Clima: ridisegnato il sistema di correnti nord atlantiche, il North Icelandic Jet

EclisseForum.it propone la lettura di questo bellissimo articolo in cui viene data la notizia della scoperta relativa ad una nuova corrente denominata ‘North Icelandic Jet’ (Flusso Nord Islandese) la quale avrebbe un ruolo determinante nel garantire l’equilibrio climatico dell’Europa e dell’America del Nord. Ne parla uno studio pubblicato su Nature Geoscience. (Articolo tratto da Zeroemissioni.eu). Ringraziamo Zeroemissioni.eu per il bellissimo articolo pubblicato

La scoperta di un nuovo sistema di circolazione oceanico al largo dell’Islanda, finora sconosciuto, da parte di un team internazionale di studiosi, guidato dal Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI), getta nuova luce sul complesso meccanismo di correnti marine dell’Atlantico del Nord in grado di influenzare il clima nell’emisfero settentrionale del pianeta. La nuova corrente denominata ‘North Icelandic Jet’ (Flusso Nord Islandese), di cui parla un articolo pubblicato su Nature Geoscience, avrebbe un ruolo determinante nel garantire l’equilibrio climatico dell’Europa e dell’America del Nord.

Dalle analisi degli studiosi emerge infatti che il Flusso Nord Islandese costituisce un componente chiave dei flussi oceanici nord-atlantici, estensione della Corrente del Golfo in grado di mitigare il clima dei paesi nord europei e nord americani che si affacciano sull’Oceano Atlantico con un’influenza che si estende fino alla Scandinavia e oltre. Com’è noto questo potente flusso oceanico funziona come un nastro trasportatore in grado di spostare un’enorme massa di acque calda garantendo la distribuzione del calore nelle regioni settentrionali del pianeta. L’acqua calda proveniente dal Golfo del Messico attraversa l’Atlantico tramite un complesso sistema di correnti per poi raffreddarsi in prossimità del circolo polare artico e inabissarsi. Il Flusso Nord Islandese – spiega Robert S. Pickart, uno dei responsabili della ricerca  – “è un elemento fondamentale per la circolazione delle acque fredde nel Nord Europa” al punto che una modifica del suo funzionamento dovuto a un aumento ad esempio di acque fredde e dolci provenienti dallo scioglimento dei ghiacciai potrebbe alterarne la funzione producendo a sua volta un’alterazione dei movimenti marini di ridistribuzione del calore. Sono già alcuni anni, del resto, che gli studiosi avvertono che le correnti oceaniche responsabili della regolazione del clima si stanno lentamente spostando più in profondità: il rischio è che venga meno la funzione di mitigazione climatica, vitale per l’emisfero nord. “I risultati di questo studio – osserva Eric Itsweire, della U.S. National Science Foundation che ha finanziato la ricerca – ci permettono di mettere a punto strumenti previsionali molto più efficaci sulla circolazione oceanica in grado di calcolare meglio gli effetti dei cambiamenti climatici.” (f.n.)

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