La Crisi Economica: Senza Italia niente Euro. Ecco i motivi per i quali non usciremo dalla moneta unica.

Vi siete mai posti la domanda E se l’Italia uscisse dall’euro..cosa accadrebbe?. Questo quesito è stato posto in un bel topic  da un utente del nostro forum, Il Passatore, che ringraziamo per l’interesse. Abbiamo quindi girato le sue domande al nostro esperto in economia e mercati, il dott. G.P.P. . Grazie alla sua disponibilità, abbiamo la fortuna di farvi leggere un altro chiarificante articolo, volto a far luce sulle motivazioni che ci salvaguardano da un’eventuale uscita dall’Euro. Ciò che emerge è che, seppur siamo in una situazione estremamente complicata e drammatica (si vedano i precedenti articoli), L’Italia costituisce un elemento importante per l’area Euro e non è di certo il paese peggiore. EclisseForum.it ringrazia il Dott. G.P.P. per aver la sua disponibilità e competenza; ringraziamo anche l’utente Il Passatore per la curiosità dimostrata nell’argomento.Buona lettura

 

1) Tecnicamente, è veramente possibile che l’Italia fuoriesca dall’Euro?
_No, tecnicamente non è possibile: se l’Italia uscisse dall’Euro sarebbe l’Euro stesso a “squagliarsi”. L’Italia rappresenta un paese di medio cabotaggio all’interno dell’Euro, infatti non è il più forte (Germania), ma nemmeno il più debole; è da preferirsi a tutti gli altri “pigs” proprio per la particolarità di soffrire un debito pubblico più liquido rispetto agli altri e quindi più importante di quello spagnolo; proprio per questo motivo viene preso di mira dalla speculazione. Lasciamo perdere al riguardo tutte le scemenze di cui si riempiono la bocca i politici vari (non solo italiani): gli attacchi speculativi sono solo relativi a questa particolarità  e cioè che se regge l’Italia, regge l’Euro.

2) Cosa potrebbe provocare a livello economico/aziendale una potenziale uscita da parte dell’Italia dall’Euro? Quali potenziali risvolti potrebbero poi esserci per chi possiede capitali e mutui?
_ L’uscita dell’Italia dall’Euro potrebbe precipitarci in una vera e propria catastrofe finanziaria: i prezzi aumenterebbero a dismisura abbattendosi come un tornado sulla capacità d’acquisto degli italiani. Sarebbe una situazione dall’impatto terrificante per le tasche degli italiani. Anche per le società stesso discorso: molte dovrebbero chiudere, specie le più piccole, incapaci di far fronte ad un poderoso aumento dei tassi come quello che si profilerebbe con l’uscita dall’euro.
Per chi ha capitali (in banca, alla Posta o sotto il materasso, cambia poco), invece si prospetterebbe una perdita clamorosa del loro valore, perchè l’italia sarebbe costretta ad una maxisvalutazione competitiva.

3) E’ possibile che Francia e Germania possano decidere una nostra “dipartita” dall’Euro?
_ No, non è proprio possibile, anche perchè ripeto che senza l’Italia non esiste l’Euro. Inoltre noi abbiamo un debito pubblico ingente, ma lo abbiamo finora tenuto sotto controllo molto meglio della Francia. E’ da assolutamente tenere conto che non è poi così tanto vero che la Germania sia così virtuosa: andate a vedere a quanto ammonta il debito pubblico tedesco, studiando i bilanci terrificanti delle agenzie statali dei mutui tedeschi: arriviamo al 100% del Pil, non brustolini!

“Stavolta Germania batte Italia. Nel debito pubblico”

Il debito pubblico tedesco, per effetto delle revisioni contabili adottate da Eurostat (che Il Sole 24 Ore aveva anticipato alcune settimane fa), è aumentato di colpo nel 2010 di ben 319 miliardi di euro. Si è innalzato così a 2.080 miliardi, primo debito europeo ad andare oltre la soglia dei 2mila miliardi, sorpassando a tutto gas quello italiano.  (Fonte: Il sole 24 ore)

Gli italiani, poi, hanno individualmente risorse patrimoniali (somma di depositi, titoli e immobili) molto superiori a quelle dei francesi e dei tedeschi: anche per questo motivo questi paesi se ne guardano bene dal cacciarci fuori dall’eurozona..
4) Sarebbe plausibile pensare ad una moneta “Euro2”, utilizzata solo per i paesi piu deboli? (I Cosiddetti PIIGS?)
_ Non sarebbe nè plausibile nè auspicabile. L’euro è come una classe di studenti suddivisi tra geni, normodotati e somari. Di solito i geni impongono ai somari di crescere di livello. Se creiamo una classe di somari, tutte le sinergie economiche che sono obiettivo stesso alla base della creazione dell’euro vengono meno. Se da un lato abbiamo una Grecia per cui è stato accettato un fallimento pilotato, dall’altro abbiamo altri paesi che già dimostrano di fare buon uso dei prestiti europei (Irlanda). Il tempo e il deleverage ci riporteranno ad una situazione più tranquilla, anche se avremo ancora altri momenti di gravi difficoltà.

Edited & Write By Creedence
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