Il professore e l’autodidatta.Il Dott. Maiocchi risponde al Sig.Demontis sulla Precisazione di An-Zu e Tecniche di Traduzione

by Duellum71

Dossier Sitchin sul blog archeologia

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Poco tempo fà ho ricevuto una Email dal Prof. Massimo Maiocchi che a suo tempo era stato contattato Da Alessandro Demontis. Siamo pertanto a pubblicare lo scambio epistolare avvenuto tra il Sig. Demontis, il Professor Maiocchi ed EclisseForum.it

Ecco la Risposta del Prof.Maiocchi che io ringrazio pubblicamente per la sua cortesia e disponibilità (troverete in calce la lettera di A.Demontis):

Cari ragazzi,
vi scrivo questa mail perché ho scoperto (per puro caso!) che le email che avevo spedito a Duilio sono finite nel sito internet di Alessandro (http://www.gizidda.altervista.org, e forse anche in Eclisseforum, ma non ho ancora avuto il tempo di verificare). Ignoravo totalmente che
le poche note che ho scritto in fretta e furia facessero parte di una discussione – credo – molto più approfondita. In tutta onestà, pensavo di dare qualche indicazione di massima a un appassionato della questione contatti alieni nell’antichità, tutto qui. Se avessi saputo di essere coinvolto in un forum, avrei cercato di essere più preciso fin da subito. Se posso, rimedio adesso. Come ricordate la questione riguarda il mito di Anzu. Nelle mie mail non volevo certo negare la  “divinità” (qualunque cosa vogliate intendere con questo termine) della nostra creatura mitologica. In fondo, dopo essersi impossessato delle tavole del destino, acquisisce a pieno le prerogative del dio Enlil. Io stavo solo discutendo della lettura del nome, e vi posso spiegare perché leggiamo Anzu e non Zu (ma torno dopo su una resa ancora più precisa). In un importante articolo del 1961, B.Landsberger ci informa dell’esistenza di un testo lessicale da Rash Shamra, che ci fornisce la lettura sillabica del nome Anzu. Come giustamente annota il nostro autore, è impossibile che nella colonna sillabica il segno AN sia da intendere come determinativo divino DINGIR. Ecco il riferimento bibliografico esatto: B. Landsberger, “Einige unerkannt gebliebene oder verkannte Nomina des Akkadischen”,
Wiener Zeitschrift fur die Kunde des Morgenlandes 57 (1961), pp. 1-23. Mi rendo conto che questo articolo possa essere di difficile accesso per chi non mastichi il tedesco (lingua madre dell’Assiriologia), ma vi assicuro che è molto citato in ambiente accademico. Il nome si
legge quindi Anzu, e non Zu. Se volete credermi, ero bene al corrente della vecchia lettura Zu, che risale addirittura alla fine dell’800. A quel tempo l’Assiriologia era una disciplina appena nata, e il testo lessicale di cui sopra non era noto. Per questo nulla si può imputare ai padri di questa scienza, tra cui il buon Smith. Non capisco invece perché Sitchin lo ignori (di proposito?). Se volete un’edizione aggiornata del mito (sebbene adatta solo per gli esperti): A. Annus, The Standard Babylonian Epic of Anzu, Helsinki 2001,(https://www.eisenbrauns.com/assets/book_images/A/ANNSTANDA.jpg) che include anche frammenti del mito apparsi negli ultimi decenni.
Inoltre, potete verificare altre ricorrenze di Anzu sul Chicago Assyrian Dictionary (strumento fondamentale di tutti gli studiosi di Vicino Oriente antico), che trovate scaricabile gratuitamente qui:

http://oi.uchicago.edu/research/pubs/catalog/cad/. A voi serve il Volume 1A, part 2 (la voce anzu sta a p. 153 ss.) Per essere ancora più precisi, la resa accadica Anzu andrebbe scritta con un accento circonfelsso sulla u: Anzû (spero visualizzate correttamente l’ultimo carattere). Questo si evince da numerose grafie del tipo an-zu-u2, o al genitivo an-zi-e. Etiomolgia: è chiaro che si tratti di un prestito in accadico dal sumerico, ma il significato preciso è dibattuto. Ad ogni modo, dobbiamo tenere conto della presenza di an “Cielo”, e forse di zu “conoscere”, che comparirebbe qui come radice senza prefissi. Volendo azzardare, il nome potrebbe (sottolineo il condizionale) voler dire “colui che conosce il Cielo”, almeno secondo l’etimologia popolare. Come epiteto si adatterebbe bene
a un uccello, ma la lunghezza dell’ultima vocale è problematica. Inoltre, la resa sumerica originale è Anzud, cioé con l’uscita in -d, come riportato dal Pennsylvania Sumerian Dictionary:
http://psd.museum.upenn.edu/epsd/epsd/e421.html. (Per gli esperti: l’uscita in -d è suggerita da grafie come dam-anzu-da lett. “la sposa di Anzud”). Come giustamente fa notare Alessandro, non esiste nessuna versione aramaica né fenicia del mito di Anzu! (le versioni sono paleo-babilonese, medio-babilonese, e assira). Apriti cielo! Io pensavo ai nomi di persona dell’area semitica occidentale, ma questa è un’altra storia. Spero di essere stato chiaro, se avete altri dubbi fatemi sapere.
Ciao!

Massimo

 


Dopo essermi chiarito con il Professore, ritengo giusto anche postare la lettera in cui non manca un apprezzamento a EclisseForum.it

Caro Duilio,
grazie della risposta e del link. E complimenti per il bel sito! E’ un
peccato che queste discussioni facciano esacerbare gli animi, da una
parte e dell’altra. Ad ogni modo, le mie erano solo delle
precisazioni, forse a volte anche pedanti, ma di certo più consone a
un forum. Se vuoi puoi inserirle nel topic.
A presto!

Massimo

Il presente intervento viene pubblicato in risposta ai vari PDF di A.Demontis nei confronti dei professori da noi citati. Per quel che riguarda le linee guida del forum siamo a precisare che all’interno di EclisseForum.it è ammesso ed apprezzato l’ intervento di chiunque, ovviamente compresi coloro che difendono la teoria Sitchiniana; è pero doveroso ricordare che il tutto deve avvenire sempre educatamente e senza offendere gli interlocutori che pensano in modi differenti. Da questo punto di vista, l’amministrazione si riserva il diritto di poter prendere duri provvedimenti e questo ci sentiamo di specificarlo; quindi rivolgiamo questa affermazione a  coloro che strumentalizzano le contromisure  prese nei confronti della loro palese maleducazione associandola ad una fantomatica censura.

Duellum71

 

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Le lettera di A.Demontis al Prof.Maiocchi.

Buongiorno Massimo,
intanto ti ringrazio (mi permetto di darti del tu vista la tua esortazione e anche perchè credo che abbiamo più o meno la stessa età) per l’ intervento.
E’ raro trovare un accademico che decide di intervenire su questi temi, specialmente con questa pacatezza.
Pacatezza che io, devo ammettere, nei tuoi confronti non ho avuto.
Ma a questo rimedierò subito.

Vengo ora allo specifico riguardante Zu.
Come tu dici, é stato negli anni 60 che la lettura é stata cambiata da Zu and Anzu, interpretando il segno dingir/an per la sua resa fonetica AN e non come determinativo.
Il concetto,  in entrambi i casi, non cambia molto, perciò ne discuto solo la parte lessicale facendo due considerzioni (assolutamente personali e quindi come tali prendile), tra loro in qualche modo collegate:

1)
il fatto che il nome sia stato ‘cambiato’ in base alla rilettura di un glifo, non implica a mio avviso che la nuova lettura sia quella corretta.

2)
Nella opera di George Smith, nella parte del mito che lui intitola “Zu the bird of prey”, si parla dell’ uccello Zu.
Se la composizione cuneiforme fosse an-zu-mushen non ci sarebbe motivo di tradurre ‘Uccello Zu’.
Non avendo però una versione cuneiforme del mito di Zu non posso che fare ipotesi.

Questa occorrenza (zu-mushen) ha alcune varianti (per esempio se ne possono vedere alcune nel catalogo ETCSL)  tra le quali ANZU.MUSHEN – ANZUD MUSHEN – ZU.MUSHEN – ANZUD2.MUSHEN

Queste versioni traslitterano il nome (anzud – zu – anzud2) trattandolo come un unico termine coerentemente sempre nello stesso modo (es: nel testo ‘la costruzione del tempio di Ningirsu’ é reso sempre come anzud2).
Inoltre ricordo che in alcune occorrenze il nome Anzu é scritto con il cuneiforme per IM-DUGUD con e senza determinativi.
Insomma sul nome c’ é una varietà di modi e di versioni che secondo me rendono non definitiva la deduzione di Landsberger.
Posso però ammettere tranquillamente che il nome potesse essere scritto in vari modi.
Non sarebbe la prima volta visto che anche Ningishzidda veniva scritto in modi diversi, e anche abbreviato in Gizidda).
Non sono in possesso, purtroppo, di liste di divinità in originale cuneiforme in cui figuri il nome di ZU/ANZU, sarebbe molto interessante vedere come comparirebbe in una lista simile.

Aggiungo un’ ultima cosa. Purtroppo non ho potuto specificarlo nel forum Eclipseforum perchè bannato, ma il problema di Sitchin e Zu/Anzu in realtà é un falso problema.
Infatti Sitchin chiama il personaggio ZU basandosi (e lo dichiara) sul lavoro di Smith ma vi fa alcuni ragionamenti, e precisamente:
– in ‘Il pianeta degli de’i egli ipotizza (erroneamente) che la parte mancante del nome fosse EN, identificando Zu con Nanna (Zu.en) basandosi su altri testi che parlano di uan gelosia tra Nanna e Ninurta
– in ‘Guerre atomiche al tempo degli dei’ egli parla chiaramente del nome ANZU
– in ‘Le cronache terrestri rivelate’ (che é un ‘indice dei nomi’ dei suoi libri) egli ha messo la voce ANZU e non ZU, affermando testualmente:

ANZU = Knower of Heaven – an antagonist of Enlil […] but a recent discovery of a missing fragment of the text revealed that the name of the offender, though to be just ZU, was in fact AN-ZU

Con questo volevo solo specificare che Sitchin non ignora assolutamente l’ aggiornamento accademico dovuto alla scoperta di Ras Shamra.

Ringraziandoti ancora una volta per il tuo intervento ti mando i miei più sinceri saluti
Alessandro.



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