite fisico” della “insuperabilità” della velocità della luce…

 

In epoca medievale molte persone affermavano di vedere demoni, angeli e apparizioni religiose, i greci parlavano di mostri mitologici e bestie strane, in epoca moderna UFO e alieni sembrano aver preso il loro posto. Al di là della realtà o meno del fenomeno UFO, ritiene che determinati input culturali e il contesto sociale moderno abbiano contribuito ad ingrossare il numero delle segnalazioni UFO con avvistamenti “psicologici”?

 

Da addetto alle scienze sociali ritengo che sia l’esatto contrario: sono le varie apparizioni ufologiche nel corso dei secoli e delle varie civiltà che hanno assunto sfaccettature diverse in funzione dei contesti antropologici e mitologici dei vari popoli, che le hanno via via viste e “lette” con i loro particolari “occhiali” (o “paraocchi”) culturali…

Comunque, gli UFO segnalati durante il Fascismo in Italia e studiati segretamente su ordine di Mussolini (che credeva tali “VNC o “Velivoli Non Convenzionali” una nuova arma della Francia, dell’Inghilterra o della Germania) dal “”Gabinetto RS33” (dove RS sta per “Ricerche Speciali” e 33 si riferisce al 1933, anno della costituzione dell’ente) presieduto da Guglielmo Marconi presentano assolutamente un “volto” analogo a quello della casistica ufologica del dopoguerra.

 

Il discorso riguardante le civiltà aliene fatto da Stephen Hawking ha scosso di parecchio l’ambiente scientifico. Pensa che stia cambiando l’atteggiamento della scienza nei confronti degli avvistamenti UFO?
 

Hawking è un genio ma evidentemente anche un codardo. L’umanità deve andare senza paura incontro al suo destino cosmico, perché uno dei “padri” dell’astronautica, Konstantin Tsiolkovsky, diceva giustamente che “la Terra è la culla dell’umanità; ma non si può restare sempre in una culla”… Certamente l’atteggiamento della scienza sta cambiando: da Progetto SETI al CERN con gli odierni neutrini “più veloci della luce” di acqua sotto i ponti ne è ormai passata, e scettici e debunkers sul tipo di un Piero Angela sono ormai patetici. Max Planck diceva che “una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori se ne convincono, ma perché alla fine essi muoiono, mentre cresce una nuova generazione in grado di accettarla”… E anche la Chiesa Romana apre agli UFO (anzi, ai RIV, “Res Inexplicatae Volantes” in latino), dicendosi certa dell’esistenza degli alieni che vanno considerati nostri fratelli in Cristo…

 

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