Monti e il Decreto Salva Italia: Estratti della conferenza stampa

Aggiornamento: In fondo all’articolo il dettaglio della manovra by Ansa.it

 

Qua: il metodo di calcolo ICI-IMU (Registrazione Necessaria)

Vista la gravità della situazione economica Italiana e considerando la portata dello sforzo futuro che sarà necessario fare da parte di tutti noi italiani per cercare di evitare il fallimento del nostro Paese, abbiamo pensato di pubblicare una parte della conferenza stampa del governo Monti alla presentazione della IV Manovra Economica anno 2011. Evitando qualsiasi commento e valutazione (che lasciamo al lettore) cerchiamo di riportare per intero le risposte alle domande dei giornalisti in aula. Il presente articolo è stato scritto in diretta con la conferenza stampa, per cui chiediamo perdono qualora vi fossero informazioni non complete. Eventualmente vi chiediamo di segnalarcelo nell’apposita discussione sul forum. Grazie.

Se  si potesse quantificare quante tasse e quanti tagli alle spese?

Risposta di Grilli: Dare semplicemente un rapporto di “tasse” rispetto a tagli spese è fuorviante. Comunque i dati (12 mesi) di rapporto tra la riduzione delle  spese e l’aumento delle entrate sono circa di 13 Miliardi di riduzione e il resto di aumento di entrate (circa quindi un 45% considerando 30 Miliardi di Manovra..) Non tutte le tasse sono uguali, c’è un forte tentativo dello spostamento del peso ai patrimoni, cosa che IN ITALIA ERA MOLTO SBILANCIATA. La parte preponderante (del prelievo fiscale) è la parte sui patrimoni e sulla ricchezza.
Bisogna sempre tenere presente cosa potrebbe succedere all’economia se non avessimo fatto questa manovra. Per quel che concerne i risultati che con questi interventi si contano di ottenere, essi riguardano la reputazione del paese; nel valutare la portata dell’intervento dovremmo avere tutti nel cuore e nella mente le conseguenze che potrebbero esserci nel paese se questo non venisse fatto. Se avessimo avuto piu tempo avremmo potuto adottare misure piu incisive sul fronte della spesa e si potevano riconsiderare gli interventi del precedente governo.

Lei in questo momento è senatore a vita e riceve un onorario da parlamentare. contemporaneamente riceve un onorario da presidente del consiglio.
Lei pensa che debba rinunciare nel quadro della moralizzazione ad uno dei due onorari o quantomento dare uno dei due onorari ad un’opera di bene? Crede che questo sarebbe un esempio che potrebbe essere seguito dai suoi colleghi ministri?

Non è certamente il suo udito presidente Selva, ma la mia affrettata dizione che non le ha consentito di cogliere un passaggio e cioè che per ora non ho percepito nulla perchè non ho avuto tempo di dare le mie coordinate bancarie e gli uffici stanno protestando per questo. Di proposito sono molto lento a riguardo pur avendo le giornate sgombre di impegni. Ma lei ha fatto un riferimento agli altri ministri e questo mi mette in imbarazzo perchè ho maturato una decisione personale che non deve ricadere sui ministri. Chiedo che nessuno segua il mio comportamento in quanto  la responsabilità e la visibilità (mi permetto di dire) sono maggiori nel ruolo di Presidente del Consiglio piu che dei singoli ministri. Per cui ho detto, e ripeto, che rinuncio al trattamento economico (stipendio) da ministro dell’economia e Presidente del Consiglio. Mi sembra bella l’idea di percepirlo e devolverlo, ma siccome in questo momento l’ente meritevole è lo Stato mi sembra meglio non prelevare valori proprio dalle casse dello Stato. Se poi io riesca a rinunciare ad un’indennità come quella di Senatore a vita , onestamente a questo stadio non glielo so dire, ma il punto che mi premeva è quello che rinuncio allo stipendio di Presidente del Consiglio. Mi permetta, Lei utilizza il termine moralizzazione..io non vedrei niente di immorale nel prendere uno stipendio da Presidente del Consiglio.

Domanda: se alla luce di quanto detto si sente di escludere che possa essere posto un voto di fiducia sul decreto e come seconda domanda se ritiene che con piu tempo a disposizione lei possa riprendere il metodo della concertazione?

Risposta di Monti: Per quanto riguarda l’iter parlamentare, domani mi recherò in camera e senato per presentare il nostro provvedimento, non escludo nè confermo nessuna ipotesi per quanto riguarda le modalità e sarò molto nelle mani dei Presidenti delle Camere. Sulla seconda questione della concertazione, come ho detto un attimo prima, in questa occasione non c’è stato tempo di fare una concertazione al 100% nelle consultazioni per la formazione del governo. Prima di sciogliere la fiducia, ho consultato le forze politiche e sociali…le abbiamo riconsultate anche  oggi,  ma non è  stato un rito di concertazione come ne abbiamo visti accadere tante altre volte.
Io personalmente non ho niente contro il concetto di patto sociale che altre volte ha avuto un ruolo positivo in determinati snodi della vita italiana, per esempio all’epoca del mio molto eminente predecessore (Carlo Azeglio Ciampi); ma come ho detto prima sono convinto che ci sia una gamma di materie da quella a piu intenso fabbisogno di consultazione e negoziato che è la materia del lavoro ad altre materie che venivano passate al tavolo della concertazione con qualche lesione delle competenze reali del parlamento.Credo che in questa epoca in cui conta tantissimo il consenso sociale e la corretta divisione dei compiti ai fini di un processo di decisione rapido ed efficiente, non debba (personalmente..) sovraccaricarsi il processo decisionale di passaggi che possono comportare tempi piu lunghi.Non credo che una decisione abbia sempre bisogno di concertazione, come invece ha sempre bisogno dell’approvazione.
Tracciabilità dei contanti e pensioni.

Grilli: confermo che è introdotta la tracciabilita dai 1000 euro in su allo stesso tempo la considerazione è questo provvedimento porterà ad un aumento delle transazioni economiche elettroniche e quindi è intenzione del governo di sollecitare una revisione delle commissioni che il cittadino incorre nell’uso dei pagamenti elettronici. Di fronte all’aumento delle transazioni, penso sia importante garantire che non ci saranno oneri aggiuntivi per la tracciabilità. Il presidente menzionava questo processo di visibilità e trasparenza offerto alle aziende dove chi è disposto a rendersi trasparente dal punto di vista della contabilità riceverà un percorso di favore dal punto di vista dell’assistenza delle nostre agenzie fiscali per aiutarle in maniera cooperativa. Questo è un approccio di un fisco che AIUTA ed è al servizio di chi è pronto ad essere trasparente di fronte alla collettività. Quindi non solo chiedere ma anche dare di fronte ai servizi. Una misura di lotta all’evazione risulta essere in fondo una “non misura”..cioè NIENTE CONDONI.

I Privilegi alle Pensioni

Il togliere i privilegi alle pensioni è intrinseco nel correlare la prestazione ai contibuti. Di solito le carriere piu ricche hanno una retribuzione piu ripida quindi prendono una pensione piu alta ma sono le piu ricche e stiamo dando di piu a chi è piu ricco..col metodo contributivo chi paga di piu avrà di piu e faremo eccezioni solo alle categorie svantaggiate. Si cambia dal primo gennaio e non in maniera retroattiva. Questo cambiamento richiederà un pò di tempo, nel frattempo c’era una serie di piccolezze per esempio alcuni regimi avevano ancora una differenza tra l’aliquota versata e quella su cui si calcola la pensione. Per esempio io verso 32.5 e prendo 33..eliminato questo sistema. Altre categorie sono state avvantaggiate nel lavoro autonomo che pagano relativamente poco e ricevono proporzionalmente di piu. Quindi tu prendi alcuni fondi dai quali vediamo una discrepanza tra ciò che si paga e ciò che si riceve ed abbiamo inserito un contributo di solidarietà. Io sono stata particolarmente contenta di ciò che è stato annunciato dal presidente del senato e camera e cioè  avviarem dal primo gennaiom il metodo contributivo PER I PARLAMENTARI!

Ultimamente si è parlato di pressioni da parte di Merkel e Sarkozy. Lei non teme che l’opinione pubblica possa pensare che lei segue troppo i consigli della coppia franco tedesca?

 

Credo proprio di no. Anche se conosco tutti e due i membri, ho stima per entrambi ed ho rispetto per i loro paesi. io non dirò mai agli italiani “vi chiedo di fare questa cosa perchè l’europa ce lo chiede”..non lo dirò MAI. SE la richiesta dell’Europa non è conforme allo spirito della lettera d’ordinamento dell’europa, non accetterò la richiesta. Se è conforme vuol dire che è una richiesta che viene in nome di un principio di un trattato al quale noi abbiamo contribuito. Non mi sentirete mai chiedere un sacrificio perchè l’europa lo chiede cosi come non mi sentirete mai dare la colpa all’Europa di cose che noi dobbiamo fare e che sono impopolari. Questo perchè io ho sofferto un pò l’esperienza che abbiamo vissuto questa estate non perchè siano venute comunicazioni dal presidente sarkozy e merkel nei confronti del precedente governo o lettere della banca centrale..ho sofferto perchè le cose che ci chiedevano erano cose difficili da realizzare, politicamente costose ma erano cose che da tanto tempo italiani avevano chiesto che venissero fatte nell’interesse del paese. Io cerco di spiegare, ho cominciato questa sera (non so se riuscirò) che certe cose dobbiamo farle per i nostri figli, se è anche un vincolo europeo preferisco essere considerato io impopolare piuttosto che l’Europa. Perchè di me si può fare a meno, dell’Europa no.

Potete fornirci le nuove stime del governo per la crescita del pil?

“Domani, quando verranno distribuite le tavole sintetiche distribuiremo anche una tabella riassuntiva. Le nostre previsioni sulla crecita del pil, per l’anno 2012 prevediamo una contrazione di 0.4% del pil e per l’anno successivo sarà piatto. Quindi c’è una riduzione della crescita ed è per questo che la nostra manovra attraverso misure strutturali riuscirà a compensare per questa evoluzione del pil. Quindi riusciremo a garantire che il 2013 sarà in pareggio. Nel 2012 avevamo previsto una tappa di 1.6 del deficit, stiamo cercando di confermare anche quella.”

E’ vero che lo stato potrà garantire la passività delle banche?

Sulle garanzie delle banche abbiamo proposto l’accordo Ecofin, quindi è prevista la possibilità di accedere a garanzie dello Stato per facilitare il rifinanziamento delle banche.
Per quanto riguarda il bollo sui conti titoli, il precedente governo aveva introdotto una piccola imposta di bollo, e questa viene estesa a tutti i prodotti finanziari, conto titoli e fondi mobiliari etc.

La tassazione del bollo sul conto titloi pu essere vista come una patrimoniale?

Si una piccola patrimoniale sulle attività finanziarie che non colpisca solo i conti correnti.
La Nuova Ici

Nell’attribuzione dell’IMU viene preso il modello europeo. C’è una distinzione nelle modalità di tassazione. Per la prima casa c’è un’aliquota piu bassa ma i primi 200 euro li puoi detrarre.

Conferenza Stampa trascritta in diretta

By Creedence.

 I Dettagli Della Manovra

Ecco tutte le misure della manovra

FISCO
– NIENTE AUMENTO IRPEF: Nessuno degli aumenti ipotizzati e’ stato approvato, ne’ sull’aliquota del 41 ne’ del 43%.
– TORNA ICI-IMU; RENDITE +60%. Sulle prime case sara’ al 4 per mille, sulle altre al 7 per mille. Con la rivalutazione delle rendite l’intervento vale 10-12 miliardi di euro. Aumenterebbe di circa il 60% la base imponibile Ici. Esenzione fino 200 euro per le prime case.
– TASSA LUSSO SU AUTO, BARCHE, AEREI. Sulle auto si paghera’ un bollo piu’ alto a partire da 170 chilowatt (20 euro a chilowatt oltre i 170); per i natanti si applichera’ sul posto barca, anche per lo stazionamento di un giorno; per gli aerei variera’ in base al peso.
– ADDIZIONALI. Per le regioni e’ previsto un aumento dell’aliquota addizionale Irpef dallo 0,9% all’1,23%.
– ACCISE BENZINA. Le Regioni potranno finanziare il trasporto pubblico locale con una accisa sui carburanti: +1 cent al litro.
– UNA TANTUM SU CAPITALI SCUDATI. L’imposta e’ dell’1,5%.
– RINCARO IVA SE NO RIFORMA FISCO. Da settembre 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21% sono incrementate di 2 punti. Si tratta di una clausola di salvaguardia che sostituisce il taglio lineare previsto per le agevolazioni fiscali.
– TRACCIABILITA’ 1.000 EURO. Scende la soglia oltre la quale non e’ possibile pagare in contanti.
– CONTI CORRENTI. Norme piu’ efficaci per il controllo dei movimenti finanziari.
– BOLLO TITOLI. Arrivano nuovi interventi in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari.

  PENSIONI
– CONTRIBUTIVO PER TUTTI. Sara’ esteso pro rata.
– ADDIO FINESTRE. Abolite le cosiddette finestre mobili che saranno assorbite nell’eta’ effettiva di pensionamento. Le donne andranno in pensione di vecchiaia dal 2012 a 62 anni e nel 2018 a 66. L’eta’ di 66 anni per la vecchiaia e’ prevista da subito anche per gli uomini. I lavoratori autonomi andranno in pensione dal 2012 a 66 anni e sei mesi; le lavoratrici autonome a 63 anni e sei mesi.
– ABOLITE QUOTE ANZIANITA’. Le quote per le uscite per la pensione di anzianita’ sono state abolite. Si uscira’ solo con 41 anni e 1 mese per le donne e 42 anni e 1 mese di contributi per gli uomini.
– ADDIO ANZIANITA’, SI CHIAMERA’ ‘ANTICIPATA’. Cambia la denominazione.
– PEREQUAZIONE ASSEGNI FINO A 960 EURO. La rivalutazione piena rispetto all’inflazione nel 2012 sara’ prevista solo per le pensioni di importo doppio rispetto alla minima che e’ di 480 euro. Gli altri assegni saranno congelati.
– PIU’ CONTRIBUTI PER AUTONOMI E AGRICOLTORI. Per artigiani e commercianti aumentano di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%. Verranno rideterminate anche le aliquote contributive pensionistiche nel settore agricoltura.
– PENALIZZAZIONI PER CHI ESCE PRIMA 63 ANNI. Per chi esce in pensione anticipata (quindi con almeno 42 anni e 1 mese di contributi se uomini) prima dei 63 anni di eta’ dal 2012 avra’ una penalizzazione sulla quota liquidata con il retributivo del 3% per ogni anno di anticipo.
– CONTRIBUTO SOLIDARIETA’. Interessera’ le pensioni piu’ alte.

IMPRESE E SVILUPPO
– PATRIMONIALIZZAZIONE. Arriva l’Ace, l’Aiuto alla Crescita Economica, una misura che incentiva la capitalizzazione delle imprese. Ci sara’ anche nuovo credito per i fondi di garanzia per le pmi.
– SGRAVI IRAP. Sara’ possibile scontare dall’Ires la quota di Irap riferita al costo del lavoro. Per l’internazionalizzazione arriva il ‘nuovo Ice’. Anche interventi per il risparmio energetico.
– GARANZIA STATO SU PASSIVITA’ BANCHE. Il ministero dell’Economia ”e’ autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passivita’ delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni”.
– LIBERALIZZAZIONE FARMACI FASCIA ‘C’. Saranno venduti anche nelle parafarmacie. Nuove regole per l’apertura di farmacie: il numero delle autorizzazioni sara’ stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 4.000 abitanti.
– TRASPORTI. In arrivo una apposita Autorita’.

  SPESA
– ENTI LOCALI, -5 MLD. E’ il contributo che pagheranno Regioni, Province e Comuni.
– MINISTRI, NIENTE DOPPIO STIPENDIO. Vale anche per i sottosegretari.
– PROVINCE, CAMBIA ORGANIZZAZIONE. Ridotti membri dei consigli, eliminate le giunte.
– VIA INPDAP E ENPALS. Sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’ Inps.
– SCURE SU AUTORITA‘. Dalla Consob all’Antitrust e’ previsto un calo del numero dei componenti

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