Archivio mensile:ottobre 2011

La Copertina di Illecito – I 3 giorni di Buio

Come molti di voi sapranno, da Venerdi 28 Ottobre 2011 fino a Domenica 30 Ottobre 2011, secondo svariate buf..ehm..profezie, dovremmo assistere a ben 3 giorni di buio…Approfittando di questa ennesima “fine preannunciata” che spopola nel web, vogliamo iniziare con anticipo il nostro Halloween con la goliardia che ci ha sempre contraddistinto. Ringraziando Illecito, vi auguriamo di passare con serenità i 3 giorni di buio a seguire 😀 L’amministrazione di EclisseForum.it – Padre Plancton & Fra C.Da Velletri

Aggiornamento:  Qui la pubblicazione della lettera  inoltrata ai vari gestori di siti che hanno espanso questa nuova bufala.

 

 

 

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Alluvione Liguria-Toscana. Danni Incalcolabili. News e Aggiornamenti

News e Aggiornamenti

 

Il giorno 25 Ottobre una forte perturbazione arrivata dall”Atlantico, ha colpito il levante ligure, provocando un’alluvione nella provincia di La Spezia.
Pensate che si contato nell’intera giornata, un accumulo di ben 520mm, e un dato da record di 145 mm in un ora.
Le immagini che seguiranno, testimoniano l’accaduto in tutto il suo fervore.
Come era stato anticipato dall’ente europeo di monitoraggio di eventi meteorologici avversi, le cose effettivamente sono andate come erano state previste.  Dalle notizie attuale pare che il presidente della Provincia di LaSpezia abbia richiesto l’intervento addirittura dell’esercito. Al momento si calcolano 4 vittime.


Da Meteoweb.it: “Dall’unita’ di crisi di La Spezia si cerca di fare un primo bilancio del danno ambientale: a parte la frana sull’A12, sette piccoli comuni risultano isolati, frane si sono verificate alla fine del Passo del Bracco, nelle frazioni delle Cinque Terre e verso Sarzana. I fiumi a rischio sono due, il Magra da una parte e il Vara dall’altra. L’onda di piena e’ attesa per stanotte. Intanto si lavora per liberare l’autostrada da quel mare di fango e dalla carcassa della cisterna. E si lavora per ripristinare la circolazione dei treni, interrotta per una frana tra Levanto e Corniglia. Ma almeno per altre 24 ore sia l’A12 che la strada statale “Aurelia” che la linea ferroviaria rimarranno bloccate.
Questa situazione sta di fatto isolando tutta la regione e le zone limitrofe a causa dei blocchi che si registrano sulle principali direttrici di trasporto. Dal primo pomeriggio, infatti, e’ chiusa l’autostrada A12, in entrambe le direzioni, nel tratto compreso tra La Spezia e Carrodano. Bloccato anche il raccordo con l’A15, in direzione Parma.”

 

 

 

L’alluvione è stata talmente devastante, che ha portato alla scomparsa di 8 persone, colpendo le province di La Spezia e Massa Carrara.

I centri storici delle Cinque Terre, sono stati cancellati dall’incredibile furia, pensate che i piani terra sono coperti da una coltre di detriti e fango, che arriva fino a 3 metri di altezza. Dunque il primo piano diventa effettivamente il piano terra….

Altri Aggiornamenti sul forum.

By Viking87

Terremoto devasta alcune province della Turchia – Si temono migliaia di vittime. Colpito il distretto di Ercis

News e aggiornamenti sul forum

Un fortissimo terremoto ha colpito oggi la Turchia dell’est. “‘agenzia Anadolu precisa che molte case sono crollate e che scosse di assestamento continuano. Secondo le prime informazioni vi sarebbero una cinquantina di feriti, ma il bilancio è destinato ad aggravarsi perché in un’intervista all’emittente locale Ntv il sindaco del distretto di Ercis, Zulfikar Arapoglu, ha detto che ci sono “molti morti e feriti” e ha chiesto aiuti immediati. “(Repubblica.it)

Questi i dati della scossa:

Magnitude Mw 7.3
Region EASTERN TURKEY
Date time 2011-10-23 10:41:22.0 UTC
Location 38.86 N ; 43.48 E
Depth 10 km
Distances 42 km N Van (pop 371,713 ; local time 13:41:22.7 2011-10-23)
21 km SE Ercis (pop 91,915 ; local time 13:41:22.7 2011-10-23)

Il sisma è avvenuto in una zona abbastanza popolata, e le prime stime, viste le passate tragedie, parlano di 20.000/60.000 feriti e 8.000 /20.000 vittime. Nonostante la cautela nel comunicarvi questi numeri,  purtroppo ho idea che queste stime non siano troppo lontane dalla realtà in quanto il sisma è stato molto superficiale (10km) ed è un dato di assoluta importanza per capire gli effetti di sismi di questa portata.

Eventi storici identici: Un evento del tutto simile a quello registrato in questo momento, accadde nel 1999 sempre in Turchia. Vi riporto la notizia di allora: Alle ore 18:00 (italiane) del giorno 12/11/1999 le stazioni della Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica  hanno registrato un terremoto di elevata magnitudo (MS 7.3), localizzato in Turchia nella Anatolia Settentrionale. Le coordinate epicentrali preliminari risultano 40.8 latitudine Nord, 31.1 longitudine Est. La stima preliminare della profondità focale è prossima ai 10 km.

In quel caso le vittime furono 20.000.

Incrociamo le dita e aggiorniamoci nelle prossime ore.

By Viking87

La Pseudo-Archeologia applicata a Biancaneve e i 7 nani. Esemplificazione del metodo Sitchin & Co..

Eclisseforum.it mette all’attenzione dei propri lettori questo bellissimo esempio scritto dall’autore Lugalbanda  che spiega in maniera molto divertente il “gioco” perpetuato da molti pseudo-archeologi nello spiegare colossali balle. Ecco quindi a voi, un fantastico esempio di come è possibile tradurre qualsiasi cosa a proprio piacimento e con una buona dose di fantasia e di “prove”. Buon divertimento by Lugalbanda & EclisseForum.it.

 

Biancaneve e i 7 nani

Il codice segreto degli egizi sulle Pleiadi e il Diluvio Universale

I fratelli Grimm nel 1810, mentre erano alla ricerca di informazioni su una particolare  fiaba popolare europea, ebbero modo di visionare una traduzione inglese di un antico testo ebraico ad opera di un rabbino, questi riportava alcuni eventi successi molto tempo fa, forse il testo ebraico riprendeva uno ancora più antico, probabilmente egizio visto che a margine c’erano annotati dei geroglifici oltre a dei commenti in ebraico.
I Grimm non capendoci un granché trovarono però un ottimo spunto per il titolo per la fiaba che stavano scrivendo: Biancaneve e i sette nani.

Qualcuno, preso dal solito scetticismo, sicuramente storcerà un pò il naso e obbietterà sostenendo che l’episodio sopraccitato non è assolutamente noto…e per di piùm non c’è traccia di esso in nessuna biografia o scritto che riguardi i fratelli Grimm. Ma attenzione..perchè proprio in virtù di questo aspetto possiamo affermare che anche se  l’episodio non è stato mai menzionato non significa che non sia accaduto veramente! 😀

Cerchiamo ora di capire cosa si nasconde dietro all’ “enigmatico” titolo scelto dai compianti fratelli Grimm: Biancaneve e i sette nani.

Biancaneve: Schneewittchen, Snow White o semplicemente Biancaneve altro non è che una cometa o altrimenti detta “palla di neve sporca”, il fatto che sembrasse bianca come la neve è probabilmente dovuto all’alta percentuale di acqua presente su di essa.

I sette nani: la parola tedesca Zwerg e quella inglese dwarf significano in effetti “nano” , forse il rabbino nel tradurre ha lasciato solo traslitterata la parola ebraica DWR o, per non so quale motivo, ha voluto tradurre la parola in quel modo, “fatto sta”  😀 che la radice DWR secondo il Dizionario di ebraico e aramaico biblici di P. Reymond significa ammucchiare (formando un cerchio) [cfr. link], ora come si chiamano quel gruppo di sette stelle che ammucchiate insieme formano una “specie” di cerchio? E’ ovvio le Pleiadi!

Queste affermazioni possono sembrare del tutto gratuite ma vi posso assicurare che ho le “prove” di quanto detto.

Nella tomba di Senemut è presente un simbolo, gli accademici credono indichi le Pleiadi

Le tre gocce sovrapposte sembrano la forma di una cometa presente appunto nella zona della pleiadi. Ricordo che il geroglifico egizio “mu” (tre onde sovrapposte) rappresenta l’acqua.

E’ “ovvio” ( 😀 ) che gli egizi sapessero che la cometa fosse composta di acqua. “Sicuramente” ( 😀 ) Senmut nella sua tomba avrà voluto riproporre la mappa cielo al momento dell’arrivo della cometa, “quasi sicuramente” ( 😀 )colei che provoco il diluvio biblico.

In buona sostanza Biancaneve e i sette nani non è altro che un racconto dove, applicando il “metodo Sitchin & co.”, vengono spiegati eventi che vedono protagonisti la cometa Snow White e le Pleiadi. Se qualcuno farà delle giuste obiezioni sul “ metodo” basterà che vi atteggiate come Sitchin e i suoi seguaci: ignoratele e continuate a lavorare di fantasia.

EclisseForum.it ringrazia l’autore Lugalbanda e a scanso di equivoci ci teniamo a tranquillizzare chi si fosse allarmato. Stavamo scherzando. 😀

Con simpatica goliardia

Lugalbanda &  EclisseForum.it

 

Perché i neutrini non sarebbero più veloci della luce

Vedi: Piu veloce della luce? (Forum)

L”amministrazione di EclisseForum.it ha deciso di pubblicare questo articolo di proprietà di Galileo.it, con lo scopo di fare piu chiarezza per quanto concerne la notizia bomba che è stata data relativamente alla scoperta che i neutrini viaggerebbero piu veloce della luce.Rispettando un criterio di cautela per quanto riguarda la “certezza” di alcune notizie, l’amministrazione ringrazia  Galileo.it per la qualità di informazioni che è solita fornire.

Più veloce della luce. Sino a qualche mese fa, nessuno all’infuori di un supereroe dei fumetti avrebbe potuto pronunciare questa frase. Ma dopo gli straordinari risultati dell’esperimento italiano Opera (Oscillation Project with Emulsion-tRacking Apparatus), anche i ricercatori hanno iniziato a prendere in considerazione la possibilità che il podio della velocità nel mondo delle micro particelle non spetti ai fotoni ma ai neutrini. A circa tre settimane dall’esperimento condotto dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) in collaborazione con il Cern di Ginevra,il server arXiv (un archivio che raccoglie le pubblicazioni scientifiche non ancora passate al vaglio della peer review della comunità scientifica) è stato intasato da oltre 80 pubblicazioni di ricercatori impazienti di spiegare cosa è successo nei Laboratori del Gran Sasso.

Alcune parlano di una nuova fisica, popolata da neutrini che viaggiano attraverso extra-dimensioni o che possiedono una tale energia da renderli più veloci della luce. Altre, certamente meno seducenti, chiamano in causa spiegazioni più ordinarie, che se non altro tolgono dall’impiccio il tanto chiacchierato Einstein. Tra queste, Adam Mann, su Wired.com, ne passa in rassegna alcune, che tentano di spiegare perché i risultati di Opera non mettono paura alla Teoria della Relatività Speciale.

Le prime obiezioni mosse a chi interpretava i risultati dell’esperimento del Gran Sasso come la prova che i neutrini siano più veloci della luce sono nate da un’osservazione astrofisica. Nel 1987, una supernova potentissima spruzzò sulla Terra una doccia di luce (cioè di fotoni) e neutrini. In quell’occasione, i rilevatori segnalarono l’arrivo dei neutrini circa tre ore prima della luce. Ma se Opera avesse ragione, è il calcolo dei ricercatori, i neutrini sarebbero dovuti arrivare ben quattro anni prima della luce. Come si spiegano, quindi, le tre ore di anticipo? Con la falsa partenza della luce, in un certo senso. Al contrario dei quasi inermi neutrini, infatti, i fotoni interagiscono molto con la materia. Ecco perché hanno impiegato più tempo ad arrivare sulla Terra: sarebbero stati bloccati in uscita dalle interazioni con i vari elementi del nucleo della supernova. I neutrini, invece, sarebbero riusciti a scappare subito.

Veniamo invece alle obiezioni teoriche mosse dal fisico Matt Strassler sul suo blog. Come suggerisce il ricercatore, secondo il Modello Standard (teoria quantistica che descrive tutte le particelle della materia e le loro interazioni fondamentali, a eccezione della gravità), se i neutrini viaggiano più veloci della luce, anche gli elettroni devono fare lo stesso. Quanto più veloce? Di almeno un miliardesimo, se possiedono la stessa energia dei neutrini (40 GeV, almeno come rilevato dai laboratori). Ma i fisici sanno che ciò non è possibile: nel vuoto, infatti, gli elettroni non possono superare la velocità della luce di oltre 5 parti su 10 15.
Molto meno, quindi, e ciò è in contraddizione con quanto atteso se i risultati di Opera fossero reali.

Siamo arrivati a una delle più recenti pubblicazioni negazioniste di ArXiv, che chiama in causa un problema di misurazioni. I ricercatori di Opera, infatti, hanno usato satelliti Gps per misurare il più accuratamente possibile i 730 km di distanza tra il Cern (dove è partito il fascio di neutrini) e i laboratori del Gran Sasso (dove sono arrivati). Ma la Relatività Speciale ci insegna che le misurazioni cambiano leggermente se gli osservatori si muovono l’uno rispetto all’altro. Dal momento che i satelliti viaggiano intorno alla Terra, è possibile che le posizioni rilevate della sorgente e del rilevatore non fossero quelle reali. In altre parole, che i 730 km misurati non corrispondessero alla realtà. E ciò, in termini di tempi di percorrenza del fascio dei neutrini, si tradurrebbe in una discrepanza di circa 64 nanosecondi, che è proprio quanto registrato da Opera.

Da Galileo.it

Rivolta a Roma. Il vero movimento si dissocia dai teppisti – Braccia alzate dei pacifisti “Basta Violenza.” – News e Aggiornamenti

Aggiornamenti sul forum

Aggiornamento 16/10/2011 : Roma, 16 ott. (Ign) – Il giorno dopo Roma si sveglia sotto choc per le violenze che ieri per ore hanno tenuto sotto scacco la capitale. Mentre nella notte gli ospedali si sono riempiti di feriti, arrivando a contare un centinaio di ricoveri tra manifestanti, violenti e forze dell’ordine, ci si interroga su come sia stato possibile che un gruppo abbia potuto mettere a soqquadro per ore il centro di Roma. (Andkronos)

Aggiornamento: Molte persone hanno cercato di isolare i black block ed alcuni son stati consegnati alle forze dell’ordine. Una camionetta dei carabinieri è stata data in fiamme, la polizia non riesce a disperdere i manifestanti perchè ci sono delle controcariche. I Black Block pare che siano piu di 500. Il cielo su roma è pieno di fumogenti, vengono lanciati anche sanpietrini e sassi. La parte pacifica del corteo è divisa in piu cortoni.

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E’ quasi guerriglia a Roma, durante la manifestazione che vede gli indignati impegnati in una manifestazione sulla crisi economica: oggi sono quasi 1000 le concentrazioni in tutto il mondo, in 952 città e oltre 82 paesi.Ma alle15.54 l’esplosione di una bomba carta  e il lancio di alcuni oggetti tra i manifestanti ha creato tensione. Un’altra bomba carta è stata lanciata dai black block all’interno di un cantiere nell’ex stabile dell’Agenzia delle Entrate. Dopo dieci minuti è stata assaltata una agenzia di lavoro Interinale.Da quel momento la manifestazione è degenerata, 5 bombe carta contro una sede del ministero  della Difesa, dopodichè sono state incendiate delle auto parcheggiate.

Al momento un carabiniere è stato ferito  al volto ed un manifestante è rimasto gravemente ferito mentre accendeva un petardo, perdendo le 5 dita della mano.

Scene di paura e panico tra al gente che era venuta da tutta Italia per manifestare pacificamente a piazza San Giovanni. Qualcuno è in lacrime ed è molto impaurito. I manifestanti rimasti si sono radunati sotto la basilica. La piazza è scenario di guerra. La polizia avanza ma viene respinta con attacchi violenti sia ai contingenti sia ai mezzi blindati. Un gruppo di giovani osservano impauriti

Tutto questo con i manifestanti pacifici non c’entra nulla, infatti a mani alzate hanno gridato “basta violenza”, dissociandosi dalla frangia violenta che sta devastando Roma.

 

Il professore e l’autodidatta.Il Dott. Maiocchi risponde al Sig.Demontis sulla Precisazione di An-Zu e Tecniche di Traduzione

by Duellum71

Dossier Sitchin sul blog archeologia

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Poco tempo fà ho ricevuto una Email dal Prof. Massimo Maiocchi che a suo tempo era stato contattato Da Alessandro Demontis. Siamo pertanto a pubblicare lo scambio epistolare avvenuto tra il Sig. Demontis, il Professor Maiocchi ed EclisseForum.it

Ecco la Risposta del Prof.Maiocchi che io ringrazio pubblicamente per la sua cortesia e disponibilità (troverete in calce la lettera di A.Demontis):

Cari ragazzi,
vi scrivo questa mail perché ho scoperto (per puro caso!) che le email che avevo spedito a Duilio sono finite nel sito internet di Alessandro (http://www.gizidda.altervista.org, e forse anche in Eclisseforum, ma non ho ancora avuto il tempo di verificare). Ignoravo totalmente che
le poche note che ho scritto in fretta e furia facessero parte di una discussione – credo – molto più approfondita. In tutta onestà, pensavo di dare qualche indicazione di massima a un appassionato della questione contatti alieni nell’antichità, tutto qui. Se avessi saputo di essere coinvolto in un forum, avrei cercato di essere più preciso fin da subito. Se posso, rimedio adesso. Come ricordate la questione riguarda il mito di Anzu. Nelle mie mail non volevo certo negare la  “divinità” (qualunque cosa vogliate intendere con questo termine) della nostra creatura mitologica. In fondo, dopo essersi impossessato delle tavole del destino, acquisisce a pieno le prerogative del dio Enlil. Io stavo solo discutendo della lettura del nome, e vi posso spiegare perché leggiamo Anzu e non Zu (ma torno dopo su una resa ancora più precisa). In un importante articolo del 1961, B.Landsberger ci informa dell’esistenza di un testo lessicale da Rash Shamra, che ci fornisce la lettura sillabica del nome Anzu. Come giustamente annota il nostro autore, è impossibile che nella colonna sillabica il segno AN sia da intendere come determinativo divino DINGIR. Ecco il riferimento bibliografico esatto: B. Landsberger, “Einige unerkannt gebliebene oder verkannte Nomina des Akkadischen”,
Wiener Zeitschrift fur die Kunde des Morgenlandes 57 (1961), pp. 1-23. Mi rendo conto che questo articolo possa essere di difficile accesso per chi non mastichi il tedesco (lingua madre dell’Assiriologia), ma vi assicuro che è molto citato in ambiente accademico. Il nome si
legge quindi Anzu, e non Zu. Se volete credermi, ero bene al corrente della vecchia lettura Zu, che risale addirittura alla fine dell’800. A quel tempo l’Assiriologia era una disciplina appena nata, e il testo lessicale di cui sopra non era noto. Per questo nulla si può imputare ai padri di questa scienza, tra cui il buon Smith. Non capisco invece perché Sitchin lo ignori (di proposito?). Se volete un’edizione aggiornata del mito (sebbene adatta solo per gli esperti): A. Annus, The Standard Babylonian Epic of Anzu, Helsinki 2001,(https://www.eisenbrauns.com/assets/book_images/A/ANNSTANDA.jpg) che include anche frammenti del mito apparsi negli ultimi decenni.
Inoltre, potete verificare altre ricorrenze di Anzu sul Chicago Assyrian Dictionary (strumento fondamentale di tutti gli studiosi di Vicino Oriente antico), che trovate scaricabile gratuitamente qui:

http://oi.uchicago.edu/research/pubs/catalog/cad/. A voi serve il Volume 1A, part 2 (la voce anzu sta a p. 153 ss.) Per essere ancora più precisi, la resa accadica Anzu andrebbe scritta con un accento circonfelsso sulla u: Anzû (spero visualizzate correttamente l’ultimo carattere). Questo si evince da numerose grafie del tipo an-zu-u2, o al genitivo an-zi-e. Etiomolgia: è chiaro che si tratti di un prestito in accadico dal sumerico, ma il significato preciso è dibattuto. Ad ogni modo, dobbiamo tenere conto della presenza di an “Cielo”, e forse di zu “conoscere”, che comparirebbe qui come radice senza prefissi. Volendo azzardare, il nome potrebbe (sottolineo il condizionale) voler dire “colui che conosce il Cielo”, almeno secondo l’etimologia popolare. Come epiteto si adatterebbe bene
a un uccello, ma la lunghezza dell’ultima vocale è problematica. Inoltre, la resa sumerica originale è Anzud, cioé con l’uscita in -d, come riportato dal Pennsylvania Sumerian Dictionary:
http://psd.museum.upenn.edu/epsd/epsd/e421.html. (Per gli esperti: l’uscita in -d è suggerita da grafie come dam-anzu-da lett. “la sposa di Anzud”). Come giustamente fa notare Alessandro, non esiste nessuna versione aramaica né fenicia del mito di Anzu! (le versioni sono paleo-babilonese, medio-babilonese, e assira). Apriti cielo! Io pensavo ai nomi di persona dell’area semitica occidentale, ma questa è un’altra storia. Spero di essere stato chiaro, se avete altri dubbi fatemi sapere.
Ciao!

Massimo

 


Dopo essermi chiarito con il Professore, ritengo giusto anche postare la lettera in cui non manca un apprezzamento a EclisseForum.it

Caro Duilio,
grazie della risposta e del link. E complimenti per il bel sito! E’ un
peccato che queste discussioni facciano esacerbare gli animi, da una
parte e dell’altra. Ad ogni modo, le mie erano solo delle
precisazioni, forse a volte anche pedanti, ma di certo più consone a
un forum. Se vuoi puoi inserirle nel topic.
A presto!

Massimo

Il presente intervento viene pubblicato in risposta ai vari PDF di A.Demontis nei confronti dei professori da noi citati. Per quel che riguarda le linee guida del forum siamo a precisare che all’interno di EclisseForum.it è ammesso ed apprezzato l’ intervento di chiunque, ovviamente compresi coloro che difendono la teoria Sitchiniana; è pero doveroso ricordare che il tutto deve avvenire sempre educatamente e senza offendere gli interlocutori che pensano in modi differenti. Da questo punto di vista, l’amministrazione si riserva il diritto di poter prendere duri provvedimenti e questo ci sentiamo di specificarlo; quindi rivolgiamo questa affermazione a  coloro che strumentalizzano le contromisure  prese nei confronti della loro palese maleducazione associandola ad una fantomatica censura.

Duellum71

 

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Le lettera di A.Demontis al Prof.Maiocchi.

Buongiorno Massimo,
intanto ti ringrazio (mi permetto di darti del tu vista la tua esortazione e anche perchè credo che abbiamo più o meno la stessa età) per l’ intervento.
E’ raro trovare un accademico che decide di intervenire su questi temi, specialmente con questa pacatezza.
Pacatezza che io, devo ammettere, nei tuoi confronti non ho avuto.
Ma a questo rimedierò subito.

Vengo ora allo specifico riguardante Zu.
Come tu dici, é stato negli anni 60 che la lettura é stata cambiata da Zu and Anzu, interpretando il segno dingir/an per la sua resa fonetica AN e non come determinativo.
Il concetto,  in entrambi i casi, non cambia molto, perciò ne discuto solo la parte lessicale facendo due considerzioni (assolutamente personali e quindi come tali prendile), tra loro in qualche modo collegate:

1)
il fatto che il nome sia stato ‘cambiato’ in base alla rilettura di un glifo, non implica a mio avviso che la nuova lettura sia quella corretta.

2)
Nella opera di George Smith, nella parte del mito che lui intitola “Zu the bird of prey”, si parla dell’ uccello Zu.
Se la composizione cuneiforme fosse an-zu-mushen non ci sarebbe motivo di tradurre ‘Uccello Zu’.
Non avendo però una versione cuneiforme del mito di Zu non posso che fare ipotesi.

Questa occorrenza (zu-mushen) ha alcune varianti (per esempio se ne possono vedere alcune nel catalogo ETCSL)  tra le quali ANZU.MUSHEN – ANZUD MUSHEN – ZU.MUSHEN – ANZUD2.MUSHEN

Queste versioni traslitterano il nome (anzud – zu – anzud2) trattandolo come un unico termine coerentemente sempre nello stesso modo (es: nel testo ‘la costruzione del tempio di Ningirsu’ é reso sempre come anzud2).
Inoltre ricordo che in alcune occorrenze il nome Anzu é scritto con il cuneiforme per IM-DUGUD con e senza determinativi.
Insomma sul nome c’ é una varietà di modi e di versioni che secondo me rendono non definitiva la deduzione di Landsberger.
Posso però ammettere tranquillamente che il nome potesse essere scritto in vari modi.
Non sarebbe la prima volta visto che anche Ningishzidda veniva scritto in modi diversi, e anche abbreviato in Gizidda).
Non sono in possesso, purtroppo, di liste di divinità in originale cuneiforme in cui figuri il nome di ZU/ANZU, sarebbe molto interessante vedere come comparirebbe in una lista simile.

Aggiungo un’ ultima cosa. Purtroppo non ho potuto specificarlo nel forum Eclipseforum perchè bannato, ma il problema di Sitchin e Zu/Anzu in realtà é un falso problema.
Infatti Sitchin chiama il personaggio ZU basandosi (e lo dichiara) sul lavoro di Smith ma vi fa alcuni ragionamenti, e precisamente:
– in ‘Il pianeta degli de’i egli ipotizza (erroneamente) che la parte mancante del nome fosse EN, identificando Zu con Nanna (Zu.en) basandosi su altri testi che parlano di uan gelosia tra Nanna e Ninurta
– in ‘Guerre atomiche al tempo degli dei’ egli parla chiaramente del nome ANZU
– in ‘Le cronache terrestri rivelate’ (che é un ‘indice dei nomi’ dei suoi libri) egli ha messo la voce ANZU e non ZU, affermando testualmente:

ANZU = Knower of Heaven – an antagonist of Enlil […] but a recent discovery of a missing fragment of the text revealed that the name of the offender, though to be just ZU, was in fact AN-ZU

Con questo volevo solo specificare che Sitchin non ignora assolutamente l’ aggiornamento accademico dovuto alla scoperta di Ras Shamra.

Ringraziandoti ancora una volta per il tuo intervento ti mando i miei più sinceri saluti
Alessandro.